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STORIA

DELLA COSTITUZIONE

ITALIANA

Prof.ssa Sofia Rondelli

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COSTITUZIONE

Il termine “Costituzione” designa una struttura essenziale, dall’autorità suprema e con una funzione di orientamento sostanziale e fondante.

La Costituzione italiana è la prima fonte del diritto della Repubblica.

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1 GENNAIO 1948

Dalla Costituzione italiana, entrata in vigore il 1 gennaio 1948, dipendono tutte le altre leggi. Descrive inoltre l’organizzazione dello stato e ne detta i principi fondamentali, sancisce i diritti e doveri dei cittadini, definisce e limita i diversi poteri.

La Costituzione è composta da diverse parti e comprende 139 articoli:

  • 12 articoli → principi fondamentali
  • 1° parte: diritti e doveri dei cittadini
  • 2° parte: ordinamento della Repubblica e il funzionamento dei suoi organi)
  • Disposizioni transitorie e finali

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LE ORIGINI

Storia della Costituzione italiana

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LE ORIGINI

La Costituzione della Repubblica italiana, in vigore dal 1 gennaio del 1948, sostituì lo Statuto Albertino, costituzione ottriata (dal termine francese octroyée, cioè concessa) da parte di Re Carlo Alberto di Savoia il 4 marzo 1848 ai sudditi del Regno di Sardegna e poi esteso all’intero paese con la proclamazione del Regno d’Italia nel 1861.

Al suo interno lo Statuto delineava una monarchia costituzionale, in cui il Re deteneva in via esclusiva il potere esecutivo, condivideva la funzione legislativa con le Camere, una elettiva (la Camera dei Deputati) e una di nomina regia. Benché inizialmente immaginato per rafforzare i poteri del sovrano, nella prassi lo Statuto Albertino permise il progressivo affermarsi di una monarchia parlamentare in cui, fin da subito, si venne a instaurare il rapporto di fiducia tra governo e parlamento e la figura del re assunse via via funzioni più limitate. Ciò anche grazie alle figure politiche di Massimo D’Azeglio e, soprattutto, di Camillo Benso Conte di Cavour che, in qualità di Presidente del Consiglio dei ministri, sostenne lo sviluppo del parlamentarismo.

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IL DIRITTO DI VOTO

Fino al 1909 solo l’8,3% dei cittadini era legittimato a votare; nel 1912 venne introdotto il suffragio universale maschile ma solo per i cittadini di età compresa tra 21 e 30 anni, allargato poi a tutti gli uomini maggiori di 21 anni nel 1919.

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IL FASCISMO

1922 - 1943

Durante il ventennio fascista, lo Statuto, che pure formalmente rimase la costituzione vigente fino alla nascita della Repubblica, fu svuotato di rilevanza giuridica e politica con le riforme liberticide di Mussolini, come i provvedimenti contro la libertà di espressione e le leggi razziali. L’appartenenza al Partito Nazionale Fascista divenne requisito imprescindibile per poter accedere agli impieghi pubblici.

Il Parlamento fu sostanzialmente privato dei poteri e della funzione legislativa, mentre crebbe l’importanza centrale del Capo del Governo, che divenne responsabile solo di fronte al Re, così derogando all’istituto della fiducia tra Parlamento e Governo tipico dei sistemi parlamentari.

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L’ASSEMBLEA COSTITUENTE

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e la caduta del regime fascista, il 2 giugno 1946 i cittadini italiani (compreso il voto delle donne per la prima volta) eleggono un’assemblea costituente composta da 556 membri, incaricata di scrivere una nuova Costituzione. Contestualmente, votano per decidere la nuova forma di stato con un referendum che sancisce la clamorosa vittoria della Repubblica sulla Monarchia.

Il lavoro della Costituente si protrae per 18 mesi e il risultato è frutto di un compromesso tra le diverse forze politiche antifasciste caratterizzate da idee e valori diversi ma unite dalla comune volontà di chiudere la stagione fascista.

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La scheda elettorale per la votazione del 2 giugno 1946

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La Costituzione è:

  • scritta
  • rigida (modificabile solo attraverso procedure complesse e maggioranze ampie)
  • votata (e non concessa)
  • democratica
  • lunga

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La Costituzione raccontata da Benigni

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I PRINCIPI

FONDAMENTALI

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PRINCIPIO DEMOCRATICO

Art. 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

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I principi fondamentali della Costituzione italiana

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RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI UMANI

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

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PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

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DIRITTO AL LAVORO

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

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PRINCIPIO DELLE AUTONOMIE LOCALI

Art. 5

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

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LA TUTELA DELLE MINORANZE LINGUISTICHE

Art. 6

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

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I RAPPORTI TRA STATO E CHIESA

Art. 7

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

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LA LIBERTÀ RELIGIOSA

Art. 8

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

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LA TUTELA DEL PATRIMONIO

Art. 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni.

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Art. 10

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

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L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA

Art. 11

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

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IL TRICOLORE ITALIANO

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

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Art. 9 - La tutela del patrimonio

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RISPONDI ALLE DOMANDE

  1. Quando è entrata in vigore la Costituzione?
  2. Che cos’è l’assemblea costituente?
  3. Che cosa dice l’articolo 9?
  4. Com’è strutturata la Costituzione?
  5. Che cosa accade, dal punto di vista giuridico, durante il ventennio fascista?

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Elaborato classi Prime

Scegli il tuo articolo preferito della Costituzione e, su un cartoncino liscio, prendi la forma esatta della tua mano. Crea dei disegni grafici sullo sfondo della mano e colorala con matite e pennarelli. Con un cartoncino sagomato farai una cornice!

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BUON LAVORO!