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Danila Baldo – docente di filosofia - giornalista pubblicista – vicepresidente di Toponomastica femminile

Lodi – Itet «A. Bassi» – 25 settembre 2026

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FORMAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA

ATTRAVERSO LA TOPONOMASTICA: VIA DELLA PARITÀ

Le vie e le piazze delle città, italiane ma non solo, ricordano sulle loro targhe personaggi famosi e benemeriti per il 96% maschili. E le donne? Così poche le famose e le benemerite? Forse le famose sì, perché la storia ufficiale è stata scritta e descritta quasi esclusivamente da uomini. Ma le benemerite? No, ce ne sono moltissime, ed è venuto il momento di ricordare le tante donne che sono state occultate, dimenticate, cancellate dall’arte, dalla letteratura, dalla filosofia, dalla politica… questo è l’obiettivo che l’associazione Toponomastica femminile sta realizzando, dal 2012, a partire da un’idea di Maria Pia Ercolini, che ha coinvolto sempre più scuole, istituzioni e territori. Molto frequentato il sito http://www.toponomasticafemminile.com/ e attivissimo il gruppo pubblico face book con più di 24.500 iscritte/i.

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FINALITÀ

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  • Obiettivo principale è diffondere la cultura di genere e dare visibilità alle donne che hanno contribuito, in tutti i campi, a migliorare la società.
  • Il gruppo si muove attorno all’idea di impostare ricerche, pubblicare dati e fare pressioni su ogni singolo territorio affinché strade, piazze, giardini e luoghi urbani in senso lato, siano dedicati alle donne, così da compensare l’evidente sessismo che caratterizza l’attuale odonomastica.
  • Nel 2019 ha conseguito a Bruxelles il Primo Premio europeo del Comitato Economico e Sociale per la società civile.

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Da qui siamo partite…

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  • Smascherare e denunciare questa discriminazione storica significa anche promuovere l’avanzamento della condizione femminile attuale, favorendo lo sviluppo di una cultura della pari dignità e pari libertà per uomini e donne, improntata alla condivisione dei ruoli nella famiglia e nella società e a modalità di relazione fondate sul rispetto delle diversità; significa prevenire e contrastare la forma più paradossalmente contemporanea della violenza, quella domestica, che colpisce le donne che osano sottrarsi a situazioni di degrado e dipendenza in famiglia, fino al secolo scorso considerate “naturali” per la donna.

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L’associazione ha un sito, www.toponomasticafemminile.com

in cui si trova un censimento accurato e minuzioso di tutti i comuni d’Italia e di alcune realtà estere. Sono state promosse negli anni numerose ricerche e mostre per sensibilizzare ogni singolo territorio affinché strade, piazze, giardini e luoghi urbani fossero dedicati alle donne per compensare la grave disparità esistente.

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  • L’associazione ha voluto costituire un Gruppo operativo Sezione Giovani, per diffondere la cultura dell’operato femminile nel mondo giovanile. Ragazzi e ragazze fanno divulgazione scientifica e culturale su identità e parità di genere, sex positive e body positive, sostenibilità e salvaguardia ambientale, partecipando a bandi nazionali e internazionali e attraverso l’uso dei social media e dei linguaggi multimediali. Sono presenti sul territorio e organizzano incontri per le scuole e la cittadinanza. www.giovani.toponomasticafemminile.com

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INIZIATIVE

Tantissime le iniziative intraprese negli anni.

  • le mostre, che di volta in volta vengono esposte in scuole, biblioteche o sale sia comunali sia private, accrescendo la conoscenza delle figure femminili che hanno contribuito alla vita civile, ma sono state dimenticate o non adeguatamente riconosciute: Madri della Repubblica, Giuste, Viaggiatrici, Donne e lavoro (in tutte le sue sezioni diversificate), Donne e scienza, Musiciste e compositrici, Premi Nobel, Donne presenti nelle Arti minori

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  • Le pubblicazioni: i 4 volumi degli Atti dei Convegni nazionali, il volume illustrato per bambine/i Una strada per Rita, il testo documentario Le Mille e la collana Le guide di Toponomastica femminile. Tracce, storie e percorsi di donne, di cui sono già usciti i volumi dedicati ad Albano Laziale, a Pistoia, alla Valdinievole e sono in corso di stampa le Guide in ottica di genere di Milano e Brescia. E molti altri…

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IL PROGETTO CALENDARIA

Dopo il successo di Calendaria 2021 e Calendaria 2022 – entrambe dedicate a figure meritevoli dell’UE – Calendaria 2023 – dedicata alle vincitrici del Premio Nobel nei vari ambiti delle scienze – Calendaria 2024 – dedicata alle donne che hanno offerto il loro contributo artistico al mondo della musica – Calendaria 2025 – dedicata alla presenza femminile nelle cosiddette arti minori - Calendaria 2026 ha avuto come protagoniste le giornaliste, che hanno contribuito a sensibilizzare e informare l’opinione pubblica e Calendaria 2027 avrà al centro le donne nello sport.

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Le pari opportunità passano anche attraverso l’intitolazione di vie, strade, piazze, rotonde ecc. delle nostre città che dovrebbero essere dedicate alle donne e agli uomini in percentuali uguali. La situazione nel nostro paese invece è sbilanciata. Le vie dedicate alle figure femminili, infatti, corrispondono a percentuali molto basse rispetto a quelle intitolate agli uomini. Molte ricerche sulle percentuali di vie dedicate alle donne, anche nelle nostre cittadine lodigiane, sono state effettuate nelle scuole, insieme agli approfondimenti sulle biografie di coloro che si sono distinte sui territori. Un importante passo per l’eliminazione della violenza sulle donne è anche riconoscerne l’autorevolezza e l’operato fondamentale non solo in famiglia, ma anche nella scienza, nella letteratura, nelle arti, nelle tecniche…

Per questo è stato indetto questo concorso, giunto alla XIV edizione: qui si trova il bando https://www.toponomasticafemminile.com/sito/index.php/didattica/scuola/concorsi1 e qui gli articoli sui lavori delle scuole, premiati nelle edizioni precedenti https://vitaminevaganti.com/category/didattica-e-formazione/iuvenilia/percorsi/

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UN’IMPORTANTE ATTIVITÀ DIDATTICA

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www.toponomasticafemminile.com

https://www.facebook.com/groups/292710960778847/?fref=ts

www.giovani.toponomasticafemminile.com

www.vitaminevaganti.com

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