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Pellegrini di speranza.�In cammino verso il�.�Giubileo del 2025

Tavola rotonda sulle Costituzioni

del

Concilio Vaticano II

Gaudium et spes

Auditorium di Spazio Reale

9 febbraio 2024

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Giovanni XXIII

Allocuzione

25 gen 1959

San Paolo fuori le mura

  • AGGIORNAMENTO

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Marie Dominique Chenu

  • «aggiornamento non significa solo qualche modifica di parole in un linguaggio stereotipato […], indica invece la sostanza permanente e autentica della fede, un’interiore invenzione di concetti, di categorie, di simboli, che siano omogenei alla mentalità, alla cultura, alla lingua, all’estetica degli uomini di oggi»

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Giovanni XXIII

  • AGGIORNAMENTO
  • PASTORALITÀ

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Marie Dominique Chenu��Nota previa

  • «tutto questo Concilio è pastorale, come presa di coscienza, da parte della Chiesa, della sua missione. Tutto questo Concilio è dottrinale, perché esso vuole essere la presenza del Vangelo per e nella Chiesa. Originalità sensazionale di un Concilio che, senza ignorare gli errori, le malvagità, le oscurità di questo tempo, non si pone in atteggiamento di tensione o di chiusura verso di esso»

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Giovanni XXIII

  • AGGIORNAMENTO
  • PASTORALITÀ
  • PREOCCUPAZIONE PER I POVERI

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Giovanni XXIII�Radiomessaggio a tutti i fedeli cristiani ad un mese dal Concilio�(11 settembre 1962)

  • Il Concilio dovrà contribuire alla diffusione del senso sociale e comunitario che è immanente nel cristianesimo autentico. Solo così la Chiesa potrà presentarsi come la Chiesa di tutti, ma anzitutto come la Chiesa dei poveri

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  • «manifestare il mistero di Dio, il quale è il fine ultimo dell'uomo»
  • Svelare «all'uomo il senso della sua propria esistenza, vale a dire la verità profonda sull'uomo» (n. 41),
  • «gioie e speranze, tristezze e angosce» (n.1)
  • «dinanzi alla immensa varietà delle situazioni e delle forme di civiltà (…) di realtà soggette a continua evoluzione, l'insegnamento presentato qui dovrà essere continuato ed ampliato» (n. 91).
  • «È l'uomo dunque, l'uomo considerato nella sua unità e nella sua totalità, corpo e anima, l'uomo cuore e coscienza, pensiero e volontà, che sarà il cardine di tutta la nostra esposizione» (n. 3)
  • «cos'è l'uomo? Qual è il significato del dolore, del male, della morte, che continuano a sussistere malgrado ogni progresso? Cosa valgono quelle conquiste pagate a così caro prezzo? Che apporta l'uomo alla società, e cosa può attendersi da essa? Cosa ci sarà dopo questa vita?» (n. 10).

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Giovanni XXIII

  • AGGIORNAMENTO
  • PASTORALITÀ
  • PREOCCUPAZIONE PER I POVERI
  • UNITÀ DELLA CHIESA

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GAUDIUM ET SPES

  • Proemio (1-3) Chi parla? A chi?

nota previa

  • Introduzione (4-10) L’uomo nel mondo moderno
  • Prima parte (11-45) La Chiesa e la vocazione umana
  • Seconda parte (46-90) Alcuni problemi più urgenti
  • Conclusione (91-93) Pluralismo, dialogo

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Prima Parte�La Chiesa e la vocazione umana

  • Presenza, disegni di Dio (11)
  • Pensiero della Chiesa sull’uomo (12-21)
  • Pensiero della Chiesa sulla comunità umana (22-32)
  • Pensiero della Chiesa sull’attività umana nel mondo (33-39)
  • Missione della Chiesa nel mondo contemp. (40-45)

Il Signore è il fine della storia umana (45)

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Il Signore è il fine della storia umana (GS 45)

  • «La Chiesa … è composta da uomini, i quali sono membri della città terrena, chiamati a formare già nella storia dell'umanità la famiglia dei figli di Dio, che deve crescere costantemente fino all'avvento del Signore» (n. 40)

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Il Signore è il fine della storia umana (GS 45)

  • «è insieme "società visibile e comunità spirituale", cammina insieme con l'umanità tutta e sperimenta assieme al mondo la medesima sorte terrena, ed è come il fermento e quasi l'anima della società umana, destinata a rinnovarsi in Cristo e a trasformarsi in famiglia di Dio» (n. 40)

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Prima Parte�La Chiesa e la vocazione umana

  • Presenza, disegni di Dio (11)
  • Pensiero della Chiesa sull’uomo (12-21)
  • Pensiero della Chiesa sulla comunità umana (22-32)

«… il Signore Gesù quando prega il Padre, perché "tutti siano uno, come anche noi siamo uno" (Gv. 17, 21-22) mettendoci davanti orizzonti impervi alla ragione umana, ci ha suggerito una certa similitudine tra l'unione delle persone divine e l'unione dei figli di Dio nella verità e nella carità. Questa similitudine manifesta che l'uomo il quale in terra è la sola creatura che Dio abbia voluto per se stessa, non possa ritrovarsi pienamente se non attraverso un dono sincero di sé (GS 24)

  • Pensiero della Chiesa sull’attività umana nel mondo (33-39)
  • Missione della Chiesa nel mondo contemp. (40-45)

Il Signore è il fine della storia umana (45)

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  • soltanto Dio (…) dà risposta ai più profondi desideri del cuore umano, che mai può essere pienamente saziato dagli elementi terreni (GS 41)

  • (…) si realizza in diversi gruppi intermedi, cominciando dalla famiglia fino ai gruppi economici, sociali, politici e culturali che, provenienti dalla stessa natura umana, hanno – sempre dentro il bene comune – la loro propria autonomia (Centesimus annus 13)

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  • L'uomo vale più per quello che è che per quello che ha. Parimenti tutto ciò che gli uomini compiono allo scopo di conseguire una maggiore giustizia, una più estesa fraternità e un ordine più umano nei rapporti sociali, ha più valore dei progressi in campo tecnico. (…) Pertanto questa è la norma della attività umana che secondo il disegno di Dio e la sua volontà essa corrisponda al vero bene della umanità, e permetta all'uomo singolo o posto entro la società di coltivare e di attuare la sua integrale vocazione (GS 35)

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… l'uomo (…) non può ritrovarsi pienamente se non attraverso un dono sincero di sé (GS 24)

  • «Padre (…) siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me» (Gv 17,22-23)