1 of 26

ASSE TECNOLOGICO/ECONOMICO

L'utilizzo delle nuove tecnologie nella gestione dell'attività didattica: la classe virtuale con “google apps”

2 of 26

PARTE PRIMAperchè tutte queste novità?La retorica dell'europa:qualche slide per un breve ripasso

3 of 26

convintiUE vs scetticiUE (1)

  • La geopolitica del mondo cambia velocemente
  • Ci sono paesi che crescono molto ( ex.BRICS: Brasile, Russia, Cina, India, Sudafrica)
  • Molti paesi europei sono fermi da troppi anni (non solo l'Italia)
  • Solo con l'integrazione economica e politica i popoli del vecchio continente possono contrastare l'avanzata dei popoli emergenti e quindi evitare il proprio declino economico e politico------------>>>---------------------------->>>--------------------------->>>> non abbiamo altre scelte

4 of 26

convintiUE vs scetticiUE (2)

  • Il cittadino UE percepisce questa cessione di sovranità come un deficit di democrazia e la eccessiva dipendenza da un regime di euroBurocrati che stanno a Bruxelles
  • I popoli europei sono molto diversi fra loro e la pretesa armonizzazione dei sistemi potrebbe cancellare delle buone pratiche nazionali e le singole identità
  • È meglio non avere la libera circolazione di tutto: vedi la questione dell'idraulico polacco con la direttiva servizi (timori di dumping sociale)
  • L'integrazione europea deve essere minimale

5 of 26

Art. 6 del Trattato UE

  • L'Unione ha competenza per svolgere, coordinare o completare l'azione degli stati membri. I settori di tali azioni sono:
    • …...
    • e) istruzione, formazione professionale, gioventu' e sport
    • …..

Quindi la Comunità può intervenire, in base al principio di sussidiarietà pur in assenza di una cessione di sovranità

6 of 26

Art. 165 del Trattato UE

  • La Comunità Europea contribuisce allo sviluppo di una istruzione di qualità incentivando la cooperazione tra gli Stati membri
  • Agli Stati membri è attribuita la responsabilità di fissare i contenuti dell’insegnamento (Curricoli) e all’organizzazione del sistema di istruzione

7 of 26

L'ATTIVITA' UE DEGLI ULTIMI 20 ANNI sull'Istruzione: “UE++” “IT--”

  • Il Piano Delors, 1993 che già individua nell'istruzione un problema strutturale che limita la competitività nella UE
  • “Libro Bianco su Istruzione e Formazione - Insegnare e apprendere. Verso la società conoscitiva” presentata dalla Commissione UE al Consiglio Europeo di Madrid nel dicembre del 1995;
  • Libro Verde sull'Innovazione”, Commissione UE, 1996
  • "Istruzione- Formazione-Ricerca: gli ostacoli alla mobilità transnazionale" Commissione UE 1996
  • Il piano della Commissione UE “Apprendere nella società dell’informazione”, Piano d'azione per una iniziativa europea nell'istruzione (1996-1998)
  • La Strategia di Lisbona del 2000 (fare dell'Unione la più competitiva e dinamica economia della conoscenza entro il 2010)
  • La Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18/12/2006 sulle Competenze chiave per l’apprendimento permanente
  • La Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23/4/2008 sul Quadro Europeo delle Qualifiche per l’apprendimento permanente – EQF 2008
  • La Strategia Europa 2020 (per un economia intelligente, sostenibile e solidale)

8 of 26

Il Piano Delors – 1993

Il piano, accanto ad analisi squisitamente economiche, dà rilievo e priorità all’istruzione e alla formazione come “problema strutturale e di sistema”in quanto dall’istruzione e dalla formazione ci si attende la soluzione dei problemi di:

    • competitività delle imprese
    • della crisi occupazionale
    • del dramma dell’emarginazione sociale
    • ci si aspetta un contributo al superamento delle difficoltà e al controllo dei profondi mutamenti sociali.

9 of 26

La Strategia di Lisbona (1)

    • Internet: L'Europa si dovrà dotare di servizi pubblici online, di un'amministrazione elettronica, di servizi di apprendimento elettronico e di telesalute. Tutte le scuole dell'Unione dovranno essere collegate a internet e tutti gli insegnanti capaci di utilizzarlo.
    • Ricerca: la definizione di uno spazio europeo della ricerca e dell'innovazione, in cui una rete transeuropea ad altissima velocità per le comunicazioni scientifiche elettroniche colleghi gli istituti di ricerca e le università, le biblioteche scientifiche, i centri di studi e progressivamente anche le scuole. Inoltre, occorrerà rendere più semplice la mobilità dei ricercatori e adottare iniziative per far rimanere in Europa i giovani talenti.
    • Il settore produttivo: l'elaborazione di una carta europea per le piccole imprese e il sostegno all'avviamento di imprese ad alto contenuto tecnologico.
    • Le politiche sociali: fronteggiare i problemi della carenza di personale qualificato con competenze tecnologiche e conoscenza di diverse lingue (Socrates, Leonardo, Gioventù), e l'invecchiamento della popolazione (ridurre il prepensionamento e aumentare gradualmente di circa cinque anni l'età di effettiva cessazione dell'attività lavorativa)

10 of 26

La Strategia di Lisbona (2)I TRE OBIETTIVI STRATEGICI - I TREDICI OBIETTIVI CONCRETI

  • Migliorare la qualità e l’efficacia dei sistemi di istruzione e formazione dell’U.E.
  • Migliorare la formazione degli insegnanti,
  • attrarre più studenti agli studi scientifici e tecnici
  • Agevolare l’accesso di tutti ai sistemi di istruzione e formazione
  • Rendere l’apprendimento più attraente
  • Sostenere la cittadinanza attiva,
  • Sostenere le pari opportunità
  • Aprire i sistemi di istruzione e formazione al resto del mondo
  • Rafforzare i legami con il mondo del lavoro, della ricerca e della società in generale
  • Sviluppare lo spirito imprenditoriale
  • Aumentare la mobilità e gli scambi

11 of 26

La Strategia Europa 2020

1. Un nuovo tipo di crescita (intelligente, sostenibile e solidale), da conseguire principalmente:

    • migliorando il livello delle qualifiche e la formazione (permanente)
    • stimolando la ricerca e l'innovazione
    • accelerando la diffusione delle reti intelligenti e dell'economia digitale
    • modernizzando l'industria
    • promuovendo una maggiore efficienza in termini di energia e risorse.

2. Un sistema di governo più forte mediante:

    • controlli regolari e trasparenti
    • una leadership al livello politico più alto: il Consiglio europeo.

12 of 26

Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio18 dicembre 2006( sulla base delle Conclusioni del Consiglio Europeo di Lisbona 2000)

  • L’istruzione e la formazione iniziale offrano a tutti i giovani gli strumenti per sviluppare le competenze chiave a un livello tale che li prepari alla vita adulta e costituisca la base per ulteriori occasioni di apprendimento, come anche per la vita lavorativa
  • Si tenga debitamente conto di quei giovani che , a causa di svantaggi educativi determinati da circostanze personali, sociali, culturali o economiche, hanno bisogno di un sostegno particolare per realizzare le loro potenzialità educative
  • Gli adulti siano in grado di sviluppare e aggiornare le loro competenze chiave in tutto l’arco della loro vita
  • Vi sia un’infrastruttura adeguata per l’istruzione e la formazione permanente degli adulti
  • La coerenza dell’offerta di istruzione e formazione per gli adulti rivolta ai singoli cittadini sia raggiunta mediante forti nessi con la politica dell’occupazione e la politica sociale, la politica culturale, la politica dell’innovazione e con altre politiche che interessano i giovani nonché mediante la collaborazione la collaborazione con le parti sociali e altri interessati

13 of 26

Competenze Chiaveper l’apprendimento permanente(Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18/12/2006)

1. Comunicazione nella madre lingua

2. Comunicazione nelle lingue straniere

3. Competenza matematica

4. Competenze di base in scienze e tecnologia

5. Competenza digitale

6. Imparare ad imparare

7. Competenze sociali e civiche

8. Spirito di iniziativa

9. Consapevolezza ed espressione culturale

14 of 26

Quadro Europeo delle Qualifiche EQF (1)(Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 7/9/2006)

  • fornisce una descrizione comune di 8 livelli di qualificazioni e titoli (dal diploma di terza media al titolo di dottore di ricerca)
  • le qualificazioni e i titoli sono descritti in termini di :1) "Conoscenze" (teoriche e/o pratiche); 2) "Abilità" (cognitive -uso del pensiero logico, intuitivo e creativo- e pratiche- abilita' manuale e uso di metodi, materiali, strumenti); 3) "Competenze" (in termini di responsabilita' e autonomia)
  • È uno strumento di riferimento per CONFRONTARE i livelli delle qualifiche dei diversi sistemi dei paesi UE
  • Ogni paese elabora un framework nazionale NQF ed entro il 2012 i nuovi certificati di qualifica e diplomi devono contenere un chiaro riferimento agli 8 livelli EQF
            • Vedi framework EQF
            • Vedi certificato delle competenze di base obbligo d'istruzione

15 of 26

Quadro Europeo delle Qualifiche EQF (2)

I livelli formativi dipendono dai risultati dell'apprendimento (1) (learning outcomes) e non dalla durata dei corsi di studio e riguardano l’insieme di tutte le qualificazioni (non solo quelle professionali): da quella ottenute al termine dell'istruzione e della formazione obbligatoria a quelle conseguite ai più alti livelli accademici.

16 of 26

Quadro Europeo delle Qualifiche EQF (3)

Gli aspetti fondamentali

I livelli formativi EQF si fondano su due aspetti fondamentali:

a) esiti dell’apprendimento, cioè i risultati da fare acquisire: ciò che uno studente sa, comprende ed è capace di fare, indipendentemente dal percorso compiuto;

b) la certificazione in termini di conoscenze, abilità e competenze e non esclusivamente in termini di competenze. Le competenze segnalano la finalizzazione formativa delle attività e degli esiti da acquisire ma hanno come necessario presupposto conoscenze e abilità coerenti e preliminari

Va precisato che le competenze si acquisiscono e si sviluppano in contesti educativi formali (la scuola), non formali (famiglia, luogo di lavoro, media, organizzazioni culturali e associative ecc..), informali (la vita sociale nel suo complesso).

17 of 26

Quadro Europeo delle Qualifiche EQF (4)(corrispondenze in Italia: una ipotesi)

Livelli EQF

Corrispondenza

Primo

uscita dal ciclo della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado

Secondo

uscita dal nuovo ciclo dell’obbligo di dieci anni (al 2^superiore)

Terzo

uscita dal II° biennio delle superiori (al 4^superiore); uscita con qualifica dagli istituti di formazione professionale

Quarto

uscita dall’intero ciclo delle superiori

Quinto

uscita da corsi post-diploma (IFTS)

Sesto

laurea triennale o equivalente

Settimo

laurea quinquennale o equivalente

Ottavo

dottorato di ricerca o equivalente

18 of 26

Quadro Europeo delle Qualifiche EQF (5)(livello 2: uscita dal 1^biennio, secondo ciclo)

CONOSCENZE:

  • Conoscenza pratica di base in un ambito di lavoro

ABILITA':

  • Abilità cognitive e pratiche di base necessarie all'uso di informazioni pertinenti per svolgere compiti e risolvere problemi ricorrenti usando strumenti e regole semplici

COMPETENZE:

  • Lavoro o studio sotto la supervisione con una certo grado di autonomia

19 of 26

Quadro Europeo delle Qualifiche EQF (6)(livello 3: uscita dal 2^biennio, secondo ciclo)

CONOSCENZE:

  • Conoscenza di fatti, principi, processi e concetti generali, in un ambito di lavoro o di studio

ABILITA':

  • Una gamma di abilità cognitive e pratiche necessarie a svolgere compiti e risolvere problemi scegliendo e applicando metodi di base, strumenti, materiali ed informazioni

COMPETENZE:

  • Assumere la responsabilità di portare a termine compiti nell'ambito del lavoro o dello studio
  • Adeguare il proprio comportamento alle circostanze nella soluzione dei problemi

20 of 26

Quadro Europeo delle Qualifiche EQF (7)(livello 4: uscita dal 5^anno, secondo ciclo)

CONOSCENZE:

  • Conoscenza pratica e teorica in ampi contesti in un ambito di lavoro o di studio

ABILITA':

  • Una gamma di abilità cognitive e pratiche necessarie a risolvere problemi specifici in un campo di lavoro o di studio

COMPETENZE:

  • Sapersi gestire autonomamente, nel quadro di istruzioni in un contesto di lavoro o di studio, di solito prevedibili, ma soggetti a cambiamenti.
  • Sorvegliare il lavoro di routine di altri, assumendo una certa responsabilità per la valutazione e il miglioramento di attività lavorative o di studio

21 of 26

Le Qualifiche non conoscono Confini all’interno dell’U.E. – sono trasferibili perché riconosciute-

K.S.C. E.Q.F.

Knowledge,Skills,Competences EUROPASS ( 8 livelli di qualifica Europei)

(Conoscenze,Competenze,Capacità)

E.C.T.S. European Credit Tranfer System

E.C.V.E.T. European Credit for Vocational Education and Training

MOBILITA’

INTERNAZIONALE

22 of 26

8 levels based on learning outcomes

Standard

professionali

basati sulle competenze

Standard formativi

UE

ITALIA

Key Competences

ECVET

EQF

NQF

European framework(EQF) and National framework (NQF)

Europass

Standard per la

certificazione

Common principles of Validation

Libretto formativo

Competenze chiave per il cittadino

23 of 26

I sistemi Educativi Europei

  • MODELLO STRUTTURALE UNICO

5 16 anni

  • MODELLO STRUTTURALE BIPARTITO

4/7 11 16 anni

  • MODELLO STRUTTURALE TRIPARTITO *

4 11 15 18 anni

Livello primario, secondario inferiore e secondario superiore.

* Austria, Belgio, Francia, Germania,ITALIA, Paesi Bassi, Polonia, Inghilterra, Galles, Irlanda del Nord

24 of 26

Competenze Chiave di Cittadinanza da acquisire al termine del NUOVO OBBLIGO DI ISTRUZIONE(DM 139 22/8/2007)

  • Imparare ad Imparare
  • Progettare
  • Comunicare
  • Collaborare e Partecipare
  • Agire in modo autonomo e Responsabile
  • Risolvere problemi
  • Individuare Collegamenti e Relazioni
  • Acquisire e Interpretare l’informazione

25 of 26

LISBONA 2010 – LISBONA 2020Indicatori e Benchmarking

Indicatori

Lisbona 2010

Lisbona 2020

Abbandono scolastico

% 18-24 anni

10%

10%

Partecipazione adulti alla formazione permanente

% 25-64 anni

12,5%

(Italia 6,9%)

15%

Innalzamento livello di istruzione % 20-24 anni

85%

Diploma scuola superiore

=

(non compresa)

Laureati nelle discipline scientifiche

Aumento del 15%

=

Competenze di base 15enni

% Insufficienze PISA

Max 17%

Insufficienti in lettura

Max 15%

Insuff. in lett. Mat e scienze

Diploma istruzione superiore

% 30-34 anni

=

40%

Istruzione Prima infanzia

% 4-6 anni

=

95%

26 of 26

Google apps