Nel cerchio delle storie
Emiliano Poddi
Ὁ μῦθος δηλοῖ ὅτι
Esercizio 1
Il mio diletto.
Il mio difetto.
I miei difetti.
Discriminazione
Etimologia: cernĕre (separare) + dis (altrove).
Stessa radice del greco κρίνω, originariamente utilizzato in riferimento alla trebbiatura, cioè all’attività conclusiva nella raccolta del grano, consistente nella separazione della granella del frumento dalla paglia e dalla pula.
Léopold Senghor
Caro fratello bianco, quando sono nato ero nero,�quando sono cresciuto ero nero,�quando sto al sole, sono nero.�Quando sono malato, sono nero,�quando morirò sarò nero.�Mentre tu, uomo bianco, quando sei nato eri rosa,�quando sei cresciuto eri bianco,�quando vai al sole sei rosso,
quando hai freddo sei blu,�quando hai paura sei verde,�quando sei malato sei giallo,�quando morirai sarai grigio.�Allora, di noi due, chi è l’uomo di colore?
perfezióne s. f. [dal lat. perfectio -onis, der. di perficĕre «compiere», part. pass. perfectus].
Agassi, Open
Odio il tennis, lo odio con tutto il cuore, eppure continuo a giocare, continuo a palleggiare tutta la mattina, tutto il pomeriggio, perché non ho scelta. Per quanto voglia fermarmi, non ci riesco. Continuo a implorarmi di smettere e continuo a giocare, e questo divario, questo conflitto tra ciò che voglio e ciò che effettivamente faccio mi appare l’essenza della mia vita.
Curzio Maltese, Federer
… il più poetico, il più grande d’ogni tempo e d’ogni sport […], il più bello e bravo e buono ed elegante e onesto. Quello che mai uno scatto d’ira, mai una polemica o un capriccio, mai un versaccio o uno sbuffo da bisonte alla battuta. Quello che è ambasciatore dell’Unicef e ha sempre un pensiero e un’opera buona per terremotati, vittime di tsunami e bambini abbandonati. Quello adorato dalle donne, ma rigorosamente monogamo e padre di famiglia. Quello tanto cattolico e troppo ecumenico, che piace alle nonne perché è un vero signore e alle teenagers perché è tanto fico, al Papa e a Obama, a destra e a sinistra, a Nord e a Sud, tanto viene dalla Svizzera, che è neutrale. E insomma, che palle.
Esercizio 2
Prendi la tua lista di difetti.
Scegline uno, quello che ti caratterizza di più.
Racconta una storia breve, un piccolo episodio in cui questo difetto appaia come un punto di forza, una tua caratteristica distintiva.
Che cos’è necessario?
È necessario scrivere una domanda,�e alla domanda allegare il curriculum.�A prescindere da quanto si è vissuto�il curriculum dovrebbe essere breve.
È d’obbligo concisione e selezione dei fatti.�Cambiare paesaggi in indirizzi�e malcerti ricordi in date fisse.
[…]�Aggiungi una foto con l’orecchio in vista. �È la sua forma che conta, non ciò che sente.�Cosa si sente?�Il fragore delle macchine che tritano la carta.
C’è un posto speciale dove la gente è speciale, i sorrisi sono speciali, anche il cielo è speciale. Tra tutte le città di tutte le mappe geografiche, ce n’è solamente una in grado di renderci felici: Springfield.
Rit. Only Springfield, only Springfield…
Only Tuscaloosa… Only Calgary… Ulan Bator… Area 51…
La Scuola Holden è stata fondata nel 1994 da cinque amici, tutti trentenni (erano anni così: si era ottimisti e nessuno aveva capito che stavamo correndo dritti dritti verso una crisi economica mondiale). L’idea era quella di fare una scuola per narratori. Ai tempi il termine narrazione era decisamente fuori moda e in Italia, come in genere nella vecchia Europa, si era propensi a credere che corsi di scrittura e insegnamenti di quel genere fossero inutili, forse nocivi, comunque seccanti. I cinque amici trentenni la pensavano diversamente.
La Scuola si chiama Holden perché l’idea era quella di fare una scuola da cui Holden Caulfield non sarebbe mai stato espulso. Un posto per gente non normalissima, ecco. In un certo senso, scegliere quel nome rappresentava un impegno […]
Per vent’anni la Holden è stata una Scuola piuttosto piccola… Adesso è difficile crederci, ma in quei vent’anni la Holden ha diplomato più di trecento ragazzi, ha rischiato di chiudere un paio di volte ed è diventata, nel suo genere, la scuola più famosa d’Italia.
Dal 2013 la Holden è diventata molto più grande. Si è spostata in una vecchia e bellissima fabbrica di bombe che da anni giaceva abbandonata e che la Città di Torino ha dato in concessione in seguito a una gara. Per far funzionare la Scuola, ogni giorno, lavorano una quarantina di persone, decine di collaboratori, centinaia di insegnanti (i più dei quali hanno un’aria piuttosto felice). Nei corridoi si è soliti riassumere il loro obiettivo in una frase molto veloce: fare la scuola più bella del mondo. In alcuni momenti (rari) di lucidità, la frase viene riformulata in una versione più soft: fare la scuola che sognavamo quando andavamo a scuola. A tutti appare come un obiettivo assolutamente raggiungibile.
Esercizio 3
Racconta la tua azienda o la tua attività secondo il format Holden (in sostanza, una sequenza di sfighe).
TRY BLUE!
BLUE IS THE NEW RED
Banale
Dal francese banal «appartenente al signore», poi «comune a tutto il villaggio», e di qui il significato moderno (der. di ban «bando»).