Le Piante mellifere 2
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Le piante mellifere - Note Operative
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A) Premessa:
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Questo è un tavolo di lavoro condiviso; ha lo scopo di costruire un documento di agile consultazione che cataloghi le piante del miele presenti in Italia.

In biblioteca e in rete esiste già materiale valido e autorevole, reperibile però da fonti diverse, frammentate, che vogliamo riunire in questo unico documento, per un più efficiente e rapido uso.
Bello sarebbe costruirlo insieme, valorizzando i saperi di tutti.
Ti piace l'idea? Allora siediti a questo tavolo, e comincia a smanettare, tutte le buone volontà sono ben accette.

Consigli:
- Inizia con il capire come è congegnato il lavoro già fatto, qui in basso ci sono dei bottoni, cliccaci sopra, aprono diversi fogli il cui senso è
riepilogato nel nome del bottone
- Ora sei nel foglio "Note Operative" dove sono riepilogate alcune informazioni generali, se ti piace leggile, poi clicca sugli altri bottoni e verrai
spedito in altri contenuti
- Per esempio, se clicchi su "Colore fiori" verrai spedito in un foglio dove le piante sono indicate con l'ordine del colore del fiore
- Il documento di lavoro si chiama "Work in progress" dove inseriamo le nuove informazioni. Ci sono righe, colonne, celle
- Ci sono delle celle vuote, il contenuto appropriato deve ancora essere trovato/inserito.
- Manca una pianta mellifera interessante?
Apri il foglio "Work in progress" , inserisci un rigo e compilalo, possibilmente nella posizione che rispetta l'ordine alfabetico Famiglia > Specie botanica
- Vuoi inserire una tua implementazione? Crea una colonna dedicata e compilala.
- Vuoi rapportarti con gli altri collaboratori? Pubblica un post nel gruppo "Le piante del Miele"
- Non trovi i comandi che ti occorrono? Leggi in "Comandi"
- Non riesci a modificare il documento? Hai utilizzato un link di sola lettura.
Se ti piace l'idea di collaborare a questa costruzione chiedi un link di modifica postando nel gruppo FB "Le piante del miele" (link a destra)

Ebbene sì, è un paziente lavoro da amanuensi, trovare e trascrivere (viva il copia e incolla).
Propizio è accomparsi ad una buona musica tranquilla, magari sorseggiando una tazza di buon tè, con gioia, imparando e insegnando ...
Buon lavoro!
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Le piante del miele
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B) Note Operative:
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1) Potenziale mellifero:

Per potenziale mellifero espresso in kg/ha (colonna E) si intende quanto zucchero teorico può produrre un ciclo completo di una fioritura in condizioni climatiche ideali sulla superficie di un ettaro di monocultura della specie indicata
Il valore è quindi da considerare come indicativo massimo
Per ridurre il dato alla nostra situazione reale locale è quindi necessario moltiplicarlo per alcuni fattori di riduzione, quindi inferiori a 1, che possiamo
ricavare "a nostra stima" con l'osservazione:

Fattori di riduzione Oggettivi:
- Condizioni climatiche avverse - riduzione variabile dallo 0% al 100%
- Copertura vegetale mista - riduzione monocultura 0% copertura mista x%
- Appetibilità della specie e compresenza di fioriture concomitanti - riduzione x%
- Consumo della famiglia - dal 20% al 100% (stima da meglio calcolare)

Fattori di riduzione Soggettivi:
- Forza della famiglia - riduzione dallo 0% al 100%
- Concorrenza di altri pronubi, compresi altri apicoltori - riduzione variabile x%
- Altre riduzioni x%

Per amor di pignoleria segnalo che ci sarebbe da considerare anche un parametro "accrescitivo" fisso del 20% , perché il Ricciardelli fornisce il dato in kg di zuccheri per ettaro, che per trasformarlo in kg di miele per ettaro va appunto aumentato del 20% per avere un miele con umidità del 17%

Nota: Si rilevano differenze significative del valore confrontando diversi autori
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2) Potenziale pollinifero

Per potenziale pollinifero si intende quanto è appetito e raccolto il polline della pianta dalle api
Nella colonna dedicata sono state utilizzate queste abbreviazioni
0 = Niente
B = Basso
M = Medio
A = Alto
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3) Ambiente di crescita

Per ambiente di crescita si intende la fascia climatica nella quale la pianta cresce normalmente nella media delle regioni italiane
Il dato va adattato in + o in - con riguardo alla latitudine e della regione specifica in cui si opera
Con riferimento alla classificazione di Actaplantarum sono stati individuati questi 6 ambienti:
0 Fascia mediterranea - Coste a livello del mare
1 Pianura                   - da 0 a 200 metri slm
2 Collina                     - da 200 a 1.000 metri slm
3 Montano                  - da 1.000 a 1.4000 metri slm
4 Subalpino                - da 1.400 a 1.800 metri slm
5 Nivale                      - da 1.800 in su
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4) Secrezione nettarifera

E' noto che le fioriture possono avvenire anche senza produrre nettare, per la secrezione del quale influiscono diversi fattori: sole, calore, umidità, vento, pioggia, eccetera ...

Per esempio, nella mia realtà di alta montagna, l'Epilobio maggiore (Epilobium angustifolium) che fa delle fioriture abbondanti in agosto/settembre non ha mai prodotto importazioni di nettare significative, anche se la tabella lo dà come molto nettarifero (600 kg/Ha)

La tabella ci aiuta però perlomeno a capire che se vogliamo fare un monoflora di melo (10 kg/Ha) non sono sufficienti le dieci piante che abbiamo nei paraggi, ce ne vogliono molte di più ...
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5) Area pascolabile

E' interessante notare che se ammettiamo quale potenziale area "pascolabile" dalle api il cerchio con raggio di 3 chilometri intorno all'apiario ne consegue una superficie in ettari di tutto rispetto, la seguente:
3.000 metri * 3.000 metri * 3,14 /10.000 mq = ettari 2.800 = davvero tanti !

Alcuni autori ritengono che il canonico raggio di 3 chilometri, qualora le api non ci trovino risorse interessanti, può essere esteso fino a 9 chilometri
Oltre questa misura pare che sia inutile andare, perché la quantità di zuccheri consumati per il volo supera la quantità di zuccheri trasportabili

Cià, facciamo gli ottimisti, e trasformiamo questi 2800 ettari di fioritura della robinia in melari potenziali:
ettari 2.800 * fattore densità 0,5 * fattore clima 0,5 * fattore consumo famiglia 0,5 * concorrenza altri pronubi 0,5 * 500Kg/ha /20Kg = melari 4.000 davvero tanti !
(tranquilli, da me la robinia non cresce, li lascio tutti per voi)
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6) Conclusione

Insomma, ho dato un po' i numeri per evidenziare che i potenziali melliferi contenuti nel documento forniscono solo una indicazione potenziale, le realtà vere sono poi quelle che possiamo imparare solo osservando gli ambienti nei quali operiamo, e il fare operoso delle nostre amiche apine ...
... e sollevando i melari VERI ...
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7) Convenzioni usate in questo documento:

   Cella vuota = E' una cella ancora da indagare/riempire
        -         = La fonte indicata non restituisce informazione
        ?        = L'informazione è dubbia
        ni       = Valore non indicato
n = Valore indicato genericamente (non in forma numerica)

n+ = Valore positivo (non in forma numerica)
n0 = Non produttiva di nettare oppure polline

Cella evidenziata in giallo: indica che è passibile di revisione per implementazione o per discutibile indicazione contenuta
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8) Antesi (fioritura)

Nelle diverse fasce climatiche e latitudini italiane l'epoca di fioritura cambia, anche di parecchio.
Nelle colonne dedicate ai mesi di fioritura sono stati segnalati con una x i mesi indicati nelle schede botaniche "actaplantarum" e "luirig" e con una y quando solo uno dei due siti riporta notizie di fioritura in quel mese. Una z indica invece un dato proveniente da fonti non certe o approssimative.
In queste schede si può anche leggere, tra l'altro, in quali regioni la pianta cresce.
Ognuno potrà poi scalare in + o in - queste informazioni con riferimento alla propria realtà climatica e altitudinale specifica.
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9) Colore dei fiori

Per il riconoscimento attraverso il colore dei petali si è fatto riferimento alla guida di Giuliano Fanelli "Riconoscere i fiori d'Italia e d'Europa" che riporta 9 diverse colorazioni a cui abbiamo attribuito un numero per poter agevolare la ricerca attraverso la chiave colore
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petali con colore predominante bianco
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2petali di colore giallo
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3petali di colore arancione
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4petali di colore rosso
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5petali di colore rosa, porpora, lilla
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6petali di colore blu o azzurro
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7petali di colore viola
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8petali di colore verde
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9petali di colore marrone
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10) Forma biologica

Per comprendere cosa si intende per "Forma biologica" è utile aprire e leggere per bene il link riportato a fianco.
Questa informazione può sembrare espressa in un formato alquanto "ostico" , ma se avete l'ardire di andare oltre il velo dell'apparenza vi potrebbe capitare di scoprire una interessante modalità di approccio alle nostre amiche piante, e imparare a coglierne alcuni aspetti salienti che le accomunano, e ci raccontano in forma sintetica le loro scelte riguardo le differenti strategie di vita.
La prima parte del codice ci racconta la modalità con la quale gli organismi vegetali superano la stagione avversa
La seconda parte del codice ci racconta quale portamento hanno ritenuto conveniente adottare
Interessante è il notare che la stessa pianta, in ambienti diversi, può addottare comportamenti classificati in categorie diverse
La tabella riepiloga i comportamenti più usuali e diffusi
Buona lettura!
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Forma biologica
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11) Quota

Per Quota si intende l'altezza altimetrica minima e massima nella quale la pianta normalmente cresce.
E' stato predisposto un foglio denominato "Quota" nel quale è possibile filtrare e far apparire solo le piante che crescono a una determinata quota, con una tolleranza di + e - 100 metri.
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12) Colonne nascoste

Per comodità di lettura le colonne contenenti informazioni ancora poco sviluppate e/o ridondanti sono state nascoste.
Per vedere queste colonne "nascoste" , che si riconoscono per l'assenza della corrispondente lettera dell'alfabeto e la presenza di triangolini neri nel rigo delle colonne posto in alto, è necessario selezionare le colonne visibili adiacenti, cliccare con il tasto dx del mouse, poi cliccare su "scopri colonne" nell'elenco a discesa che appare
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13) Le Piante mellifere - Domande e risposte
Questo documento è proposto e monitorato da:
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Ti sei fatto delle domande, e non hai trovato le risposte?
Posta la tua domanda nel gruppo FB "Le Piante del Miele"
(link a destra)
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