I potenziali target farmacologici identificabili da remoto
Patrizia Gena1, Massimo Bilancia2, C. Tiziana Storlazzi3, Antonio Solimando4, Massimo Di Rienzo5,
Fabio Manca6, Angelo Vacca7 e Giuseppe Calamita1
1Dip. Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica, 2Dip. Jonico in "Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture", 3Dip. di Biologia; 4Dip. di Scienze Biomediche ed Oncologia Umana; 5Dip. di Giurisprudenza; 6Dip. di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione; 7Dip. dell’Emergenza e dei Trapianti di Organi; Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”
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3. Leaking
blood vessels
La Sepsi è una infezione che si aggrava nel tempo e può essere considerata la grave complicazione sistemica di una infezione, ma mentre l’infezione può essere prevenuta, la sepsi deve essere diagnostica prontamente e gestita in un percorso in cui vanno evitati i ritardi e la mancata comprensione dei segni e dei sintomi iniziali.
Il paziente settico
Sepsi e fragilità
Il paziente fragile
Sepsi e fragilità
Obiettivo I: identificazione di nuovi biomarkers diagnostici e prognostici
nella sepsi
utile nella diagnosi precoce, fornire informazioni per una diagnosi definitiva o un aiuto per individuare una probabile diagnosi,
fornire informazioni riguardanti la prognosi includendo il paziente in sottopopolazioni il cui outcome è migliore/peggiore della popolazione in esame,
fornire, nel decorso clinico, utili informazioni di come il paziente risponde alla terapia ed eventualmente aiutare nella modulazione della strategia terapeutica,
alta specificità e sensibilità,
possedere un tempo di emivita clinicamente utile,
essere facilmente determinabile,
nel caso della sepsi, permettere diagnosi differenziale tra eziologia infettiva e non infettiva.
Un marker biologico ideale deve avere diverse caratteristiche:
I biomarcatori disponibili per la diagnosi di sepsi sono numerosi:
Purtroppo attualmente, nella sepsi, non è ancora stato individuato un marker ideale e quelli utilizzati normalmente (febbre, leucocitosi, PCR, PCT, ecc) spesso sono dotati di scarsa sensibilità e specificità, di conseguenza hanno una utilità limitata nella gestione dei pazienti.
Sepsi e
pathways dell’infiammazione
NLRP3
Regolazione dell’inflammasoma
NLRP3 (Nod-Like Receptor Protein 3) nella sepsi
da Kumar et al, 2018
(B)
(A)
da Feng et al., 2021; Menon and Kua , 2020
Long non-coding RNA (lncRNA): modulatori chiave nelle malattie infiammatorie mediate da inflammasoma NLRP3
lncRNA MALAT-1
lncRNA NEAT1
lncRNA XIST
attivano NLRP3
inibisce NLRP3
AQP3 e AQP9: modulatori chiave nella sepsi
da Ramp and Adamzik, 2018
AQP3 e AQP9: modulatori chiave nelle malattie infiammatorie mediate da inflammasoma NLRP3
da Silva and Soveral, 2021
(AQP9)
(AQP3,
AQP9)
(Priming)
Studio dei lncRNA e AQP3/AQP9 come marcatori predittivi, diagnostici e prognostici della sepsi e delle sue complicanze
diagnosi clinica e una previsione della prognosi in un’ottica personalizzata che migliori la performance degli strumenti attualmente disponibili al letto del paziente
Analisi quantitativa dei lncRNA
+
espressione, regolazione e funzione di AQP3/AQP9
+
parametri clinico-patologici e biologici
Machine learning
1)
2)
3)
4)
Modulazione della risposta infiammatoria di monociti/macrofagi nella sepsi
Obiettivo II: identificazione di nuovi potenziali target terapeutici per contrastare la sepsi
da Huang et al, 2019
Potenziali target terapeutici per contrastare la sepsi: AQP3 e AQP9
(AQP9)
(AQP3)
(Priming)
1)
inibitore
AQP3
2)
HTS13286
3)
RG100204
DFP00173
inibitori
AQP9
(Sonntag et al, 2019; Mohammad et al, 2022; Florio et al., 2022)
Potenziali target terapeutici per contrastare la sepsi: AQP3 e AQP9
RG100204
(AQP9)
(AQP3)
(Priming)
Heart
Kidney
Effect of post-treatment (therapeutic administration) with RG100204 on the the activation NLRP3 inflammasome in the heart and kidney
(Mohammad et al, 2022)
Potenziali target terapeutici per contrastare la sepsi: AQP3 e AQP9
ATP,
nigericin
Effect in vitro in PMBCs (stimulated with ATP e nigericin) of treatment with AQP inhibitors on the the activation NLRP3 inflammasome and on the inflammatory cytokine release
CONCLUSIONI
…GRAZIE PER LA CORTESE ATTENZIONE!