PERCORSO DI EDUCAZIONE CIVICA
Di Mia
Durante questo anno abbiamo imparato tante cose, abbiamo messo luce a fatti ignoti ma soprattutto siamo cresciuti.
É giunto il momento di lasciarci, lasciare le maestre e la nostra scuola, ma prima di tutto ciò è ora di ricordare.
Ricordare tutti i momenti che abbiamo trascorso insieme e degli uomini e delle donne prima di noi che hanno fatto la differenza per rendere questo mondo migliore… un passo alla volta!
LILIANA SEGRE
Liliana Segre è una donna che a causa di uomini troppo fissati con la loro idea di “giustizia” avevano tolto il diritto a milioni di uomini, di donne e bambini di vivere.
Quando Liliana venne deportata insieme al padre al campo di sterminio di Auschwitz aveva 13 anni, il padre e i nonni paterni morirono, lei riuscì a sopravvivere e partecipò alla famosa marcia della morte.
Il 19 Gennaio 2018 fu proclamata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Liliana sconvolta per la morte del padre e dei nonni per diversi anni fu in uno stato di depressione e non parlo a nessuno di quello che le era successo.
Poi conobbe il suo futuro marito e da lì iniziò a raccontare a diverse scuole italiane la propria storia, di come avesse sofferto e degli uomini senza pietà che la costringevano a lavorare.
STEVE McCURRY
Steve McCurry è in un certo senso un portatore di verità, è un uomo che ha dato la sua vita per fotografare scenari di povertà e di guerra in paesi come l’Asia o l’Afghanistan.
Ha ritratto bambini che chiedevano l’elemosina per strada e uomini e donne imprigionati dentro campi profughi a causa di guerre continue, infatti una delle sue foto più famose ritrae una ragazza afghana in uno di questi campi.
Gli occhi e le espressioni del viso della ragazza dimostrano tutta la sua tristezza, la sua rabbia, la sua paura, la sua determinazione, la sua sofferenza…
Tutta questa sofferenza è quello che Steve vuole fare vedere alla gente comune, a tutte quelle persone che a causa di continue guerre per il potere stanno pian piano uccidendo il proprio “popolo”.
Tutto quello che fotografa ha un significato, tutte le forme del viso, ma soprattutto tutti gli occhi hanno la stessa espressione: pura sofferenza e una piccola dose di speranza.
IL BULLISMO
Un bullo è una persona che sta male dal punto di vista familiare o per altri problemi, e che se la prende con gli altri per sfogarsi e per avere qualcosa, o in questo caso qualcuno, con cui prendersela.
Le vittime di bullismo sono quelle persone fragili o timide, in poche parole emotivamente instabili, le vittime di solito non si riescono mai a difendere dal bullismo proprio per questi motivi, infatti, per il bullo è più facile prendere in giro queste persone invece di altre più forti dal punto di vista emotivo e forse fisico.
Esistono tanti tipi di bullismo uno per esempio è il cyber bullismo.
Il cyber bullismo è il bullismo attraverso i social, quindi app come per esempio facebook o instagram.
Gli hacker (bulli) possono modificare delle foto che trovano online e poi con un profilo falso ripostarle, umiliando molte persone che poi si possono anche suicidare o non uscire di casa per molti giorni.
I DIRITTI
I diritti sono quelle “regole” che ci servono per vivere meglio insieme a gli altri, per garantire un futuro alle persone e per non discriminarle.
In certi punti del mondo i bambini a causa di guerre e di povertà non vanno a scuola, anzi, vengono resi schiavi da persone che non hanno un cuore e che li fanno lavorare solo per guadagnare soldi.
Tutti i diritti fondamentali per i cittadini italiani sono scritti in un libro: LA COSTITUZIONE ITALIANA.
IL RAZZISMO
Il razzismo si può dire che è una forma di bullismo ma con conseguenze peggiori.
Una persona è razzista quando crede di essere migliore di qualcuno solo perchè ha il colore della pelle diverso al suo. Molte volte questa “diversità” arriva a brutte conseguenze: il 25 Maggio 2020, negli stati uniti d’america, George Floyd (ragazzo di colore) viene atterrato da un poliziotto. Il poliziotto gli mette un ginocchio sulla gola, Floyd urla disperato che non riesce a respirare, ma l’uomo continua a stargli addosso finché il povero ragazzo muore.
Il video viene postato sui social con miliardi di visualizzazioni in tutto il mondo, il poliziotto viene arrestato e a George Floyd viene fatta giustizia.
LA PARITÀ DI GENERE
Dall’inizio dell’uomo la donna è sempre stata sottovalutata, gli uomini hanno sempre creduto di essere migliori delle donne solo perchè hanno sempre avuto maggiore forza fisica.
Molte donne nel corso dei millenni hanno fatto la storia e combattuto per avere un degno rispetto da parte degli uomini, si sono sempre fatte valere anche se ancora oggi per alcune persone sono sempre deboli.
Questo “fenomeno” è molto in rilievo negli stati uniti d’america, un paese dove pregiudizi come il diverso colore della pelle o la diversità di genere sono molto diffusi. Come dice Kamala Harris l’america è un paese pieno di possibilità soltanto per chi sa coglierle e non ha primitivi pregiudizi sulla diversità delle persone...perchè ognuno è unico e fantastico così com’è!
KAMALA HARRIS
Kamala Harris è la prima vicepresidente degli stati uniti d’america, scelta da Joe Biden, ha fatto il suo primo discorso da vicepresidente l’8 Novembre 2020, in cui ha detto che l’America è un paese pieno di possibilità per le ragazze e che quest’ultime non si devono mai scoraggiare.
Siccome l’america è un paese in cui il razzismo e il genere non sono molto importanti credo che Kamala, essendo sia una donna sia un’indiana, volesse dare a tutti, non solo alle ragazze, una speranza su come diventare bravi cittadini che non si fanno scoraggiare e soprattutto a come essere rispettati.
Una delle frasi più celebri che ha detto del suo discorso è stata: - Anche se posso essere la prima donna in questo ufficio, non sarò l’ultima, perchè ogni ragazza che stasera sta guardando vede che questo paese è pieno di possibilità.-
MALALA
Malala nata in Pakistan nel 1997 era una bambina spensierata con un’infanzia felice, ma nel 2007 sono arrivati i Talebani un gruppo estremista islamico che prese il controllo della zona vietando molte cose.
La coraggiosa Malala fondò un blog in cui descrisse com’era la vita insieme ai Talebani e molte persone si interessarono alla sua storia tanto che i Talebani cercarono di ucciderla.
Il 9 Ottobre 2012 un vecchio bus riportava delle ragazze a casa dopo la scuola, su quel bus c’era anche Malala, a un tratto salì un uomo e sparò tre proiettili, Malala ebbe il tempo di dire soltanto - Io sono Malala - prima di essere colpita in volto da un proiettile. Avrebbe potuto morire ma per fortuna si salvò.
LA MAFIA e GIOVANNI FALCONE
Giovanni Falcone era un uomo che ha dato tutta la sua vita per combattere la criminalità organizzata chiamata più comunemente MAFIA.
Giovanni sapeva che la scelta di dedicare la sua vita a una importantissima causa come questa lo avrebbe fatto morire prima del tempo, infatti aveva paura di morire ma non si scoraggiava per questo, anzi, sapere che i giorni che ti restano non sono poi così tanti è uno stimolo per fare sempre di più.
Di fatto è quello che faceva Falcone, era sempre protetto da una scorta armata di poliziotti ben preparati, viaggiava per il mondo per ottenere più informazioni tanto che un giorno riuscì ad arrestare circa 400 mafiosi.
Giovanni Falcone è morto in Sicilia (suo paese di nascita) più precisamente sull’autostrada di Capaci, guidava un’auto blindata in cui c’erano dentro sua moglie e altri tre agenti.
E’ stato fatto esplodere da 500 kg di tritolo messi appositamente sotto l’autostrada tramite una galleria e azionati dal boss mafioso Giovanni Brusca.
Falcone ha anche fondato il pool antimafia un’associazione dedicata a combattere la mafia.