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1 | nome | cognome | Ente di appartenenza (Università, centro di ricerca, ecc.) | Dipartimento | Disciplina di insegnamento o ambito di ricerca | Titolo della lezione incontro | Breve abstract della lezione (max 800 battute spazi inclusi) | Breve biografia (max 800 battute spazi inclusi) | ||||||||||||||||||
2 | 1 | Valentina | Amenta | CNR - Istituto di Informatica e Telematica - Pisa | CNR Dipartimento di ingegneria, Ict e tecnologie per l'energia e trasporti (DIITET) | Internet Governance | Cyberbullismo: una insidia della Rete | L'avvento di Internet ha rappresentato una rivoluzione per l’epoca contemporanea avendo provveduto ad ingenerare una maestosa serie di cambiamenti nella vita sociale. Per i giovani che stanno crescendo a contatto con le nuove tecnologie, la distinzione tra vita online e vita offline è davvero minima. Internet è per tutti una grande opportunità che nasconde però dei tranelli: tra questi il cyberbulllismo, che è una vera e propria forma di disagio relazionale, di prevaricazione e di sopruso perpetrata tramite i nuovi mezzi di comunicazione. E’ un fenomeno crescente, tra i giovanissimi, per la mancata consapevolezza delle conseguenze delle loro azioni nel momento in cui mettono, ad esempio, in rete immagini offensive o le inviano agli amici. Ciò che è si rende necessaria, quindi, è un'adeguata opera di educazione che deve riguardare in maniera estensiva tutti i nativi digitali. | Laurea in Economia, Dottorato in Diritto pubblico e dell'economia, durante il quale ha orientato la sua ricerca sul diritto d'accesso ad Internet. Dal 2012 collabora con l'Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa. Attualmente con assegno di ricerca, per attività nel campo della Internet Governance. Partecipa al processo dell’Internet Governance Forum delle Nazioni Unite. Socio dell'Internet Society Italia. Cultore della materia di Diritto dell'Informatica presso la Università degli studi di Pisa e contratto di collaborazione alla didattica per il corso di Diritto Privato. | |||||||||||||||||
3 | 2 | Laura | Andreozzi | Università | Fisica | Struttura della materia | La materia soffice condensata: materiali in stati non convenzionali e con sorprendenti proprietà | Con il termine “materia soffice” si intendono materiali che non sono classificabili nè come liquidi semplici nè come solidi cristallini. Molti di questi materiali ci sono familiari, come le colle, le vernici ed i saponi per esempio, oppure come i polimeri, che sono di importanza nei processi industriali, ma che anche fanno parte dei processi biologici che regolano la vita. Noi stessi siamo “macchine soffici”. In questa lezione saranno trattati alcuni aspetti della materia soffice condensata e presentate alcune loro sorprendenti proprietà: solidi che fluiscono, fluidi che si arrampicano, ed altro ancora. | La mia attività scientifica è principalmente di natura sperimentale e si colloca per la maggior parte nell’area della materia soffice condensata. La classe di materiali di mio interesse è quella dei materiali polimerici, con riguardo a quelli liquido cristallini. Ne ho studiato fisica, proprietà strutturali (es: ordine orientazionale nei cristalli liquidi polimerici), la reologia, meccanismi di rilassamento e trasporto (es: leggi di scala temporali e spaziali nel trasporto molecolare, carattere del moto rotazionale, forma di funzioni di rilassamento). Tecniche sperimentali: spettroscopia di risonanza di spin elettronico, calorimetria differenziale a scansione, dinamico meccanica, reologia. La mia attività didattica riguarda corsi di: reologia, laboratorio di fisica, risonanza magnetica. | |||||||||||||||||
4 | 3 | Giuseppe | Anichini | Università di Firenze | Matematica | Analisi matematica -- calcolo delle probabilita' | Come funziona il Gratta e.... perdi | Il Gratta e Vinci ti offre tantissime opportunità di vincita. Non farti ingannare, la qualità e la fortuna le trovi soli nei nostri inimitabili biglietti. Questo è quanto si trova scritto nei biglietti in vendita da ogni tabaccaio. Ma e' vero ? Forse lo Stato dovrebbe indicare meglio le probabilità di vincita, evitando la domanda retorica: “ti piace vincere facile?” E' vero poi che si vince “spesso” ? Quanto spende un cittadino “medio” ogni anno per un biglietto del Gratta e Vinci ? Quanto ci guadagna lo Stato con un biglietto del Gratta e Vinci ? Perché i cittadini hanno abbandonato le lotterie (Capodanno, Agnano, ….) per questo nuovo tipo di azzardo ? E la matematica cosa dice in proposito ? Il cittadino-compratore del biglietto è sufficientemente informato ? | Laureato in Matematica nel 1972. Professore nelle Università di Firenze, Modena, Minneapolis (dal 1974 ad oggi). Si occupa di problemi connessi ad Equazioni Differenziali Ordinarie, Inclusioni differenziali ed Equazioni Integrali. Segretario per 27 anni dell'Unione matematica italiana, direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica “Ulisse Dini”. Membro per oltre 15 anni del Progetto del Ministero dell'Istruzione e dell'Università M@t-Abel per la formazione degli insegnanti di scuola secondaria (di primo e secondo grado), membro della Commissione Italiana per l'Insegnamento della Matematica. Autore di oltre 50 pubblicazioni (scientifiche, didattiche, divulgative) e di alcuni libri di testo per i corsi di Analisi matematica e Calcolo delle Probabilità. | |||||||||||||||||
5 | 4 | Andrea | Antonini | Consorzio LaMMA | Osservazioni meteorologiche | Reti pluviometriche low cost | La lezione in oggetto si propone di introdurre l’effetto dei cambiamenti climatici sulle piogge, ovvero minor quantitativi stagionali e conseguente minor disponibilità idrica in concomitanza con il crescere di eventi estremi spesso causa di ingenti danni. Solo fitte reti osservative consentono di poter seguire la sub-chilometrica variabilità di tali eventi con costi elevati. In ambito scientifico si stanno diffondendo sistemi a basso costo, che usano moderne tecnologie (sistemi embedded, IoT, SWE) per semplificare lo sviluppo di sensori ambientali fruibili direttamente online. La lezione descriverà un sensore pluviometrico basato su un trasduttore piezoelettrico che trasforma l’impatto delle gocce di pioggia in un segnale elettrico, correlato con il tipo e l’intensità di precipitazione. | Andrea Antonini si è laureato in ingegneria elettronica a nel 2002 presso l'Università di Firenze ed ha conseguito nel 2013 il dottorato di ricerca in Ingegneria-Geoinformazione presso l’Università di TorVergata di Roma. Dal 2003 lavora presso il LaMMA (attualmente come ricercatore) dedicando principalmente le attività di ricerca allo studio e l’implementazione di sistemi di misura/stima di parametri atmosferici (radar, satelliti, sensori a terra, meteorologia GNSS) e la loro integrazione per applicazioni di Now-Casting dei sistemi precipitativi. Ha maturato esperienza di lezioni frontali in alcuni corsi organizzati da IBIMET come RTC (Regional Training Center) del WMO (World Meteorological Organisation), e tenuto numerosi interventi in ambito di workshop e conferenze tematiche. | ||||||||||||||||||
6 | 5 | Andrea | Armani | Università di Pisa | Scienze Veterinarie | Ispezione ed Igiene degli alimenti di origine animale | Cambiamenti climatici e sicurezza alimentare | Il riscaldamento globale sta irreversibilmente trasformando il Mar Mediterraneo e facilita la diffusione di specie esotiche tropicali (definite aliene o alloctone), introdotte attraverso il Canale di Suez, il trasporto marittimo, l’acquacoltura o combinazioni di questi fattori. Tra le specie aliene che si stanno diffondendo nel Mediterraneo particolare importanza rivestono i “pesci palla” (Tetraodontidae), in grado di accumulare una potente e pericolosissima neurotossina, potenzialmente letale (tetrodotossina). Le segnalazioni di pesce palla sono sempre più frequenti lungo le nostre coste, pertanto la lezione si propone di illustrare questo fenomeno agli studenti, rendendoli consapevoli dei cambiamenti ecologici in atto e delle loro possibili ricadute sulla salute pubblica. | Il Dr. Andrea Armani si è laureato presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dove, successivamente, ha conseguito anche il diplomi di Dottorato e di Specializzazione in Ispezione degli Alimenti. Lavora come Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Veteriarie dell'Università di Pisa dove insegna Ispezione degli alimenti di origine animale e Normativa veterinaria al IV anno del Corso di Laurea in MV. La sua attività di ricerca è sempre stata indirizzata all’ispezione dei prodotti ittici con particolare attenzione alle problematiche legate alle frodi per sostituzione ed alla tracciabilità. Nel corso degli anni ha collaborato con istituzioni pubbliche nazionali e istituti di ricerca stranieri. Dal 2012 è responsabile del FishLab (http://fishlab.vet.unipi.it). | |||||||||||||||||
7 | 6 | Pietro | Armienti | Universitò di Pisa | Scienze della Terra | Petrologia | Le radici di pietra del pensiero scientifico moderno | "Per secoli i segni del tempo avevano reso illeggibili gli intarsi della facciata della chiesa, la cui costruzione, che risale all'inizio del XIII secolo, viene da molti attribuita a Nicola Pisano. Dopo il restauro, il messaggio intarsiato nella lunetta del portale è emerso in tutti i suoi dettagli e ha permesso di dimostrare che il pregevole manufatto, che ha comportato il lavoro congiunto di matematici, teologi, artigiani, celebra le intuizioni che segnarono a Pisa la nascita di una scuola di pensiero capace di trasformare la visione medievale del mondo e di fare della città la culla del pensiero scientifico moderno. Infatti le eleganti simmetrie dell'opera sono un richiamo diretto alle scoperte del matematico pisano: se si assume come unitario il diametro dei cerchi più piccoli dell'intarsio, i più grandi hanno diametro doppio, i successivi triplo, mentre quelli di diametro 5 sono divisi in spicchi nei quadratini ai vertici del quadrato in cui è inscritto il cerchio principale, quello centrale ha diametro 13 mentre il cerchio che circoscrive i quadratini negli angoli ha diametro 8. Gli altri elementi dell'intarsio disposti secondo tracce circolari individuano circonferenze di raggio 21 e 34, infine il cerchio che circoscrive l'intarsio ha diametro 55 volte più grande del circolo minore. 1,2,3,5,8,13,21,34,55 sono i primi nove elementi della successione di Fibonacci. Il riferimento non potrebbe essere più esplicito e collega direttamente l'intarsio all'opera del grande matematico o a una cerchia di suoi diretti collaboratori o allievi: L'intarsio di fatto è un abaco per rappresentare numeri irrazionali come p igreco o il rapporto Aureo phi , oltre che per calcolare con un'ottima approssimazione i lati dei poligoni regolari inscritti nel cerchio diametro maggiore. | Full professor of Petrology since 2001 at Earth Science Department of the Pisa University. Charges : has been a member of the Academic Senatus and of the Council of Administration of the Pisa university . Secretary of the SIMP the Italian Society of Mineralogy and Petrology (SIMP) from 1996 to 2003 estabilished the first WEB site of a mineralogic society. Instruction: Scuola Normale Superiore , Pisa dal 1975 al 1980. Expertise: Petrology : thermodynamic and Image Analysis approaches to rock texture investigations to get thecnical properties and geologic hystory ( time, P.T xi of formation). Two patents for non destructive analyses: PETTR : defines and classifies the color of granular materials,and PANOPTES to get the mineral contours in slabs of momomineralic rocks ,both applied to basic research and in quality controls in stone industry. Textures of satellite imagery for ambiental controls and hazard mitigation . | |||||||||||||||||
8 | 7 | Franco | Bagnoli | UNIFI | Fisica e Astronomia | Sistemi complessi | La fisica di tutti i giorni | La fisica è sempre stata vista come una disciplina difficile e astrusa, anche gli stessi studenti di fisica hanno difficoltà a spiegare quale è la fisica che sta dietro a fenomeni che si incontrano normalmente. In parte è dovuto ad una difficoltà intrinseca: il nostro cervello è stato selezionato per una "fisica" diversa (quasi aristotelica), in parte ad una carenza nell'insegnamento: nelle normali lezioni di fisica non si studiano oggetti quotidiani, ma quasi solo problemi matematici. Attraverso una lezione-spettacolo si mostrerà come si possano introdurre concetti della fisica attraverso "effetti speciali" quasi magici, e come questi permettano di illustrare come poche leggi stiano in effetti dietro a molti differenti fenomeni. Le esperienze mostrate possono facilmente diventare materiale didattico da usare in classe per gli insegnanti, o progetti di ricerca per gli studenti. | Franco Bagnoli è un ricercatore di fisica teorica della materia. Si occupa di sistemi complessi in vari ambiti: fisica teorica e applicata, biologia, scienze cognitive. In particolare studia sistemi discreti (automi cellulari), caos, sincronizzazione, transizioni di fase, fenomeni di auto-organizzazione. Da vario tempo di occupa di divulgazione e di comunicazione della scienza attraverso l'attività dell'Associazione Caffè-Scienza di cui è il presidente, trasmissioni alla radio (RadioMoka su Novaradio), lezioni divulgative per gli studenti del primo anno di fisica e delle scuole superiori, all'Università dell'Età Libera e nel corso "sapere a tutto campo" dell'Università Bocconi di Milano. Video e articoli divulgativi possono reperiti da fisicax.complexworld.net | |||||||||||||||||
9 | 8 | Sandra | Baldacci | Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa | Unità di Ricerca di Epidemiologia Ambientale Polmonare (EPAP), Istituto di Fisiologia Clinica (IFC) | Epidemiologia ambientale polmonare | L’allergia ai pollini: cause e rimedi | L'allergia al polline è aumentata: 18 milioni di italiani ne soffrono. Tale crescita è legata alle variazioni climatiche: l'aumento della temperatura ha causato un prolungamento o raddoppiamento del periodo di pollinazione e l’anticipazione del periodo di fioritura. Inoltre, gioca un ruolo importante la provata sinergia tra pollini e inquinamento atmosferico. Anche per i più piccoli la primavera è un momento difficile: il sonno disturbato e la difficoltà di concentrazione causa una riduzione del rendimento scolastico. Per migliorare la gestione della malattia si deve partire dall’educazione: riconoscere la malattia e i fattori di rischio, apprendere semplici e utili raccomandazioni per evitare l’esposizione alle fonti. Tutte queste tematiche verranno affrontate nel corso della lezione. | La lezione verrà tenuta in collaborazione fra la Dr.ssa Sandra Baldacci e la Dr.ssa Sara Maio. Le due ricercatrici lavorano presso l'Unità di Ricerca di Epidemiologia Ambientale Polmonare di IFC CNR. Docenti nell'ambito del corso "Effetti dell’inquinamento sulla salute" presso il corso di Laurea Magistrale in Scienze Ambientali dell’Università di Pisa, svolgono lezioni su "Le reazioni allergiche", “Inquinamento atmosferico e marcatori biologici”, "Effetti dell’esposizione a rifiuti solidi urbani". Hanno partecipato attivamente allo svolgimento di studi epidemiologici sugli effetti sanitari dell’inquinamento atmosferico indoor e outdoor. Sono attualmente coinvolte in un progetto Europeo sulla gestione delle patologie allergiche da pollini. | |||||||||||||||||
10 | 9 | Elisabetta | Baldi | Università di Firenze | Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche | Responsabile del percorso riproduzione umana a Biotecnologie Mediche e Farmaceuitche | Elementi di Bioetica | La lezione/seminario presenterà la definizione di bioetica secondo i maggiori studiosi e una breve storia della bioetica, considerando gli eventi che hanno portato alla formulazione dei principali trattati di bioetica esistenti e alla sua regolamentazione. Nonostante quest'ultima sia state sancita da vari trattati, i principi di bioetica sono spesso disattesi a volte anche dagli stessi governi firmatari dei principi stessi (un esempio su tutti: il caso Tuskegee negli USA, dove diversi afro-americani sofferenti di sifilide sono stati deliberatamente non trattati nonostante le terapie efficaci esistenti al fine di studiare gli effetti della malattia e che sono poi deceduti). Saranno prese in considerazione le posizioni delle diverse religioni e sarà fatto un breve escursus sulle leggi che riguardano la regolamentazione della fecondazione assistita in Italia e nel mondo. | Marzo-Aprile 1982: frequenta il Laboratorio di Farmacologia Preclinica del National Institute of Health (Washington, USA) diretto dal Dr. E. Costa Aprile-Maggio 1980: visiting scientist presso il Labooratorio di Biochimica dell'Imperial College of Science and Technology (Londra), diretto dal Dr. J. Hughes, usufruendo di una borsa di Studio Wellcome Research travel Grant. 1988-1990: Research fellow presso il Laboratorio di Nefrologia, diretto dal Prof. M.J. Dunn, presso la Case Western Reserve University (Cleveland, Ohio, USA) 1990-2001 Funzionario Tecnico (VIII livello) (Università degli studi di Firenze) 2002-2005 Ricercatore Universitario/Dirigente Biologo, Università di Firenze Dal 2005 Professore Associato (MED05)/Dirigente Biologo, Università di Firenze Dal 1992 Responsabile dell’Unità di ricerca “Fisiopatologia del gamete maschile”, Dip. Di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche “Mario Serio”, Università di Firenze Nel 2012 ha conseguito l’abilitazione ad ordinario per gli SSD della Patologia Generale e della Patologia Clinica 1979 Laurea in Scienze Biologiche, Univ. Firenze (110/110 cum laude) 1984: Specializzazione in Farmacologia (70/70) presso l'Università di Milano Principali aree di ricerca: funzionalità del gamete maschile, meccanismi di segnalazione nello spermatozoo, infertilità maschile. Meccanismi biologici del carcinoma prostatico PUBBLICAZIONI 146 publications with IF (68 in the last 5 years). Number of citations: 3750 (3290 without self-citations), average citations/article: 31.3, H-index, 43 (27 dal 2010). “Top 100 Italian Scientists of VIA-Academy” rank: 88 “Guest Editor”: i) Genetic Damage in human spermatozoa (Springer Ebook, 2014); ii) Journal of Reproductive Immunology (special issue on “Inflammatory mediators in male reproductive tract”. Lead guest editor of the special issue: “in vitro manipulation of gametes and embryos” for the journal Biomed. Res. Int. PRINCIPAL INVESTIGATOR (inclusi solo progetti “competitivi” istituzionali) 2003-2005 PRIN (PI dell’Unità di Firenze) 2005-2007 PRIN (PI dell’Unità di Firenze) 2007-2009 PRIN (PI dell’Unità di Firenze) 2010-2012 PRIN (PI dell’Unità di Firenze) PRINCIPALI INCARICHI SOCIETA’ SCIENTIFICHE ITALIANE 2008-2012 Membro del Comitato direttivo della siams DAL 2014 Membro del Comitato Scientifico della SIAMS PRINCIPALI INCARICHI INTERNAZIONALI Dal 2005 Membro della Liaison Committee American Society of Andrology (ASA) 2013-2014 Membro ASA Awards Comittee Dal 1996 Managing Editor of the Journal: Frontiers in Bioscience 2005-2009 Editorial Board of Reproductive Toxicology Dal 2012 Associate Editor of “Andrology” Dal 2012 Associate Editor World journal of translational Medicine Dal 2012 Associate Editor the Scientific World Journal Dal 2010 Member of the board of the Journal Hormone 2001-2010 Scientific Committee International Meetings Rapid Actions of Steroid Hormones 2006 and 2010 Member of the Programme Organizing Committee of European Congress of Andrology Dal 2014 Membro della commissione scientifica SIAMS Referee abituale delle riviste: J. Clin End. & Metab.; Endocrinology, PlosOne, Human Reproduction, Molecular Human Reproduction, Fertility and Sterility, Biology of Reproduction, Reproduction, RBMonline. Referee of grant proposal (including the Wellcome and the ONHMRC-Grant-Net (Australia), University of Milan, Science Foundation of Ireland, National Medical Research Council of Singapore) RELAZIONE AD INVITO A CONGRESSI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI (principali) Invited speaker in more than 100 International and National Congress | |||||||||||||||||
11 | 10 | Daniele | Bani | UNIFI | Dip. Medicina Sperimentale e Clinica, Unità di Ricerca di istologia ed Embriologia | Istologia ed Embriologia generale | LE CELLULE STAMINALI: UNA NUOVA RISORSA PER LA MEDICINA DEL FUTURO | La lezione verte sull'illustrazione, mediante semplici esempi, del concetto di cellula staminale e di differenziamento. Rifacendosi al comportamento delle cellule staminali per antonomasia, ovvero le cellule embrionali, si illustreranno alcuni esempi di utilizzo di tali cellule per la cura di malattie in cui è necessario ripristinare organi e tessuti danneggiati e le prospettive future nel campo della cosiddetta Medicina rigenerativa. Si illustreranno le possibili sorgenti di cellule staminali umane per uso terapeutico, le limitazioni metodologiche e le problematiche etiche legate al loro impiego clinico. | Nato a Firenze il 20/9/1961. 1986: Laurea in Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Firenze, con 110 e lode. Dal 1992 al 2000 è Professore associato di Istologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Firenze. Dal 2000 ad oggi è Professore Ordinario di Istologia (SSD BIO/17) Scuola di Scienze della Salute Umana, Università di Firenze. Membro dell’Albo degli esperti MIUR. Membro dell’Albo degli esperti del CIVR. Svolge continuativamente attività di referaggio per riviste scientifiche internazionali e per Enti pubblici (MIUR, PRIN). L’ attività scientifica del Prof. Bani si compendia in articoli scientifici in extenso pubblicati su riviste internazionali (181), articoli di libro (16) relazioni e comunicazioni a congressi nazionali (44) e internazionali (41), per un impact factor totale di 607 (H-index: 33). | |||||||||||||||||
12 | 11 | Roberto | BARGAGLI | Università degli Studi di Siena | Scienze Fisiche, della Terra e dell'Ambiente | Ecologia Applicata, Scienze Ambientali | Organismi e qualità ambientale | In una società che misura il benessere collettivo con la crescita del PIL e dei consumi è necessario diffondere maggior consapevolezza dei limiti oggettivi delle risorse naturali e della capacità del pianeta di sostenere la vita. Mediante l’illustrazione di esempi applicativi in ecosistemi terrestri ed acquatici della Toscana, la lezione si propone di far conoscere ai ragazzi il ruolo di alcuni comuni organismi del loro territorio (muschi, licheni, piante superiori, animali vertebrati ed invertebrati) nella rilevazione della qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo. L’autonoma valutazione delle risposte degli organismi agli inquinanti o ai cambiamenti globali, consente ai ragazzi di riflettere, di acquisire maggiore consapevolezza, nuove attitudini e comportamenti. | Professore Ordinario di Ecologia presso il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente, insegna Ecologia Applicata e Ecologia Marina, coordina il Dottorato di Ricerca in Scienze e Tecnologie Ambientali, Geologiche e Polari dell’Università di Siena. Studia le risposte degli ecosistemi all’impatto delle attività antropiche e dei cambiamenti climatici ed il ruolo degli organismi come indicatori della qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo. Ha partecipato a 8 spedizioni scientifiche in Antartide, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche, due libri in inglese (Springer-Verlag, Berlino) ed uno “Ecologia applicata- Per un uso consapevole dell’aria, dell’acqua e del suolo” (AMON Ed., Padova) destinato anche agli studenti ed agli insegnanti delle Scuole Medie. | |||||||||||||||||
13 | 12 | ANGELA | BECHINI | Università degli Studi di Firenze | Dipartimento di Scienze della Salute | Igiene generale e applicata | Come è fatto un vaccino. Excursus storico e tecnologie attuali di preparazione | I vaccini sono farmaci utilizzati allo scopo di offrire una protezione nei confronti di malattie gravi o mortali, come le meningiti. Il principio su cui si basano è di allenare il sistema immunitario a produrre anticorpi specifici in grado di neutralizzare l’azione di microrganismi patogeni. Gli anticorpi e le cellule del sistema immunitario, diventano le armi di difesa per combattere la lotta contro i patogeni con cui entreremo in contatto nel corso della vita. Agli studenti verranno fornite le conoscenze di base sulle modalità di preparazione dei vaccini, attraverso un excursus storico sui metodi tradizionali di preparazione dei vaccini di prima generazione e sulle tecnologie innovative di biologia molecolare ed ingegneria genetica per la produzione dei vaccini di ultima generazione. | Angela Bechini, laureata in Scienze Biologiche, è Ricercatore in Igiene presso l’Università degli Studi di Firenze. Ha più di 10 anni di esperienza nella ricerca scientifica sull'epidemiologia e la prevenzione delle malattie infettive (epatiti virali, pertosse, varicella, morbillo, parotite, rosolia, influenza, HPV, infezioni da N. meningitidis e S. pneumoniae). In particolare, svolge indagini sull’impatto dei programmi di vaccinazione sull’epidemiologia delle malattie infettive prevenibili mediante vaccino. E’ stata coinvolta in numerosi progetti di ricerca a livello locale, regionale, nazionale e europeo. E’ autore o co-autore di oltre 40 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali su tematiche di prevenzione di patologie infettive. | |||||||||||||||||
14 | 13 | Fabio | Bellissima | Università degli Studi di Siena | Dipartimento di Ingeneria dell'informazione e Scienze matematiche | Fondamenti della matematica. | Algebra astratta e musica contemporanea. | A partire dal XX secolo, la musica classica ha fatto largo uso di metodi propri dell'algebra astratta e dell'aritmetica modulare. La lezione, dopo l'introduzione dei concetti basilari, mostra come alcune caratteristiche prettamente musicali corrispondano a semplici proprietà algebriche del gruppo costituito dalle 12 note della scala cromatica. Vengono infine proposte alcune possibilità di approfondimento in classe. | Professore ordinario di matematiche complementari. Argomenti di ricerca. Passati: algebra della logica, logiche modali. Presenti: rapporti tra matematica e teoria armonica, anche dal punto di vista storico. | |||||||||||||||||
15 | 14 | Marco | Benvenuti | Università | Scienze della Terra | Mineralogia applicata | ORO, il metallo degli Dei. Un viaggio tra scienza, arte, storia e mito | Oro come segno e simbolo della divinità. Oro come simbolo mitologico di potere e regalità, metafora di ciò che rappresenta la perfezione. L’oro è un metallo preziosissimo e raro, se si pensa che il volume totale dell' oro estratto dalla preistoria ai giorni nostri potrebbe essere contenuto in un cubo di appena 18-20 metri di lato. E che dire, poi, delle sue incredibili proprietà? L'oro non si corrode e non perde mai la sua splendida lucentezza. E’ il più duttile e malleabile dei metalli: può essere lavorato a sbalzo, in rilievo, a punzone, martellato in sottilissimi fogli, trafilato in fili impalpabili e forgiato mediante un'infinita di altre tecniche. Facciamo un viaggio tra scienza, arte, storia e mito seguendo le tracce del prezioso metallo che hanno accompagnato tutta la storia umana. | Geologo, professore associato in Georisorse Minerarie e Applicazioni Mineralogico-Petrografiche per l’Ambiente ed i Beni Culturali presso l’Università di Firenze. E’ titolare presso il medesimo Ateneo di vari insegnamenti di Mineralogia Applicata presso il Corso di Laurea triennale in “Diagnostica e materiali per la Conservazione e il Restauro” ed i Corsi di Laurea Magistrale in “Scienze e Tecnologie Geologiche” e in “Scienze e Materiali per la Conservazione dei Beni Culturali”. I suoi interessi di ricerca sono particolarmente indirizzati nel campo dei Beni Culturali, sia sotto il profilo della loro valorizzazione e conservazione che della diagnostica, con particolare riguardo agli antichi processi di estrazione e trattamento dei metalli (archeometallurgia). | |||||||||||||||||
16 | 15 | Bruno | Bertaccini | Università degli Studi di Firenze | Statistica, Informatica, Applicazioni "G.Parenti" | Statistica metodologica e Statistica computazionale | Il gioco d'azzardo: comprenderne i rischi mediante le regole del calcolo delle probabilità | La penetrazione dei giochi d’azzardo nel tessuto socio-economico si in generale è evoluta nel tempo secondo un percorso caratterizzato da una continua oscillazione tra tolleranza e proibizione. Il tardo Medioevo aprì la strada alla diffusione del gioco d’azzardo per come lo conosciamo oggi, quando al tradizionale gioco dei dadi si affiancarono quello delle carte, delle lotterie, delle scommesse e del lotto, attività queste che finirono soventemente col finanziare le casse di governi, sovrani e regnanti. Stante la sempre più frequente diffusione di casinò on-line, agenzie di scommesse e slot machine, la lezione ha l’obiettivo di fornire alcune semplici strumentazioni e regole finalizzate ad incrementare la consapevolezza dei rischi connessi al gioco d’azzardo. | Bruno Bertaccini, è professore di Statistica e Statistica Computazionale all'Università degli Studi di Firenze. Delegato del Rettore per la Valutazione dei Processi Formativi dell'Ateneo fiorentino. Interessi di ricerca nel campo degli algoritmi per il calcolo computazionale, per il data mining e l'analisi dei big data. | |||||||||||||||||
17 | 16 | Nicolò | Beverini | Università di Pisa | Fisica | Fisica | Dal "quando" al "dove" . Orologi atomici e GPS | Nel XVIII secolo lo sviluppo dei cronometri di marina ha permesso una misura accurata della longitudine, dando sicurezza alla navigazione oceanica. Oggi orologi atomici con una precisione migliore di una parte su 1014 (ossia con un errore minore di un miliardesimo di secondo in un giorno) costituiscono il cuore dei sistemi di localizzazione satellitare, quali il GPS o la nuova costellazione satellitare Galileo dispiegata dall’UE, che ci permettono la localizzazione con precisione centimetrica di un punto sulla superficie della Terra. Analizzeremo i principi di funzionamento del GPS e discuteremo su che cosa siano gli orologi atomici e quali ne siano le applicazioni alla scienza e alla tecnologia. | Attualmente docente di Fisica presso il corso di laurea in Geologia; di Strumentazione geofisica al corso magistrale in Geofisica e di Fisica Atomica alla magistrale in Fisica. Ho lavorato a lungo nel campo degli orologi atomici e dello sviluppo di sistemi laser per la spettroscopia e la sensoristica. Sono attualmente impegnato in un progetto INFN per lo sviluppo di giroscopi ottici di altissima sensibilità, con finalità sia di fisica generale (verifica delle equazioni di relatività generale), sia di applicazione alla metrologia angolare e alla sismologia. | |||||||||||||||||
18 | 17 | Alessandro | Bianchini | UNIFI | Ingegneria Industriale | Energia eolica | Il microeolico e l’integrazione con l’ambiente urbano | Nell’ambito di una rinnovata sensibilità verso le energie rinnovabili, le micro-turbine eoliche stanno suscitando un crescente interesse, specialmente in vista dei nuovi possibili contesti applicativi di questa tecnologia come l’integrazione in edifici e, più in generale, l’inserimento nel contesto urbano. La lezione offrirà una panoramica dello stato di diffusione del microeolico nel mondo e, principalmente, in Italia, descrivendo le principali tipologie di turbine microeoliche oggi presenti. Verranno affrontati i principali elementi da considerare in una tipica installazione in contesto urbano e verranno presentati due esempi di turbine industriali (progettate dall’Università di Firenze) specificatamente pensate per l’integrazione con edifici. | Alessandro Bianchini è un ricercatore a tempo determinato del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Firenze. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Energetica e Tecnologie Industriali Innovative” presso la medesima università nel 2011 e la laurea magistrale in Ingegneria Energetica nel 2007. Da anni lavora nella progettazione aerodinamica e nella simulazione di turbine eoliche, con particolare riferimento a quelle di piccola taglia e a design innovativi (es. turbine ad asse verticale). In questo ambito, ha ottenuto diversi riconoscimenti scientifici internazionali, è autore di svariate pubblicazioni scientifiche ed ha supportato aziende nella progettazione di nuove turbine. | |||||||||||||||||
19 | 18 | Chiara | Bianchini | UNIFI | Dipartimento Matematica e Informatica | Analisi Matematica | Dalle ruote spigolose ai disastri aerospaziali: l'importanza del diametro | Partendo dalla definizione di diametro, definiamo lo spessore di un insieme convesso, andando ad analizzare la proprietà di spessore costante in ogni direzione. Mostreremo quindi esempi di ruote non circolari, monete con spigoli, trapani per fori quadrati... e vedremo come una scorretta conoscenza delle proprietà del diametro ha portato anche a disastri aerospaziali! Alcuni problemi di ottimizzazione di forme saranno trattati, per gli insiemi a spessore costante. Le conoscenze di base richieste sono legate a nozioni della geometria piana: concetto di retta tangete e direzione normale, arco di circonferenza e determinazione della sua misura. | Chiara Bianchini è attualmente ricercatrice TD in analisi matematica, presso il Dipartimento di Matematica e Informatica Ulisse Dini, Firenze. Si è laureata in matematica nel 2006 e ha conseguito il dottorato di ricerca in matematica nel 2010, in seguito al quale ha avuto un'esperienza di ricerca in Francia, presso l'Université de Lorraine. Ha conseguito l'abilitazione scientifica nazionale per professore di 2 fascia nel novembre 2013. Si occupa di aspetti geometrici in analisi matematica e si è sempre interessata agli aspetti didattico/divulgativi della matematica. Ha partecipato al Piano Nazionale Lauree Scientifiche nelle scuole (2007, 2008, 2009, 2015), è stata operatrice presso il Giardino di Archimede, un museo per la Matematica (2004-2009), partecipa al progetto alternanza scuola-università. Nel 2013 ha conseguito l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole secondarie superiori per Matematica e Fisica (ex classe A049) tramite Tirocinio Formativo Attivo. | |||||||||||||||||
20 | 19 | Giorgio | Bianciardi | Università di Siena | Biotecnologie mediche | Patologia & Astrobiologia | La Ricerca della Vita nell’Universo | Verrà seguito durante l’ incontro il percorso di indagine per la ricerca della vita nell'Universo. Partendo da Marte, il pianeta più simile alla Terra nel Sistema Solare. Un esempio, tra l’altro, di come il percorso del progresso scientifico sia molto più tortuoso e complesso di quanto si preferirebbe immaginare. Saranno portati contributi originali dello scrivente recentemente sviluppati sull’argomento in modo sperimentale. Dopo una breve panoramica riguardante altri luoghi del Sistema Solare, il discorso si sposterà alla ricerca di quali stelle possano essere in grado di ospitare pianeti potenzialmente abitabili e come sia in corso ormai da anni la ricerca di gemelli del nostro pianeta nella nostra Galassia, nella prospettiva, ormai prossima, di ricercarvi marker di presenza di estese biosfere. | Giorgio Bianciardi è Ricercatore Universitario Confermato e Professore Aggregato presso il Dipartimento di Biotecnologie Mediche dell’Università di Siena, docente incardinato di Patologia Generale, tiene altri 8 insegnamenti, tra cui il Corso di Astrobiologia e Biofisica “Caos, Frattali, Vita nell’Universo” presso lo stesso Ateneo. Laureato in Scienze Biologiche e in Medicina e Chirurgia e Dottore di Ricerca ha frequentato Laboratori in Italia e all’ estero. Al gennaio 2016 ha prodotto 362 titoli (Lavori in stampa o presentati a Congressi, Monografie, articoli divulgativi), E' referee in più di 10 Riviste internazionali di Patologia e di Astrobiologia, e del MIUR per la valutazione di Progetti di Ricerca.Nel 2010 ha ricevuto il Premio Leonardo per la Divulgazione Scientifica. Il pianetino 55418 porta il suo nome (http://ssd.jpl.nasa.gov/sbdb.cgi?sstr=55418+Bianciardi#content) | |||||||||||||||||
21 | 20 | Anna Rita | Bilia | Università di Firenze | Chimica | Tecnologia farmaceutica, prodotti cosmetici, sostanze naturali | Le spezie: loro ruolo in campo farmaceutico e salutistico | I costituenti secondari delle piante ed in particolare quelli presenti nelle spezie come polifenoli, oli essenziali, alcaloidi, terpenoidi rappresentano una fonte enorme di molecole con diverse proprietà in campo medicinale e salutistico. I recenti studi di farmacologia hanno messo in evidenza importanti potenzialità con il nostro organismo, sia con i microorganismi che sono presenti nel nostro tratto enterico che con molti recettori e processi biologici che stanno alla base della vita. Si tratta di un viaggio nelle nsotre cucine per conoscere meglio cosa possiamo mettere nel nostro piatto per aiutare il nostro sistema immunitario, unritardo nei processi di invecchaimento cellulare, come aiutare a prevenire alcune patologie | Laureata presso l'Università di Pisa in Farmacia con lode nel 1988, ha il dottorato di ricerca in Scienze Chimiche e due specializzazione: in farmacia Ospedaliera conseguto presso l'Università di Milano e in Scienza e Tecnica delle Piante Officinali conseguita presso l'Università di Pisa. E' diventata ricercatore presso l'Università di Firenze nel 1997 e dal 2007 è Professore Associato prima a Farmacia, ora presso la Scuola di scienze della Salute Umana nel settore farmaceutico tecnologico applicativo. E' presidente delal Società Italiana di Fitochimica e delel Scienze delle Piante medicinali, alimentari e da profumo ed inoltre è presidente della Società Internazionale per lo Studio delle Piante medicinali e delle Sostanze Naturali. E' esperta della Farmacopea Europea e delegato della European Scientific Cooperative for Phytotherapy. Ha pubblicato più di 190 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali del settore. | |||||||||||||||||
22 | 21 | Marco | Bindi | Università degli Studi di Firenze | DiSPAA | Climatologia Applicata | Cambiamenti climatici ora e in futuro | In climatologia il termine cambiamenti climatici indica le variazioni a livello più o meno globale del clima della Terra. I cambiamenti climatici sono imputabili a cause naturali ma, per gli ultimi 150 anni, la comunità scientifica li ritiene dovuti principalmente all'azione dell'uomo, sotto forma di alterazione dell'effetto serra. In particolare, gli incrementi di emissioni di gas serra come l’anidride carbonica (CO2), il metano e gli ossidi di azoto (NxO) dovute alle attività antropiche (es. industrie, trasporti, deforestazione, ecc.) hanno provocato degli aumenti della concentrazione nell’atmosfera che hanno profondamento alterato il bilancio radiativo terreste. Tale alterazione del bilancio radiativo ha già provocato delle variazioni del clima (es. 0.74 °C nel periodo 1906–2005) e soprattutto potrà determinare, se non opportunamente controllata, a variazioni ancora più accentuate nei prossimi decenni (fino a 4-5 °C superiori ai valori di fine ‘800 entro il 2100) con conseguenze disastrose su molti ecosistemi e sistemi produttivi. In questa mia relazione parlerò ai ragazzi delle cause cambiamenti climatici, dei cambiamenti climatici che si sono registrati fino ad oggi e di quelli previsti per i prossimi decenni, mettendo l’accento sulle possibili strategie per mitigare e/o adattarsi a questi cambiamenti. | M. Bindi è professore ordinario presso l’Università degli studi di Firenze. Dal 1988 ha condotto attività di ricerca nel settore dei modelli di simulazione delle piante e dell’effetto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi agrari e naturali. E’ stato nominato lead author del 4th e 5th rapport dell’IPCC che nel 2007 ha vinto il Nobel per La Pace. E’ stato direttore del Dip. Di Science Agronomiche e Gestione del territorio agroforestale dell’Università degli Studi di Firenze (2007-2009). Ha coordinato il master in Meteorologia Applicata dell’Università degli Studi di Firenze (2002-2005). E’ stato vice-Preside della facoltà di Agraria dal 2010 al 2012, è Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie dal 2008. Dal 2 novembre 2015 è Pro-Rettore alla Ricerca dell’Università degli Studi di Firenze. E’ autore di oltre 90 articoli su riviste internazionali referate nei settori dell’agrometeorologia, della modellistica colturale, dell’ecofisiologia (H-index = 30). | |||||||||||||||||
23 | 22 | Monica | Bini | Università di Pisa | Dipartimento di Scienze della Terra | Geografia Fisica e Geomorfologia | La forma della Terra: dalla cartografia storica alla cartografia digitale. Esempi di applicazione allo studio del territorio. | La lezione si propone di analizzare la rappresentazione della superficie terrestre a partire da carte storiche dei primi del 700 fino alla moderna cartografia digitale e ai Digital Elevation Models derivanti da dati LIDAR. Questo consentirà di evidenziare limiti e pregi delle diverse fonti cartografiche e i passi in avanti fatti nella rappresentazione della superficie terreste. Sarà soprattutto evidenziato come ognuna delle cartografie presentate possa essere una fonte preziosa di dati che integrati tra loro possono portare a importanti progressi nello studio del territorio da diversi punti di vista (es. erosione costiera, sviluppo dell’urbanizzazione…). La lezione potrà essere seguita da attività di laboratorio digitale gestite dai docenti grazie all’utilizzo di programmi open source da installare nei singoli istituti. | È RTDa presso il Dipartimento di Scienze della Terra di Pisa. E’ abilitata e idonea a ricoprire il ruolo di Professore Associato per il settore Geografia Fisica e Geomorfologia. E’ revisore scientifico di progetti internazionali e di articoli per riviste internazionali di settore. E’ autore di circa 100 pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali. Nella sua attività di ricerca si occupa di geoarcheologia, geomorfologia costiera e glaciale. È titolare del corso di Laboratorio Gis per il corso di laurea triennale in Scienze naturali ed ambientali e del corso di "Applicazioni Gis all’analisi dei problemi ambientali" per il corso di Laurea Magistrale in Conservazione ed Evoluzione | |||||||||||||||||
24 | 23 | Tarita | Biver | Università di Pisa | Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale | Chimica Analitica | I complessi metallici: applicazioni pratiche nella vita odierna e potenzialità per il futuro | Quando pensiamo ad un complesso metallico ci appare come una entità chimica difficile da capire? Dal bagnoschiuma di casa, alle chemioterapie di vecchia e nuova generazione, dalle problematiche ambientali allo sviluppo di nuovi sensori, fino ai nuovi materiali e alle energie rinnovabili…una panoramica su tematiche sia attuali che avveniristiche per far capire che in realtà i complessi metallici non sono entità astratte ma nostri amici nella vita di ogni giorno, con grandi potenzialità in molti diversi campi di ricerca. | Di nazionalità Italiana e Francese, T. Biver nasce a Pisa il 12/03/1973. Laurea in Chimica (Giugno 2000 – Univ. di Pisa – 110/110 e lode) Dottorato in Scienze Chimiche (Febbraio 2005) Ricercatore Universitario (dal Febbraio 2006) Autore di 60 pubblicazioni su giornali internaz. e 120 comunicazioni a congresso (http://unimap.unipi.it/cercapersone/prodottiricerca.php?iddoc=010937), l'attività riguarda lo studio di sistemi complessi in soluzione, di complessi metallici e dell'interazione di piccole molecole con DNA ed RNA. Vincitrice del Premio Giovani Ricercatori 2011 dell’Univ. di Pisa. Revisore per vari giornali internazionali (Elsevier, Wiley e RSC). Affidataria del corso “Fondamenti di Chimica Analitica” per la Laurea in Chimica. Coordinatore per le Azioni Internazionali dell’Area Chimica. | |||||||||||||||||
25 | 24 | Sara | Boccalini | Università degli Studi di Firenze | Dipartimento di Scienze della Salute | Igiene generale e applicata | Malattie infettive: conoscerle per prevenirle | L’idonea conoscenza delle malattie infettive è un importante mezzo per prevenirle. Per questo i giovani dovrebbero conoscere le malattie infettive presenti in Italia e all’estero, il rischio di infezione in base all’età e ai comportamenti, le possibili complicanze,... Spesso non si valuta correttamente il rischio di meningite, che si diffonde in comunità chiuse e i luoghi affollati. Alcune malattie infettive causano tumori benigni e maligni (es. HPV) e possono essere evitate con efficaci misure di prevenzione e idonei stili di vita. Poi, recentemente si sono registrate epidemie di morbillo in giovani non protetti (es. a Disneyland o su navi da crociera) o tra studenti in viaggio studio all’estero. Uno dei motivi dell’aumento di questa diffusione è proprio la carenza di idonee conoscenze. | Sara Boccalini, laureata in Scienze Biologiche, è Ricercatore in Igiene presso l’Università degli Studi di Firenze. Ha più di 10 anni di esperienza nella ricerca scientifica sull'epidemiologia e la prevenzione delle malattie infettive (epatiti virali, pertosse, varicella, morbillo, parotite, rosolia, influenza, HPV, infezioni da N. meningitidis e S. pneumoniae). In particolare, svolge indagini sull’impatto dei programmi di vaccinazione sull’epidemiologia delle malattie infettive prevenibili mediante vaccino. E’ stata coinvolta in numerosi progetti di ricerca a livello locale, regionale, nazionale e europeo. E’ autore o co-autore di oltre 40 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali su tematiche di prevenzione di patologie infettive. | |||||||||||||||||
26 | 25 | Paolo | Bonanni | Università degli Studi di Firenze | Dipartimento di Scienze della Salute | Igiene generale e applicata | Vaccinazioni: benefici e percezione del rischio | Grazie alle vaccinazioni milioni di infezioni e decessi sono stati prevenuti in tutto il mondo. Tuttavia, le vaccinazioni sono ora vittime del loro stesso successo: alcune malattie sono state eradicate (vaiolo), altre sono in fase di eliminazione (poliomielite, morbillo), per altre è stato notevolmente ridotto l’impatto clinico (tetano, difterite, pertosse, etc.). Si è così ridotta la percezione del rischio di tali infezioni. Non dobbiamo però dimenticare che tali successi sono stati raggiunti grazie all’utilizzo di vaccini efficaci e sicuri. E’ quindi importante ricordare ai giovani che, se nella loro vita avranno la fortuna di non vedere un caso di tetano o poliomielite, ciò è stato reso possibile da tutte le vaccinazioni fatte nel passato ma anche da quelle che faremo in futuro. | Paolo Bonanni, laureato in Medicina e Chirurgia, specialista in Igiene e Medicina Preventiva, è Professore Ordinario di Igiene all’Università degli Studi di Firenze. Le sue attività scientifiche riguardano principalmente l'epidemiologia e la prevenzione delle malattie infettive (epatiti virali, difterite, tetano, pertosse, morbillo, rosolia, varicella, influenza, infezioni da HPV, meningococco e pneumococco). In particolare svolge indagini sull’impatto dei programmi di vaccinazione sull’epidemiologia delle malattie infettive prevenibili mediante vaccino. E’ responsabile di numerosi progetti di ricerca a livello locale, regionale, nazionale e europeo su tematiche di prevenzione di patologie infettive. E’ autore di più 200 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali. | |||||||||||||||||
27 | 26 | Susanna | Bracci | CNR - Firenze | Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali | Conservazione e archeometria | La chimica e l'arte | La lezione incontro vuole sottolineare la stretta correlazione fra due mondi, scienza e creatività, solo apparentemente distanti. Nei secoli in cui la chimica come scienza non “esisteva” ancora, gli artisti e gli artigiani che hanno lavorato alla creazione di opere d’arte sono stati capaci di realizzare materiali tecnologicamente avanzati attraverso la pratica di bottega. Oggi gli scienziati studiano i materiali e le opere cercando di spiegare tutti i segreti di quelle “botteghe”. L’incontro percorrerà la storia dell’arte ponendo attenzione ai pigmenti e ai coloranti sia naturali che sintetici ed ad altri materiali meno conosciuti come il vetro sottolineando come questi siano strettamente legati alla scienza ed in particolare alla chimica. | Laureata in Chimica presso l'Università di Firenze nel 1988. Dal 1988 ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto di Ricerca sulle Onde Elettromagnetiche (oggi IFAC-CNR). Nel 1996 è Ricercatore all’Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali – ICVBC-CNR dove diviene Primo Ricercatore nel 2007. E’ responsabile di progetti internazionali volti ad identificare prodotti per la protezione dei materiali lapidei, dei vetri antichi, mosaici e vetrate dipinte. Su richiesta delle autorità competenti per la protezione del patrimonio culturale e delle ditte di restauro collabora allo studio archeometrico e dello stato di conservazione di opere d’arte. E’ autore di oltre 170 pubblicazioni (riviste internazionali, libri, atti di conferenze) e più di 100 rapporti tecnici. | |||||||||||||||||
28 | 27 | Maria Luisa | Brandi | UNIFI | Chirurgia e medicina traslazionale | Endocrinologia e Malattie del Metabolismo | Il Medico Scienziato: Un Percorso di Vita e di Lavoro | In un mondo che corre, spesso senza un percorso disegnato, ma cavalcando l'onda, si rischia di dare ai nostri giovani l'impressione che il successo immediato, il risultato raggiunto senza troppo impegno possano rappresentare i traguardi da raggiungere o comunque i modelli da imitare. Diventare un Medico Scienziato è tutt'altra cosa. Significa impegnarsi da subito, Faticare, studiare, esercitarsi, senza mai perdere di vista l'obiettivo. Significa anche avere grandi soddisfazioni ed aiutare tutti. Ma per diventarlo come si fa, se non ne conosciamo l'esistenza, se non sappiamo cosa significhi? Questa lezione/presentazione/chiacchierata orienterà l'uditorio su una sconosciuta figura professionale e potrà aprire le menti dei giovani a nuove possibilità di scelta. Gli esempi non mancheranno e nemmeno le istruzioni per l'uso. | Maria Luisa Brandi è Professore Ordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo all'Università di Firenze, Ateneo nel quale ha ottenuto la Laurea in Medicina e Chirurgia e la Specializzazione in Endocrinologia. Un lungo soggiorno negli Stati Uniti, presso i National Institutes of Health, le ha permesso di maturare un interesse che va dalla ricerca clinica a quella di base, come testimoniato dall'ottenimento di un PhD su Biologia Cellulare e dalle numerose pubblicazioni scientifiche (oltre 600 lavori su riviste con Impact Factor). Nota divulgatrice di scienza e medicina, ha costruito a Firenze una Scuola fatta di Medici Scienziati e sul percorso da seguire per diventare grandi medici parla spesso in ambito istituzionale. | |||||||||||||||||
29 | 28 | Simona | Bronco | Istituto per i Processi Chimico Fisici, SS di Pisa | Consiglio Nazionale delle Ricerche | Scienza dei Materiali | Involucri architettonici attivi: il ruolo dei materiali per il risparmio energetico | Il termine "involucro edilizio" ha sostituito il termine “chiusura”, per sottolineare il concetto di totalità delle parti che definiscono un ambiente interno (con condizioni “climatico/ambientali” stabili) rispetto ad un ambiente esterno (variabile per natura). Le prestazioni energetiche dell’involucro indicano il comportamento durante l’ uso degli elementi costruttivi delle “chiusure”, rispetto a sollecitazioni indotte, garantendo il comfort termico e igrometrico degli spazi confinati e il contenimento dei consumi energetici. Fondamentale diventa lo studio di materiali per la realizzazione delle “chiusure”. Saranno presentati studi volti a sviluppare materiali innovativi ed intelligenti per la realizzazione di vetrate basso emissive e pannelli con capacità di assorbimento e rilascio del calore attraverso lo studio delle relazioni struttura chimica/proprietà. | Simona Bronco è Ricercatrice presso l’IPCF-CNR di Pisa. Ha conseguito la laurea in Chimica dell’Università di Pisa e il dottorato di ricerca in Scienze Naturali dell’ETH di Zurigo. Ha una ventennale esperienza nel campo della Scienza dei Materiali, beneficiando per la ricerca di finanziamenti pubblici (regionali, nazionali ed europei) e di collaborazioni con compagnie private e centri di ricerca. Gli interessi di ricerca includono lo studio e la modulazione delle interfacce in materiali polimerici multifasici e/o compositi, lo studio della modulazione delle proprietà di sistemi polimerici e il conferimento di proprietà smart in sistemi nanostrutturati. E’ autore di oltre 60 pubblicazioni scientifiche e 3 brevetti. | |||||||||||||||||
30 | 29 | Niccolo' | Bucciantini | INAF - OA Arcetri | Osservatorio di Arcetri | Astronomia/Astrofisica | Morte e resurrezione di una stella | La morte di una stella non è che l'inizio di una storia, per certi versi persino più affascinante della sua vita. Una storia che si intreccia nei secoli a quella delle scoperte astronomiche e che ancora oggi ha molto da raccontare. | Niccolò Bucciantini lavora come astronomo presso l'INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri. Ha lavorato sia negli Stati Uniti, presso Berkeley, sia in Svezia. Si occupa delle fasi finali nella vita delle stelle, e di ciò che rimane dopo la loro morte. | |||||||||||||||||
31 | 30 | Giuseppe | Buttazzo | Universita' di Pisa | Matematica | Analisi Matematica | L’analisi delle forme in matematica: l’esempio dei profili aerodinamici ottimi. | Lavorare con le forme è affascinante, probabilmente perché in molte situazioni bisogna trattare tali oggetti intrinsecamente, svincolandosi dal rappresentarli mediante strumenti che fanno da intermediari, come grafici o sottografici di funzioni. Partendo dall’analisi di un semplice problema di balistica verranno presentati alcuni modelli elementari in cui intervengono problemi di ottimizzazione di forma. Il problema dell'ottimizzazione dei profili fu posto e studiato da Newton che si interessava della forma della chiglia di una nave che ponesse la minima resistenza al moto; il problema è stato ripreso e studiato negli ultimi anni e verranno mostrati gli sviluppi recenti sia dal punto di vista teorico che numerico. | Giuseppe Buttazzo è professore ordinario di analisi matematica presso l’Università di Pisa. È editore di numerose riviste internazionali ed autore di oltre 190 pubblicazioni scientifiche e 23 libri. E’ stato relatore di numerose tesi di laurea e di dottorato nel campo del calcolo delle variazioni e sue applicazioni. | |||||||||||||||||
32 | 31 | Silvia | Calamai | Università di Siena | Scienze della formazione, Scienze umane e della Comunicazione interculturale | Glottologia e Linguistica Generale | Le lingue del mondo - il mondo nelle lingue. Curiosità, stranezze, numeri, dati | Quante sono le lingue del mondo? Cosa distingue una lingua da un dialetto? Quali sono i criteri usati dai linguisti per classificare gli idiomi del nostro pianeta? C’è un legame tra biodiversità e glottodiversità? La differenza tra le lingue parlate sulla terra può apparire enorme, eppure esistono limiti precisi alla variazione linguistica, la quale non è affatto caotica, né frutto del caso. Al contrario, la variazione obbedisce a principi piuttosto generali, che rientrano nell’ambito di studio della tipologia linguistica. La tipologia linguistica intende indagare proprio questi principi e rappresenta lo studio sistematico della variazione interlinguistica. La lezione prende in esame dati dalla fonetica, dalla morfologia, dalla sintassi e dal lessico di lingue (apparentemente) diversissime tra loro. | Silvia Calamai (Firenze, 1973) è professore associato di Glottologia e Linguistica Generale presso l'Università degli Studi di Siena (Dipartimento di Scienze della formazione, Scienze umane e della Comunicazione interculturale). I suoi principali interessi di ricerca concernono la dialettologia italiana, la fonetica acustica, articolatoria e percettiva, la sociofonetica e gli archivi sonori. cv e lista di pubblicazioni aggiornata sul sito https://sites.google.com/a/unisi.it/silviacalamai/home | |||||||||||||||||
33 | 32 | Annalaura | Carducci | Università di Pisa | Biologia | Igiene | Uomini e donne di fronte a rischi ambientali e lavorativi | Per valutare i rischi legati all’ambiente ed all’attività lavorativa le conoscenze attuali derivano prevalentemente da studi effettuati su individui adulti di sesso maschile. Tuttavia negli ultimi anni, con l’avvento della medicina di genere si sta affermando la necessità di considerare le differenze tra uomini e donne anche nei confronti di tali rischi. Poiché il concetto di genere riguarda sia le differenze biologiche che quelle sociali fra uomini e donne, la lezione tenderà a mettere in evidenza sia i diversi effetti che i vari fattori di rischio hanno sull’organismo maschile e su quello femminile, sia la diversa esposizione dovuta a diversi comportamenti e ruoli nella vita e nelle attività lavorative. | La prof. Annalaura Carducci è docente di Igiene generale ed applicata presso i corsi di laurea di Biologia e Biotecnologie dell'Università di Pisa. Argomenti principali della sua ricerca sono la valutazione e la gestione di rischi legati all'ambiente, all'attività lavorativa ed agli stili di vita. Autrice di numerose pubblicazioni su tali argomenti è attualmente impegnata in un progetto sulla valutazione dei rischi in ottica di genere, promosso dall'INAIL Toscana. | |||||||||||||||||
34 | 33 | Maria Luisa | Chiofalo | Università di Pisa | Dipartimento di Fisica | Fisica teorica della materia condensata | Atomini serviti freddissimi per la fisica fondamentale e la tecnologia | In decine di laboratori nel mondo vengono oggi realizzati in modo estremamente controllato insiemi di atomi (da qualche migliaio a qualche milione) a temperature fino a qualche decina di nK, con la possibilità di manipolare con straordinaria precisione le caratteristiche delle interazioni tra gli atomi, la loro statistica (fermioni o bosoni), la dimensionalità (da 3 a 0 dimensioni), le proprietà di spin. Si possono dunque realizzare nuovi stati della materia e utilizzarli per applicazioni tecnologiche e di fisica fondamentale, come la rivelazione di onde gravitazionali (ricerca in corso con MAGIA al LENS e nell’ambito del MIT-UNIPI project). La conversazione, realizzata con il format de La Fisica di Tutti i Giorni, discute le idee essenziali alla base di questa fisica entusiasmante. | PhD alla Scuola Normale, è docente di Fisica Teorica della Materia Condensata e di Fisica di base per Lauree Magistrali (e Dottorato) di Fisica e Farmacia dell’Università di Pisa. Nella ricerca più recente studia l’emergenza di superfluidità e altri stati quantistici in gas atomici a temperature di decine di nK, con applicazioni alla fisica fondamentale e alla tecnologia. È impegnata in ricerca didattica e divulgazione: ha introdotto all’Università il corso La Fisica di Tutti i Giorni, ed è autrice con Sara Maggi dei programmi Piacere, Scienza! e La Fisica al Bar. Fa parte dell'associazione Donne e Scienza ed è amministratrice del Comune di Pisa. Appassionata di sport, onnivora di libri e in particolare fumetti e fantasy, suona il sax tenore nell’Orchestra dell’Università. | |||||||||||||||||
35 | 34 | Fabrizio | Chiti | Univeristà degli Studi di Firenze | Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche, Sezione di Sicenze Biochimiche | Chimica e Biochimica (BIO/10) | Le malattie neurodegenerative | Le malattie neurodegenerative sono in crescente aumento nel nostro paese e, più in generale, in tutto il mondo. Tra queste malattie si annoverano la malattia di Alzheimer, il morbo di Parkinson, la Sclerosi laterale amiotofica, la Corea di Huntington e molte altre. Le università toscane sono tradizionalmente incentrate nello studio del cancro e sono molti i docenti universitari che fanno ricerca su queste tematiche, da quelli che afferiscono a discipline di base ai clinici. Propongo di fare una lezione di sensibilizzazione sulle malattie neurodegenerative, i duoi aspetti medico-biologici, il loro impatto socio-economico, e le strade che la ricerca mondiale sta battendo per la loro diagnosi e cura | From 31/12/2010 Full Professor of Biochemistry, Department of Biochemistry, Faculty of Medicine, University of Florence (Italy) 01/11/2002 – 30/12/2010 Associate Professor of Biochemistry, affiliated to the Department of Biochemistry for research and to the Faculty of Medicine for teaching, University of Florence (Italy) 01/02/2002 - 31/10/2002 Post-doc in the laboratory of Prof. C. M. Dobson, Department of Chemistry, University of Cambridge (UK) 01/02/2000 - 31/01/2002 Post-doc in the laboratory of Prof. G. Ramponi, Department of Biochemistry, University of Florence (Italy) 20/05/2000 D.Phil (PhD, Dottorato di Ricerca) in Chemistry University of Oxford (UK) 20/12/1995 Laurea (vecchio ordinamento) in Scienze Biologiche - M.Sc. Degree in Biology Biology Università di Firenze | |||||||||||||||||
36 | 35 | Vitaliano | Ciulli | Università di Firenze | Fisica e astronomia | Fisica nucleare e subnucleare | La scoperta del Bosone di Higgs | Nella lezione si ripercorrono alcuni passaggi fondamentali dello sviluppo della Fisica delle Particelle fino alla scoperta del Bosone di Higgs all'acceleratore LHC del CERN, per la quale nel 2013 è stato assegnato il Nobel. Si descriverà con un linguaggio adatto agli studenti delle scuole secondarie in che modo si possono osservare le particelle, come sono fatti l'acceleratore LHC e i rivelatori che hanno permesso di scoprire il Bosone di Higgs. Si spiegherà perché questa scoperta era tanto attesa, quali sono le domande ancora senza risposta e in che modo le ricerche in questo campo hanno influito su tanti aspetti della nostra vita quotidiana. | Laureato alla Scuola Normale di Pisa, ha conseguito il PhD all’Università di Pisa e dopo un periodo trascorso al CERN è diventato prima ricercatore e quindi professore associato di Fisica Nucleare e Subnucleare all’Università di Firenze. Ha svolto la sua attività di ricerca al collisore LEP nell’esperimento ALEPH e in seguito al collisore LHC nell’esperimento CMS. Si è occupato di misure di fisica elettrodebole ed ha partecipato al disegno e alla costruzione del tracciatore al silicio di CMS. Si occupa da diversi anni di divulgazione, tenendo seminari e conferenze, organizzando caffè scienza, visite dell'esperimento e altre iniziative rivolte sia alle scuole che al pubblico in generale. | |||||||||||||||||
37 | 36 | Giuseppe | Conti | UNIFI | Dipartimento di Matematica | Matematica | La geometria dei monumenti fiorentini | La matematica entra in quasi tutti gli aspetti della vita quotidiana; anche fra l’arte e la geometria esiste uno stretto rapporto e tale legame è particolarmente evidente nell’architettura fiorentina. Per notare tale connessione, basta osservare, ad esempio, i riquadri geometrici che ripartiscono le superfici di molti monumenti fiorentini, ottenendo una serena armonia geometrica. L’architettura romanica fiorentina (insieme a quella gotica) si distinse per la sua compostezza geometrica e per il carattere sobrio ed elegante; è proprio da questa architettura che avrà origine il Rinascimento fiorentino. In questo modo, attraverso la geometria, l’architettura esprime la perfezione di Dio e ci avvicina maggiormente a lui. E’ questa una visione platonica dell’arte ed è stata proprio questa la filosofia che ha permeato tutta la cultura fiorentina. Nella lezione tali collegamenti saranno spiegati in maniera semplice. Per maggiore chiarezza, saranno proiettate delle slide che mostreranno i monumenti e le relative figure geometriche. | Giuseppe Conti è professore di Analisi Matematica presso il Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica dell’Università di Firenze e di Istituzioni di Matematiche presso il Corso di Laurea in Architettura dell’Università di Firenze. E’ autore di numerose pubblicazioni scientifiche di Analisi Funzionale su riviste internazionali e di libri di testo per l’università. Da tempo si interessa di applicazioni della matematica all’arte, alla musica, alla natura ed all’architettura. Su questi argomenti ha scritto diversi libri ed articoli su riviste specializzate; inoltre ha tenuto numerose conferenze presso università italiane e straniere ed associazioni culturali. Nel 2002 ha vinto il premio internazionale Pirelliaward (Premio Pirelli) per la divulgazione scientifica tramite internet. | |||||||||||||||||
38 | 37 | Sandro | Conticelli | UNIFI | Scienze della terra | Petrologia | I VULCANI ITALIANI: TESTIMONI DELL’EVOLUZIONE GEOLOGICA DEL MEDITERRANEO. Storia di un annunciato scontro tra continenti | Vulcani e terremoti sono le manifestazioni superficiali della dinamica interna dei pianeti. Attraverso lo studio dei vulcani e dei loro prodotti il geologo moderno riesce a decifrare il codice interno del pianeta il quale, unito ai dati della geofisica, permette di ricostruire la storia della dinamica terrestre passata oltre a delinearne le tendenze evolutive future. L’Italia è terra di terremoti e vulcani con i suoi 60 apparati in attività sin dal Cretaceo. Molti di essi, oggi, sono estinti ma otto giganti hanno prodotto attività lavica e piroclastica in ambiente subaereo in epoca storica. L’Etna, lo Stromboli, il Vesuvio assieme agli altri giganti in attività forniscono informazioni determinanti nel decifrare l’evoluzione dinamica del Mediterraneo, e dei continenti che vi si affacciano. | Sandro Conticelli è geologo attivo nel campo della petrologia e geochimica dei vulcani. Insegna Petrografia presso l’Università di Firenze, è membro della Società Geologica Italiana, della quale è vice-presidente dal 2015, della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia, della International Association of Volcanology and Chemistry of Earth Interior, e della Geochemical Society. In passato ha tenuto la direzione scientifica delle riviste internazionali European Journal of Mineralogy e Italian Journal of Geosciences. È autore di un centinaio di articoli scientifici pubblicati su riviste scientifiche accreditate da JCR-ISI e Scopus, di una cinquantina tra note brevi, carte/guide geologiche ed articoli di divulgazione scientifica, oltre a numerosi atti di comunicazioni a congresso. | |||||||||||||||||
39 | 38 | Mario | D'Acunto | Consiglio Nazionale delle Ricerche - Pisa | Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione | Nanoscienza e nanotecnologie | Nanoscienza e nuovi paradigmi tecnologici | Nella lezione verrano presentati, in forma accessibile a studenti dell'ultimo biennio delle scuole medie superiori, gli aspetti più importanti e i nuovi sviluppi legati al settore noto come nanotecnologie. Verrà fatta una distizione tra nanoscienza e nanotecnologie, e verranno presentati i risultati ottenuti applicando la conoscenza derivante da questi ambiti di ricerca alla medicina, alla scienza dei materiali, alle comunicazioni e alle possibili ricadute industriali. | Mario D'Acunto è ricercatore del CNR, fisico di formazione, dottorato di ricerca in nanotribologia (primo in Italia), ha lavorato come ricercatore a contratto per circa un decennio presso l'Università di Pisa, prima di trasferirsi al CNR. Attualmente lavora sia presso l'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione di Pisa che l'istituto di struttura della materia di Roma. Il suo attuale campo di ricerca è nell'ambito della nanofotonica con applicazioni principalmente in campo medico. Ha inoltre fondato un laboratorio NanoICT con lo scopo di coniugare le nanotecnologie con i fondamenti dell'ICT (Information, Communication, Technology). | |||||||||||||||||
40 | 39 | Francesco | D'Amato | CNR - INO - Firenze | Spettroscopia applicata | Misurare gli inquinanti atmosferici con la luce | La Spettroscopia studia l'interazione della luce con la materia, in particolare come la materia può assorbire la luce che la investe. Da questo studio discendono una serie di possibili applicazioni, prima fra tutte la possibilità di misurare la concentrazione delle specie che assorbono. Gli studenti verranno guidati alla comprensione dei principi alla base del fenomeno, e verrà presentata una serie di applicazioni che spazieranno dalla diagnostica industriale alla climatologia, dall'entomologia alla geofisica, dalla medicina alla sicurezza. La lezione presenta aspetti di interattività, così da tenere viva l'attenzione e stimolare il ragionamento degli studenti. La lezione si concluderà con la dimostrazione del funzionamento di uno strumento di misura e di apparecchiature ottiche connesse. | Nato nel 1960, Francesco D'Amato si è laureato in fisica a Pisa nel 1984, discutendo una tesi sulla spettroscopia nel lontano infrarosso. Ha insegnato Fisica I agli allievi di ruolo dell'Accademia Navale di Livorno durante il servizio militare. Dal 1986 al 2003 ha lavorato presso il Centro ENEA di Frascati, da cui è stato distaccato, negli anni 1998-2002, presso Scienza Industria Tecnologia S.r.l., ai sensi della legge 24/06/1997, n. 196 sul trasferimento tecnologico. Dal 2003 lavora presso l'Istituto Nazionale di Ottica, confluito nel CNR nel 2006. Ha la qualifica di Primo Ricercatore. Si occupa di sviluppo ed applicazioni di tecniche ottiche alla diagnostica industriale, medica ed ambientale. È coautore di più di 80 articoli scientifici, circa 120 comunicazioni a congressi, e di un brevetto. | ||||||||||||||||||
41 | 40 | Francesca Romana | Dani | Università di Firenze | Biologia | Zoologia | Perché la Biodiversità riguarda anche te; cause e conseguenze della scomparsa delle api | Il termine biodiversità, che è ormai di uso comune, è stato coniato nel 1988 dall'entomologo americano Edward O. Wilson. Sebbene non esista una definizione univoca, con biodiversità si intende, in senso generale, la varietà degli organismi sulla terra, i geni che essi contengono ed i diversi ecosistemi che costituiscono la biosfera. Essere consapevoli dell’importanza della Biodiversità, è importante per capire perché preservarla a livello locale e mondiale rappresenti una delle più serie e complesse sfide dei nostri tempi. Gli apoidei, e fra questi soprattutto gli apoidei sociali, sono gli animali di maggiore importanza per l’impollinazione delle piante a fiore, comprese molte piante di interesse agrario. Il declino delle popolazioni degli apoidei selvatici e dell’ape da miele è un fenomeno documentato in molte nazioni. Studi condotti in Europa (European Red List of Bees) stimano che quasi il 10% degli di apoidei sia ad alto rischio di estinzione, mentre un ulteriore 5% sia da considerarsi a rischio in un prossimo futuro. La riduzione degli apoidei costituisce un ottimo esempio dell’interrelazione fra attività umane e biodiversità e di come la riduzione delle popolazioni di alcune specie abbia un impatto non solo sulla conservazione degli ecosistemi, ma anche sulle stesse risorse disponibili per l’uomo. | Francesca Romana Dani si è laureata in Scienze Naturali ed ha conseguito un dottorato in Biologia Animale. Attualmente è ricercatrice nel Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze e insegna Biologia generale nel corso di studi in Sc. Naturali e Zoologia nel corso di studi in Scienze faunistiche. Le sue ricerche riguardano soprattutto gli insetti sociali e in particolare la comunicazione chimica. E’ autrice di diversi articoli sulla biologia delle api. | |||||||||||||||||
42 | 41 | Francesco | D'Auria | Università di Pisa | DESTEC | Impianti Nucleari | Incidenti negli Impianti Nucleari e ruolo politico della tecnologia nucleare | Gravi incidenti nucleari si sono succeduti ultimi Chernobyl e Fukushima) e hanno di fatto bloccato lo svlluppo della tecnologia nucleare e lo sfruttamanto dell'energia nucleare da fissione. Rimane comunque di interesse strategico lo sfruttamento dell'uranio e strettamente legato alla situazione politica. | Professore Ordinario presso luniversità di Pisa dal 2000 dopo aver insegnato per 10 anni presso la Sapienza di Roma sempre nel settore della tecnologia nucleare. Consulente per i principali organismi internazionali quali OCSE e IAEA. Responsabile di un progetto di supporto per la realizzazione della centrale nucleare di Atucha-2 in Argentina e di vari progetti ead attività relativi alla valutazione di sicurezza di impianti nucleari russi (nell'ex Unione Sovietica). Recipiente di riconoscimenti e premi internazionali. Coautore di più di mille lavori nel settore. | |||||||||||||||||
43 | 42 | Matteo | De Vincenzi | Consiglio Nazionale delle Ricerche - Firenze | Istituto di Biometeorologia | Fisica ambientale | L'acqua sulla Terra | L’acqua ricopre circa il 70 % della superficie terrestre; ma solo 1/17 di essa è dolce. Solo l’1 % dell’acqua dolce è sempre disponibile nei fiumi, nei laghi e nell’atmosfera sotto forma di nubi e umidità.L’acqua sulla Terra è, tramite il ciclo idrologico, costante e non è da considerare “in via di estinzione”. D’altra parte solo una piccola parte di essa si trova in forma conveniente e nei posti opportuni, per la popolazione del pianeta. Dopo secoli di realizzazioni di dighe, canali e acquedotti, l’umanità pare aver cavato acqua dall’ambiente in quantità molto superiore del dovuto. Con l’aumento demografico sono aumentati i consumi e quindi la produzione che ha richiesto una crescita tecnologica la quale a sua volta ha favorito un ulteriore aumento della popolazione e dell’urbanizzazione. | Laureato in Matematica presso l’Università di Firenze. Dottore di Ricerca in Agrometeorologia ed Ecofisiologia dei Sistemi agrari e forestali presso l’Università di Sassari. Dal 1994 al 1998 ha collaborato con il CNR - IMAes di Sassari e il CNR-IATA di Firenze nella progettazione di modelli matematici per l’agrometeorologia Dal 1999 è ricercatore nel settore ambientale, presso il CNR - IMAes, ora CNR – IBIMET dove si occupa della modellizzazione dei fenomeni fisici ambientali, sia con tecniche tradizionali (analitiche e statistiche), sia con tecniche innovative (neurali, fuzzy, frattali). Attualmente si occupa della modellizzazione dei parametri fisico-atmosferici all’interno degli ambienti ipogei È autore di più di 70 pubblicazioni su riviste italiane e internazionali. | |||||||||||||||||
44 | 43 | Scilla | Degl'Innocenti | Università di Pisa | Fisica | Astrofisica | Vita, morte e miracoli delle stelle | Il seminario parte da una breve descrizione del funzionamento delle strutture stellari (masse di gas e radiazione all'equilibrio idrostatico e termico con produzione di energia prettamente nucleare e trasporto di energia per radiazione e convezione). Si passa poi ad una descrizione qualitativa della nascita delle stelle e delle varie fasi evolutive di stelle di massa diversa che popolano la nostra Galassia, evidenziandone in particolare l'importanza per la creazione di tutti gli elementi piu' pesanti dell'elio. Viene infine brevemente descritto il destino finale di stelle di varia massa. | Dal 2005 professore associato presso il Dipartimento di fisica dell'Universita' di Pisa, svolge attività di ricerca principalmente nel campo della fisica stellare, interessandosi anche all' astrofisica nucleare ed alla fisica astroparticellare. Autore di 108 articoli su riviste referate, un articolo di rassegna e 77 presentazioni a congressi nazionali ed internazionali. Relatore di 29 tesi di laurea specialistica, di 35 tesi di laurea triennale e di sei tesi di dottorato in fisica. Responsabile locale di 8 progetti e membro di 18 progetti di ricerca, nazionali ed internazionali, finanziati e di proposal di osservazione accettati. Dal 2001 coordinatore locale dell'iniziativa specifica INFN “TAsP” (Theoretical Astroparticle Physics). Dal 1997 svolge attività didattica in fisica stellare e fisica generale. Dal 2001 titolare del corso di fisica stellare (corso di laurea in fisica) e dal 2005 titolare del corso di fisica generale (corso di laurea in scienze naturali ed ambientali). Dal 1997 svolge attivita' di divulgazione per il pubblico e per le scuole. Dal 2011 al 2014 responsabile locale presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Pisa per il "Piano Lauree Scientifiche", progetto didattico nazionale cofinanziato dal MIUR e dalla Regione Toscana. Membro di numerose commissioni di dipartimento ed universitarie. | |||||||||||||||||
45 | 44 | Enrico | Del Re | Università di Firenze | Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione - DINFO | Telecomunicazioni | SICUREZZA E PRIVACY NELLA “INTERNET OF THINGS” | POTENZIALITÀ, PERICOLI E CONTROMISURE NELLA FUTURA “INTERNET OF THINGS”. "Internet of things" (IoT) o "Internet delle cose" è il futuro paradigma di internet. Già comincia a essere una realtà. Ci sono grandissime potenzialità ed insieme problemi e pericoli, alcuni evidenti altri latenti. L'obiettivo è quello, in forma divulgativa, di parlarne per esserne consapevoli e per conoscere quello che si sta facendo, soprattutto in ambito europeo, per affrontare e risolvere tutte le questioni. | Dal 1986 professore ordinario, Università di Firenze, Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. Nel 1987-1988 periodo di nove mesi al European Space Research and Technology Centre dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Olanda. Ambiti scientifici: elaborazione numerica dei segnali, comunicazioni mobili e satellitari, con più di 300 lavori scientifici pubblicati su riviste e in conferenze internazionali. Co-editor del volume Satellite Integrated Communications Networks (North-Holland, 1988), uno dei co-autori del volume Data Compression and Error Control Techniques with Applications (Academic, 1985) e editor dei volumi Mobile and Personal Communications (Elsevier, 1995), Software Radio Technologies and Services (Springer, 2001), Satellite Personal Communications for Future-Generation Systems (Springer, 2002), Mobile and Personal Satellite Communications-EMPS2002 (IIC, Italy, 2002) e Satellite Communications and Navigation Systems (Springer, 2008). Chairman del European Project COST 227 “Integrated Space/Terrestrial Mobile Networks” (1992-95) e del EU COST Action 252 “Evolution of satellite personal communications from second to future generation systems” (1996-2000). Chairman del Software Radio Technologies and Services Workshop (2000), del Fifth European Workshop on Mobile/Personal Satcoms (2002) e del Satellite Navigation and Communications Systems (2006). Vincitore nel 1988/89 del premio “best paper” della IEE (UK) per l’articolo scientifico “Multicarrier demodulator for digital satellite communication systems”. Attualmente Presidente del Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT), dopo esserne stato Direttore nel triennio 2005-2008. Attualmente Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DINFO) dell’Università di Firenze. Senior Life Member della IEEE. Nominato dal Ministro del MIUR Esperto nel Comitato di Programma di Horizon 2020 per il settore "Information and Communication Technologies" | |||||||||||||||||
46 | 45 | Graziano | Di Giuseppe | Università di Pisa | Dipartimento di Biologia | Microbiologia | I microrganismi come bioindicatori e strumenti d’indagine per la salvaguardia della qualità ambientale | Le crescenti attività antropiche stanno influenzando la sostenibilità del sistema ambiente ed è perciò indispensabile conoscere l'impatto ambientale prodotto e attivamente cercare di ridurlo. In questo contesto, il compito principale dei vari operatori è quello di estendere le conoscenze sull’ambiente stesso e di utilizzare gli strumenti di indagine più diversi, essendo ciascuno capace di aggiungere una nuova conoscenza alla complessa realtà che un ambiente è e di indicarci talora anche nuove prospettive lungo cui avvicinarsi a tale realtà. Uno di tali nuovi strumenti è rappresentato dai microrganismi unicellulari, che in tutti gli ecosistemi sono quelli che per prima percepiscono qualsiasi cambiamento ambientale e la loro reazione determina il comportamento dei livelli superiori. | 1991: Laurea in Scienze Biologiche all'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. 1996: Dottore di Ricerca in Biologia. Dal 2000 a tutt’oggi: Ricercatore universitario di Zoologia (BIO/05), Dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa. Dal 2001 a tutt’oggi: Titolare dei Corsi di Zoologia II (1° modulo), Protistologia Applicata e Biotecnologie dei Protisti, I Protisti nei Processi Industriali per i Corsi di Studio afferenti al Dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa. Dal 2013 a tutt'oggi: Presidente della Società Italiana di Potistologia (SIP) onlus. I suoi interessi sono rivolti alla filogenesi, sistematica, tassonomia e prodotti naturali di microrganismi unicellulari eucariotici (protisti). A tutt'oggi ha prodotto più di 70 pubblicazioni. | |||||||||||||||||
47 | 46 | Nicola | Dimitri | Università di Siena | Economia Politica e Statistica | Microeconomia, Teoria dei Giochi e delle Decisioni, Economia dell'industria Farmaceutica e delle Malattie Rare | Aste su Internet e Teoria dei Giochi | L'avvento di Internet ha cambiato fortemente le interazioni economiche-sociali. Nella lezione si intende discutere uno dei fenomeni di maggiore rilevanza economica che ha preso piede su internet, ovvero la compravendita attraverso le aste. In particolare, saranno discussi i sistemi di asta utilizzati dal sito eBay e quello utilizzato da Google per la vendita degli spazi pubblicitari sul proprio sito. Tali sistemi infatti sono parte fondamentale del loro successo commerciale, a livello planetario. Nella loro diversità tali sistemi sono però accomunati dal meccanismo di pagamento del "secondo prezzo", proposto originariamente dal Premio Nobel per l'Economia William Vickrey. Le proprietà desiderabili di tale meccanismo sono state chiarite dalla Teoria dei Giochi, inizialmente sviluppata intorno alla fine della Seconda Guerra Mondiale da John Von Neumann e dal premio Nobel per l'Economia, John Nash ("Beautiful Mind") | Questa breve biografia è tratta dal sito di un Master a Roma Tor Vergata dove insegno. Se necessaria in italiano fatemi sapere che provvederò a tradurla. BA Statistics, Msc Statistics, Ph. D. Economics, is Full Professor of Economics at the University of Siena (Italy). He is Life Member of Clare Hall College Cambridge (UK) and Chair on Innovation Procurement at the Maastricht School of Management (NL). He has been the Italian Delegate for the 7th EU Framework Programm (Cooperation-SSH) and Deputy Rector and Chair of the Economics Department at the University of Siena. He has been economic advisor of CONSIP, the Italian Procurement Agency, from 2003-2008, economic advisor of the Japanese Embassy in Rome and has advised the Dutch Ministry of Justice on procurements design. His interests and professional experience are in procurement, auctions and market design, game and decision theory, contracts, the economics of innovation, health care and pharmaceutcial economics. He published several papers in international journals and contributed, as editor and author, to various books. In particular, togetrher with Gustavo Piga and Giancarlo Spagnolo he edited the Handbook of Procurement, Cambridge University Press. | |||||||||||||||||
48 | 47 | Antonio | Federico | Università degli studi di Siena | Medicina, Chirurgia e Neuroscienze | Neurologia | Musica e Cervello | Vengono illustrati i meccanismi fisiologici e patologici delle interazioni tra musica e cervello sulla base delle piu' attuali conoscenze, che dimostrano che la musica attiva alcuni meccanismi delle funzioni cerebrali, in specificate aree e puo' essere un utile strumento di aiuto nei meccanismi di riabilitazione ( musicoterapia). | Il prof. Antonio Federico è professore ordinario di Neurologia presso l'università degli studi di Siena dal 1990. E' direttore della UOC Clinica Neurologica e Malattie Neurometaboliche. E' Chairman del Comitato Scientifico della European Academy of Neurology. E' autore di oltre 500 articoli sulle piu' prestigiose riviste di neurologia. E' Editor in Chief di Neurological Sciences, Edito da Springer. Ha ottenuto la laurea Honoris Causa presso la Università Carol Davila di Bucarest in Medicina e Farmacia. E' prorettore vicario dell'Università degli studi di Siena. | |||||||||||||||||
49 | 48 | Isidoro | Ferrante | Università di Pisa | Fisica | Esperimento VIRGO | Ascoltare l'Universo | La prima rivelazione diretta delle onde gravitazionali, nel Settembre 2015, ha coronato una lunga ricerca, durata esattamente 100 anni. Ma non tutto è filato liscio in questo periodo: vi sono stati vicoli ciechi, annunci poi rivelatisi infondati, scoperte inaspettate e occasioni mancate. In questa lezione viene raccontata la storia della ricerca, vengono descritti i nuovi rivelatori, e vengono discusse le principali caratteristiche dell'evento osservato dall'interferometro LIGO. | Isidoro Ferrante ha studiato alla Scuola Normale e all'università di Pisa, conseguendo il dottorato nel 1991. Dal 1991 lavora come ricercatore presso il dipartimento di Fisica della stessa Università. Nel corso degli anni si è occupato di ricerca nel campo delle alte energie (esperimento ALEPH) e delle onde gravitazionali (esperimento VIRGO). Si è inoltre occupato di acustica e di divulgazione della Scienza. Attualmente è titolare del corso "Analisi dei segnali per la fisica". | |||||||||||||||||
50 | 49 | Luigi | Folco | Università di Pisa | Scienze della Terra | Cosmochimica | A caccia meteoriti in Antartide per esplorare l’origine e l’evoluzione del sistema solare | Le meteoriti sono rocce extraterrestri catturate dal campo gravitazionale della Terra, che raggiungono la sua superficie sopravvivendo ai processi di fusione che avvengono per riscaldamento durante l'impatto con l’atmosfera. Oggetto di venerazione e patrimonio dell’immaginario dell’uomo fino al XVIII secolo, le meteoriti sono per la scienza moderna un laboratorio naturale per lo studio dell’origine ed evoluzione del Sistema Solare. Il loro studio fornisce, infatti, una prospettiva unica per la definizione dei meccanismi attraverso i quali si è passati in 4,6 miliardi di anni dalla condensazione della nebulosa solare alla attuale organizzazione in pianeti, asteroidi e comete in orbita intorno al Sole. Con oltre 40000 esemplari di meteoriti rinvenuti in soli 40 anni di ricerche, l’Antartide rappresenta l’Eldorado per gli studiosi di scienze planetarie. Attraverso la proiezione di immagini illustrerò i principali motivi per cui studiamo le meteoriti, perchè cerchiamo meteoriti in Antartide, nonchè come si svolge una campagna di ricerca di sul plateau polare. Porterò con me alcuni frammenti di meteoriti per fare dell'osservazioni assieme, e darvi la possibilità di toccare con mano una roccia extraterrestre. | Luigi Folco è nato a Roma, il 21.9.1965. Con una Laura in Scienze Geologiche (lode, 1991, Università di Siena) e un dottorato in Scienze Planetarie (1997, Open University, UK), è docente di Geologia Planetaria e Cosmochimica presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa. Dal 1992, LF si occupa dello studio cosmochimico delle meteoriti e dei crateri da impatto per investigare l'origine del Sistema Solare e la storia collisionale del nostro pianeta. È coordinatore nazionale del Progetto di Ricerca "Meteoriti antartiche" del Programma Naz. delle Ricerche in Antartide. È premio Carlo Minguzzi per la geochimica (Soc. Italiana di Mineralogia e Petrografia). L'asteroide 7006 Folco è il riconoscimento della Intern. Astronomical Union alla sua carrriera scientifica. | |||||||||||||||||
51 | 50 | Giancarlo | Galli | Università di Pisa | Chimica e Chimica Industriale | Chimica macromolecolare - Scienza dei Materiali | La scienza dei materiali per le nanotecnologie del futuro | Il seminario presenterà una panoramica sugli avanzamenti più recenti delle conoscenze scientifiche e delle applicazioni tecnologiche dei materiali e offre spunti di riflessione sulle prospettive di un futuro prossimo. Gli argomenti saranno trattati con un taglio divulgativo, con riferimento alle interazioni interdisciplinari tra diversi ambiti scientifici e culturali necessarie per uno sviluppo tecnologico sostenibile. Saranno illustrati esempi presi da differenti settori delle nanotecnologie dalle comunicazioni all’elettronica, dalla biologia marina alla medicina rigenerativa umana. | Il professor Giancarlo Galli è Ordinario di Chimica industriale, Ordine del Cherubino dell’Università di Pisa. Ha svolto periodi di ricerca e insegnamento in prestigiosi centri esteri (Inghilterra, Francia, USA, Svezia e Giappone). Le sue attività di ricerca sono rivolte alla sintesi dei polimeri, la loro caratterizzazione chimico-fisica, lo studio delle proprietà dei materiali e la loro applicazione in settori tecnologici innovativi. E’ autore di oltre 320 pubblicazioni scientifiche e editore di 4 libri. E’ stato invitato a tenere relazioni in oltre 180 conferenze internazionali. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca regionali, nazionali e internazionali ed è responsabile di contratti con industrie nazionali e multinazionali. | |||||||||||||||||
52 | 51 | Filippo | Geraci | Consiglio Nazionale delle Ricerche - Pisa | Istituto di Informatica e Telematica | Information retrieval e Bioinformatica | Quando il computer prese il libro di biologia… | La potenza delle tecnologie di indagine cellulare, in particolare il sequenziamento del DNA, e’ in costante aumento da oltre un decennio mentre il costo degli esperimenti diminuisce. Questo, insieme alle politiche di condivisione dei dati (open data) tramite internet ha contribuito a creare una enorme mole di dati che ha reso inefficace l’approccio classico alla comprensione della biologia. Oggi biologi, informatici, fisici e matematici devono lavorare insieme per raccogliere le nuove sfide della biologia. Cosi’ la biologia diventa bioinformatica. Nel corso dell’incontro racconteremo prima le sfide e le opportunita’ dell’approccio computazionale alla biologia ed alla genetica. Guarderemo poi quali sono le risorse liberamente disponibili e cosa possiamo imparare da queste. | Filippo Geraci è ricercatore all’Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa dal 2009. Nel 2016 e’ stato per tre mesi visiting fellow presso il Computer Laboratory dell’univesita’ di Cambridge, Nel 2015 ha svolto attivita’ di tutoring per il corso di algoritmica 2 al dipartimento di Informatica dell’universita’ di Pisa. In precedenza e’ stato per tre anni docente a contratto del corso di “Sistemi informativi per la gestione aziendale” presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Siena. Nel 2008 consegue il dottorato di ricerca in Ingegneria. Dal 2012 è anche responsabile dell’infrastruttura di calcolo del “Laboratory for Integrative Systems Medicine”. La sua attività di ricerca riguarda gli algoritmi efficienti applicati al data mining ed alla bioinformatica. | |||||||||||||||||
53 | 52 | Filippo | Geraci | Consiglio Nazionale delle Ricerche | Istituto di Informatica e Telematica | Information retrieval e Bioinformatica | L’economia e l’educazione civica spiegate dal prof. di logica | I servizi di economia dei tg ci dicono che senza crescita l’economia va male e noi stiamo peggio. L’aumento dei prezzi sembra essere essenziale per il nostro benessere eppure nessuno si sente meglio pagando di piu’. Sono corretti questi modelli? Si possono dimostrare formalmente le loro proprieta’? Piu’ dell’economia ci influenza il senso comune del bene e del male. Perche’ societa’ diverse hanno visioni diverse? Si possono confrontare punti di vista diversi in modo oggettivo? Si puo’ dimostrare formalmente che un comportamento e’ giusto? Nell’incontro proveremo ad usare lo strumento della logica per analizzare i modelli economici, ed i fenomeni sociali; cercheremo di capire le loro origini, le loro proprieta’ formali i pregi ed i difetti. | Filippo Geraci è ricercatore all’Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa dal 2009. Nel 2016 e’ stato per tre mesi visiting fellow presso il Computer Laboratory dell’univesita’ di Cambridge, Nel 2015 ha svolto attivita’ di tutoring per il corso di algoritmica 2 al dipartimento di Informatica dell’universita’ di Pisa. In precedenza e’ stato per tre anni docente a contratto del corso di “Sistemi informativi per la gestione aziendale” presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Siena. Nel 2008 consegue il dottorato di ricerca in Ingegneria. Dal 2012 è anche responsabile dell’infrastruttura di calcolo del “Laboratory for Integrative Systems Medicine”. La sua attività di ricerca riguarda gli algoritmi efficienti applicati al data mining ed alla bioinformatica. | |||||||||||||||||
54 | 53 | Filippo | Giannetti | Università di Pisa | Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione | Telecomunicazioni | Un sorprendente viaggio dentro Internet, alla scoperta dell'incredibile e misterioso "supereroe" che fa funzionare la rete (permettendoci di usare Google, Facebook e tutto il resto!) | Più piccolo di Ant-Man, più esteso di Mr. Fantastic, più trasparente della Donna Invisibile, crea ragnatele meglio dell'Uomo Ragno e lavora alla velocità della luce! E' l'incredibile mezzo su cui viaggiano i dati di Internet: la Fibra Ottica. Un capolavoro tecnologico, figlio delle scoperte di Einstein, che costituisce la struttura fisica della rete mondiale e che permette di inviare e ricevere quantità enormi di informazioni da una parte all'altra del globo attraverso continenti ed oceani. Senza di esso non potremmo utilizzare i social network e tutti gli altri servizi del web. Andiamo quindi alla scoperta di questo incredibile supereroe che ininterrottamente ed instancabilmente lavora per noi e che nel prossimo futuro sarà sempre più esteso e potente. Pronti? Il viaggio ha inizio... | Filippo Giannetti ha conseguito la Laurea in Ing. Elettronica presso l'Università di Pisa ed il Dottorato di Ricerca presso l'Università di Padova. Si è occupato di ponti radio a microonde presso TELETTRA/ALCATEL e di comunicazioni via satellite presso l'Agenzia Spaziale Europea (ESA). E' professore associato di Telecomunicazioni presso il Dip. di Ing. dell’Informazione dell'Università di Pisa, titolare degli insegnamenti Comunicazioni Elettriche e Laboratorio di Fotonica, entrambi della laurea in Ing. delle Telecomunicazioni. Svolge attività di ricerca su tecnologie digitali di trasmissione, radiocomunicazioni, comunicazioni via satellite. E' autore di oltre 130 pubblicazioni scientifiche su riviste o atti di congressi internazionali. | |||||||||||||||||
55 | 54 | Cristiana | Giordano | CNR - Sesto Fiorentino (FI) | IVALSA-Istituto per la valorizzazione delle specie Arboree | Tecniche di microscopia ottica ed elettronica | L'importanza della microscopia nella ricerca scientifica | La microscopia elettronica è oggi di valore insostituibile per indagini in aree scientifiche classiche ed emergenti tra cui le biotecnologie, le nanoscienze e le nanotecnologie, con le loro molteplici applicazioni industriali, biomedicali, nel campo delle scienze dei materiali e scienze della vita. Le tecniche diagnostiche ed analitiche della microscopia elettronica consentono indagini di tipo ultrastrutturale, topografico e analitico a livello nanometrico, permettendo l’acquisizione di dati ed informazioni non altrimenti ottenibili con altre metodi. La lezione illustrerebbe vari tipi di microscopia (Ottica, Elettronica a Scansione e a Trasmissione), i campi di applicazione e i diversi risultati ootenuti applicando le varie tecniche. La lezione potrebbe esser seguita da una visita guidata dalla sottoscritta al Centro di Microscopie Elettroniche (CeMe) e ai laboratori dell’IVALSA del CNR Sesto Fiorentino) con dimostrazioni pratiche su campioni di varia natura. | N. Bazihizina, C. Taiti, L. Marti, A. Rodrigo-Moreno, F. Spinelli, C. Giordano, S. Caparrotta, M. Gori, E. Azzarello and S. Mancuso (2014). Zn2+-induced changes at the root level account for the increased tolerance of acclimated tobacco plants. Journal of Experimental Botany. 65,17: 4931-4942 Tattini M., Matteini P, Saracini E., Traversi ME., Giordano C., Agati G., 2007 – Morphology and biochemistry of non-glandular trichomes in Cistus salvifolius L. leaves growing in extreme habitats of the Mediterranean basin. Plant Biology 9 ( 3 ): 411-419. Tattini M, Landi M, Brunetti C, Giordano C, Remorini D, Gould K S, Guidi L (2014). Epidermal coumaroyl anthocyanins protect sweet basil against excess light stress: multiple consequences of light attenuation. PHYSIOLOGIA PLANTARUM, 152 (3):585-598 | |||||||||||||||||
56 | 55 | Stefano | Giordano | Università di Pisa | Dip. Ingegneria dell'Informazione | Ingegneria delle Telecomunicazioni | Recenti sviluppi della rete a supporto dei Cyber Physical System e dell'Internet delle cose | La rete Internet è ormai ben nota a largo pubblico, purtroppo non è altrettanto nota la sua evoluzione ed i criteri che in origine rappresentarono le fondamenta del suo sviluppo. Alcuni dei suoi migliori pregi sono anche i suoi peggiori difetti. Nel corso della lezione si illustrerà come l’evoluzione della rete stia oggi coinvolgendo più "cose" che persone evidenziando quanto importanti negli sviluppi di un Internet del Futuro siamo proprio gli aspetti relativi all’Internet delle Cose che stanno rappresentando le sfide più significative nello sviluppo di questa infrastruttura che ha cambiato la vita di tutti noi. Tali sviluppi oggi si intrecciano con gli sviluppi della rete radiomobile di quinta generazione (5G), con quelli di una Internet of Things industriale e più in generale con quelli di una rete Internet “deterministica” capace di abilitare nuovi servizi di cui ancora non immaginiamo ancora il divenire. Unmanned Vehicles (aerial, underwater, terrestrial) nel gergo denominati Droni fanno parte di questo sviluppo in modo sostanziale e si accennerà al loro impiego anche in ambito educativo. | Stefano Giordano è professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione: dell’Università di Pisa e titolare dei Corsi “Networking e Internet” e di “Ingegneria del Teletraffico” rispettivamente nell’ambito del Corso di Laurea e Laurea Specialistica in Ingegneria delle Telecomunicazioni. Insegna inoltre nel corso di Laurea Magistrale in "Computer Science and Networking" realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Informatica e la Scuola Superiore S. Anna e presso l'Accademia Navale di Livorno. E’ responsabile dei Laboratori di Reti di Telecomunicazioni presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa. E’ stato co-tutore dell’azienda Spin-off dell’Università di Pisa “Witech” (Wireless Technologies) e proponente dell’Azienda Spin-off dell’Università di Pisa Netresults srl ed ha contribuito a fondare CUBIT (Consortium Ubiquitous Technologies) dove è presidente del Comitato Tecnico Scientifico e Nextworks. Stefano Giordano è senior Member dell’IEEE Communication Society (membro dal 1989), dell’Internet Society dalla sua fondazione nel 1992, dell’IFIP WG 6.3 (Performance of Communication Systems). E’ stato chair del Technical Committee dell’IEEE ComSoc “Communication Systems Integration and Modelling (CSIM)” nell'ambito del quale è attualmente responsabile del Special Interest Group on Software Defined Networking. Nell’ambito delle iniziative relative alla standardizzazione proposte da IEEE sta guidando le iniziative nel settore “SDN for IoT”. Ha inoltre fondato, per la prima volta in europa, insieme a Juniper Networks un centro di alta formazione nel settore delle Reti (Juniper Networks Higher Learning Center) rivolto alla formazione di personale specializzato sui temi dell’Internet di prossima generazione. E’ revisore (o ha partecipato in passato ad attività di revisione) per la comunità Europea, della National Science Foundation (USA), del MIUR e del MAP per progetti nel settore Networking e Internet. E’ autore di oltre 300 articoli a congressi e riviste internazionali sugli aspetti teorici e pratici della progettazione delle moderne reti di telecomunicazioni. E’ stato responsabile di numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali. E’ stato il responsabile per l’Università di Pisa della partecipazione alla Rete di Eccellenza “Future Generation Internet in Europe”. | |||||||||||||||||
57 | 56 | Francesco | Grasso | UNIFI | Ingegneria dell'Informazione | Circuiti elettronici di potenza | Il prosumer, ovvero come ciascuno di noi può diventare energeticamente indipendente. | Fino a qualche tempo fa la rete elettrica era unidirezionale, distribuendo energia da pochi produttori a molti consumatori. Oggi la possibilità offerta con l’installazione di produzione da fonti rinnovabili (pannelli solari, pale eoliche, cogeneratori) ha modificato il concetto di utente: da semplice consumatore passivo a produttore/consumatore attivo, ovvero prosumer. Purtroppo le fonti rinnovabili sono per definizione intermittenti: in assenza di vento, una pala eolica non può certo funzionare, così come un pannello fotovoltaico non produce in mancanza di sole. Per mettere d’accordo la produzione energetica intermittente con le esigenze quotidiane è necessario dotare le nostre abitazioni di una "intelligenza" in grado di renderci energeticamente autonomi: nascono le smart-homes. | Francesco Grasso si è laureato nell’A.A. 1999/2000 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze. Da Novembre 2002 è Ricercatore di Elettrotecnica presso l’Università degli Studi di Firenze. Dal 2005 è Professore Aggregato di Circuiti Elettronici di Potenza. I suoi ambiti di ricerca sono i sistemi e i circuiti elettrici per l’efficienza e il risparmio energetico. E’ autore di numerosi articoli pubblicati su riviste e conferenze internazionali. E’ relatore di oltre 40 tesi di laurea. | |||||||||||||||||
58 | 57 | Leonardo | Grilli | Università di Firenze | DiSIA | Statistica | Il soprendente ruolo della statistica nella società moderna, dalla valutazione dei farmaci agli algoritmi di apprendimento automatico | Nella società moderna molte decisioni si fondano sull'analisi dei dati. Per questo motivo la statistica svolge un ruolo chiave, anche se spesso poco evidente. Ad esempio, la medicina si basa su esperimenti per i quali i metodi statistici sono essenziali sia per la progettazione che per l'analisi: a questo proposito ripercorreremo la storia emblematica del vaccino Salk che ha debellato la poliomielite. Anche nei tribunali i metodi statistici svolgono spesso un ruolo importante nella valutazione delle prove: in questo ambito vedremo come valutare se un'istituzione opera discriminazione di genere nel reclutamento del personale, con riferimento ad una famosa causa intentata contro l'Università di Berkeley. Vedremo infine che, grazie all'integrazione con l'informatica, la statistica è il motore degli algoritmi di apprendimento automatico che forniscono previsioni personalizzate a supporto delle decisioni, dal marketing alla medicina. | Leonardo Grilli è Professore Associato di Statistica presso l’Università di Firenze e afferisce al DiSIA (Dipartimento di Statistica, Informatica, Applicazioni “G. Parenti”). Ha conseguito la laurea in Economia nel 1996 e il dottorato di ricerca in Statistica Applicata nel 2000. E’ titolare di corsi di introduzione alla statistica e di corsi avanzati su modelli statistici. Gli interessi di ricerca preminenti riguardano aspetti metodologici relativi a modelli di regressione multilivello e metodi per l’inferenza causale e la valutazione di efficacia, con applicazioni in ambito economico, sociale, demografico e medico. | |||||||||||||||||
59 | 58 | Lucia | Guidi | Università di Pisa | Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-Ambientali | Biochimica e Chimica Generale | I colori del benessere: il cibo come fonte di salute | Il cibo può essere la causa di molte malattie nell'Uomo, ma al tempo stesso un'alimentazione sana rappresentata da frutta e verdura , può portare enormi vantaggi alla nostra salute. La frutta e la verdura sono infatti fonte di molecole organiche chiamate fitochimici che possono prevenire importanti malattie, se non anche "curare" alcune di esse. Da questi concetti è sorta una specie di dieta chiamata la dieta dell'arcobaleno o la dieta a colori che prevede l'assunzione ogni giorno di frutti o ortaggi dai diversi colori: dal rosso al giallo, all'arancio sino al blu ed al bianco. Nella lezione verranno illustrati i colori con i rispettivi alimenti vegetali e le molecole contenute. | Kelley K.M., Behe B.K., Biernbaum J.A., Poff, K.L.: Combinations of colors and species of containerized edible flowers: Effect on consumer preferences. HortSci. 37, 218-221 (2002). GUIDI L., LANDI M. (2015) – Una fetta di benessere. Elisir di salute, 4: 8-11. GUIDI L., LANDI M. (2015) – I colori della salute. Elisir di salute, 4: 12-14. | |||||||||||||||||
60 | 59 | Maurizio | Lambardi | CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche - Sesto Fiorentino (FI) | Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree (IVALSA) | Coltivazioni arboree | Le colture in vitro: una tecnica importante di produzione di piante di elevata qualità e rispondenza genetica | Le piantine coltivate in contenitori di vetro sono la forma miniaturizzata delle piante in natura. Possono “vivere” anche così perché sono in condizioni di sterilità (altrimenti sarebbero sopraffatte dalla contaminazione di funghi e batteri) e perché trovano nel substrato gelificato tutte le sostanze nutritive di cui necessitano (sali minerali, vitamine, saccarosio, sostanze ormonali). Non fotosintetizzano, perché l’intensità luminosa che ricevono e la concentrazione di anidride carbonica non sono adeguate. Possono essere “indirizzate” a moltiplicarsi indefinitamente o a formare radici agendo sul tipo e la concentrazione delle sostanze ormonali somministrate. La lezione descrive un’importante applicazione della tecnica alla produzione vivaistica di piante da frutto (micropropagazione). | Maurizio Lambardi is a Senior scientist of the National Research Council (CNR) of Italy, at the IVALSA Institute of Florence, Italy. He is the Chair of the ISHS Commission Molecular Biology and In Vitro Culture, former Chair of the Society for Low Temperature Biology (SLTB), Council member of the Italian Society of Horticulture (SOI) and Coordinator of the Italian Working Group on ‘Micropropagation and In Vitro Technologies’. He has wide-range expertise on plant biotechnology and in vitro culture systems, with particular emphasis to the development of innovative approaches of propagation, utilization and conservation in vitro of plant germplasm. His present research deals mainly with the development of effective procedures of plant conservation in liquid nitrogen (cryopreservation). | |||||||||||||||||
61 | 60 | Barbara | Leporini | ISTI - CNR | Informatica - Ingegneria dell'Informazione | ICT ed accessibilità: capire come progettare e sviluppare per tutti | In una società dell’Informazione inclusiva, è sempre più richiesto di progettare e sviluppare per tutti, come sancito dalla convenzione ONU del 2006, dalla Direttiva Europea del 2016 e dalla L. 4/2004. Gli studenti saranno quindi introdotti a principi di progettazione di accessibilità ed usabilità volti a migliorare l’interazione della persona con disabilità con le ICT, come servizi, siti, applicazioni Web e per dispositivi mobili, editoria elettronica, materiale didattico, ecc. Questi saranno gli esempi introdotti agli studenti dopo aver fatto una panoramica di quelle che sono le tecnologie assistive e quindi le modalità d’uso delle ICT da parte di persone con disabilità (es. non vedenti). I temi così affrontati potranno diventare oggetto di possibili progetti individuali e di gruppo. | Barbara Leporini è ricercatore in informatica presso l’ISTI del CNR di Pisa. Fin dall’inizio del suo dottorato, l'attività di ricerca si colloca nell’ambito dell’accessibilità e dell’usabilità dei sistemi digitali ed informatici, con particolare riferimento alle interfacce utente, con lo scopo di favorire l’interazione uomo-macchina da parte delle persone con esigenze speciali anche tramite tecnologie assistive. Accanto all'attività di ricerca, Barbara ha svolto e svolge altre attività, come docenza in corsi di formazione, consulenza, partecipazione a commissioni e gruppi di lavoro,ecc.. Si ricorda, tra le altre, la partecipazione ai gruppi di lavoro che hanno portato alla definizione di linee guida e requisiti tecnici di accessibilità definiti nei DM Attuativi della Legge n. 4 del 2004. | ||||||||||||||||||
62 | 61 | Marco | Lezzerini | Università di Pisa | Dipartimento di Scienze della Terra | GEO/09 - Petrografia Applicata ai Beni culturali | Le pietre delle città della Toscana | La lezione-incontro vuole avvicinare i giovani al settore della Conservazione dei monumenti. Con i metodi della Petrografia Applicata ai Beni culturali si vuole descrivere i materiali lapidei dell’edilizia storica toscana, con particolare riguardo a provenienza, caratteristiche, usi e degradi dei litotipi utilizzati per edificare i monumenti delle principali città toscane. Dopo una breve introduzione su atomi, minerali e rocce, la lezione affronterà, con linguaggio semplice, l’argomento delle pietre utilizzate nell’edilizia monumentale delle principali città della Toscana, al quale seguirà un approfondimento sui materiali della località ospitante. A richiesta, l’evento potrà svolgersi come (o prevedere una) visita-guidata ai principali edifici locali, di rilevante interesse storico-artistico. | Marco Lezzerini è ricercatore di Petrografia Applicata ai Beni culturali presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa. Si è laureato in Scienze Geologiche cum laude ed è dottore di ricerca in Scienze della Terra. Dal 2005, è il responsabile del Laboratorio di Mineralogia Applicata dell’Università di Pisa. Insegna Archeometria e Petrografia Applicata in corsi universitari, rispettivamente, di I e II livello. Ha pubblicato più di 50 articoli scientifici su riviste internazionali aventi come argomento Scienza dei materiali, Geomateriali dei Beni culturali, Archeometria. Attualmente, partecipa al Progetto Europeo Horizon 2020: Nanomaterials for conservation of European architectural heritage developed by research on characteristic lithotypes (Nano-Cathedral). | |||||||||||||||||
63 | 62 | Domenico | Lo Vetro | Università di Firenze | SAGAS | Archeologia Preistorica | Natura e cultura, la ricerca multidisciplinare in archeologia preistorica. | La collaborazione tra archeologi e scienziati di differenti discipline ha permesso negli ultimi anni di comprendere meglio come vivevano i popoli della preistoria. Le nuove tecnologie applicate alla ricerca archeologica (studio del DNA, analisi degli Isotopi stabili delle ossa umane e animali, analisi chimiche, studi petrografici, applicazioni digitali, etc.) aiutano gli archeologi a ricostruire gli habitat del passato, a valutare la disponibilità di risorse alimentari e l'utilizzo delle materie prime in rapporto alle tecnologie del tempo, studiare l'alimentazione, le patologie, le attività e le pratiche rituali e simboliche dell'Uomo preistorico. | Assegnista di ricerca presso il Dipartimento SAGAS dell'Università di Firenze. Presso l'Ateneo fiorentino è docente a contratto degli insegnamenti di Ecologia preistorica, alla Scuola di Studi Umanistici, e di Paletnologia, presso il Corso di Laurea in Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro della Scuola di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. | |||||||||||||||||
64 | 63 | Fabrizio | Lombardini | Università di Pisa | Ingegneria dell'Informazione | Elaborazione dei segnali con applicazioni radar, telerilevamento ambientale, telecomunicazioni veicolari | Il Radar: un amico invisibile a servizio della sicurezza delle persone e dell’ambiente | La lezione, di taglio divulgativo, mostra come principi elementari di fisica e matematica sono messi a frutto in un particolare sistema di telecomunicazioni radio, il Radar, la cui idea è particolarmente in questo periodo in grande sviluppo, grazie anche a nuove tecnologie satellitari. Le applicazioni sono le più svariate: dal controllo del traffico aereo e marittimo, a una vera e propria “visione” Radar per il monitoraggio ambientale anche in assenza di visibilità ottica. Dopo una breve introduzione storica, si illustrano, senza uso di formule e con molti esempi grafici, i princìpi di funzionamento di un Radar, ed i campi di utilizzo, resi possibili dalla sua versatilità; per le applicazioni di monitoraggio si mostrano affascinanti “immagini radio” del mare e del territorio. | Fabrizio Lombardini, Ingegnere Elettronico, ha ottenuto il Dottorato di Ricerca in Ingegneria delle Telecomunicazioni all’Università di Pisa nel 1997. Dopo un periodo di post-dottorato all’University College London, ha vinto un concorso per Ricercatore Universitario alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa, presso cui dal 2002 è Ricercatore Universitario Confermato al Dip. di Ingegneria dell’Informazione. Nel 2008 e nel 2011 è stato Visiting Scientist presso il Jet Propulsion Laboratory NASA, sezione Radar Science and Engineering. Ha tenuto vari seminari e tutorial scientifici sull’elaborazione dei segnali e il monitoraggio ambientale radar presso università e istituzioni scientifiche in Italia e all’estero, e seminari divulgativi e di orientamento presso scuole della Regione. | |||||||||||||||||
65 | 64 | Vincenzo | Longo | CNR - Pisa | BIOAGROALIMENTARE | FUNCTINAL FOOD E NUTRACEUTICA | CIBI PROTETTIVI E DELLA LONGEVITA’: LA RICERCA SCIENTIFICA SPIEGA ALCUNI DEI MECCANISMI CON CUI ESSI AGISCONO A LIVELLO CELLULARE | La ricerca scientifica degli ultimi anni mette in evidenza la necessità di un’alimentazione il più possibile varia ed equilibrata al fine di ottimizzare i processi fisiologici e prevenire le malattie. Di molti alimenti sono stati studiati i meccanismi molecolari attraverso cui agiscono a livello del nostro corpo. Alcuni studi suggeriscono che un adeguato consumo di legumi può avere un impatto positivo sulla longevità ed effetti favorevoli sul microbioma intestinale. Frutta e verdura sono considerati cibi molto importanti e con effetto protettivo; per esempio un lavoro scientifico del 2016 riporta che la fragola ricca di composti bioattivi e biodisponibili per l’organismo ha un’azione contro molte patologie come sindrome metabolica, obesità, diabete e malattie cardiovascolari. | Vincenzo Longo è responsabile della Sede Secondaria IBBA-CNR di Pisa. Egli è esperto di: i) Studi biochimici e molecolari del sistema metabolizzante sostanze chimiche (citocromo P450, enzimi detossificanti ed antiossidanti); ii) Studi di nutraceutica sui novel food e su sostanze chimiche naturali presenti nelle piante e nei cibi ; iii) Nutrigenomica e metabolomica. E’ responsabile di diversi progetti nazionali ed internazionali nel campo della qualità e sicurezza alimentare, nutraceutica e tossicologia. Ha pubblicato intorno ai 200 lavori (100 articoli su riviste internazionali e 100 tra abstract, brevi comunicazioni, riviste nazionali). Interviene spesso come relatore in meeting nazionali ed internazionali sul tema del Food. | |||||||||||||||||
66 | 65 | Tommaso | Luzzati | Universita' di Pisa | Economia e Management | Economia Ecologica | Principio di precauzione, scienza e sostenibilita' | In questa lezione si illustrera' il principio di precauzione e se ne vedranno le interconnessioni con il sapere scientifico e con l'applicazione tecnologica ai fini di uno sviluppo economico e umano duraturo. | Tommaso Luzzati è professore associato di economia politica presso il dipartimento di economia e management dell'università di Pisa. I suoi interessi di ricerca riguardano il rapporto tra sviluppo economico e ambiente, con particolare riferimento alla curva di Kuznets ambientale, agli indicatori e alle classifiche di sostenibiltà, ai costi sociali dello sviluppo economico. Tiene corsi di istituzioni di economia politica, macroeconomia, economia ecologica. | |||||||||||||||||
67 | 66 | Fabio | Macchioni | Università di Pisa | Dipartimento di scienze Veterinarie | Parassitologia | Incontro tra ricerca e aiuti umanitari nei paesi in via di sviluppo | Le malattie parassitarie rappresentano un vero e proprio flagello per le popolazioni che vivono in paesi della cintura tropicale e subtropicale, favorite da un elevata percentuale di soggetti ipo o malnutriti e caratterizzate da pessime condizioni igienico-sanitarie. A tale drammatico scenario, da qualche anno se ne è aggiunto un altro che interessa le nazioni occidentali: si assiste ad una recrudescenza o ricomparsa di varie infezioni/infestazioni parassitarie dovuta a flussi migratori e ad un turismo sempre più elevato. Nell'incontro verranno prese in considerazione le malattie parassitarie nei paesi in via di sviluppo. Verrà illustrato il lavoro scientifico da me svolto presso le popolazioni del sud America e Africa. Verrà illustrato il lavoro di ricercatori tra scienza e aiuti umanitari | Laureato nel 1992 in Scienze Biologiche presso l'Università di Pisa. Ricercatore di Parassitologia dal 2002. Dal 2008-2010 ha collaborato con il Laboratorio di Sanità Pubblica Ivo de Carneri (PHL-IDC) isola di Pemba Tanzania. Dal 2010 collabora al progetto "Rafforzamento dei servizi sanitari nel Chaco boliviano: una prospettiva europea" Bolivia - Chaco " in collaborazione con Associazione del Pueblo Guarani, Teko Guarani,Laboratorio de Investigación y Veterinary Diagnostica, Centro Nacional enfermedades Tropicale ecc. Dal 2010 collabora con l'Institut für Parasitologie Vetsuisse-Fakultät und Medizinische Fakultät Zurigo sulle malattie parassitarie. Docente di parassitologia all'Università di Pisa e alla School of Public Health della Chaco boliviano "Tekove Katu" in Gutierrez Bolivia. | |||||||||||||||||
68 | 67 | Giuliano | Manara | Università di Pisa | Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione | Campi Elettromagnetici | Wireless or wired, this is the question! | Le tecnologie per la trasmissione dati mediante segnali ad alta frequenza hanno consentito lo sviluppo di dispositivi e sistemi elettronici che hanno avuto un impatto enorme sulle abitudini delle persone e sulla loro vita sociale, sulla sicurezza dei cittadini, sulle metodologie per la prevenzione/diagnostica biomedicale, sulla protezione dell’ambiente e sullo sviluppo sostenibile. La tecnologia wireless utilizza onde elettromagnetiche che si propagano nello spazio, ed è evidentemente essenziale per l’implementazione delle comunicazioni mobili e satellitari. D’altro canto, la trasmissione mediante strutture guidanti, quali ad esempio le reti cablate, la fibra ottica, il bus dati di un computer, è altrettanto importante, ed è una tecnologia complementare rispetto a quella wireless. | Giuliano Manara si è laureato con lode in Ingegneria Elettronica nel 1979, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze, dove ha iniziato la propria attività di ricerca subito dopo la laurea. Dal 1987 al 1999 è stato Professore Associato di “Campi Elettromagnetici”, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa. Dal 2000, è Professore Ordinario di “Campi Elettromagnetici” presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, dove ha svolto una consistente attività didattica nei corsi di studio in Ingegneria Elettronica e Ingegneria delle Telecomunicazioni. . Dal 1990, è anche Professore incaricato di Campi Elettromagnetici presso l’Accademia Navale (AN) di Livorno della Marina Militare Italiana. I suoi interessi di ricerca più recenti riguardano: il progetto di antenne con applicazione alle reti wireless a larga banda, l’analisi e l’ottimizzazione di superfici selettive in frequenza e di metamateriali, le tecniche asintotiche e numeriche per l’analisi dello scattering elettromagnetico con applicazione ai sistemi radar e di telerilevamento, ai sistemi radianti istallati su piattaforme complesse ed alla propagazione elettromagnetica nei sistemi di comunicazione mobili. Infine, si è dedicato allo studio di nuove tecnologie wireless per la realizzazione di sistemi di identificazione a radiofrequenza (Radio Frequency IDentification, RFID) e di piattaforme per le Smart Cities e l’IoT (Internet of Things). | |||||||||||||||||
69 | 68 | Diego | Manzoni | Università di Pisa | Traslazione | Fisiologia-Neuroscienze | l'io e il suo cervello | L’ involucro delle cellule nervose è una pila il cui voltaggio si modifica grazie ad interazioni reciproche Le modificazioni (impulsi nervosi) durano 1 millisecondo e generano rappresentazioni spazio-temporali del mondo esterno, basate sugli impulsi nervosi che arrivano lungo i nervi dai diversi organi di senso. Nelle aree motorie del cervello esistono rappresentazioni dell'intenzione motoria che potrebbero essere decifrate e convertite in segnali in grado di comandare protesi o arti artificiali. Il formarsi delle rappresentazioni nervose non garantisce la coscienza degli eventi esterni che le hanno generate, ma il nostro cervello può sfruttarle anche se non lo sappiamo. Il rapporto fra le rappresentazioni nervose generate dalle reti neurali e la nostra capacità di percepire il mondo e noi stessi coscientemente è uno dei misteri più affascinanti della natura. | Prof. Diego Manzoni Nato a Pioltello ( Milano ) il 14/11/55. Laurea in Scienze Biologiche presso l’ Universita' degli Studi di Pisa. Diploma di Licenza in Scienze Biologiche presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Professore Associato, di Fisiologia umana presso il Dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove Tecnologie in medicina e Chirurgia sperimentali dell’Università di Pisa. Il Prof. D. Manzoni è autore di 78 lavori in esteso pubblicati su Riviste Internazionali e di 7 contributi a libri ed enciclopedie. Si interessa dei meccanismi di integrazione sensitivo-motoria che prendono parte al controllo della postura e del movimento. | |||||||||||||||||
70 | 69 | Damiano | Marchi | Università di Pisa | Biologia | Antropologia fisica | Homo naledi: come questa nuova specie cambia la nostra visione dell’evoluzione umana | Tra il 2013 e il 2014, nel sistema di grotte Rising Star, Sudafrica, sono stati scoperti più di 1.800 fossili di una nuova specie di ominine, Homo naledi, caratterizzata da un mix di tratti moderni e primitivi che gli permettevano di camminare sul terreno per lunghe distanze e di arrampicarsi sugli alberi. Prima di questa scoperta non si credeva che tale combinazione fosse possibile nel genere Homo. Il luogo dove Homo naledi è stato trovato (la Camera di Dinaledi) si trova in profindità e l’accesso ad esso richiede l’utilizzo di una fonte di luce. Il motivo dell’accumulo di così tante ossa nella Camera potrebbe indicare che Homo naledi deponesse intenzionalmente i propri morti. Sia questo comportamento sia la morfologia di Homo naledi ci obbligano a ripensare le dinamiche evolutive umane. | Damiano Marchi ottiene il dottorato in Antropologia a Pisa nel 2004. Nel 2004-2010 è Visiting Assistant Professor alla Duke University, Stati Uniti, dove insegna e svolge ricerche sulla morfologia funzionale dell’uomo e dei primati. Nel 2011-2012 è Post-doctoral Fellow alla University of the Witwatersrand, Sudafrica, dove svolge ricerche su fossili ominini. Nel novembre 2012 diventa Ricercatore all’Università di Pisa. Dal dicembre 2015 è Professore Associato di Antropologia nella stessa Università. Nel maggio-giugno 2014, è l’unico italiano a studiare la nuova specie ominine Homo naledi. Il suo contributo riguarda gli arti inferiori e la biomeccanica della locomozione. Marchi ha recentemente pubblicato un libro (Mondadori) su Homo naledi, dal titolo: “Il mistero di Homo naledi”. | |||||||||||||||||
71 | 70 | Alessandro | Marconi | Università di Firenze | Dipartimento di Fisica e Astronomia | Astrofisica | I grandi buchi neri: insospettabili protagonisti dell'evoluzione delle galassie | L'esistenza dei buchi neri è predetta dalla Relatività Generale di Einstein. Le onde gravitazionali appena scoperte sono una straordinaria conferma della relatività generale ma rivelano anche l'esistenza dei due buchi neri da cui si sono originate. Esistono buchi neri con massa pari a quella del Sole, ma anche quelli di miliardi di masse solari che si trovano al centro delle galassie. Questi mostri del cielo generano gigantesche esplosioni cosmiche influenzando l'evoluzione delle galassie che li ospitano. Ma oltre all'enorme arricchimento culturale quali sono le conseguenze pratiche di ricerche come quella sui buchi neri? Questa domanda nasce spontanea perché non ci rendiamo conto che tanti oggetti della vita di tutti i giorni, sono il frutto della ricerca scientifica di base. | Alessandro Marconi ottiene la Laurea in Fisica nel 1993 e il Dottorato in Astronomia nel 1998, presso l'Università di Firenze. Dal 1997 al 2006 è ricercatore presso l'Osservatorio di Arcetri. Dal 2006 al 2015 è Professore Associato presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze. E’ Professore Ordinario dal 2016. La sua ricerca riguarda galassie, nuclei galattici attivi e buchi neri supermassivi. E’ autore di oltre 140 pubblicazioni su riviste internazionali con più 9500 citazioni. E’ stato membro di importanti comitati internazionali; in particolare nel 2009-2014 è stato rappresentante italiano allo Scientific and Technical Committee (STC) dell'European Southern Observatory (ESO) e dal 2012 al 2014 è stato anche presidente dello stesso comitato. | |||||||||||||||||
72 | 71 | Laura Elisa | Marcucci | Universita` di Pisa | Dipartimento di Fisica "E. Fermi" | Fisica teorica nucleare | Il "nucleare" che fa "paura" | Sono passati piu` di 100 anni dalla scoperta del nucleo, e quando si parla di fisica nucleare, o piu` genericamente del "nucleare", si sollevano sempre accesi dibattiti. In questa lezione vorrei dare agli studenti quelle conoscienze necessarie per farsi un'idea da persone mature. Pertanto presentero` la fisica del nucleo atomico, ovvero le caratteristiche del nucleo e della forza nucleare che fanno si` che la natura sia come sia. Andro` poi a discutere le varie applicazioni, in particolare nel campo della produzione di energia. Rivedremo i principi di funzionamento dei reattori nucleari, e concludero` con una discussione dei due incidenti nucleari piu` gravi della nostra storia, quello di Chernobyl di 30 anni fa, e quello piu` recente di Fukushima, di 5 anni fa. | Nata a Lucca, il 12 dicembre 1971. Laurea in Fisica presso l'Universita` di Pisa nel 1995 (110/110 e lode). Dal 1996 al 2000, dottoranda di ricerca presso la Old Dominion University di Norfolk (USA). Dottorato di ricerca (PhD) nel 2000. Dal 2000 al 2002 assegnista di ricerca presso l'Universita` di Pisa. Dal 2002 al 2015 ricercatore a tempo indeterminato e dal 2016 professore associato presso la stessa universita`. Riconoscimenti: 1) Anno 2000: premio "Luise-Meyer Schutzmeister" dalla "Association for Women in Science (AWIS) Educational Foundation", in quanto "outstanding graduate student in physics". 2) Dal 2014, Fellow dell'American Physical Society. Attivita` di ricerca nell'ambito della fisica nucleare teorica, ed in particolare nel campo delle reazioni nucleari che hanno luogo in ambienti astrofisici, come le stelle, tra cui, naturalmente, anche il sole. | |||||||||||||||||
73 | 72 | Emilio | Mariotti | Università di Siena | DSFTA | Spettroscopia Laser | Come si fa a vedere la materia oscura? | La spettroscopia laser applicata alla fisica fondamentale ha già permesso di esplorare con livelli di precisione insuperabili fenomeni come quelli previsti dalla relatività generale, dal modello standard, dalla fisica quantistica relativistica. Adesso l'interesse si concentra sulla nuova sfida dei nostri tempi, capire quella fetta corposa di mondo che ci sfugge: materia oscura e energia oscura. Saranno discussi approcci per rivelare una specie di oggetti che appartengono alla materia oscura, cercando di introdurre adeguatamente il problema in termini divulgativi. | E.M. è professore associato di Fisica Sperimentale all'Università di Siena, dove si occupa di Interazione laser materia in presenza di superfici, Studio di fenomeni quantistici applicati alla magnetometria, Processi di intrappolamento ottico applicati alla fisica fondamentale. È attivo nel campo della formazione dei futuri docenti di scuola media superiore e della divulgazione scientifica. | |||||||||||||||||
74 | 73 | Stefano | Menichetti | UNIFI | Chimica "U. Schiff" | Chimica Organica | Radicali liberi ed antiossidanti: Respirare fa male? | L’evoluzione da organismi anaerobi ad aerobi ha permesso di ottenere l’energia necessaria alla vita tramite una reazione molto efficiente: l’ossidazione con ossigeno delle molecole costituenti il cibo. Allo stesso tempo gli organismi aerobi hanno dovuto adattarsi alla presenza dell’ossigeno, che è sia il comburente primario per tutti i processi vitali sia un ossidante potenzialmente tossico. Per questo motivo durante il processo evolutivo gli organismi aerobi hanno sviluppato un complesso sistema di difesa, genericamente indicato come ‘antiossidante’, per proteggersi dalle specie reattive dell’ossigeno (ROS) che si formano durante il metabolismo, costituite comunemente da radicali liberi. La lezione delineerà il rapporto tra ossigeno, radicali liberi, antiossidanti, alimentazione e salute | Sono ordinario di Chimica Organica dal 2006, e tengo il corso di Chimica Organica I, per Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (CTF), e di Chimica Organica per Viticoltura ed Enologia. Sono stato relatore di circa 50 tesi sperimentali di laurea in CTF ed autore di circa 140 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali con referee. La mia attività di ricerca ha come obiettivo principale la sintesi di nuove molecole con applicazioni in campo biomedico e scienza dei materiali. Mi occupo, tra l’altro, della preparazione e delle proprietà di sistemi antiossidanti molecolari, macromolecolari e nanostrutturati. Sono attualmente presidente del CdS in CTF, responsabile per la qualità e referente VQR del Dipartimento di Chimica. Nell’ambito di Pianeta Galileo ho tenuto 3 lezioni nel 2014 e 3 nel 2015 | |||||||||||||||||
75 | 74 | Andrea C G | Mennucci | Scuola Normale Superiore - Pisa | Analisi Matematica, Probabilità | La matematica del trattamento di immagini | Nel nuovo mondo tecnologico le immagini sono diventate oggetti che tutti possono manipolare quotidianamente: possiamo catturarle con una macchina fotografica digitale o un telefono cellulare, modificarle con un programma nel calcolatore, condividerle tramite InterNet. Quali metodi scientifici sono utilizzati in questa rivoluzione che ha portato l'intangibile nelle nostre mani? Scopriremo che in questi nuovi procedimenti vi sono molti aspetti matematici. La lezione si compone di due parti. La prima parte è più teorica: si spiega come la manipolazione delle immagini si possa ricondurre a procedimenti essenzialmente matematici: si studia come e perché le immagini possano essere considerate funzioni, e quali strumenti si possano applicare per ottenere effetti utili e interessanti. La seconda parte della lezione consiste in un successivo laboratorio informatico in cui si impara a usare un programma nel calcolatore per trasformare le immagini impiegando alcune semplici formule viste nella parte teorica | Andrea Mennucci nacque nel 1970. Nel 1993 conseguì la Laurea in Matematica presso la Università di Pisa, il Diploma in Matematica presso la Scuola Normale Superiore, e il diploma Master of Science in Electrical Engineering presso il California Institute of Te, Pasadena, U.S.A. Dal 1995 è Ricercatore presso la Scuola Normale Superiore. | ||||||||||||||||||
76 | 75 | Lucia | Migliore | Università di Pisa | Ricerca Traslazionale e Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia | Genetica Medica | Epigenetica e patologie umane | Il numero di quelle che vengono definite “patologie complesse”, risultato di una fitta interazione tra alterazioni genetiche ed epigenetiche sta aumentando incredibilmente. Molti studi hanno ormai dimostrato che agenti diffusi nell’ambiente, micronutrienti e specifici comportamenti, possono modificare l’espressione genica mediante interferenza con l’assetto epigenetico. Tra le alterazioni epigenetiche, la metilazione del DNA è quella maggiormente studiata ed è un evento potenzialmente reversibile, rappresentando dunque un buon target per la ricerca e la terapia. I diversi meccanismi epigenetici sembrano interagire l’un l’altro nella regolazione dell’espressione genica ed avere ruoli chiave nei vari stadi dello sviluppo. | Professore ordinario di Genetica Medica presso l’Università di Pisa. Responsabile del programma “Biomarcatori genetici ed epigenetici in malattie complesse” per l'AOUP. Esperienza in: studi di mutagenesi in vivo e in vitro; monitoraggio di popolazioni umane esposte; suscettibilità genetica e fattori ambientali in tumori e malattie neurodegenerative. Soggiorni presso: State University, Leiden (NL) e Robert Gordon University, Aberdeen (UK). Partecipazione a progetti: MIUR, CNR, Min. Lavoro e Previdenza Sociale, Difesa, British Council/CRUI,JRC-ECVAM, UE). Direttore della Scuola di Specializzazione in Genetica Applicata. Invited speaker a congressi, corsi, seminari nazionali e internazionali. Pubblicazioni: oltre 140 su riviste internazionali, 12 capitoli di libro (h=39). Autrice e curatrice di un testo universitario (Mutagenesi ambientale, Ed. Zanichelli). | |||||||||||||||||
77 | 76 | Enrico | Moriconi | Università Pisa | Civiltà e Forme del Sapere | Logica | La verità in matematica | Quella della verità in matematica è una "antica" e importante questione che si colloca tra matematica e filosofia. Sembra che ad essa si possa accedere da due apparentemente diversi punti di vista. Per esemplificare: una qualsiasi asserzione aritmetica, diciamo A, è intuitivamente considerata come un enunciato che parla di una certa struttura: il sistema dei naturali, ovvero il cosiddetto modello standard. A si riferisce a numeri e relazioni numeriche,ed è naturale ritenere che se A è vera, lo è in virtù di certi fatti che sono propri di questa struttura. D’altra parte, un elemento costitutivo del comune sentire dei matematici è pure il fatto che si impara la matematica imparando a compiere, o eseguire, o fare, certe operazioni: per esempio, contare, risolvere equazioni, e, in generale, fare dimostrazioni. E apprendiamo anche che in ultima analisi la garanzia della verità di una proposizione matematica è la capacità, o la possibilità, di produrne una dimostrazione. In altre parole, impariamo che siamo autorizzati ad asserire A, a dichiararla vera, precisamente quando abbiamo una sua prova. Chiedersi quale sia il nesso fra queste due diverse impostazioni ha portato a una profonda analisi della pratica matematica, in cui gioca un ruolo importante il fatto che essa si sviluppa sia sul piano informale, o meglio pre-formale, sia su quello formale, dove gioca un ruolo importante l'interazioni fra i due piani. | Insegno Logica presso il Dpt di Civiltà e Forme del Sapere --prima Dpt Filosofia-- e mi occupo prevalentemente di Logica e Fondamenti della Matematica, con particolare riferimento alla Teoria della Dimostrazione. Fra le mie pubblicazioni, c'è il manuale "Argomenti di Logica" (scritto con Carlo Marletti e Mauro Mariani) pubblicato dalla Pisa Univ. Press nel 2010. | |||||||||||||||||
78 | 77 | Irma | Nardi | Università di Pisa | Dip. Biologia | Biologia Cellulare e dello Sviluppo | "Modelli Animali Geneticamente Modificati per la Ricerca Biologica e Biomedica". | Ciascun tipo di progettualità in campo biologico e biomedico richiede la scelta di un appropriato modello sperimentale. Le moderne biotecnologie consentono di modificare geneticamente organismi di vario grado di complessità. Tali modelli permettono di indagare, in sistemi "in vivo", i meccanismi fondamentali della vita come il funzionamento dei geni durante lo sviluppo embrionale e la vita adulta. In particolare nel topo, organismo di cui conosciamo bene l’embriologia e la genetica, è possibile “modellare” malattie, cioè manipolare il suo genoma in modo da ricreare le condizioni genetiche alla base di numerose patologie umane (tumori, malattie neurodegenerative, invecchiamento etc.). Cio’ fornisce l’opportunità unica di progettare e testare nuove strategie terapeutiche. | Prof. ordinario del SSD BIO/06 Anatomia Comparata e Citologia del Dipartimento di Biologia dell' Università di Pisa. Responsabile dell’ Unità di Biologia Cellulare e dello Sviluppo. Docente del “Corso Avanzato di Biologia Cellulare” e del “Corso di Neurobiologia Comparata” per le Lauree Magistrali in Biologia Cellulare e Molecolare ed in Biologia Applicata alla Biomedicina. Membro del Collegio dei docenti della Scuola di Dottorato in Biologia. Responsabile di progetti di ricerca finanziati dal MIUR. L’ attività scientifica, documentata da numerose pubblicazioni su riviste internazionali ha riguardato principalmente il campo della Biologia dello Sviluppo. Attualmente collabora come Prof. esterno all’ attivita’ di ricerca e didattica presso l’Unità di Biologia Cellulare e dello Sviluppo. | |||||||||||||||||
79 | 78 | Paolo | Nepa | Universita' di Pisa | Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione | Elettromagnetismo Applicato | Etichette intelligenti: un vantaggio per il consumatore o un rischio per la privacy? | Le “etichette intelligenti” sono dotate di piccoli chip che contengono l’identificativo ed eventuali informazioni aggiuntive dell’oggetto a cui sono attaccate. A differenza delle etichette con codice a barre, esse possono essere interrogate a distanza mediante segnali a radiofrequenza. Sono usate già da tempo nella grande distribuzione, e se ne prevede una grande diffusione anche nel commercio al dettaglio, in quanto accelerano le operazioni di inventario dei magazzini e semplificano la tracciabilità dei prodotti. Le “etichette intelligenti” possono portare una serie di vantaggi anche ai consumatori ma, senza le opportune garanzie, l’utilizzo di questa tecnologia potrebbe violare il diritto alla protezione dei dati personali e determinare forme di controllo sulle persone. | Paolo Nepa si è laureato in Ingegneria Elettronica presso l'Università di Pisa, nel 1990. Attualmente è Professore Associato nel settore scientifico disciplinare “Campi Elettromagnetici” ed afferisce al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa. E’ docente dei corsi di Campi Elettromagnetici (Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica) e Antenne e Propagazione (Laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni). La sua attività di ricerca riguarda lo sviluppo di modelli di propagazione e di diffrazione elettromagnetica, la progettazione e la caratterizzazione di antenne per sistemi di comunicazione mobili, lo sviluppo e implementazione di sistemi di radiolocalizzazione, l’ottimizzazione di sistemi di identificazione a radiofrequenza (RFID). | |||||||||||||||||
80 | 79 | Michela | Ori | Università di Pisa | Dipartimento di Biologia | Biologia Cellulare e dello sviluppo | Approcci biotecnologici allo studio della riprogrammazione cellulare: dalla biologia dello sviluppo alla medicina rigenerativa | Gli studi che hanno portato al premio Nobel 2012 sulla possibilità di riprogrammare cellule adulte ottenendo cellule staminali pluripotenti indotte hanno rivoluzionato gli studi nell'ambito della biologia e della biomedicina di questi ultimi anni dando nuove prospettive sia per la ricerca di base che per la medicina rigenerativa. Questo è stato possibile grazie ad un approccio multidisciplinare che ha visto unire competenze di biologia cellulare, biologia dello sviluppo, bioinformatica e l'applicazione delle più recenti biotecnologie. Lo scopo della lezione sarà quindi di presentare queste recenti scoperte e anche di illustrare agli studenti quanti e quali sono i nuovi orizzonti e prospettive nel campo della biologia e delle biotecnologie per una scelta alle facoltà Universitarie più consapevole. | Michela Ori è Professore Associato dal 2014 presso il Dipartimento di Biologia, Università di Pisa. Nel suo percorso come studente, dottorando, borsista, assegnista e ricercatore ha lavorato a Pisa e Strasburgo (Francia) su temi di biologia dello sviluppo. Attualmente insegna Citologia e Istologia per gli studenti del primo anno di Biologia e un corso Avanzato di Biologia cellulare per la Laurea Magistrale in Biologia Cellulare e Molecolare e per la Laurea in Biologia Applicata alla Biomedicina. La Prof.ssa Ori dirige inoltre un gruppo di ricerca che studia le basi molecolari e cellulari di alcune patologie come gliomi, glioblastomi e neuroblastoma e aspetti relativi alla senescenza cellulare nel sistema nervoso. | |||||||||||||||||
81 | 80 | Simone | Orlandini | UNIFI | Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agro-alimentari e dell’Ambiente (DISPAA) | Agronomia | Le tecniche agronomiche di precisione | L’uso di strumenti informatici, modelli, satelliti, droni, consente di ottimizzare la gestione agronomica delle colture e del territorio. Si ottiene in questo modo un miglioramento della qualità e quantità del prodotto, con una riduzione dei costi e dei rischi connessi all’inquinamento ambientale e al dissesto idrogeologico. Nel complesso l’agronomia di precisione rappresenta il futuro della agricoltura, anche per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. | Il Prof. Simone Orlandini è Professore Ordinario presso il Dipartimento di Scienze delle Produzioni agroalimentari e dell’ambiente – Università di Firenze (DISPAA). Si è laureato nel 1989 in Scienze Agrarie presso la facoltà di Agraria di Firenze ed ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Agrometeorologia. Svolge regolarmente attività didattica nel settore della agronomia, agrometeorologia, agroclimatologia, con riferimenti all’uso della modellistica, alle tecniche di monitoraggio del territorio e all’applicazione dell’informatica e dei sistemi informativi geografici. | |||||||||||||||||
82 | 81 | Linda | Pagli | Università di Pisa | Informatica | Algoritmica | Refrigerators Ladies: ovvero le ragazze dell'Eniac | Si racconta la storia di sei giovani matematiche che programmarono il primo computer elettronico, digitale, general purpose: l’ENIAC, come parte di un progetto americano segreto durante la seconda guerra mondiale. Senza linguaggi di programmazione, senza manuali e nemmeno sistemi operativi, e senza conoscerne l’architettura, divennero esperte del nuovo computer e programmarono con successo complicati calcoli balistici di traiettorie fondando la moderna programmazione. Quando nel 1946 il progetto fu rivelato al pubblico e alla stampa, il successo dell’ENIAC fu attribuito solo agli ingegneri che lo costruirono e la loro storia si perse. Per lungo tempo le giovani donne fotografate all’epoca insieme all’enorme marchingegno pieno di cavi e spinotti furono scambiate per modelle ritratte accanto a un elettrodomestico! Fu una programmatrice di Harward, Kathy Keinmann, in cerca di modelli a cui ispirarsi che, negli anni ottanta, ricostruì la storia, intervistando direttamente alcune di loro e mettendo in luce l’incredibile lavoro che furono in grado di portare avanti. P.S. Seminario in collaborazione con Silvia Benvenuti (Università di Camerino). | Nata a Livorno nel 1950 Professore di Informatica dell'Università di Pisa. Si è laureata in Scienze dell'Informazione a Pisa nel 1973. Nel 1987 è diventata professore ordinario di informatica presso l’Università di Salerno, Dal 1990 è affiliata all’Università di Pisa presso il Dipartimento di Informatica. Insegna corsi Algoritmica e Algoritmi paralleli e Distribuiti. Ha trascorso periodi di ricerca e insegnamento in diversi paesi come il Canada, gli Stati Uniti, Botswana e altri Le sue ricerche, iniziate nel campo delle strutture dei dati, si sono rivolte successivamente all'algoritmica e alla complessità computazionale anche per i sistemi distruibuiti e per le reti di computer. È autore di numerosi articoli scientifici e di alcuni libri di testo e di divulgazione Ha svolto un’intensa attività didattica di formazione di docenti di informatica, per conto del Ministero degli Affari esteri e dell’Unesco, in paesi in via di sviluppo. Si dedica alla divulgazione scientifica dell’informatica. | |||||||||||||||||
83 | 82 | Alessandro | Palmieri | Università di Siena | Giurisprudenza | Diritto privato comparato | QUALE PRIVACY IN INTERNET? | L’odierna Società dell’Informazione, dove la dimensione digitale diviene fattore di propulsione per molteplici attività umane, economiche e non, è caratterizzata dal fatto che un’ingente mole di dati personali circola nei canali telematici o rimane sotto il controllo dei providers. Ciò ha comportato una crescita esponenziale delle insidie per la privacy degli individui. Come si può difendere la propria sfera di riservatezza nello scenario di Intenet? E come si può evitare di cadere nell’eccesso opposto, sacrificando oltremisura le attività che veicolano la manifestazione del pensiero e il correlato interesse pubblico alla conoscenza? La lezione si propone di fornire strumenti utili per riflettere su tali interrogativi, anche alla luce delle strategie elaborate a livello sovranazionale. | Alessandro Palmieri ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Bari (con il massimo dei voti e la lode), per poi ottenere il titolo di Dottore di Ricerca in Diritto Privato Comparato presso l’Università di Trento. Dal 2005 è professore associato di Diritto Privato Comparato presso il Dipartimento (già Facoltà) di Giurisprudenza dell'Università di Siena. È stato Visiting Professor e Guest Lecturer presso diverse Università straniere. È membro della “International Association on Planning, Law and Property Rights” e di altre associazioni scientifiche. Appartiene al Collegio dei Docenti del Dottorato in Scienze Giuridiche, in convenzione tra le Università di Siena e Foggia. È autore di oltre duecento pubblicazioni, tra le quali si annoverano tre monografie. | |||||||||||||||||
84 | 83 | Emanuele | Paolini | Università di Firenze | Matematica e Informatica "U. Dini" | Analisi Matematica | La dimensione in geometria | Nonostante il concetto di "dimensione" sia entrato a far parte del linguaggio comune la sua trattazione matematica è spesso trascurata nei programmi delle scuole. Eppure tale concetto risulta utilissimo per comprendere molti fenomeni naturali. Cercheremo di definire e comprendere il concetto di dimensione. Vedremo come la dimensione è legata alle trasformazioni geometriche, al calcolo di aree e volumi, ai frattali, al teorema di Pitagora. Proveremo ad intuire la geometria degli spazi con più di tre dimensioni. | Vincitore delle olimpiadi nazionali di matematica, laureato alla scuola Normale Superiore di Pisa, professore associato dell'Università di Firenze, fa ricerca nel campo della teoria geometrica della misura, si è interessato a problemi matematici facilmente divulgabili quali: i nodi, le bolle di sapone, gli origami, le reti di trasporto. Oltre a seminari e pubblicazioni di carattere scientifico è stato anche relatore di conferenze e autore di articoli a carattere divulgativo. | |||||||||||||||||
85 | 84 | FERDINANDO | PATERNOSTRO | UNIFI | Dipartimentodi Medicina Sperimentale e Clinica | Anatomia Umana | LE “INTELLIGENZE” ANATOMICHE E ARTIFICIALI | Memoria, apprendimento, elaborazione, coscienza. Dalle reti neuronali alle reti digitali : uno studio comparato sull’anatomia funzionale delle reti del Sistema Nervoso e di quelle della Tecnologia Informatica. | Laureato in Medicina e Chirurgia, è ricercatore in Anatomia umana, dal 2005, presso il Dipartimento di medicina Sperimentale e Clinica dell’Università degli Studi di Firenze. La sua attività di ricerca è soprattutto rivolta allo studio in vivo di supporti dermici integrati per riparazione e rigenerazione tissutale, alla valutazione anatomo-patologica e clinica del tessuto connettivo in pazienti affetti da diabete, alla valutazione anatomo-funzionale in vivo di organi ed apparati con l’utilizzo delle più recenti tecniche di imaging. Svolge attività didattica da Professore aggregato per i Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, Infermieristica, Biotecnologie, Fisioterapia e per alcune Scuole di Specializzazione, Corsi di Perfezionamento e Master. | |||||||||||||||||
86 | 85 | Brunella | Perito | Università degli Studi di Firenze | Biologia | Microbiologia | La vita sociale dei Microrganismi | I microrganismi sono presenti dappertutto e le loro attività sono alla base delle attività di tutta la biosfera, comprese quelle umane. Eppure la percezione della loro presenza e della loro importanza non è diffusa tra le persone, salvo quella legata alla loro potenziale pericolosità. Forse perché sono così piccoli....Forse perché li immaginiamo vivere e agire come singole cellule in solitudine…. In questa lezione cercherò di illustrare le principali caratteristiche del modo di vivere in natura dei microrganismi evidenziando come, pur appartenendo ad un mondo per noi invisibile, abbiano una vita sociale molto complessa ed organizzata che permette loro di colonizzare qualunque habitat, incluso quello costituito da altri organismi, e di modificarlo con le loro attività. | Brunella Perito è ricercatrice in microbiologia presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze dal dicembre 1998. Si è laureata con lode in Scienze Biologiche nel 1983 presso l'Università di Firenze. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Genetiche nel 1992 presso l’Università di Pavia. Attualmente tiene vari corsi teorici e di laboratorio presso la scuola di Scienze MFN dell’Università di Firenze. Principali linee attuali di ricerca: formazione di carbonato di calcio da parte di batteri, formazione di biofilm microbici, interazioni tra microrganismi e insetti sociali, popolazioni microbiche presenti su manufatti culturali biodeteriorati. Ulteriori informazioni e bibliografia sul database del personale del sito web: www.unifi.it/ (opzione cercachi) | |||||||||||||||||
87 | 86 | Massimiliano | Pieraccini | UNIFI | DINFO | Elettronica | I misteri del colore | Cosa vuol dire che un oggetto è verde o rosso? Sembra ovvio, ma provate a spiegarlo a un cieco. Il colore è un affascinante questione che coinvolge fisica, fisiologia e percezione psicologica. Capire il colore vuol dire porsi importanti domande sulla natura della luce, sull’evoluzione che ha portato a sviluppare sensori sofisticati come i nostri occhi, sul significato della percezione, e anche sulla bellezza e sull’arte. | Massimiliano Pieraccini, laureato in Fisica, è professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DINFO) dell’Università di Firenze. Nell’ambito del corso “Tecnologie per i Beni Culturali”, di cui è stato titolare, ha insegnato per circa 10 anni colorimetria applicata ai beni culturali. | |||||||||||||||||
88 | 87 | Alessandro | Pini | Università di Firenze | Medicina Sperimentale e Clinica | istologia; ricerca: nefropatia diabetica | DIABETE: “epidemia” in espansione. Dalle cause alle terapie innovative | Il diabete è una patologia cronica considerata una vera epidemia, con 422 milioni di persone colpite nel mondo nel 2015 ed un numero atteso di quasi 600 milioni nel 2030. Caratterizzata da elevati livelli di glucosio nel sangue, è causata da un’alterata quantità/funzionalità di insulina ed è associata a gravi complicanze quali malattie cardiovascolari, retinopatia, nefropatia, neuropatia. La prevenzione è la prima strategia di trattamento e la diagnosi precoce migliora fortemente la qualità della vita del paziente diabetico. La lezione ha lo scopo di informare i ragazzi su cause e sintomi di questa insidiosa malattia e di fornire loro le basi scientifiche per comprendere non solo le terapie convenzionali, ma anche i nuovi rivoluzionari approcci terapeutici ancora in fase di sperimentazione | Nato a Firenze il 26/01/81 2000 Maturità classica 2005 Laurea magistrale in biologia (cum laude), Univ di Firenze 2006 Borsa di studio, Rita Levi Montalcini Center for Brain Repair, Univ di Torino 2010 Dottorato di Ricerca in Morfologia e Morfogenesi Umana, settore 05/H2 (Istologia) Univ Di Firenze 2011-12 n.2 Assegni di ricerca e Cultore della materia settore 05/H2, Univ di Firenze 2012-2015 Vincitore concorso di Ricercatore TD tipo A (05/H2) Univ di Firenze 2015-oggi rinnovo RTD tipo A 36 pubblicazioni su riviste internazionali impattate 2 capitoli di libri DOCENZA: INFERMIERISTICA Scienze Morfologiche e Funzionali; TECNICHE DI NEUROFISIOPATOLOGIA Istologia ed Embriologia; BIOTECNOLOGIE Tecniche morfologiche; MEDICINA E CHIRURGIA esercitazioni teorico-pratiche di istologia | |||||||||||||||||
89 | 88 | Davide | Poli | Università di Pisa | Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni | Sistemi elettrici per l'energia | L’energia di ieri, di oggi e (forse) di domani | Si tratta di una storia ragionata, a carattere estremamente divulgativo, delle fonti e degli usi dell'energia attraverso i secoli. Ripercorreremo le tappe dell'evoluzione umana dal controllo del fuoco alla pila nucleare, sottolineando l'intreccio fra scienza e tecnica, fra sapere e mitologia, fino all'odierna sfida della sostenibilità e delle fonti rinnovabili. In particolare saranno evidenziate le varie tipologie di trasformazione fra forme diverse di energia e il concetto di vettore energetico, mostrando vari esempi storici e di attualità. La libera discussione che seguirà potrà approfondire specifiche curiosità tecniche, normative e di scenario (attuale mix produttivo italiano, mercati dell’energia, difficoltà di integrazione delle fonti rinnovabili nel sistema elettrico, concetto di Smart Grids). | Davide Poli è nato a Volterra (PI) il 18 ottobre 1972. Nel luglio ’97 si è laureato con lode in Ingegneria Elettrica presso l’Università di Pisa. Dal 1998 al 2001 ha frequentato presso la stessa Università il corso di Dottorato di Ricerca in Ingegneria Elettrotecnica, concludendolo con una tesi dal titolo: “Mercati elettrici liberalizzati – Analisi del funzionamento e tecniche di simulazione”. Dal 2001 al 2014 è stato ricercatore universitario nel settore scientifico disciplinare ING-IND/33 “Sistemi Elettrici per l’Energia”, con afferenza al Dipartimento di Sistemi Elettrici e Automazione dell’Università di Pisa, poi DESE, oggi DESTEC. Dal 29 dicembre 2014 è professore associato nel medesimo settore disciplinare. Le sue principali attività di ricerca sono riconducibili alle problematiche di affidabilità e sicurezza dei sistemi elettrici e a quelle di produzione, trasmissione e tariffazione dell'energia in un contesto liberalizzato, in particolare per quanto riguarda il trattamento economico e di incentivazione della generazione distribuita da fonti rinnovabili. Si occupa anche a livello professionale di acquisti sul mercato elettrico e del gas, nonché di valutazioni tecniche, economiche e ambientali riguardanti le diverse forme di produzione e consumo dell’energia. E’ autore di circa ottanta pubblicazioni, di cui oltre la metà a carattere internazionale, nell’ambito dei sistemi elettrici per l’energia: http://unimap.unipi.it/cercapersone/prodottiricerca.php?iddoc=009608 | |||||||||||||||||
90 | 89 | Paolo | Politi | Consiglio Nazionale delle Ricerche - Firenze | Istituto dei Sistemi Complessi (Firenze) | Fisica dei sistemi fuori dall'equilibrio | Cosa sono i sistemi complessi? | I sistemi complessi sono attorno a noi e ci sono familiari: dal cervello al sistema atmosferico, dai magneti attaccati al frigorifero a una colonia di formiche, dal traffico a uno stormo di uccelli. Cosa hanno in comune questi sistemi? Che il loro comportamento "complesso" emerge quando si mettono insieme tanti "oggetti semplici" (i neuroni del cervello, i magnetini delle calamite, i veicoli in coda nel traffico, gli uccelli degli stormi). Userò dei video per far vedere come è possibile che nascano questi comportamenti collettivi, focalizzandomi su due esempi che hanno molto in comune, nonostante le apparenze: la calamita e uno stormo di uccelli. | Paolo Politi si è laureato in Fisica all'Università di Firenze nel 1991 e nel 1994 ha acquisito il dottorato in Fisica. Ha passato alcuni anni all'estero e dal 2001 è ricercatore del CNR. Adesso è primo ricercatore e lavora presso l'Istituto dei Sistemi Complessi a Firenze, dove si occupa di dinamica in sistemi fuori dall'equilibrio. Ha pubblicato più di 90 articoli su riviste internazionali con referee. Da alcuni anni è docente di Meccanica Statistica presso l'Università di Firenze. È stato il fondatore dell'Associazione Caffè-Scienza, che si occupa di promuovere la conoscenza e il dibattito pubblico attorno a scienza e tecnologia. Nel 2010 la Società Italiana di Fisica gli ha conferito il premio per la diffusione della cultura scientifica. | |||||||||||||||||
91 | 90 | Giuseppe | Protano | Università degli Studi di Siena | Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell'Ambiente | Geochimica ambientale | L'attività mineraria in Toscana e il suo impatto sull'ambiente | La lezione sarà articolata in due parti. Nella prima parte saranno illustrate le principali caratteristiche geologiche e giacimentologiche delle mineralizzazioni a solfuri presenti in Toscana meridionale, nonché la storia e l’evoluzione dell’attività mineraria dall’epoca etrusca fino alla fine del XX secolo. La seconda parte sarà dedicata all’impatto dell’attività mineraria sull’ambiente di superficie, con particolare attenzione rivolta all’immissione e alla dispersione di elementi pesanti (per es., arsenico, cadmio, piombo e zinco) nelle acque superficiali e sotterranee, rilasciati dai materiali accumulati in discariche minerarie. | Professore aggregato nel SSD GEO/08 (Geochimica e vulcanologia) presso il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena. Svolge attività di ricerca nel campo della geochimica ambientale e della biogeochimica. E’ stato responsabile scientifico di e ha partecipato a progetti di ricerca finanziati da Ministeri, Enti pubblici e Società private. Docente di insegnamenti riguardanti la geochimica di base e applicata in Corsi di Laurea e Master universitari attivati presso l'Università di Siena. E’ autore di circa 150 pubblicazioni scientifiche. E’ responsabile scientifico dell’Unità di Ricerca di Geochimica ambientale e del Laboratorio di Geochimica ambientale del DSFTA dell’Università di Siena. | |||||||||||||||||
92 | 91 | Laura | Pucci | CNR - IBBA Pisa | Scienze Bio-Agroalimentari | Nutrizione/Biologia molecolare | La rivoluzione epigenetica: come gli alimenti regolano l’espressione dei geni | Un'alimentazione sana e corretta è alla base della nostra salute; recenti studi hanno messo in stretta relazione lo stato nutrizionale con lo sviluppo di patologie quali obesità, diabete, celiachia, tumori. Una nuova scienza emergente, la nutrigenomica, studia le interazioni tra alimentazione e genoma, esaminando l’effetto biologico degli alimenti sull’espressione di geni specifici. Non solo, i nutrienti possono determinare modificazioni ereditabili nell’espressione genica, che si verificano senza cambiamenti della sequenza del DNA (epigenetica); tali modificazioni si sono mostrate spesso reversibili. Le scelte alimentari compiute quotidianamente dimostrano significative ricadute sulla salute della progenie rivestendo così un ruolo chiave nel salvaguardare il nostro patrimonio genetico. | Ricercatore presso l’Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria del CNR di Pisa, responsabile del Laboratorio di Nutraceutica e Nutrigenomica. Attività di ricerca: meccanismi d’azione, in vitro ed in vivo, di alimenti funzionali, con particolare attenzione agli effetti sulle patologie metaboliche. Laurea in Scienze Biologiche-Università di Pisa, Dottorato di Ricerca in Fisiopatologia Endocrina, Clinica e Sperimentale-Università di Genova e Specializzazione in Biochimica e Chimica Clinica-Università di Pisa. Autrice di più di 40 pubblicazioni internazionali su riviste censite dal JCR e di circa 30 pubblicazioni nazionali; più di 300 abstracts a congressi nazionali ed internazionali. Organizzazione e partecipazione in qualità di relatore a convegni e workshop su Nutraceutica e Nutrigenomica. | |||||||||||||||||
93 | 92 | Carla | Rampichini | Università di Firenze | Dipartimento di Statistica, Informatica, Applicazioni | Statistica, analisi dei dati | Indagini statistiche e sondaggi | La lezione vuole presentare le princiali tecniche di indage stattsica e i sondaggi di opinione, invitando gli studenti a riflettere sugli elementi che consentono di capire quando i dati raccolti sono affidabili e come possono quindi essere utilizzati per condurre analisi di tipo quantitativo e prendere decisioni. I concetti verranno esposti attraverso esempi tratti da situazioni reali, e conducendo una mini indagine in classe. | Carla Rampichini è Professore Ordinario di Statistica presso il Dipartimento di Statistica, Informatica, Applicazioni (DiSIA) dell'Università degli Studi di Firenze. E' stata Presidente del Corso di Laurea in Statsitica dal 2007 al 2014 ed e' attualmente membro del Nucleo di Valutazione dell'Universita' di Firenze e vice- direttore del DiSIA. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la specificazione di modelli gerarchici c e metodi di valutazione, con particolare riferimento all''istruzione universitaria. I suoi lavori sono pubblicati su riviste internazionali. | |||||||||||||||||
94 | 93 | Roberto | Revoltella | Consiglio Nazionale delle Ricerche(CNR) - Pisa | Ist.Processi Chimico-Fisicisici | Immunologia,Biologia, Differenziamento | Cellule staminali e medicina rigenerativa | Cellule staminali: isolamento e caratterizzazione. Prospettive di impiego non solo in laboratorio, per esempio per sperimentare farmaci, ma oggi soprattutto mirando a far crescere nuovi tessuti e organi funzionanti, rigenerare tessuti ed organi lesi o sperimentare come curare malattie. Nuovi prospettive creando nuovi approcci di terapia genica o cromosomica. | Laurea in Medicina a Padova e PhD alla New York University (NYU-PHRI) dove ha lavorato per 5 anni rientrando in Italia nel CNR nell'Istituto di Biologia Cellulare a Roma e poi a Pisa dove, con il ruolo di Dirigente di Ricerca, ha diretto per 11 anni l'Istituto di Mutagenesi e Differenziamento. Ha fondato la Fondazione-onlus "Staminali e Vita". Ha raggiunto importanti traguardi per le sue ricerche in Immunologia, Biologia Cellulare e Molecolare, Differenziamento. Attualmente lavora all'isolamento e caratterizzazione delle cellule staminali mirando a stimolare la rigenerazione delle cellule neurosensoriali per il recupero dell'olfatto e dell'udito in topi lesi e poi trapiantati. Ha pubblicato 540 lavori di cui 174 peer-reviewed.Gli sono stati conferiti numerosi premi e riconoscimenti per meriti scientifici ed il costante impegno dedicato alla ricerca nel corso della carriera. | |||||||||||||||||
95 | 94 | Roberto | Revoltella | Consiglio Nazionale delle Ricerche - Pisa | IPCF | Immunologia Biologia e Differenziamento | Cellule staminali e rigenerazione dei tessuti | Nuovi orizzonti sulle cellule staminali. Cellule staminali: isolamento e caratterizzazione. Nuove prospettive di un impiego per sperimentare nuovi farmaci e soprattutto per cercare le condizioni ottimali per la crescita e lo sviluppo dei tessuti, rigenerare i tessuti e organi lesi, sperimentare come curare molte malattie, creando anche nuovi approcci di terapia genica o cromosomica. | Laurea in medicina a Padova e Ph.D. alla New York University (NYU-PHRI) dove ha lavorato per cinque anni rientrando in Italia nel CNR nell'Istituto di Biologia Cellulare a Roma e poi a Pisa dove ha diretto l'Istituto di Mutagenesi e Differenziamento con il ruolo di Dirigente di Ricerca. Ha fondato la fondazione ONLUS "Staminali e vita". Ha raggiunto importanti traguardi per le sue ricerche in immunologia, biologia cellulare e molecolare. Attualmente lavora all'isolamento e caratterizzazione delle cellule staminali mirando in particolare a stimolare il recupero dell'olfatto e dell'udito in topi lesi e poi trapiantati. Ha pubblicato 540 lavori di cui 17e peer-reviewed. Gli sono stati conferiti numerosi premi e riconoscimenti per meriti scientifici e di costante impegno dedicato alla ricerca nel corso della carriera. | |||||||||||||||||
96 | 95 | Rocco | Rizzo | Università di Pisa | DESTEC | Elettromagnetismo Applicato | Sistemi a Levitazione Magnetica: dalle origini all'Hyperloop | La lezione si propone di presentare una panoramica sui sistemi a Levitazione Magnetica dalle origini (inizi del 1900), fino alle recentissime applicazioni nell'ambito dei trasporti. La lezione si svolgerà partendo da una sintesi dei principi fisici alla base della tecnologia e tratterà le principali applicazioni pratiche in ambito aerospaziale, biomedico, trasporti, energia, ecc.. Particolare attenzione sarà dedicata alle applicazioni relative al progetto Hyperloop, attualmente in fase di sviluppo negli USA, e che prevede il collegamento superveloce tra città, con veicoli che possono viaggiare fino a 1000 km/h. La lezione sarà svolta con il supporto di slides ed alcuni brevi video di applicazioni reali. Durata prevista: circa 50/60 minuti di lezione; 15/20 minuti di discussione. | Rocco Rizzo è Professore Associato di Elettrotecnica presso l’Università di Pisa e si occupa di Elettromagnetismo Applicato. Dal 2000 ha pubblicato più di 100 articoli su riviste internazionali ed è coinventore di alcuni brevetti Europei. È stato Visiting Researcher presso l’Università di Bath (UK) e dal 2004 è membro dell’ANS-Academy of Nonlinear Sciences in Russia. Dal 2013 al 2015 è stato ”Principal Investigator” di un progetto di ricerca sviluppato con il MIT-Massachusetts Institute of Technology di Boston. Ha vinto alcuni premi scientifici ed è stato invitato a tenere seminari sulle proprie ricerche in Università estere (Russia, Polonia, USA, etc.). Attualmente collabora scientificamente con alcune Università italiane ed estere, tra cui il MIT di Boston e la SSUP S. Anna di Pisa. | |||||||||||||||||
97 | 96 | Giacomo | Roati | INO-CNR e LENS | Fisica | Atomi ultrafreddi | Raffreddando gli atomi quasi allo zero assoluto | Negli ultimi anni sono state sviluppate tecniche sperimentali che permettono di raffreddare campioni atomici a temperature prossime allo zero assoluto. Queste tecniche si basano sull’interazione tra la luce laser e gli atomi stessi. La luce laser forma una “melassa ottica” che frena il moto degli atomi, riducendone la velocità media da alcuni centinaia di metri al secondo fino ad alcuni millimetri al secondo. Questi atomi rappresentano la materia più fredda dell’universo. In queste condizioni estreme gli atomi si comportano come onde e devono essere descritti dalle leggi della meccanica quantistica. In questa lezione descriveremo queste tecniche sperimentali e illustreremo alcuni effetti che rendono la materia ultrafredda cosi' affascinante e piena di sorprese. | Mi chiamo Giacomo Roati e sono primo ricercatore dell'INO-CNR. Lavoro presso il Laboratorio Europeo di Spettroscopie Non-Lineari (LENS) dell'Università di Firenze. Mi occupo di raffreddare e caratterizzare campioni di atomi ultrafreddi, studiandone il comportamento in regimi di densità e temperatura estreme. | |||||||||||||||||
98 | 97 | Chiara | Roda | Universita` di Pisa | di Fisica | Fisica delle particelle | Il gigante a caccia di briciole | Al laboratorio CERN di Ginevra, ormai noto al pubblico per la scoperta del bosone di Higgs, circa diecimila fisici e ingegneri continuano la ricerca per comprendere come la natura ha deciso di disegnarci. Negli ultimi 100 anni e` stato compreso moltissimo e si e` costruito il Modello Standard, una delle teorie piu` di successo della storia della scienza. Tuttavia ancora tante domande fondamentali attendono una risposta. In questa presentazione raccontero` come rivelatori giganteschi permettono di studiare l'infinitamente piccolo e su cosa si concentra la ricerca in questi anni. | Laureata a Pisa nel 1989 attualmente Professore Associato al Dipartimento di Fisica dell'Universita` di Pisa svolge attivita` di ricerca in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare come membro dell'Esperimento ATLAS al CERN. Il gruppo di Pisa, di cui e` responsabile, e` formato da circa 20 persone tra staff, postodoc, dottorandi e studenti. Collabora al corso di Laboratorio in internazioni fondamentali per il corso di laurea in Fisica ed al corso di Fisica-I (meccanica, fluidodinamica e termodinamica) per il corso di laurea in Ingegneria Biomedica. Ha presentato il suo lavoro scientifico in decine di conferenze internazionali, nazionali, ha fatto lezioni a invito in varie scuole estive e presentazioni in contesti nazionali di tipo divulgativo. | |||||||||||||||||
99 | 98 | Francesco | Romani | Università di Pisa | Informatica | Matematica Computazionale | Complessità: le molte facce dell'impossibile | Viene presentata una carrellata sui principali tipi di algoritmi dell'informatica con particolare interesse alla complessità dei calcoli, ovvero alle difficolta che comporta la risoluzione dei principali problemi che si affrontano con l'uso del computer. | Francesco Romani, nato a Grosseto nel 1952 si è laureato in Scienze dell'Informazione presso l'Università di Pisa nel 1974. Successivamente ha conseguito il perfezionamento in Matematica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1978. Dal 1987 è Professore Ordinario presso l'Università di Pisa e afferisce al Dipartimento di Informatica. I suoi interessi principali riguardano la Matematica Computazionale ma egli è anche molto attivo nel campo della divulgazione scientifica. | |||||||||||||||||
100 | 99 | Alessandro | Rossi | IFAC CNR - Sesto Fiorentino (FI) | Scienze planetarie e dinamica del volo spaziale | Viaggi spaziali: a spasso nel sistema solare | Decine di sonde spaziali, attive o ormai spente, si trovano a spasso nel sistema solare per visitare l'incredibile varieta' di mondi che lo popolano. Come e' fatta una sonda spaziale e come si svolge una missione? Come si raggiungono questi corpi ai confini del sistema solare? Come si ottiene una traiettoria interplanetaria? Cosa si puo' e si deve osservare con una sonda spaziale? Cosa abbiamo trovato e cosa ci aspetta nei prossimi anni? Utilizzando i concetti base della fisica e dell'astronomia, cercheremo di rispondere insieme ad alcune di queste domande, rivistando l'esplorazione robotica del sistema solare e viaggiando virtualmente nello spazio con l'ausilio di software specifico on-line sviluppato dalla NASA. | Ricercatore presso l'IFAC-CNR di Sesto Fiorentino, ha conseguito il Dottorato in ""Astrophysique et tecniques spatiales” all'Università di Parigi 7. Si occupa di dinamica del volo spaziale (con particolare riguardo al problema dei detriti spaziali) e di astronomia dei piccoli corpi del sistema solare. È autore di oltre 120 articoli scientifici su riviste con revisione e atti di convegno. In ambito divulgativo ha tenuto lezioni presso scuole fiorentine (dalle elementari ai licei), al ""Campus Futuro Presente"" della Fondazione Banche di Pistoia e Vignole, all'Università Bocconi per il programma ""Sapere a tutto campo"", al ""Caffe Scienza"" di Firenze, etc. Ha scritto articoli per ""Le Stelle"", ""Lo Straniero"" e Scholarpedia. L'asteroide 1990RV2 è stato nominato (5185)Alerossi in suo onore. |