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Il piano didattico-educativo

Identificare obiettivi e strumenti

1

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Le competenze cognitive

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3

Dalla Diagnosi Funzionale

I valori statistici dei test

​

​

​

​

​

nella media

​

fascia borderline

insufficiente

QI

tra 85 e 115

tra 85 e 70

<70

Deviazioni Standard (DS)

tra -1 e + 1

tra -1 e -2

<-2

Centili

tra 15° e 75°

tra 15° e 5°

<5°

Punteggi ponderati

tra 8 e 12

tra 7 e 5

tra 4 e 1

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L’intelligenza

La capacità della persona di modificare le sue strutture mentali per assicurarsi un migliore adattamento alle realtà mutanti alle quali è esposta

​

E’ una realtà dinamica, non fissa e stabile

E’ caratterizzata da plasticità e capacità di modificarsi

E’ il prodotto dell’esperienza di apprendimento mediato

​

​

​

​

​

​

​

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5

​

La mediazione

Tra la realtà e l’individuo

​

  • organizza
  • sceglie
  • offre uno scopo
  • facilita
  • rinforza
  • fa scoprire di essere efficaci

​

​

​

​

​

​

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6

​

Il bambino con difficoltà cognitive

​

​

  • può non capire la richiesta o il compito
  • non identifica da solo i parametri
  • non cerca spontaneamente strategie diverse
  • non sa riconoscere i propri errori
  • non sa correggere i propri errori

​

​

​

​

​

​

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7

​

Il bambino con difficoltà cognitive

​

​

​

​

​

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​

​

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8

​

Il bambino con difficoltà cognitive

​

Ha bisogno

​

  • di essere accompagnato a capire le istruzioni
  • di sapere cosa fare, cosa ha già fatto, cosa manca
  • di avere stimoli adeguati al suo livello
  • di procedere per piccole tappe
  • di avere sollecitazioni multimodali
  • di rinforzi ambientali

​

​

​

​

​

​

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9

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10

​

Il bambino con difficoltà cognitive

​

Ha bisogno

​

  • di imparare ad imparare
  • di ricevere rinforzi sulle strategie positive
  • di sentirsi capace di cambiare
  • di sentirsi capace di fare
  • di avere degli obiettivi

​

​

​

​

​

​

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La prima parola d’ordine: ambiente facilitante

Luoghi e spazi

​

  • concordanza luogo-attività
  • cose fatte /cose da fare
  • solo il materiale utile
  • materiale accessibile e da richiedere

​

​

​

​

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La prima parola d’ordine: ambiente facilitante

I segnali

​

  • inizio / svolgimento / fine
  • il turno
  • basta / ancora
  • piacere / non piacere
  • programma delle attività
  • richieste motivanti

​

​

​

​

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13

La prima parola d’ordine: ambiente facilitante

L’aiuto

​

  • aggancio di sguardo
  • aiuto fisico
  • aiuto gestuale
  • prossimità
  • scalette operative
  • immagini
  • chiarezza di contenuto
  • la scelta del tempo

​

​

​

​

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La prima parola d’ordine: ambiente facilitante

I materiali

​

  • adeguati
  • disposizione spaziale
  • controllo dei distrattori
  • accessibilità
  • riconoscibilità
  • vocabolario di immagini

​

​

​

​

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15

La seconda parola d’ordine: la motivazione

  • gratificazione
  • preferenze
  • senso di efficacia
  • rinforzo
  • ristoro
  • token economy
  • ridurre le verifiche prestazionali

​

​

​

​

​

​

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16

La terza parola d’ordine: la prevedibilità

  • routinarietà
  • organizzazione
  • presenza di segnali

​

​

​

​

​

​

​

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17

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La comunicazione

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La comunicazione

  • attenzione condivisa
  • responsività
  • propositività

​

​

​

​

​

​

​

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20

La comunicazione

Che fare?

​

  • verificare il livello
  • indurre l’uso delle funzioni presenti
  • modelling di nuove funzioni
  • sviluppare l’ascolto
  • attenzione da prossimale a distante
  • creare occasioni di scambio

​

​

​

​

​

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Uno strumento: i libri personalizzati

Vantaggi del libro

  • più corto del racconto
  • più facile da seguire
  • le immagini supportano l’uditivo
  • il contenuto non dipende da chi legge
  • dà parole a emozioni
  • consente un distanziamento
  • la lettura come ponte…

​

​

​

​

​

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22

I libri personalizzati

Come condividere il libro

​

  • fare scegliere al bambino
  • non forzare mai
  • accesso alle immagini
  • tempi brevi
  • piacevole, non prestazionale
  • indicare le immagini
  • raccontare non denominare
  • drammatizzare e enfatizzare

​

​

​

​

​

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23

I libri personalizzati

Come condividere il libro

  • ricchezza emotiva
  • riportare all’esperienza del bambino
  • lasciare libertà di intervento al bambino
  • rispondere alle richieste del bambino (ripetizioni, domande…)
  • avere in mente la frase, non la parola
  • non stancarsi di rileggere
  • non mettere alla prova
  • stile dialogato

​

​

​

​

​

​

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24

I libri personalizzati

Gli IN-book

​

​

​

​

​

  • sono la traduzione in simboli di libri esistenti
  • sono libri di tutti i bambini
  • ogni bambino può trovare quello su misura

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Il linguaggio

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26

Il linguaggio

​

​

​

​

​

​

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27

​

Il bambino con difficoltà fonetico-fonologiche

​

La diagnosi riporta

​

  • quanti suoni sa produrre
  • quanti foni stabili, foni instabili, foni assenti
  • quanti errori di selezione:
    • elisioni
    • sostituzioni
    • inversioni
  • la complessità articolatoria
  • la comprensibilità

​

​

​

​

​

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​

Il bambino con difficoltà fonetico-fonologiche

​

Cosa NON fare

​

  • non chiedere di ripetere bene la parola
  • non fare finta di non avere capito (se non è vero)
  • non dire “si dice così”

​

​

​

​

​

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​

Il bambino con difficoltà fonetico-fonologiche

​

Perché?

​

  • il bambino usa i suoni che ha
  • se la maturazione fonologica non è raggiunta

non stabilizzerà la produzione suggerita

  • si disincentiverà a parlare

​

​

​

​

​

​

​

​

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30

​

Il bambino con difficoltà fonetico-fonologiche

​

Cosa fare

​

  • rinforzare l’uso contrastivo delle prime produzioni
  • introdurre produzioni routinarie semplici da imitare
  • ripetere con naturalezza la forma corretta
  • sostenere l’uso di frasi corte
  • se non si è capito sollecitare altre funzioni
  • ridurre la produzione di gergo

​

​

​

​

​

​

​

​

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31

​

Il bambino con difficoltà lessicali-semantiche

​

Grande variabilità

​

​

​

​

​

​

​

​

Diversi stili di sviluppo

​

​

​

​

​

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32

​

Il bambino con difficoltà lessicali-semantiche

​

Cosa fare

​

  • la contingenza comunicativa: SINTONIZZARSI
  • spostare il focus grazie all’attenzione condivisa
  • partire nominando ciò che al bambino interessa
  • riuscire a dare senso
  • usare le immagini
  • analizzare col bambino le fonti delle parole
  • organizzare le parole
  • i format

​

​

​

​

​

​

​

​

​

​

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33

​

Il bambino con difficoltà linguistiche

​

Cosa fare

​

  • ridurre le produzioni direttive: non sono contingenti
  • esercitare una funzione tutoria: la più adatta

ripetizioni

riformulazioni

espansioni

riferimenti alle esperienze condivise

​

​

​

​

​

​

​

​

​

​

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34

​

Il bambino con difficoltà linguistiche

​

Cosa fare: il nostro linguaggio

​

  • la ricchezza di vocabolario
  • la semplicità sintattica nelle diverse fasi
  • il filtraggio
  • la bidirezionalità

​

​

​

​

​

​

​

​

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35

​

Il bambino con difficoltà linguistiche

​

Cosa fare: i format

​

  • struttura stabile
  • pochi elementi significativi
  • oggetti e azioni che si ripetono
  • facilitano il riconoscimento di intenzioni e informazioni
  • definiscono uno scopo comune
  • condivisione di attenzione e significati

​

​

​

​

​

​

​

​

​

​

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36

​

Il bambino con difficoltà linguistiche

​

Cosa fare: riformulazione ed espansione

Perché:

​

  • riprende la frase
  • condivide il significato e molti termini
  • corregge aspetti fonologici, sintattici e morfologici
  • fornisce un feedback
  • facilita lo sviluppo grammaticale
  • rende più semplice al bambino recepire la correzione

​

​

​

​

​

​

​

​

​

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37

​

Il bambino con difficoltà linguistiche

​

Parole d’ordine

​

  • contingenza
  • sensibilità
  • zona prossimale di sviluppo

​

​

​

​

​

​

​

​

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L’apprendimento

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39

​

Il bambino con difficoltà di apprendimento

​

Cosa controllare: il contenuto

​

​

  • la familiarità del contenuto
  • il livello di astrazione
  • il livello di complessità
  • la lunghezza

​

​

​

​

​

​

​

​

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41

​

Il bambino con difficoltà di apprendimento

​

Cosa controllare: la struttura del compito

​

  • la forma verbale, grafica, pittorica, numerica ecc
  • i processi mentali coinvolti
  • il livello di complessità del compito
    • parametri
    • omogeneità
    • sequenzialità
  • le fasi del processo

​

​

​

​

​

​

​

​

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42

​

Il bambino con difficoltà di apprendimento

​

Cosa controllare: le abilità del bambino

​

  • capacità attentive
  • capacità di astrazione
  • attenzione e memoria
  • in che fase si posizionano le difficoltà (input, elaborazione, output)
  • rapidità e precisione d’esecuzione
  • sforzo
  • motivazione

​

​

​

​

​

​

​

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43

​

Il bambino con difficoltà di apprendimento

​

Che fare

​

  • consegne esplicite non generiche
  • suddivisione per step
  • aiutare nei passaggi complessi a favore dei semplici
  • dare indicatori visivi per gli elementi salienti
  • raggiungere tappe dense di significato
  • usare le conoscenze precedenti

​

​

​

​

​

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44

​

Il bambino con difficoltà di apprendimento

​

Che fare

​

  • esercizi simili ma non identici
  • gradualità di complessità
  • stimolare la fissazione delle competenze apprese tramite la ripetizione
  • sviluppare la presa di coscienza delle risorse interne con pensiero riflessivo
  • trasposizione ad altri contesti
  • collegamento – bridging

​

​

​

​

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​

La comprensione del testo

​

Decodifica vs comprensione

​

  • Decodifica: capacità di riconoscere e denominare le parole contenute in un testo in modo scorrevole e corretto
  • Comprensione: capacità di rappresentarsi il contenuto di quello che stiamo leggendo in maniera coerente, organizzata e in collegamento con le conoscenze possedute"

​

​

​

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​

La comprensione del testo

​

Ruolo attivo del lettore:

​

La comprensione è un processo dinamico di interazione tra le informazioni nuove fornite dal testo

e le conoscenze presenti nella mente del lettore

​

​

​

​

​

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​

La comprensione del testo

​

Cosa influenza la comprensione?

​

​

  • le caratteristiche del lettore
  • le caratteristiche del testo
  • i processi inferenziali

​

​

​

​

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​

La comprensione del testo

​

La comprensione

​

  • necessita di un insegnamento esplicito
  • si sviluppa in parallelo con la decodifica
    • Almeno 2,5 sillabe/secondo
  • può avere uno sviluppo autonomo per semplice esposizione ai testi
  • processo non automatizzabile

​

​

​

​

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​

La comprensione del testo

​

Componenti interagenti coinvolte:

​

  • competenze periferiche (analisi visiva e spaziale)
  • attenzione
  • motivazione
  • memoria
  • competenze strumentali di decodifica
  • comprensione linguistica
  • integrazione cognitiva

​

​

​

​

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50

​

Il bambino con difficoltà di apprendimento

​

Che fare

​

  • individuare i processi carenti coinvolti
  • semplificazione degli stimoli (linguistica e cognitiva)
  • scomposizione dei brani in unità più semplici
  • partire dalla comprensione delle frasi o delle parole
  • analizzare le immagini presenti
  • richiamare i contenuti già noti
  • ascolto della lettura

​

​

​

​

​

​

​

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51

​

Il bambino con difficoltà di apprendimento

​

Che fare:

​

  • creare immagini per i contenuti
  • dare esempi esplicativi
  • fare domande aggiunte
  • dare organizzatori anticipati
  • raffigurare con schemi
  • aiutare a riconoscere il modello testuale

​

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52

​

Il bambino con difficoltà di apprendimento

​

Che fare

​

  • analizzare le immagini
  • identificazione degli elementi strutturali (luoghi, tempi, eventi, soggetti)
  • sostituire elementi complessi
  • rendere espliciti gli elementi impliciti

​

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​

Il bambino con difficoltà di apprendimento

​

Tenere a mente che:

​

  • il livello di adattamento non deve mai essere superiore al necessario
  • i contenuti devono essere oggetto di studio e di verifica
  • si legge per capire, non per diventare più veloci e corretti
  • per capire devo costruirmi un’immagine mentale

​

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​

Comprensione e ricordo di testi

​

​

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​

Comprensione e ricordo di testi

​

​

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​

Comprensione e ricordo di testi

​

​

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​

Il bambino con difficoltà di apprendimento

​

Allenare alcune competenze:

​

  • ascolto di storie
  • indovinelli
  • riordinamento storie figurate
  • raffigurazione (immagini mentali)
  • attivare schemi mentali

​

​

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​

Il bambino con difficoltà di apprendimento

​

Il concetto di schema

​

  • struttura astratta in cui le conoscenze sono organizzate e in relazione tra loro
  • ad attivazione inconsapevole
  • facilita il riconoscimento e l’anticipazione di eventi
  • costituisce una impalcatura su cui si costruisce il ricordo

​

​

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​

La matematica

​

Attenzione

  • procedure che saturano la memoria
  • Procedure che non introducono automatismi

​

  • ADDIZIONO FACILE
  • Esegui le operazioni orientandoti sulle palline
  • 5 + 3=___ 4 + 2=___
  • 4 + 1=___ 7 + 1=___

​

​

​

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​

I problemi

​

Alla festa per il suo compleanno Obelix invita degli amici.

Alla festa arrivano 15 maschi e 14 femmine.

​

Se Obelix vuole offrire un cinghiale a ciascun invitato, quanti cinghiali dovrà cucinare?

​

​

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​

I problemi

​

  • Di chi si parla?…………………………………………
  • Che cosa festeggia?…………………….
  • Chi invita? ……………………………
  • Quanti maschi arrivano alla festa?
  • Quante femmine arrivano alla festa?
  • Che cosa chiede il problema?…………………….……..
  • Quanti cinghiali si offrono a un invitato?
  • Quali numeri ti servono per risolvere il problema?

e

  • Quale operazione aritmetica scegli? + x - :
  • Ora esegui l’operazione
  • Rileggi la domanda e rispondi:………………………………

​

​

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​

I problemi

​

​

​

​

  • Di chi si parla?…………………………………………
  • Che cosa festeggia?…………………….
  • Chi invita? ……………………………

​

Sottolineare i dati ininfluenti

​

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​

I problemi

​

​

​

  • Quanti maschi arrivano alla festa?
  • Quante femmine arrivano alla festa?

​

  • Chiarire che devo usare entrambi i dati

​

Quanti invitati in tutto?

​

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​

I problemi

​

Visualizzare il rapporto tra i dati

  • Quante persone + =

​

  • Quanti cinghiali a persona

​

  • Quale operazione dovrei fare?

​

​

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​

I problemi

​

Le fasi

​

  • leggere il testo
  • riconoscere cosa viene chiesto - domanda
  • cercare informazioni utili e dati
  • visualizzare il rapporto tra i dati
  • scegliere l’operazione giusta
  • fare i calcoli
  • rileggere la domanda
  • scrivere la risposta

​

​

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​

Che livello di mediazione?

​

Che fare?

​

  • compensare
  • potenziare
  • dispensare

​

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​

Che livello di mediazione

​

Compensare

​

  • introdurre strumenti, strategie, tecnologie
  • non significa ridurre la complessità
  • si supera l’aspetto carente per raggiungere l’obiettivo finale
  • si innesta su funzioni efficienti, integre

​

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​

Che livello di mediazione

​

Potenziare

​

  • riguarda l’aspetto carente
  • si introducono esercizi mirati graduali
  • si affronta separatamente dal compito finale
  • si danno istruzioni esplicite

​

​

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​

Che livello di mediazione

​

Dispensare

​

  • la difficoltà è eccessiva: non insisto
  • soluzioni esterne per permettere l’obiettivo
  • soluzioni alternative
  • quaderni delle regole

​

​

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