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Agenet Conference «Kinning, Moving, and Growing in later life» Venezia, 14-15 marzo 2024

Digital Technology and Ageing in Place in post-pandemic Italy: Preliminary results of the fourth wave of the longitudinal study “ILQA_19”

Francesco Diodati - Università Cattolica del Sacro Cuore

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Qualitative longitudinal researcj

“ACTIVE ageing in changing

societies. Older people’s social

and digital resources in pandemic

and post-pandemic ITaly (ACTIVE-IT)”

(Funded by Fondazione Cariplo,

PI Emanuela Sala – Unimib-)

Panel of 40 older adults (65+) from

The first Italian red zone

Lumbardy (23 febbraio 2020).

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ILQA-19 features

Wave

 1 (2020)

 2 (2021)

 3 (2022)

4 (2023)

Recruiting (R) & interviewing (I) modes

Remote (R&I) 

Remote (I)

Remote (R&I) 

Remote (R&I)

Topic of thematic modules

n/a

Older adults’ social inclusion 

Digital public services

ICTs and ageing in place

Interviewer

G. Melis

G. Melis 

S. Nanetti

F. Diodati

Refreshment sample

no

no

19

3

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ACTIVE-IT Research Stream 2 – Older people’s everyday life, practices, digital media uses. A qualitative study on older men and women living in the first European Red Zone

The main objective is to longitudinally investigate the consequences of the COVID-19 outbreak on older people’s everyday life practices, exploring the resources enacted to react to the challenges brought about by the health emergency (ILQA-19).

More information about the project scope and the previous team members can be found here:

https://ageingsocieties.unimib.it/activers2/

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���I: Sì, patente, telefonini… E poi… Cioè, se tu usi il telefonino piano, piano, conosci le sue funzioni, il modo di entrare, ecc. Il computer poi ti dà una mano. Io, ad esempio, l'uso del computer l'ho cominciato quando ero alla fine della mia carriera scolastica, che ero diventata collaboratrice del dirigente. E dovevo… L'uso del computer mi serviva, per cui l'ho imparato da sola! Però ci vuole il desiderio di imparare, innanzitutto. Uno non può dire non mi interessa… perché qualcuno lo rifiuta in toto, eh? Qualche mia amica, qualche collega lo rifiuta, perché non vuole imparare, hai capito? Vuole vivere solamente delle sue esperienze. Invece se tu ti approcci a queste nuove tecnologie… Insomma, secondo me, ti danno una mano.

Donatella [fictional name] 75 years old, woman.

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�R: Invece rispetto al passato, si invecchiava meglio senza tecnologie oppure…�I: No, si invecchiava peggio. La tecnologia ha aiutato tanto le persone anziane però… Allora, con l'istruzione pochi studiavano, pochissimi, per cui vivevano di tradizioni, vivevano di conoscenze limitate e di paure, no? Secondo me, si vive meglio adesso. Io, ad esempio, faccio riferimento a mia mamma: Io ho 75 anni, mia mamma è morta a 75 anni. Il suo desiderio più grande era quello di avere un motorino oppure quelle macchinette chiuse e di poterle guidare per essere autonoma. E questa autonomia lei non l'ha mai raggiunta, pur abitando sotto di noi, sotto di me e di mia sorella. Noi l'abbiamo accudita fino alla fine. Allora, io l'ho avuta, innanzitutto, per l'istruzione che mia mamma non ha avuto; poi la patente che mia mamma non ha avuto; l'uso dei telefonini, che, quando c'era mia mamma, non c'erano ancora, c'era il telefono fisso.��

Donatella [fictional name] 75 years old, woman.

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I: Quello che riesco a fare, faccio. Se non riesco, non sono in grado di farlo, non mi costerà sicuramente nulla chiedere, assolutamente. Mi metto nei panni di chi ha problemi oggi: qualcosina che riesce a fare, fa. Non è un'umiliazione, anzi, la vedo come una cosa positiva che ci sia qualcuno che sarà in grado di darmi una mano�I: Sì, sono due cose che ritengo completamente diverse, anche perché là credo che ci sia un'implicazione anche a livello sentimentale per un padre, per un figlio: cioè, se il papà è in quelle condizioni, il figlio lo aiuta, ma c'è anche un coinvolgimento emozionale. Aiutare a fare un bonifico, non c'è un collegamento di questo tipo qui, sono due cose che sono su due pianeti diversi. Quindi a me non costa chiedere il bonifico a mio figlio: mi fa il bonifico, non c’è un coinvolgimento emozionale. Se io non sono più in grado di gestire la mia persona e chiedo a mio figlio una mano, già è una situazione diversa. Il mio figlio che mi dà - sicuramente me la darà – una mano e pensa “guarda il mio papà come è ridotto”… Quindi c'è un coinvolgimento completamente diverso. �

Giancarlo [fictional name] 69 years old, man.

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�I: Sì, vedo che è molto cambiata. Anche tecnologie che magari non usiamo, però si sente... Non so, ad ����R: Per esempio quelle tecnologie che mi fanno anche un po' paura, tipo l'intelligenza artificiale, queste cose... Anche l'uso della tecnologia mi fa un po' paura. Basta schiacciare un tasto per ricevere una telefonata, magari si risponde… magari è una truffa. Perché io... Io non ho iniziato... Ho iniziato a 16 anni a fare l'impiegata, lavoravo in uno studio legale a Milano, poi mi sono trasferita a Lodi. E allora, si parla degli anni ‘70, usavamo ancora la carta a carbone, la macchina elettrica, ed era una cosa molto semplice. Adesso, ad esempio, io il computer non lo so usare. Uso lo smartphone ma il computer non lo so usare, anche se mio marito e mio figlio mi dicono: “Ti insegniamo, ti insegniamo” … Ma io non… mi agito (ride). �

Lucrezia [fictional name] 69 years old, woman.

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I: Potrebbe essere. La tecnologia può essere d'aiuto come può essere delle tecnologie che si �sono usate, dipende come la usi, è tutto lì… è uno strumento. Sicuramente, intanto, se tu vai su internet, trovi veramente il mondo. Se sei interessato a una città a un pittore a qualsiasi cosa, e tu vai e trovi le informazioni. Fare le prenotazioni per le visite guidate… queste cose… No, è obiettivamente di aiuto per me che la uso così. Poi anche su Facebook… allora se hai dato… A parte sulle newsletter che ti arrivano dalle guide turistiche delle varie città oppure che ti arrivano direttamente su Facebook e vedi se ci sono delle visite guidate quelle cose che ti interessano, dei musei che hanno aperto, delle mostre di cui, altrimenti, non avresti avuto modo di esserne a conoscenza. La uso perché è funzionale al fatto che, se voglio andare a vedere una mostra, mi compare o me lo cerco; oppure voglio andare a visitare una città e ti saltano fuori magari “visita guidata a questa…” A volte ci sono dei giorni in cui veramente lo uso un po' tanto, soprattutto Facebook, poi mi leggo tutte le cose… Poi ci sono questi gruppi, quelli culturali, per cui c'hanno tutte le cose������

Lucrezia [fictional name] 69 years old, woman.

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