Seacleaner
Pellet
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Linee Guida per il monitoraggio dei resin pellets sulle coste
Cosa sono i resin pellets?
i pellet di resina non solo rappresentano una materia prima fondamentale per l’industria plastica, ma anche una significativa fonte di inquinamento da microplastiche a causa della loro dispersione accidentale nell’ambiente.
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Questi inquinanti persistenti posso essere ingeriti dagli animali marini e contaminano la catena alimentare.
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I pellets sono in grado di assordire inquinanti chimici come PCB, DDT, e altri POPs presenti nell'acqua. Questi contaminanti sono altamente tossici e persistenti, aumentando i rischi ecologici e sanitari
Principali problematiche legate ai resin pellets nell'UE:
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Milioni di tonnellate di pellet finiscono ogni anno negli oceani europei.
Tipi di danni ambientali:
Attualmente non esiste una regolamentazione specifica e severa a livello
internazionale o europeo per prevenire la dispersione di resin pellets lungo la
catena di approvvigionamento.
Studi sulla degradazione: Vengono condotti esperimenti per analizzare come
diversi materiali si degradano nell’ambiente marino.
Studio della dispersione:
Si esaminano le rotte seguite dai rifiuti. Questo permette di capire quali aree siano
maggiormente colpite dall’ accumulo di detriti e di studiare le condizioni che
influenzano tali accumuli.
Educazione e divulgazione:
coinvolgimento delle scuole e dei cittadini per trasformare la conoscenza
scientifica in comportamenti consapevoli e azioni pratiche per prevenire e ridurre
l’inquinamento marino.
Monitoraggio e Classificazione: raccolta dati sui rifiuti
marini per
classificare e quantificare i rifiuti lungo le coste.
Obiettivi del progetto:
SeaCleaner è un progetto di Citizen Science, frutto della collaborazione tra il CNR-ISMAR e l’INGV, che si occupa del problema dei rifiuti antropogenici in ambiente marino
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Fase 1
Preparazione del monitoraggio
Fasi del monitoraggio
Fase 2
Monitoraggio in spaggia
Fase 3
Analisi in classe
Fase 4
Analisi dettagliate a cura
degli Enti di Ricerca
Fase 1
Preparazione del monitoraggio
Schema di monitoraggio (MODULO)
Fase 2
1. Misurazione della spiaggia
2. Organizzazione della classe
3. Procedura di campionamento
4. Ripetizione del campionamento
Monitoraggio in spiaggia
R: Retrospiaggia (zona più interna).
M: Metà spiaggia (zona intermedia).
B: Battigia (zona vicino al mare).
Fase 3
Analisi in classe
Analisi avanzate: utilizzo di tecniche come ATR/FT-IR per studiare il degrado e l’assorbimento di inquinanti.
Contributo alla mappatura nazionale: i dati raccolti aiutano a identificare le aree critiche e monitorare i contaminanti.
Fase 4
Coinvolgimento degli Enti di Ricerca
Conclusioni
1. Impatti Educativi
2. Contributo alla Citizen Science
3. Benefici per l’Ambiente
4. Supporto alla Gestione Ambientale