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Gli Internati: dalla Storia alla testimonianza

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Che cos’è l'Armistizio?

L’armistizio è un accordo per la tregua delle ostilità tra due o più paesi in guerra, in vista di trattative di pace.

Il 3 settembre 1943 l'Italia firmò l’armistizio per la resa incondizionata agli Alleati. Questo segnò la fine dell'alleanza italiana con la Germania nazista di Adolf Hitler e l'inizio della campagna d'Italia e della Resistenza nella guerra di liberazione italiana contro il nazifascismo.

Gli italiani per paura di un attacco da parte dei tedeschi attesero ad annunciarlo, finché non furono costretti dagli angloamericani.

La notizia fu data dal generale Badoglio alle 19:42 italiane dell'8 settembre 1943 e trasmessa dai microfoni dell'EIAR.

Il generale italiano Castellano stringe la mano al generale statunitense Eisenhower dopo la firma dell'armistizio.

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L’Italia divisa in due

La Germania capì subito che gli avvenimenti stavano prendendo una piega pericolosa. Lo stato maggiore tedesco decise allora di far affluire divisioni sulla penisola per assumerne il controllo militare.

In seguito all'armistizio l'esercito italiano si trovò abbandonato a se stesso, senza istruzioni operative, dal re e da Badoglio che erano fuggiti al sud sotto la protezione anglo-americana. Le nostre divisioni furono perciò facilmente disarmate dai tedeschi e la penisola restò tagliata in due:

  • quella meridionale liberata dagli Alleati
  • quella centro-settentrionale occupata dai tedeschi

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Le scelte dei militari

Dopo la firma dell’armistizio i soldati italiani furono messi davanti a una scelta da parte delle armate tedesche della Wehrmacht e delle SS:

  • essere fedeli al Nazismo e alla Repubblica di Salò

oppure

  • non aderire al progetto nazista

Chi rifiutava veniva fatto prigioniero e mandato nei campi di internamento in Germania.

Invece se eri considerato un disertore venivi direttamente ucciso.

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Chi erano gli internati?

Gli internati militari italiani (IMI) erano i militari, ufficiali, sottufficiali e soldati, che non accettarono di restare al fianco dei soldati nazisti.

Furono catturati dopo l’8 settembre in Italia e su tutti i fronti di guerra e furono spediti nei campi per prigionieri di guerra gestiti dalla Wehrmacht, distribuiti in 21 distretti militari che coprivano tutto il territorio controllato dal Reich, suddivisi tra lager per ufficiali e per la truppa.

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Quali trattamenti subirono gli internati?

Inizialmente furono considerati prigionieri di guerra, ma il 20 settembre 1943 Hitler, per punire il tradimento dell’8 settembre, impose che fossero classificati Internati militari italiani.

In qualità di internati:

  • No controlli da parte della Croce Rossa internazionale
  • Utilizzati nell’industria bellica
  • Sottoposti a esperimenti scientifici
  • Vittime dell’ideologia razzista e xenofoba
  • Alloggi in baracche sovraffollate, sporche e fredde
  • Razioni di cibo inadeguate
  • Igiene scarsa con conseguente diffusione di epidemie di tifo e tubercolosi
  • Divise estive inadatte al clima tedesco

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Il sangue mi diceva che quelli sarebbero stati gli ultimi giorni che avrei trascorso assieme al mio Anadage. Infatti il sangue non mente!

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Mi trovai a casa sola con mio marito e con tutti i sei figli soldati. Quanti sospiri! Quante lacrime! Io scrivevo a tutti e tutti mi facevano coraggio.

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….e fu proprio in quel momento cosi’ straziante che mio figlio Fabrizio, vinto dal dolore, non seppe più resistere e mi disse: “Mamma, devi sapere la verità: Anadage è morto”

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Finalmente venne il tanto sospirato giorno! Partii alla fine di agosto 1950.

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………perdetti il senso dell’equilibrio, mi gettai su quel cumulo di terra che avrei mangiato tutto per poter trovare le ossa del mio adorato.

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“La guerra è guerra, i buoni e i cattivi esistono in tutte le nazioni, e fra i tanti, è toccata pure al mio caro Anadage, la triste sorte di morire di stenti”

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9 gennaio 1957

…… termino questo mio memoriale,

…..mi sento felice perché già da un mese tu mi sei vicino dove riposerai per sempre nel piccolo cimitero della tua Parrocchia.

Addio Anadage e

che Dio ti benedica!

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Fonti

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Classe 3B: Parte storica

Classe 2C : Testimonianza (Disegni, Musica, Contenuti multimediali)

A cura delle prof.sse Romina Nardelli e Giulia Potenza