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Famiglie migranti �e percorsi di inclusione

Arianna Santero

Università degli Studi di Torino

Il volontariato oggi: ridurre le distanze.

Formazione per operatori e volontari dell’Ass. Camminare Insieme

e dell’Ufficio per la Pastorale dei Migranti dell’Arcidiocesi di Torino

9 ottobre 2021

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Famiglie migranti come sfida

Una “migrazione quieta”?

    • Famiglie migranti viste come aumento di arrivi fuori dal controllo delle politiche sugli ingressi per lavoro, ostacolo per l’integrazione perchè capaci di offrire supporto fragile e inadeguato all’inclusione nel rapporto stato-mercato-individuo

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Fonte: Istat in Buonomo, Strozza, Vitiello 2018

Ingressi per motivo v.a. 2008-2016

  • La migrazione famigliare è la categoria principale di ingresso nei paesi OCSE, circa il 40% dei flussi e da un quarto a metà dello stock (International Migration Outlook)

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Migrazione familiare in Europa: verso una crescente restrittività?

  • Integrazione/assimilazione come «prerequisito»: test vincolanti all’ingresso.
  • Problematizzazione culturale: regolazione di un “eccesso” di diversità (es. poligamia, matrimoni tra cugini/combinati, età degli sposi).
  • Economicizzazione: innalzamento delle soglie minime di reddito, aumento dei costi delle procedure
  • Sospetto: crescente controllo sui matrimoni «di comodo» (interviste, etc.) e sulle parentele fittizie (test DNA)
  • Stratificazione: cittadini nazionali, europei, rifugiati, lavoratori qualificati godono di diritti diversi.

[Bonizzoni, Kraler, Bonjour]

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Migrazione familiare in Italia: caratteristiche e tendenze recenti

  • Scarsa problematizzazione del tema nel discorso pubblico
  • Condizioni non particolarmente restrittive sulla carta, ma spesso compromesse dall’informalità (nello status di soggiorno, nel lavoro, nelle condizioni abitative)
  • Restrizioni locali: es. idoneità abitative
  • Ampie differenze di diritti tra cittadini italiani/europei e quelli di paesi terzi

Approccio dell’investimento sociale e culture di esperti dell’infanzia contribuiscono a un rinnovato controllo della (in)adeguatezza dei genitori migranti

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Famiglie migranti plasmate dai contesti

I contesti di arrivo influenzano le opportunità delle famiglie migranti di assicurare benessere ai propri membri

    • Nuclearizzazione
    • Trasnazionalità forzata

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  • Norme e contesto politico e socio-economico in cui avvengono le migrazioni condizionano struttura e risorse delle famiglie migranti

Unicef, Child Migration & the Law: Status, detention and court proceedings https://www.youtube.com/watch?v=wXV7k9Uif28

NORME E ISTITUZIONI

INTERAZIONI QUOTIDIANE

RISORSE E PREFERENZE

INDIVIDUALI

«Capacità» di cura transnazionale(Baldassar, Baldock & Wilding 2007)

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    • Migrazioni interne, transfrontaliere, stagionali, pendolarità…
    • Differenze tra e all’interno delle famiglie

Ricongiungimento al maschile

L’uomo emigra per primo e chiede il ricongiungimento dei famigliari

Ricongiungimento al femminile

La donna emigra per prima e chiede il ricongiungimento dei famigliari

Percorso neocostitutivo

La formazione del nucleo famigliare avviene nel paese ricevente

Percorso simultaneo

Arrivo contemporaneo o molto ravvicinato dei membri della famiglia

Percorso monoparentale

Un solo genitore emigra seguito dai figli

Percorso delle famiglie miste

Partner di origine diversa

I componenti della stessa famiglia possono seguire percorsi di ingresso diversi

Diverso status giuridico, conoscenze linguistiche, reti sociali, risorse economiche

Negoziazione delle relazioni tra generi e generazioni

Una pluralità di percorsi

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Ad esempio i tassi di occupazione medi per chi entra per ricongiungimento famigliare sono più bassi, specialmente tra le donne e nei primi anni dopo l’arrivo

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Emancipazione o (ri)tradizionalizzazione?

  • Famiglie migranti e relazioni di genere

Circuiti migratori

Modi di ingresso

Contesti di arrivo

(Istat 2016)

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Generazioni, famiglie e migrazioni

Intimità e cura «a distanza»

Seconde generazioni e integrazione «segmentata»

La cura degli anziani fragili nelle famiglie transnazionali

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Pandemia e famiglie migranti

  • Report internazionali mostrano che gli effetti della pandemia hanno coinvolto le famiglie migranti in modo asimmetrico rispetto alle popolazioni native, ampliando svantaggi pre-esistenti
  • [OECD 2020; UN WOMEN 2020]

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Cura e famiglie

    • «Regimi di immobilità», non solo di persone ma anche di lavoro e flussi monetari (rimesse), hanno ridotto la capacità delle parentele di attraversare i confini per assistenza e cura di prossimità, con impatto variabile sul benessere in base a posizione socioeconomica, fase del corso della vita e salute [Merla et al. 2020]
    • Per i minori migranti, riduzione della cura familiare e chiusura di scuole e servizi hanno incrementato in modo sproporzionato rischi di povertà e sanitari e diminuito apprendimento benessere e sicurezza [OECD 2020; You et al. 2020; Unicef 2021; Save the Children 2020, Arace et al. 2021]
    • Aumento della violenza domestica contro le donne, anche migranti, difficoltà di contrasto, stereotipi razzisti, classisti e sessisti [UN WOMEN 2020]

Lavoro pagato

    • In molti paesi acuito lo svantaggio di genere e etnico preesistente, impatto della crisi e rischio sanitario diverso per gruppi e forme famigliari, influenzato dalle policy [Mooi-Reci & Risman 2021] es. carenza di tutele delle assistenti famigliari [OECD 2021,Gusman e Santero 2021, Ricucci 2021]
    • In Italia: in media per gli stranieri maggiore perdita di occupazione e minore sospensione di attività, effetti maggiori per le donne [Quaranta, Trentini e Villosio 2021]

Stereotipi e policies

    • Rifiuto dell’Altro storicamente è stato giustificato dalla paura del contagio [Withol de Wenden 2021] sinofobia [Stephan e Stephan 2000]
    • Stratificazione dei diritti (ri)accentuata con le riaperture [Piccoli 2021], differenze territoriali nelle misure implementate [Sanò e della Puppa 2021; Giliberti e Queirolo Palmas 2021]

Crisi pandemica e realtà strutturali dell’immigrazione e del welfare [Pastore 2021]

RISULTATI DI RICERCHE

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Famiglie migranti «deficitarie»? Ridurre le distanze

volontariato

e empowerment

Fonte: Let’s talk about race” , O - the Oprah Magazine, maggio 2017.

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Il ruolo delle famiglie migranti nei percorsi di inclusione

  • Progettazione e realizzazione del percorso migratorio
  • Allocazione di compiti, responsabilità, risorse
  • Diffusione di solidarietà e obbligazioni (es. rimesse)
  • Negoziazioni delle «culture d’origine» (selezione, segregazione, rivendicazione)
  • Regolazione di comportamenti matrimoniali, procreativi, relazionali e lavorativi

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Volontariato e supporto all’inclusione

  • la transnazionalità delle famiglie non riguarda solo coloro che identifichiamo come «migranti», chi parte, ma anche chi resta

L’intervento sociale «transnazionale»:

      • accompagnamento nella fase pre-durante-post
      • attraverso servizi integrati (legali e burocratico-amministrativi, formazione-lavoro; scuola/extrascuola; reti di auto/mutuo aiuto e supporto psicologico)
      • sia ai familiari ricongiunti che ai ricongiungenti

  • la transnazionalità della famiglia non sempre implica grandi scarti culturali

Promuovere il confronto interculturale al di fuori di schemi valutativi o assistenziali per distinguere disuguaglianze socio-economiche da differenze culturali, definizioni condivise di obiettivi e modalità

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Dimensioni di inclusione

SOCIO-ECONOMICA

Lavoro e diritti: responsabilità del mantenimento e dinamiche di genere e tra generazioni

Informazioni su servizi e procedure

AFFETTIVA -RELAZIONALE

«il meglio per il bambino»

Significati, pratiche e vissuti di vecchi e nuovi legami e forme di partecipazione

CULTURALE:

DEFINIZIONI DI FAMIGLIA

Chi rientra e a quali condizioni

«buona/adeguata genitorialità» bisogni e «displaying»

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Aree di criticità e potenzialità: verso un’innovazione culturale e istituzionale?

ORGANIZZATIVA

RAPPORTI TRA RETI/AGENZIE

RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

individuate dall’analisi dei questionari ai Centri per le famiglie della regione Piemonte (Report InFacT 2019)

  • Comunicazione e confronto delle prospettive
  • Agency vs stigma
  • Conciliazione es. orari flessibili
  • Vs iper-formalismo e standardizzazione delle procedure
  • Continuità delle iniziative nel tempo e nei contenuti
  • Formazione e condivisione di pratiche e strumenti interculturali
    • Carenza di informazioni, difficoltà comunicative e pratiche, bassa partecipazione alle iniziative per genitori consolidano immagine di “genitori difficili da raggiungere” da parte dei professionisti dei servizi

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Grazie per l’attenzione!�arianna.santero@unito.it

arianna.santero@unito.it

Da Flickr.com, “A smile for the press” murales – Lampedusa, di Marco Molino, Licenza Creative Commons

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Il primo tipo di migrazione famigliare per numero di ingressi in Italia è per ricongiungimento

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Famiglie transnazionali e pandemia

DIFFICOLTÀ DI CONCILIAZIONE VITA-LAVORO causate da:

  1. avere contratti di lavoro precari
  2. avere poca consapevolezza dei propri diritti anche a causa delle difficoltà linguistiche e negoziali in merito a contratto di lavoro e accesso ai Servizi del territorio
  3. responsabilità di supporto ai figli a casa con la didattica a distanza e difficoltà linguistiche e economiche/tecnologiche
  4. responsabilità di cura verso uomini adulti anziani della rete parentale, in prossimità o a distanza

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La rilevanza delle migrazioni famigliari nei paesi OCSE

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“Svantaggio etnico” nel mercato del lavoro in Italia

  • Lavori delle 5 P
  • Minore retribuzione
  • Maggiore incidenza di lavoro non qualificato e “spreco dei talenti
  • Maggiore rischio di disoccupazione e di sotto-occupazione specie per le donne
  • Working poor
  • Povertà minorile
  • Donne migranti e «welfare invisibile»