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Non c’è rigenerazione senza comunità: il progetto comunale di Castel del Giudice

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Lino Nicola Gentile

Sindaco di Castel del Giudice

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Da dove partiamo: una fragilità da ribaltare

Spopolamento, invecchiamento, servizi e patrimonio inutilizzato sono problemi collegati.

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    • spopolamento
    • invecchiamento della popolazione
    • riduzione dei servizi
    • abbandono delle attività agricole
    • patrimonio edilizio inutilizzato
    • vittimismo rinunciatario e perdita di fiducia

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La domanda non è come resistere al declino, ma come trasformarlo in una strategia di sviluppo locale.

Castel del Giudice è un piccolo comune dell’Alto Molise, situato in un’area interna

caratterizzata da:

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Governance: il Comune come attivatore di futuro

Un piccolo Comune non può fare tutto da solo: può però creare alleanze, regole e fiducia.

Partecipazione - innovazione - partenariato

    • attivazione della comunità locale
    • coinvolgere imprese, cooperative, cittadini e investitori in progetti condivisi
    • integrare welfare, turismo, agricoltura, energia e nuova residenzialità
    • innovare i modelli di sviluppo locale
    • valorizzare le risorse territoriali
    • esplorare strumenti amministrativi per contrastare l’abbandono, e trasformare immobili inutilizzati in spazi vivi.

Il Comune ha assunto un ruolo attivo nello sviluppo territoriale, stimolando e coadiuvando tali processi.

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La strategia di sviluppo:

un ecosistema integrato di progettualità

Le aree interne si ricuciono quando casa, lavoro, welfare e comunità tornano ad essere parte di uno stesso progetto unitario.

Comunità

+ Comune

attivatore

Welfare

Abitare

Agricoltura

Turismo

Energia

Digitale

e cultura

Il punto di forza è l’integrazione: ogni intervento genera valore solo se rafforza gli altri.

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Il percorso di sviluppo

RSA San Nicola

welfare e azionariato popolare

Melise

agricoltura biologica e filiere

Borgo Tufi

turismo e rigenerazione urbana

PNRR Borghi

acceleratore del processo

Nuova fase

housing, hub digitale, CER

Prima la visione, poi le risorse: i finanziamenti funzionano quando incontrano una comunità già in movimento.

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Strutture per la terza età e welfare di prossimità

Residenze, servizi leggeri e telemedicina rispondono a bisogni reali della popolazione anziana e generano occupazione locale.

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RSA San Nicola

recupero dell’ex edificio scolastico e presidio socio-sanitario stabile,

mediante modello societario con azionariato popolare

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Casa Alloggio

servizi per persone parzialmente autosufficienti

Telemedicina

monitoraggio a distanza, televisite e integrazione

con Unimol

Nelle aree interne il welfare è condizione di cittadinanza, occupazione e attrattività.

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Senior Social Housing

residenza sociale per anziani

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Agricoltura e paesaggio: economia, biodiversità, identità

Recuperare terreni abbandonati significa produrre lavoro, bellezza e manutenzione del territorio

Filiere locali

    • Melise: terreni recuperati e mele biologiche
    • oltre 60 varietà nel Giardino delle Mele Antiche
    • Malto Lento: birrificio agricolo e filiera corta
    • Apiario di Comunità: produzione, paesaggio e biodiversità
    • Filiera dei grani antichi e Fono di Comunità
    • agroecologia come infrastruttura di comunità

Uno dei pilastri dello sviluppo è il rilancio dell’agricoltura.

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Vello S.p.A. e Borgo Tufi

• recupero di stalle e abitazioni abbandonate

• ricomposizione di proprietà frammentate

• investimento pubblico-privato di circa 20 milioni di euro

• socio privato individuato tramite gara come soggetto realizzatore

• nascita di Borgo Tufi come albergo diffuso e presidio di lavoro locale

Il turismo diventa motore di rigenerazione se rafforza la vita quotidiana del paese.

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Il ruolo della STU ex art. 120 TUEL

La STU, oltre che una scelta giuridica, è una scelta di metodo.

Finalità

• facilitare interventi di riqualificazione e trasformazione urbana

• favorire il rapporto pubblico-privato

• rendere operativa una strategia di rigenerazione

Funzioni

• acquisire immobili privati, silenti o frammentati

• ricomporre proprietà e superare blocchi attuativi

• realizzare interventi e garantire continuità gestionale

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Regolamento comunale per acquisire e rimettere in funzione gli immobili e terreni inutilizzati

• il patrimonio inutilizzato non è un fenomeno neutro

• gli immobili degradati indeboliscono decoro, sicurezza e qualità dell’abitare

• il disuso blocca la rigenerazione e impedisce l’arrivo di nuovi abitanti

• prima di consumare nuovo suolo, bisogna recuperare ciò che già esiste

• serve una procedura oggettiva, trasparente e coerente con l’interesse pubblico

Il regolamento trasforma il patrimonio abbandonato da problema privato a questione pubblica di comunità.

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Il significato amministrativo

L’abbandono del patrimonio fondiario non è solo un problema del singolo proprietario: nelle aree interne può incidere sulla sopravvivenza stessa della comunità.

• il Comune può intervenire quando l’inutilizzo compromette l’interesse pubblico

• il regolamento collega rigenerazione urbana, housing sociale e welfare

• il recupero degli immobili diventa politica pubblica, non semplice gestione patrimoniale

L’obiettivo non è punire la proprietà: è restituire funzione sociale a beni che oggi producono degrado.

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L’applicazione del regolamento ha portato a:

153

immobili con vincolo preordinato all’esproprio

base per avviare il recupero

40

immobili circa già espropriati

dal censimento all’azione

ex IACP

patrimonio abitativo pubblico da riattivare

verso housing sociale

1

capannone industriale abbandonato recuperato

nuove funzioni produttive

Il regolamento ha consentito di passare dalla fotografia dell’abbandono all’azione amministrativa concreta.

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Nuove forme dell’abitare: casa accessibile, servizi e relazioni

Un borgo non si salva solo se viene visitato: si salva se torna a essere abitato.

Patrimonio edilizio inutilizzato convertito in Senior Social Housing, residenze per smartworkers e per nuovi abitanti

    • alloggi recuperati nel tessuto urbano esistente
    • affitti sostenibili e accompagnamento leggero
    • spazi comuni e vita di comunità
    • servizi di prossimità, digitale e mobilità
    • qualità della vita come leva demografica

Casa + servizi + comunità = libertà di scelta

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Energia sostenibile a beneficio della comunità

La transizione energetica è l’evoluzione di un percorso di sviluppo territoriale, e ne sostiene il futuro.

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Il sistema energetico integra:

    • comunità energetica rinnovabile
    • impianti fotovoltaici comunali e privati
    • sistemi di accumulo
    • rete di teleriscaldamento
    • pompe di calore per edifici pubblici

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L’energia diventa infrastruttura territoriale al servizio della comunità.

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Lavoro digitale: abitare dove prima si partiva

La fibra e l’hub digitale trasformano la distanza in possibilità di lavoro, formazione e nuova residenzialità.

Fibra ottica

Hub digitale

Nuovi abitanti

connessione come diritto di cittadinanza

accesso a servizi, formazione e lavoro

postazioni, formazione ICT e coworking

spazi per professionisti e giovani

smart working e rientri temporanei

nuova economia di presenza

La “despazializzazione” del lavoro può riaprire una possibilità concreta per le aree interne.

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Cultura, accoglienza e cittadinanza attiva

Una comunità fragile si rafforza quando produce legami, linguaggi comuni e responsabilità condivisa.

Mappe di comunità

memorie, paesaggio, pratiche e identità condivisa

Patto di comunità

nuovi abitanti e volontariato civico

Casa Frezza

coworking, lingue, ludoteca, aiuto compiti, cultura

SAI e integrazione

accoglienza come parte della strategia di ripopolamento

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PNRR Bando Borghi: un acceleratore del processo

Non sostituisce la comunità: permette di dare scala, qualità e continuità al percorso avviato.

Welfare e comunità

servizi di prossimità, spazi comuni, cura

Risorse sostenibili

ambiente, filiere locali, paesaggio

Attrattività territoriale

nuovi residenti, lavoro digitale, turismo sostenibile

La risorsa pubblica diventa generativa quando consolida filiere, servizi e capacità di governo.

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Ricucire i territori

significa ricostruire le condizioni perché le persone possano scegliere di restare, tornare o arrivare.

Dove c’erano immobili vuoti, il Comune prova a costruire case, servizi, lavoro e nuova comunità.

Grazie