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La funzione del tutor nel periodo di formazione e prova dei docenti

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Isp. Max Bruschi

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«Ho sempre pensato che la scuola fosse fatta prima di tutto dagli insegnanti. In fondo, chi mi ha salvato dalla scuola se non tre o quattro insegnanti?»

Daniel Pennac, Diario di scuola (titolo originale Chagrin d’école).

«Ho sempre pensato che la scuola fosse fatta prima di tutto dagli insegnanti e per gli studenti»

Da Quintiliano il ruolo del magister è condensato in alcune linee essenziali:

  • la conoscenza della disciplina o delle discipline che è chiamato a insegnare,
  • la conoscenza delle pratiche didattiche attraverso cui, a partire dalla situazione di ogni alunno, l’insegnamento si trasforma in apprendimento…
  • e relativa capacità di valutare gli alunni, il percorso, sé stessi.

Il periodo di formazione e prova rappresenta la verifica dell’effettivo possesso dello standard professionale ed è l’unico momento di verifica omogenea.

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Paradigmi moderni e antichi

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«Compilare, [dal lat. compīlare «saccheggiare», quindi «comporre uno scritto prendendo qua e là»] – 1. Scrivere, comporre, raccogliendo e ordinando materiale tratto da altre opere o fonti: c. un vocabolario, una grammatica, un’antologia, un codice di leggi; c. un giornale. Più genericamente, scrivere, stendere, redigere, ma sempre di opere che non richiedono originalità e in cui si debbano raccogliere e coordinare varî elementi: c. una relazione, un programma, un orario, un formulario, una statistica…» (dal Vocabolari Treccani)

Il testo normativo usa altri verbi… tracciare, redigere, stabilire, predisporre…

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Premessa necessaria…

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Art. 12, comma 4 DM 226/2022

«Il docente tutor accoglie il docente in periodo di prova nella comunità professionale, favorisce la sua partecipazione ai diversi momenti della vita collegiale della scuola ed esercita ogni utile forma di ascolto, consulenza e collaborazione per migliorare la qualità e l’efficacia dell’insegnamento. La funzione di tutor si esplica altresì nella predisposizione di momenti di reciproca osservazione in classe di cui all’articolo 9. La collaborazione può esplicarsi anche nella elaborazione, sperimentazione, validazione di risorse didattiche e unità di apprendimento»

Attenzione: perché la sfera di supporto è sempre correlata alla sfera valutativa: in corso d’opera, si tratterà di una valutazione con funzione formativa, tale da evidenziare punti di forza e debolezza. Infine, la valutazione, davanti al CMV, assume un carattere per così dire sommativo o di rendicontazione finale.

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Premessa necessaria…

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Articolo 4

1. Il percorso di formazione e periodo di prova annuale in servizio è finalizzato specificamente a verificare la padronanza degli standard professionali da parte dei docenti neo-assunti con riferimento ai seguenti ambiti, propri della professione docente:

a. possesso ed esercizio delle competenze culturali, disciplinari, informatiche, linguistiche, pedagogico-didattiche e metodologiche, con riferimento ai nuclei fondanti dei saperi e ai traguardi di competenza e agli obiettivi di apprendimento previsti dagli ordinamenti vigenti;

b. possesso ed esercizio delle competenze relazionali, organizzative e gestionali;

c. possesso ed esercizio delle competenze di orientamento e di ricerca, documentazione e valutazione;

d. osservanza dei doveri connessi con lo status di dipendente pubblico e inerenti la funzione docente;

d. partecipazione alle attività formative e raggiungimento degli obiettivi dalle stesse previsti.

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Il percorso di formazione e prova. Il DM 226/2022

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Articolo 1

  • Il percorso di formazione e di prova risponde alla finalità di sviluppare, rafforzare e verificare le competenze professionali del docente, osservate nell’azione didattica svolta e nelle attività ad essa preordinate e ad essa strumentali, nonché nell’ambito delle dinamiche organizzative dell’istituzione scolastica.
  • Le attività di formazione sono finalizzate a consolidare le competenze previste dal profilo docente e gli standard professionali richiesti. Dette attività comportano un impegno complessivo pari ad almeno 50 ore, aggiuntive rispetto agli ordinari impegni di servizio e alla partecipazione alle attività di formazione di cui all’articolo 1, comma 124 della Legge 107/2015, e rivestono carattere di obbligatorietà.

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Il percorso di formazione e prova. Il DM 226/2022

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Il docente in periodo di prova

1. redige la propria programmazione annuale, in cui specifica, condividendoli con il tutor, gli esiti di apprendimento attesi, le metodologie didattiche, le strategie inclusive per alunni con bisogni educativi speciali e di sviluppo delle eccellenze, gli strumenti e i criteri di valutazione, che costituiscono complessivamente gli obiettivi dell’azione didattica;

2. redige entro il secondo mese di servizio un primo bilancio di competenze, in forma di autovalutazione strutturata, con la collaborazione del docente tutor, al fine di compiere una analisi critica delle competenze possedute, delineare i punti da potenziare, elaborare un coerente progetto di formazione in servizio;

3. sigla col DS, sentito il docente tutor un «patto di sviluppo professionale» attraverso il quale fissare gli obiettivi di sviluppo delle competenze di natura culturale, disciplinare, pedagogica, didattico-metodologica e relazionale, da raggiungere attraverso le attività formative. La formazione è quella proposta dalle scuole polo, ma può essere personalizzata anche attingendo alle risorse della carta docente;

4. al termine del percorso, redige con la supervisione del docente tutor un nuovo bilancio delle competenze.

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Il docente neo-assunto e il ruolo del tutor

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Art. 9

  • L’attività di osservazione in classe, svolta dal docente in periodo di prova e dal tutor, è finalizzata al miglioramento delle pratiche didattiche, alla riflessione condivisa sugli aspetti salienti dell’azione di insegnamento. L’osservazione è focalizzata sulle modalità di conduzione delle attività e delle lezioni, sul sostegno alle motivazioni degli alunni, sulla costruzione di ambienti di apprendimento positivi e motivanti, sulle modalità di verifica formativa degli apprendimenti.
  • Le sequenze di osservazione sono oggetto di progettazione preventiva e di successivo confronto e rielaborazione con il docente tutor e sono oggetto di specifica relazione del docente in periodo di prova. Alle attività di osservazione sono dedicate almeno 12 ore.
  • In relazione al patto di sviluppo professionale di cui all’articolo 5, possono essere programmati, a cura del dirigente scolastico, ulteriori momenti di osservazione in classe con il docente tutor o con altri docenti.

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Il docente neo-assunto, il tutor e il peer to peer

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Il docente è valutato dal Comitato di valutazione (DS, tre docenti, il docente tutor) tra il termine delle attività didattiche e la conclusione dell’anno scolastico (31 agosto).

Il docente sostiene un colloquio che prende avvio dalla presentazione delle attività di insegnamento e formazione e della relativa documentazione contenuta nel portfolio professionale. Si procede al TEST FINALE che consiste nella discussione e valutazione delle risultanze della documentazione contenuta nell’istruttoria formulata dal tutor accogliente e nella relazione del dirigente scolastico, con espresso riferimento all’acquisizione delle relative competenze, a seguito di osservazione effettuata durante il percorso di formazione e periodo annuale di prova, svolta attraverso la scheda (allegato A).

La valutazione ha DUE passaggi: nel primo, il CDV si esprime sul test, nel secondo, si esprime sul complesso dell’anno.

Se il test non è superato, ci si ferma. Se il test è superato, il Comitato esprime il suo parere, ma l’ultima parola spetta al DS che può esprimere parere positivo o negativo. In caso di parere negativo, il docente reitera la procedura nel successivo anno scolastico, durante il quale è anche visitato da un ispettore.

In caso di ulteriore esito negativo, il DS dispone la NON conferma in ruolo

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Il percorso di formazione e prova. Il DM 226/2022

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L’allegato A è divisa nei seguenti ambiti:

  • Costruzione di ambienti di apprendimento positivi e inclusivi
  • Progettazione e realizzazione dell’azione didattico disciplinare
  • Processi di valutazione

Per ciascun ambito è presente un indicatore, uno o più descrittori a ciascuno dei quali corrisponde la «frequenza» con la quale i descrittori si presentano, una colonna di annotazioni.

Attenzione: perché per ogni osservazione va redatto (non compilato…) un allegato. Non a caso, nell’intestazione c’è la data, la situazione, il numero progressivo dell’osservazione…

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La scheda di osservazione

Il percorso di formazione e prova. Allegato A

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La scheda di osservazione

Il percorso di formazione e prova. Allegato A

Progettazione e realizzazione dell’azione didattico disciplinare

Indicatore

Descrittore

Frequenza

Note

Il docente ha progettato l’attività didattica

correlandola alle linee guida/indicazioni nazionali e all’eventuale curricolo di istituto, con riferimento ai campi di esperienza, agli obiettivi di apprendimento, ai traguardi di competenza ovvero ai risultati di apprendimento previsti dagli ordinamenti didattici vigenti

□ Presente

□ Saltuario e/o parziale

□ Assente

□ Non pertinente all’attività osservata

(Lo spazio consente di motivare e circostanziare ciò che si è fincato nella «frequenza»)

valorizzando, in modalità inclusiva e sviluppando processi di personalizzazione, l’eventuale presenza di alunni plusdotati o che abbiano già raggiunto in modo ottimale gli obiettivi di apprendimento previsti

□ Presente

□ Saltuario e/o parziale

□ Assente

□ Non pertinente all’attività osservata

prevedendo una tempistica congrua rispetto agli obiettivi di apprendimento da raggiungere e alla programmazione complessiva

□ Presente

□ Saltuario e/o parziale

□ Assente

□ Non pertinente all’attività osservata

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La relazione del docente tutor NON si esaurisce negli allegati A, che costituiscono UNO degli elementi dell’istruttoria.

Non vi è un «format» ministeriale per la relazione.

Tuttavia, è opportuno che si dia conto nella relazione dei cinque ambiti richiamati all’articolo 4 del DM 226/2022, omettendo eventualmente quegli ambiti ove il tutor elementi non ne ha.

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La scheda di osservazione

Il percorso di formazione e prova. Allegato A

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Max Bruschi e Salvatore Milazzo, Istituzioni di diritto scolastico, Giappichelli, Torino 2023

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Riferimenti