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Il Denaro digitale
Maurizio Ardito
Terza lezione
Di che cosa parliamo
Numero di criptovalute: 9.879
Totale capitalizzazione mercato: 2290 Miliardi di dollari
Vol. (24h):78,55 Miliardi di dollari
BTC: 57,5% ETH: 13,2%
PIL Italia 2023 2254.85 Miliardi di dollari
Il volume di cripromonete negoziate in un giorno è superiore all’interscambio annuo che di 73,9 miliardi di euro Italia Cina
Secondo le stime più recenti il settore in Italia vale 2,7 miliardi di euro con un incremento dell’85% rispetto al 2023
l boom del Bitcoin non si arresta. Questa particolare criptovaluta fa parlare di sé in questi giorni per i record delle sue quotazioni che sono arrivate a sfiorare i 100mila dollari. Le monete virtuali nel mondo valgono 3mila miliardi di dollari. Ai bitcoin il record di diffusione: sono il 60% del mercato globale mentre 1,35 milioni di italiani hanno 2,2 miliardi di euro (+64% in un anno).
(La stampa)
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Blockchain è un algoritmo per il momento (quasi) inattaccabile, che genera e garantisce fiducia tra le persone in una comunità. E’ la Blockchain la vera forza di Bitcoin. Perché nella Blockchain sono registrate tutte le transazioni fatte in bitcoin dalla prima volta che è stato utilizzato (2009) ad oggi. Un libro contabile aperto, e controllabile da tutti. Tutti possono controllare la Blockchain. Ma nessuno la può possedere. Ogni transizione deve essere approvata dal 50% più uno dei nodi della catena di blocchi. Una quantità di hardware e software praticamente non hackerabile. Nella Blockchain si possono solo aggiungere blocchi. Non li si può cancellare
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Ogni volta che avviene una nuova transazione, tutti i membri della comunità ne vengono informati e devono validare lo scambio stesso aggiornando il proprio registro, e allo stesso tempo controllando che il tutto sia coerente con la storia delle transazioni precedenti e con le regole del mercato. Ad esempio, posso completare un pagamento solo se dal registro risulta che posseggo denaro a sufficienza.
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Per questo la blockchain è nota anche come Distributed Ledger Technology (Dlt), ossia letteralmente tecnologia di registro distribuito, poiché la caratteristica peculiare è la presenza di molteplici copie, tutte identiche, del registro delle transazioni
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Focalizzandosi sul mondo della finanza, non solo il denaro, ma anche le azioni, le obbligazioni e i titoli potrebbero essere gestiti e scambiati mediante la tecnologia blockchain. Ai benefici già citati si aggiungerebbe quello della dematerializzazione, con il superamento definitivo del modello basato sulla carta stampata per passare a un ecosistema completamente digitale.
Gli Ether (Eth) sono la criptovaluta nativa della piattaforma Ethereum, una delle blockchain più conosciute e utilizzate al mondo, creata nel 2015 da Vitalik Buterin con l’obiettivo di andare oltre le funzionalità offerte da Bitcoin, introducendo la possibilità di eseguire contratti intelligenti e applicazioni decentralizzate.
Come funziona Ethereum?
Ethereum è una piattaforma decentralizzata basata su blockchain, che consente agli sviluppatori di creare e distribuire contratti intelligenti e dApps.
La blockchain di Ethereum funziona come un grande computer distribuito in tutto il mondo, che mantiene un registro immutabile e trasparente di tutte le transazioni e gli stati dei contratti.
Contratti intelligenti
I contratti intelligenti sono semplicemente dei programmi archiviati su una blockchain che vengono eseguiti quando vengono soddisfatte delle condizioni prestabilite.
Ad esempio, un contratto intelligente potrebbe essere programmato per rilasciare fondi a un beneficiario solo quando vengono soddisfatte determinate condizioni, come il completamento di un progetto. Eliminano la necessità di intermediari e garantiscono che le transazioni siano eseguite esattamente come previsto.
dApps
Le dApps sono applicazioni che funzionano sulla blockchain di Ethereum. Si tratta di applicazioni incentrate sulla creazione di servizi finanziari, utilizzando le criptovalute. Offrono assunzione ed erogazione di prestiti, maturazione di interessi e pagamenti privati. Utilizzano contratti intelligenti per gestire la logica dell’applicazione e possono essere utilizzate per una vasta gamma di scopi, dalle finanze decentralizzate (DeFi) ai giochi, ai social network, e molto altro.
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I sistema a due chiavi permettere di comunicare in modo sicuro senza la necessità di fare conoscere in qualche modo la chiave di decriptazione all’interlocutore.
Consente inviare messaggi criptati a un destinatario che potranno essere decriptati solamente dal destinatario. Per fare ciò il mittente cifra il messaggio con la chiave pubblica del destinatario. L’unico a poter decifrare il messaggio è il destinatario, possessore della chiave privata.
Permette anche di verificare l'autenticità di un messaggio. In questo caso il possessore della chiave privata cifra il messaggio con la sua chiave privata. Il destinatario verifica l'autenticità del messaggio decifrando con la chiave pubblica del mittente.
Semplificando molto, la chiave pubblica permette di verificare in modo sicuro la comunicazione con un destinatario, la chiave privata consente di effettuare transazioni solo a chi ne è in possesso
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Ora in Europa con la nuova direttiva antiriciclaggio gli exchanger sono equiparati a istituzioni finanziarie, devono identificare i clienti, monitorare le transazioni e riportare operazioni sospette alle varie unità di informazione finanziaria
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Il decreto legislativo 25 maggio 2017 n. 90 (che ha rafforzato la normativa italiana antiriciclaggio) prevede che i prestatori di servizi relativi all'utilizzo di valuta virtuale debbano assolvere agli obblighi antiriciclaggio per evitare che le transazioni effettuate con le cripto valute possano essere utilizzate per fini illegali.
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Il testo prevede per chiunque sia interessato a svolgere sul territorio italiano l'attività di prestatore di servizi relativi all'utilizzo di valuta virtuale, l'obbligo di comunicazione al ministero dell'Economia e delle Finanze.
Il governo sta pensando di aumentare la tassazione dei ricavi da criptomonete dal 26 al 42 % in controtendenza rispetto alla politica europea (in ad esempio Germania non c’è nessuna tassa per investimenti detenuti per 12 mesi)
Il bitcoin sta diventando un bene rifugio. Cioè un bene scarso, trasferibile ma non duplicabile come l’oro.
L'Italia rischia di perdere competenze e infrastrutture legate alle criproattività ritrovandosi con un sistema digitale meno dinamico e competitivo a livello internazionale