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LA NARRAZIONE �COME PRATICA DI ASCOLTO E CURA

Silvana Quadrino

Scuola di formazione sistemico narrativa CHANGE Torino

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LA NARRAZIONE �COME INCONTRO DI MONDI DIVERSI

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NARRAZIONE E CURA

La narrazione è lo strumento fondamentale per�

acquisire,�comprendere �e integrare

i diversi punti di vista�di quanti intervengono �nella malattia �e nel processo di cura

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Consensus Conference sulla medicina narrativa �Roma giugno 2014

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TUTTI DICONO «NARRAZIONE»

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LA COMUNICAZIONE FRA PERSONE� E’ NARRAZIONE

Ogni essere umano è

un sé narrabile che desidera essere narrato nella particolarità inconfondibile della propria storia. �

(Cavarero, Tu che mi guardi, tu che mi racconti)

Questa particolarità e unicità della storia che una persona racconta �non ha nulla a che fare con la categoria della verità

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NARRAZIONE E VERITÀ: OGNI NARRAZIONE È «UNICA»

Ogni storia è una� selezione di materiale narrativo, �noto a chi narra e non a chi ascolta, �determinata dal momento, �dal tipo di interlocutore, �dalla relazione e dal contesto �in cui la narrazione avviene.

L’ascoltatore modifica la storia �con la sua presenza, e con la sua modalità di ascoltare, interpretare e intervenire nella narrazione

Una stessa persona può raccontare storie diverse a persone diverse in momenti diversi, ma nessuna storia è più vera di un’altra

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DI COSA È FATTA UNA NARRAZIONE

  • Contesto
  • Persone
  • Ruoli
  • Messaggi verbali �e non verbali
  • Significato attribuito ai messaggi
  • Reazioni comportamentali �ed emotive
  • Proposte relazionali

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COSA ACCADE �QUANDO ASCOLTIAMO UNA NARRAZIONE

  • Immagine di chi narra
  • Ricerca di senso in ciò che dice
  • Ricordo di esperienze personali simili
  • Vicinanza-lontananza emotiva
  • Scelta di «cosa dire»

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DALL’ASCOLTO SPONTANEO �ALL’ASCOLTO PROFONDO

NON

  • Interrompo con esclamazioni, commenti, frasi di circostanza
  • Dò giudizi su chi parla o sulle persone di cui parla
  • Faccio riferimento a esperienze simili vissute da me o da persone che conosco
  • Dò consigli e indicazioni anche se richiesti

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MA INVECE

  • Ascolto sforzandomi di dare senso a ciò che l’altro dice ( ascolto profondo)
  • Interrompo con gentilezza quando la narrazione diventa troppo difficile da seguire
  • Interrompo con domande appropriate quando qualcosa non mi è chiaro, segnalando che vorrei capire meglio
  • Faccio soltanto domande con obiettivi precisi
  • Se mi viene chiesto un consiglio, chiedo prima quali soluzioni ha già immaginato
  • Se mi vengono chieste informazioni chiedo prima quali informazioni ha già

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NARRAZIONE E RELAZIONE

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contenuto

richiesta

immagine

Di cosa mi sta parlando?

Che immagine di sé mi sta dando?�Che immagine ha �di me?

Cosa mi sta chiedendo?

Che relazione mi sta proponendo?

relazione

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FACILITARE LA NARRAZIONE: LA COMUNICAZIONE A DUE VIE

Dalla prevalenza della comunicazione IN USCITA

  • Dare tutte le informazioni che ci sembrano necessarie
  • Commentare con giudizi o interpretazioni
  • Proporre soluzioni non adattate alla situazione specifica
  • Esortare alla fiducia, alla speranza, al coraggio

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Alla facilitazione della comunicazione IN ENTRATA : DOMANDE per

  • Condividere le informazioni già raccolte
  • Esplorare le soluzioni già tentate
  • Individuare i sistemi di riferimento significativi
  • Individuare gli ostacoli e le risorse
  • Individuare obiettivi realistici

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COSA È IMPOSSIBILE

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  • Capire cosa sente l’altro
  • Ridurre l’intensità delle sue manifestazioni emotive
  • Restare emotivamente neutrali
  • Consolare con la ragionevolezza
  • Risolvere tutte le difficoltà e i problemi dell’altro
  • Farlo diventare diverso da ciò che è

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DOBBIAMO INVECE

  • Rispettare e accogliere le emozioni dell’altro
  • Essere consapevoli delle nostre emozioni mentre lo ascoltiamo
  • Orientare le nostre risposte verso obiettivi realistici e condivisibili
  • Mantenere l’ affiancamento e il sostegno anche quando non ci sono soluzioni
  • Non fare danni

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NARRAZIONE E ASCOLTO:�COSA BISOGNA IMPARARE �

  • Ascoltare senza prevenzioni
  • Non convincersi troppo presto �di avere capito tutto
  • Fare domande
  • Ascoltare le risposte
  • Non parlare troppo
  • Non giudicare
  • Non svalutare
  • Non contrapporsi
  • Non illudersi di essere onnipotenti

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GRAZIE

Impariamo a «onorare» le storie degli altri ��(Rita Charon)

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