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Progetto �“Educazione all’affettività”

Classe 5ᵅ B Scuola Primaria di Capoluogo

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DESCRIZIONE DELL’ATTIVITA’

Il progetto ha visto come destinatari gli alunni e le alunne della

classe 5ᵅ B della Scuola Primaria di Capoluogo e ha avuto le

seguenti finalità:

• RICONOSCERE LA DIMENSIONE AFFETTIVA IN TERMINI DI SENTIMENTI, STATI D’ANIMO, EMOZIONI;

  • APPROFONDIRE LA DIMENSIONE DELLA SESSUALITÀ INTESA COME IDENTITÀ DI GENERE MASCHILE E FEMMINILE;
  • APPROFONDIRE LA DINAMICA DEI CAMBIAMENTI FISICO/CORPOREI;
  • DEFINIRE IL LINGUAGGIO AFFETTIVO-SESSUALE “CORRETTO”
  • CONOSCENZA E ACCETTAZIONE DELL’ALTRO.

La realizzazione della suddetta attività ha previsto 3

incontri nel mese di Maggio di circa 2 ore ciascuno

gestiti dalla psicologa Katia Spagnolo

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STRUTTURAZIONE DEL PROGETTO

  • Il percorso è stato preceduto da un confronto telefonico tra la psicologa e le insegnanti per condividere gli obiettivi specifici e le metodologie da adottare durante gli interventi in aula.
  • Il lavoro in aula ha cercato di favorire negli alunni la possibilità di esprimersi liberamente, di confrontarsi in modo sereno e rispettoso con i compagni, facilitando l'emersione di eventuali dubbi, paure, incertezze riguardanti sè e gli altri.
  • La metodologia proposta ha favorito la partecipazione di tutto il gruppo classe nel rispetto e accettazione reciproca, fino alla valorizzazione delle risorse comuni.
  • A conclusione del progetto, la dott.ssa Spagnolo ha avuto un momento di feedback con le insegnanti, per la restituzione ed il confronto di quanto emerso nel laboratorio.
  • Da tale confronto è emerso che il progetto è stato molto apprezzato in quanto esperienza arricchente.

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METODOLOGIA E STRUMENTI

  • L’introduzione al mondo delle emozioni è stata intenzionalmente graduale, dato il contesto scolastico e la diversa maturità e competenza affettiva dei singoli alunni;

  • La metodologia si è basata prevalentemente sui metodi attivi (brainstorming, discussioni, ascolto attivo, lavori in piccoli gruppi, role play) finalizzati a stimolare la partecipazione, il confronto, la condivisione di esperienze e di significati, l’esplorazione delle proprie conoscenze e la maturazione del senso di rispetto per opinioni e valori diversi dai propri;

  • Sono stati proposti lavori di gruppo, ma anche spazi di lavoro individuale e di riflessione personale, per favorire le modalità espressive proprie di ciascuno.

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ALCUNE IMMAGINI DEI NOSTRI INCONTRI

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Lezione frontale, discussioni

e brainstorming

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ALCUNE IMMAGINI DEI NOSTRI INCONTRI

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Lavori di gruppo e

role play

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CONCLUSIONI E RIFLESSIONI FINALI

  • L’intervento proposto ha fornito ai bambini la possibilità di confrontarsi e riflettere in un clima di fiducia e di ascolto reciproco, fondamentale nel loro processo di maturazione e ha permesso di evitare atteggiamenti difensivi e di chiusura e rigide prese di posizione;

  • L’educazione all’affettività lavora sullo sviluppo dell’intelligenza emotiva e dell’empatia, ma anche sulla gestione delle emozioni e la consapevolezza di sé;

  • L’educazione all’affettività dovrebbe diventare il metodo attraverso cui le emozioni possono essere considerate come vere e proprie materie disciplinari, e non più solamente come intrusioni non pertinenti all’interno dell’ambiente scolastico. 

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La scuola deve insegnare a vivere passioni

e a mettere le emozioni

al centro della propria vita.