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SEMINARI DI STRUMENTI E METODOLOGIE CURRICULUM
LINGUE, CULTURE E SOCIETA' MODERNE A.A. 2025-26 - IN AGGIORNAMENTO
Gli orari e le aule delle lezioni possono essere visualizzate al seguente Link: bit.ly/3LCVggT
ATTENZIONE: Controllare il link costantemente per prendere visione di eventuali cambi improvvisi di data/ora/aula
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Abstract generale
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Il modulo, in co-teaching, a cura di docenti delle letterature anglo-americana, comparate, francese, inglese, ispano-americana, russa, spagnola, svedese e tedesca (vedi l’elenco qui sotto), è dedicato all’analisi di parte del canone occidentale, un insieme aperto di testi e autori delle letterature del continente europeo e del continente anglo-americano. L’analisi è volta a fornire alcune informazioni sulle modalità complesse, talora ambigue e controverse, della sua formazione, nel suo consolidarsi ma anche ridefinirsi in forme e generi, nel suo adattare e rivisitare narrazioni tradizionali, miti, topoi, iconografie, e persino la sua implicita o esplicita contestazione che ha prodotto canoni alternativi, integrativi o parodistici o sue rivisitazioni nel continente americano.
PS: le letture vengono qui indicate in lingua italiana per i/le dottorandi/e la cui lingua di studio non coincidesse con quella degli autori trattati; quando coincidessero sono pregati di leggere i testi in lingua originale. Si chiede di leggere i testi obbligatori prima dello svolgimento delle lezioni. Inoltre, verranno fornite indicazioni bibliografiche secondarie (non obbligatorie) per coloro che desiderassero approfondire gli argomenti affrontati.
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DOCENTEINSEGNAMENTOMONTE ORE E PERIODOABSTRACTRIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI / LETTURE OBBLIGATORIE
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Prof. Luca Crescenzi (Università Ca' Foscari Venezia)Modernismi occidentali e modernismo tedesco2 ore
I semestre
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Prof.ssa Cristina Fossaluzza (Università Ca' Foscari Venezia)Il canone europeo nel teatro di lingua tedesca. Le commedie di Hugo von Hofmannsthal 2 ore
I semestre
La lezione intende esplorare ripresa e rivisitazioni del canone europeo nelle commedie di lingua tedesca, attraverso il caso di studio di Hugo von Hofmannsthal. Nelle sue commedie Hofmannsthal, all’ombra della guerra mondiale e in leggendarie collaborazioni con grandi uomini di teatro come Richard Strauss e Max Reinhardt, guarda a modelli europei come Goldoni e Molière, ma anche alla tradizione della commedia dell’arte e del teatro delle maschere. In un intenso dialogo fra antico e moderno, la commedia diventa così la dimensione estetica in cui sperimentare limiti e possibilità di una nuova sociabilité. Hugo von Hofmannsthal: L’uomo difficile/Der Schwierige, a cura di Elena Raponi, Quodlibet 2007 Estratti tratti da altre commedie verranno forniti dalla docente durante il seminario.
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Prof. Marco Fazzini (Università Ca' Foscari Venezia)Sampling the Ocean, Sampling the Planet: A Talk on poet-scientist Douglas Livingstone (1932- 1996) 2 ore
I semestre
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Prof. Flavio Gregori (Università Ca' Foscari Venezia)La nascita del romanzo borghese. La ‘rise of the novel’ e le sue interpretazioni 2 ore
I semestre
La lezione fornirà alcune informazioni sulla “nascita del romanzo” (rise of the novel) nel primo Settecento così come è stata formulata nel celebre saggio di Ian Watt nel 1957, a partire dalle condizioni socio-estetiche per la formazione del nuovo genere: 1. l’ascesa di una nuova classe sociale media (in una traduzione italiana, identificata con la ‘borghesia’, ma si vedrà l’applicabilità o meno del termine); 2. la diffusione dell’alfabetismo e la creazione di un nuovo pubblico all’interno di quel ceto ‘medio’; 3. l’affermazione filosofica e culturale dell’empirismo e dunque 5 dell’esperienza individuale; 4. l’influenza della religione protestante nella formazione della mentalità secolarizzata, secondo le note tesi di Max Weber e R.H. Tawney. La lezione prenderà in esame le varie revisioni di quel modello interpretativo, dalla lettura culturalista di Lennard Davis a quello dialettico-marxista di Michael McKeon, a quella bachtiniano di J.P. Hunter, a quella fondato sulla “lunga tradizione” di Margaret A. Doody. Nella lezione verrano anche dati elementi di confronto (per sommi capi) con altre teorie del romanzo, dall’analisi socio-esistenziale della “Teoria del romanzo” di György Lukács (anche nelle sue versioni più decisamente sociologiche di Lucien Goldmann) al dialogismo polifonico di Mihail Bachtin, alla teoria archetipica di Northrop Frye, all’estetica filosofica di José Ortega y Gasset, all’inconscio politico di Fredric Jameson, alla teoria mimetica del desiderio di René Girard, alla politica della scrittura di Nancy Armstrong, ecc. Verrà fornita una lista di letture a ridosso dell’inizio del semestre.
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Prof. Simone Francescato (Università Ca' Foscari Venezia)Il naturalismo statunitense e la riflessione critica di Frank Norris 2 ore
I semestre
Il seminario prevederà la lettura e l’analisi di alcuni saggi critici di Frank Norris (1870-1902) con lo scopo di riflettere su un momento di transizione importante per la narrativa statunitense, che a cavallo del nuovo secolo vide intrecciarsi correnti tardo-ottocentesche quali il naturalismo e l’estetismo con tensioni già di ispirazione modernista. Ci si concentrerà in particolar modo sulla rielaborazione che Norris fece della poetica naturalista europea (sviluppata in particolar modo da Émile Zola) adattandola alla realtà eterogenea del continente americano. I brevi saggi scelti, forniti dal docente in anticipo prima della lezione, saranno tratti da The Literary Criticism of Frank Norris. Ed. Donald Pizer. University of Texas Press, 2014 [1964]. Nel caso sia necessario, verrà fornita anche una traduzione italiana.
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Prof.ssa Pia Masiero (Università Ca' Foscari Venezia)Adaptable and/or adaptive reader: notes on reading Philip Roth’s Deception 2 ore
I semestre
Inganno di Philip Roth è un testo che si ridefinisce continuamente, sfuggendo a una categorizzazione fissa e costringendo i suoi lettori a uno stato di coinvolgimento "adattivo". Questo saggio si propone di esplorare come Inganno crei un profondo senso di "haunting", non attraverso elementi gotici tradizionali, ma tramite le sue singolari ambiguità strutturali e tematiche.

Questo "haunting" si manifesta in molteplici dimensioni: la presenza spettrale di un testo precedente e nascosto (il quaderno); le inquietanti assenze create dalla sua forma frammentata e dialogica (le ellissi); gli spazi interpretativi instabili e "ossessionati" che esso genera; e la mano d'autore pervasiva, eppure spesso celata, che governa l'intera esperienza da dietro le quinte.

In definitiva, Inganno suggerisce che ogni atto di lettura è un atto di proiezione e interpretazione, una potenziale (auto)decezione, lasciando sia il testo che il suo lettore perennemente ossessionati da irrisolte questioni di verità e finzione.
Alcuni passi tratti dal testo in analisi primarie verranno forniti dalla docente durante il seminario.
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Prof.ssa Magda Campanini (Università Ca' Foscari Venezia)Costruzione del canone e pratiche antologiche nella prima modernità 2 ore
I semestre
Il processo di antologizzazione ha ricoperto a più riprese, nell’età moderna, un ruolo importante come strumento di canonizzazione letteraria, incidendo sulla formazione del gusto, sulla legittimazione e sul riconoscimento di autori che, mediante l’iscrizione nello spazio antologico, vengono assunti a figure di riferimento, nonché sulla costruzione di una memoria letteraria. Operando come strumenti di selezione, diffusione e consacrazione del gusto e dei modelli stilistici e tematici da imitare ed emulare, le antologie collettive sono animate dall’intento di offrire al pubblico un compendio dei migliori autori moderni, selezionando testi e generi di scrittura che vengono proposti come modelli stilistici e tematici. Dopo aver delineato diverse tipologie di raccolte antologiche – soprattutto collettive – si indagheranno alcune delle modalità di frammentazione ed ‘estrazione’ dei testi dalle opere prime e di successiva riconfigurazione in un nuovo schema di tipo compilativo, nonché il ruolo delle antologie nella definizione dei modelli compositivi di riferimento e la loro funzione di catalizzatori del gusto. Ci si soffermerà in particolare sul fenomeno delle antologie poetiche tra Italia e Francia nella prima modernità per seguire alcune dinamiche secondo le quali esse contribuirono a stabilire/stabilizzare un pantheon di autori e a definire modelli poetici. Sullo sfondo, la riflessione si aprirà alle problematiche dell’autorialità e del ruolo delle pratiche editoriali nella promozione letteraria. Alcuni passi tratti da fonti primarie verranno forniti dalla docente durante il seminario. 4 Rime diverse di molti eccellentissimi autori (Giolito 1545), ed. a cura di Franco Tomasi e Paolo Zaja, Torino, RES, 2000. Mathilde Bombart et Guillaume Peureux, « Politiques des recueils collectifs dans le premier XVIIe siècle ». Le recueil littéraire, édité par Irène Langlet, Presses universitaires de Rennes, 2003, https://doi.org/10.4000/books.pur.32058 Antoine Compagnon, La seconde main ou le travail de la citation, Paris, Seuil, (1979) 2016. Fleurs et jardins de poésie, Les anthologies poétiques au xvi e siècle (domaine français, incursions européennes), dir. A. Lionetto, J.-Ch.Monferran, Paris, Classiques Garnier, 2021.
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Prof. Julien Zanetta (Università Ca' Foscari Venezia)Antologie e comunità: pratiche antologiche tra ottocento e novecento 2 ore
I semestre
6 novembre 2025, ore 14.00-16.00 All’incrocio tra selezione, trasmissione e valorizzazione delle opere, l’antologia occupa un posto particolare nel panorama letterario francese dei secoli XIX e XX. A lungo considerata una semplice raccolta o uno strumento pedagogico, l’antologia si afferma progressivamente come un vero e proprio genere autonomo, con proprie logiche di costruzione e con implicazioni estetiche, ideologiche e culturali. Essa mette in discussione la nozione di canone letterario, i criteri di selezione dei testi e la figura dell’antologista, divenuto mediatore tra le opere e i lettori. Nel corso dei secoli, le antologie hanno contribuito a plasmare la memoria letteraria e a orientare la ricezione degli autori, riflettendo al contempo le evoluzioni sociali, politiche e artistiche della loro epoca. Questo seminario si propone di esplorare la diversità delle pratiche antologiche, il loro impatto sulla costruzione dei patrimoni letterari e le tensioni che esse suscitano tra apertura ed esclusione, tra soggettività e pretesa di universalità. Attraverso lo studio di esempi diversi, analizzeremo come il genere dell’antologia partecipi alla costruzione del gusto, delle gerarchie e delle rappresentazioni della letteratura francese. Alcuni passi tratti da fonti primarie verranno forniti dal docente durante il seminario. Céline Bohnert et Françoise Gevrey (dir.), L'Anthologie - Histoire et enjeux d'une forme éditoriale du Moyen Âge au XXIe siècle, Éditions et Presses universitaires de Reims, 2015. Emmanuel Fraisse, Les anthologies en France, Paris, PUF, 1997. Jacques Lardoux, Les Anthologies de la poésie française entre 1940 et 1960: Arland, Gide, Fouchet, Pompidou, Seghers, thèse de doctorat, Caen, 1977. Marion Mas, « Une littérature féminine ? Analyse du discours sur la lecture de littérature à travers un corpus d’anthologies pour jeunes filles, de la monarchie de Juillet à la Troisième République », Cahiers Fablijes, URL : https://publications-prairial.fr/fablijes/index.php?id=205#tocto1n1 Michel Murat, Le surréalisme, Paris, Le Livre de Poche, 20.. vol. 4 Proposta luglio 2025 Laude Ngadi Maïssa (dir.), Anthologies de littérature mondiale de langue française et littératures africaines, 3, n°2, https://journals.library.ualberta.ca/af/index.php/af/issue/view/1951 2023, URL Gisèle Sapiro, La Responsabilité de l’écrivain. Littérature, droit et morale en France (XIXᵉ–XXIᵉ siècles), Seuil, 2011
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Proff. Adrián J. Sáez/ Julien Zanetta (Università Ca' Foscari Venezia)Il romanzo d’artista: storia, canone e variazioni (Francia, Italia, Spagna) 2 ore
I semestre
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Prof.ssa Alice Favaro (Università Ca' Foscari Venezia)L’anticanone: la letteratura indigena mapuche contemporanea 2 ore
I semestre
Con l’obiettivo di riflettere sull’anticanone in America Latina, e nello specifico nel Cono Sud, si propone la letteratura indigena contemporanea in quanto racchiude una duplice tradizione: l’oralità ancestrale e la cultura letteraria occidentale. Prestare attenzione alla letteratura prodotta dal popolo mapuche —comunità indigena che abita i territori patagonici tra Cile e Argentina— ci permette di analizzare i prodotti letterari di una cultura orale, che non possiede una forma scritta, che ha sempre utilizzato la poesia come forma di espressione e che è stata, e continua ad essere, vittima di molteplici forme di discriminazione. La raccolta di racconti Piñen (2019), di Daniela Catrileo (1983), rappresenta un caso di studio singolare in quanto l’autrice, che si distingue nel panorama artistico e letterario mapuche cileno, ha un progetto creativo che esplora diversi generi con l’obiettivo di rendere conto del processo politico e identitario che i mapuche hanno subito durante la diaspora. Piñen rappresenta un esempio emblematico in quanto si tratta di una narrazione che proviene dai margini, pur essendo ambientata nel centro della città, e che esplora le pieghe del meticciato prodotto dall’incontro tra i diversi settori subalterni della periferia. L’autrice esplora quella frontiera sfocata in cui la cultura indigena si interseca con quella metropolitana nel tentativo di unire, attraverso le vicende vissute dalla protagonista, i frammenti della memoria e di assemblare quella identità ibrida di cui è impregnata la pelle del soggetto indigeno. Nel testo la lingua mapudungun persiste come un fiume sotterraneo che si infiltra nella lingua spagnola contribuendo a costituire proprio l’identità meticcia. Nell’opera il soggetto mapuche appare come socialmente e territorialmente emarginato poiché si trova nel margine della periferia, sradicato dalle proprie origini ma, allo stesso tempo, incapace di abitare il centro. Catrileo, Daniela (2019). Piñen. Santiago: Libros del Pez Espiral. di Girolamo, Greta (guion) — Terra, Consuelo (ilustraciones) (2021). Millaray Huichalaf. La protectora del Río sagrado. Goethe Institut. Escobar, Marcelo (2023). Bestiario del Popolo della Terra e dell’arcipelago di Chiloé. Ortona: Edizioni Edicola.
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Prof.ssa Maria Rita Consolaro (Università Ca' Foscari Venezia)Contestazione del canone ne I fiumi profondi di José María Arguedas2 ore
I semestre
L’obiettivo del seminario è di presentare alcune caratteristiche formali e tematiche rappresentative della produzione dello scrittore peruviano José María Arguedas (1911-1969), a partire dalla lettura del suo romanzo I fiumi profondi. In particolare, si cercherà di riflettere sull’unicità di quest’opera che non si allinea alle correnti canoniche dell’epoca e che, anzi, rimodula il sistema letterario del Perù e dell’America Ispanica. Nel caso specifico, la lingua de I fiumi profondi scardina la forma tipica del canone letterario con la sua inedita inclusione di un’oralità e musicalità indigene e con un’alterazione dello spagnolo e del suo potere egemonico. José María Arguedas, I fiumi profondi, qualsiasi edizione
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Prof. Massimo Ciaravolo (Università Ca' Foscari Venezia)Formazione del canone letterario e cinema scandinavo 2 ore
I semestre
Alla luce delle teorie sull’adattamento, con particolare riguardo al passaggio dalla narrativa al cinema, e alla luce della teoria della ricezione di Hans Robert Jauß, si vuole illustrare come la ricca cinematografia scandinava abbia tratto a piene mani dal patrimonio letterario nazionale. I buoni racconti li si vuole rivivere e reiterare (con modificazioni) più e più volte, sostiene Linda Hutcheon. Da parte sua, Jauß osserva come ciò che si considera “classico” non è mai “senza tempo”, cioè non è mai tale al di fuori del tempo storico che lo concretizza, in “orizzonti d’attesa” che si rinnovano di volta in volta, e nei quali le opere classiche riescono ancora a dare risposte a chi le interroga. I classici della letteratura scandinava che diventano film, insomma, si rivolgono alle opere ‘già’ canonizzate come classiche (anche per ovvi motivi commerciali), ma al tempo stesso attualizzano e costruiscono a loro volta storicamente il classico attraverso l’adattamento: ripetizione con modificazione che procura piacere. Un caso scandinavo particolare, ma imprescindibile e centrale in una riflessione su intermedialità e confini tra sistemi semiotici diversi (qui: letteratura e film) è l’opera di Ingmar Bergman. Bergman era sceneggiatore, cioè autore, dei testi alla base dei film e anche il regista dei film; le sceneggiature erano dei “semi-lavorati” nella sua stessa definizione, poiché la loro destinazione e il loro compimento ultimi erano nel film. Ma dalla fama dei film (questa volta loro i “classici” di partenza), e dalla qualità letteraria delle sceneggiature alla loro base, è derivato il passaggio nel circuito letterario: le sceneggiature sono diventate libri a tutti gli effetti. Per motivi pratici, si potranno esaminare singoli esempi durante la lezione (spezzoni di film). Verranno rese disponibili per tempo in pdf le traduzioni italiane delle opere oggetto di trasposizione cinematografica (indicando eventualmente anche il segmento che sarà esaminato come film). I brani dei film saranno (scelti tra): Ingmar Bergman, Det sjunde inseglet / Il settimo sigillo Ingmar Bergman, Smultronstället / Il posto delle fragole Ingmar Bergman, Trollflöjten / Il flauto magico Olle Hellbom, Emil i Lönneberga / Emil, dai racconti per bambini di Astrid Lindgren Gabriel Axel, Babettes Gæstebud / Babette’s Feast / Il pranzo di Babette, dal racconto di Karen Blixen, contenuto nella raccolta Capricci del destino / Anecdotes of Destiny / Skæbne-Anekdoter. Fonti critiche, che saranno alla base della presentazione e che verranno riprese in quell’occasione, eventualmente anche attraverso brani scelti Linda Hutcheon 2006, A Theory of Adaptation, 2 nd edition, Routledge, London / New York 2013 Brian McFarlane 1996, Novel to Film. An Introduction to the Theory of Adaptation, Clarendon Press Oxford Mireia Aragay (ed.) 2005, Books in Motion. Adaptation, Intertextuality, Authorship, Rodopi, Amsterdam / New York James M. Welsh, Peter Lev (eds) 2007, The Literature / Film Reader. Issues of Adaptation, The Scarecrow Press, Lanham / Toronto / Plymouth. Hans Robert Jauß 2016, Storia della letteratura come provocazione, cura e traduzione di Piero Cresto Dina, Torino, Bollati Boringhieri All’inizio dell’a.a. 2025-26 verranno fornite indicazioni più specifiche sulle letture.
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Prof. Evgeny Dobrenko (Università Ca' Foscari Venezia)Formation of the 20th Century Russian Literary Canon (Pasternak and Solzhenitsyn) 2 ore
I semestre
The lecture, held in English, is focused on the history of the formation of the literary canon in Russia. Its specificity comes from the fact that the institution of literature was a product of westernisation of Russia under Peter the Great at the beginning of the 18th century. The institution of literature was imported from Europe and implanted in Russia in the 18th century. It is a Western graft, not an organically Russian phenomenon. The late and artificial formation of the institute of literature created a specific type of literary canon. The connection is traced between authoritarianism, nation building, national literature, and literary-centrism of Russian culture. The main cultural agents are considered: nobility, democrats, revolutionaries, Marxists, and Bolsheviks. Specifics of the 20th century: institutionalisation of the literary canon through state appropriation, literary journals, publishing policies, school curriculum, library, etc. The lecture focuses on the epic novel. Boris Pasternak's Doctor Zhivago (modernism and epic, the tradition of the 19th century Russian novel in the 20th century, the idea of the ‘Christian novel’) and Alexander Solzhenitsyn's Gulag Archipelago (documentary narrative, reworking of trauma) are examined. The canonisation of dissident novels. Boris Pasternak. Doctor Zhivago. (in translation) Alexander Solzhenitsyn. Gulag Archipelago. (in translation) Jeffrey Brooks. The Firebird and the Fox Russian Culture Under Tsars and Bolsheviks (New York: CUP, 2019) James H. Billington. The Icon and the Axe: An Interpretive History of Russian Culture (New York: Vintage books, 1970)
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Prof. Alessandro Mistrorigo (Università Ca' Foscari Venezia)La voce in poesia: il progetto Phonodia 4 ore
I semestre
Phonodia è allo stesso tempo un progetto e un archivio online dedicato alla voce dei poeti, ideato e realizzato nell’ambito delle attività scientifiche dell’Università Ca’ Foscari. In
Phonodia, le registrazioni della voce dei poeti che leggono le loro poesie –in più lingue– vengono presentate affiancate al testo poetico. Il progetto affronta l’elemento della «voce»
nel discorso poetico e nelle registrazioni, concentrandosi sulla specifica configurazione in cui si attiva una «relazione intermediale» tra medium-voce e medium-scrittura. Con un approccio interdisciplinare, propone anche un metodo per «ascoltare criticamente» queste voci.
ALBANO LEONI, Federico; MATURI, Pietro (2002), Manuale di fonetica. 3ª ed. con CD-
ROM, Roma, Carocci.
 BERNSTEIN, Charles (ed.) (1998), Close Listening. Poetry and the Performed Word,
Nueva York —Oxford, Oxford University Press.
 BRAVO, Luis (2011), “La puesta en voz de la poesía, antiguo arte multimedia”, SIC, 1, pp.
6-22.
 CALVINO, Italo (2000), Sotto il sole giaguaro, Milano, Mondadori.
 CAVARERO, Adriana (2003), A più voci. Filosofia dell’espressione vocale, Milano,
Feltrinelli.
 DOLAR, Mladen (2004), A Voice and Nothing More, Cambridge (MA), The MIT Press.
 GENETTE, Gérard (1989), Palimpsestos. La literatura de segundo grado. Madrid, Taurus.
 KRISTEVA, Julia (2006), La rivoluzione del linguaggio poetico. L’avanguardia nell’ultimo
scorcio del XIX secolo: Lautréamont e Mallarmé, Milano, Spirali. 1ª ed. de 1979.
 LISCIANI PETRINI, Enrica (2004), “Introduzione. Noi diapason-soggetti” en Jean-Luc
Nancy, All’ascolto, Milano, Raffaello Cortina, pp. V-XXXI.
 MAGRIS, Claudio (1995), Le voci, Genova, Il melangolo.
 MEZA, Aurelio (2024), “El sonido de la poesía en español del siglo XX: una escucha
asistida por Computadora a las voces de seis poetas en México” en Susana González
Aktories y Mariana Masera (coords.), Oralidades en la era digital: archivos,
activaciones, memorias y resonancias. Nuevas aproximaciones a los estudios de los
impresos populares y la voz, Ciudad de México, UNAM, pp. 469-515.
 MISTRORIGO, Alessandro (2018), Phonodia. La voz de los poetas, uso crítico de sus
grabaciones y entrevistas, Venezia, Edizioni Ca’ Foscari.
 NANCY, Jean-Luc (2004), All’ascolto, Milano, Raffaello Cortina.
 NOWELL-SMITH, David (2015), On Voice in Poetry. The Work of Animation, London,
Palgrave MacMillan.
 OCHOA GAUTIER, Ana María (2014), Aurality: Listening and Knowledge in Nineteenth-
Century Colombia, Durham and London, Duke University Press.
 ONG, Walter J. (1987), Oralidad y escritura. Tecnologías de la palabra, México D.F.,
Fondo de Cultura Económica.
 RAJEWSKY, Irina O. (2005), Intermediality, Intertextuality, and Remediation: A Literary
Perspective on Intermediality, en Intermédialités: histoire et théorie des arts, des lettres
et des techniques / Intermediality: History and Theory of the Arts, Literature and
Technologies, 6, pp. 43-64.

 ZUMTHOR, Paul (1991), Introducción a la poesía oral, Madrid, Taurus.
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Prof.ssa Veronica Orazi (Università Ca' Foscari Venezia)
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Prof.ssa Marina Guglielmi (Università degli Studi di Cagliari)Letteratura, cultura visuale e psichiatria: il caso di studio italiano dagli anni Sessanta a oggi 2 ore
I semestre
Il movimento di de-istituzionalizzazione del sistema manicomiale italiano emerso in Italia a partire dagli anni Sessanta ha visto il suo esito più decisivo nell’approvazione nel 1978 della Legge 180 – nota come Legge Basaglia – e nella progressiva dismissione delle istituzioni psichiatriche. Dal punto di vista culturale questa innovazione nell’ambito del pensiero psichiatrico, della cura del disagio mentale e della restituzione della soggettività alle persone internate ha prodotto nel corso degli anni molteplici forme di narrazione – professionale, finzionale, autobiografica, testimoniale – in ambito sia letterario che visuale. Il caso di studio italiano è al centro di un’indagine sulle metodologie di analisi del processo culturale e della produzione di una risposta tanto estetica quanto storico-politica che interessa da diversi anni un gruppo di ricerca multidisciplinare impegnato nel progetto nazionale “Narrazione e cura” (Prin 2022)Franco Basaglia, Conferenze brasiliane, Raffaello Cortina editore
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