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GENDER GAP

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COSA SIGNIFICA GENDER GAP?

Divario di genere con particolare riferimento alle differenze tra i sessi e alla sperequazione sociale e professionale esistente tra uomini e donne.

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I PUNTI DEL GENDER GAP

Il Global Gender Gap Report ogni anno stila una classifica dei paesi del mondo rispetto alla parità di genere.

Sono considerate le seguenti aree

Salute

Educazione

Economia

Politica

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SALUTE

Il report considera fattori quali l’aspettativa di vita e l’età media diversa tra uomini e donne, ma anche l’opportunità di accedere a cure di base o specialistiche.

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EDUCAZIONE

I tassi di scolarizzazione, l’obbligo di frequenza scolastica e l’accessibilità a percorsi di formazione superiore sono tra quei fattori che contribuiscono a posizionare o meno un Paese in alto nella classifica. Per quanto riguarda la politica vengono presi in considerazione tanto il suffragio universale, per esempio, quanto il numero di donne che ricoprono ruoli istituzionali.

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ECONOMIA

Riguarda le tematiche inerenti alla sfera professionale, come la sotto-rappresentanza femminile in certi settori, lo scarso numero di donne impiegate come figure apicali delle aziende e, non ultimo, il gender pay gap, ovvero la differenza tra la retribuzione di uomini e donne a parità di ruolo e di mansione.

In Europa, per esempio, secondo il Global Gender Gap Report la differenza di retribuzione è del 16% e per le pensioni la situazione è ancora peggiore, con una differenza del 39%. Stessa professione, stesse responsabilità, stesso orario, ma buste paga diverse.

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MATERNITA’

l tema della maternità può compromettere le aspirazioni di crescita professionale. Le aziende dovrebbero impegnarsi a costruire contesti ideali affinché una donna possa scegliere con serenità questo percorso personale, ad esempio: definendo una strategia di smart working efficace, strutturando un piano welfare, mantenendo un piano di incentivi e aumenti, predisponendo un nuovo sviluppo di carriera con mobilità orizzontale e trasversale.

Il benessere personale e lavorativo delle proprie collaboratrici non può e non deve essere concepito come un problema per la popolazione aziendale, ma al contrario deve diventare un’occasione per coinvolgere e creare valore per tutti stakeholder, con la consapevolezza che persone piene e complete sono professionisti migliori.

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LEGGE GOLFO-MOSCA 2011

La legge nasce per contrastare la discriminazione nei confronti delle donne nei consigli di amministrazione delle aziende, obbliga le società quotate a riservare un terzo dei posti nei board di controllo alla rappresentanza femminile.

  • Secondo Mariano Corso del Politecnico di Milano «una misura necessaria per dare un segnale importante e per evitare pericolosi passi indietro. Ma non basta. Le vere pari opportunità non si costruiscono nei CdA o nei Collegi Sindacali. Sono altre le vere stanze dei bottoni, altre le palestre di sviluppo professionale.Per creare pari opportunità bisogna promuovere un cambiamento di cultura e modelli organizzativi, così da incoraggiare e promuovere la leadership delle donne e vigilare perché non ci siano discriminazioni e disparità di trattamento fin dai livelli operativi e poi a ogni livello di crescita manageriale».

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GENDER PAY GAP

Divario salariale.

Il gender pay gap, che si era ridotto fra il 2017 e il 2019, ha poi ripreso a crescere raggiungendo il 10% nel 2022. Il trend di aumento del divario si è stabilizzato attestandosi in chiusura 2023 su una media del 10,7%

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DIRITTO DI PARITA’ DI RETRIBUZIONE

Il diritto alla parità di retribuzione per uno stesso lavoro tra uomini e donne è un principio fondante dell’Unione Europea sin dal trattato di Roma del 1957, ma ancora oggi è in buona parte non applicato, nonostante vi sia una direttiva del 2006 rafforzata nel 2014 da una raccomandazione della Commissione che impone di assicurare la parità di salario tra lavoratori e lavoratrici.

«Lo stesso lavoro merita la stessa retribuzione e per la parità di retribuzione è necessaria la trasparenza. Le donne devono sapere se i loro datori di lavoro le trattano in modo equo. In caso contrario, devono potersi opporre e ottenere ciò che meritano»

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DIVARIO IN SALUTE E EDUCAZIONE

Istruzione: il 95% del gender gap a livello globale è stato colmato, con 37 Paesi che sono finalmente riusciti a raggiungere la piena parità di rappresentanza: secondo le stime del Global Gender Gap Report, ci vorranno circa 14 anni per raggiungere questo risultato anche in tutti gli altri Paesi.

Settore della salute, in cui il gap è stato colmato al 96%.

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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Il divario tra lo stipendio di una donna e quello di un uomo è molto più contenuto rispetto ad altri settori, meno del 4%, probabilmente anche grazie a una forte sindacalizzazione e regolamentazione del lavoro, con l’utilizzo di criteri diversi rispetto al privato.

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GENDER PAY GAP TRA PUBBLICO E PRIVATO

In Italia la distanza è di oltre il 13%, in Germania per esempio è del 12%, in Spagna del 6% circa mentre in Francia non vi è alcuna differenza.

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COVID-19 E GENDER GAP

La partecipazione alla forza lavoro è calata più severamente per le donne perché spesso, a causa delle dinamiche sociali dei singoli Paesi, sono toccati a loro i compiti di cura della casa e della famiglia.

I tassi di riassunzione sono stati meno elevati, con rallentamenti nelle promozioni a posizioni di leadership, e i periodi di disoccupazione prolungati possono avere un forte impatto sulle possibilità future di carriera.

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5 ELEMENTI CHE RIGUARDANO L’OCCUPAZIONE FEMMINILE

  • La percentuale di donne che ha perso il lavoro nel 2020 è stata doppia rispetto a quella degli uomini;
  • il divario occupazionale di genere che si era creato durante il primo lockdown non è stato colmato, e nemmeno si è ristretto nei mesi successivi;
  • le donne risultano più penalizzate anche nelle nuove assunzioni;
  • quella delle donne è la categoria ad aver registrato il minore numero di reingressi nel mercato del lavoro;
  • le lavoratrici che hanno trovato lavoro hanno dovuto faticare più degli uomini per riuscirci.

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GENDER GAP NELLO SPORT

Nella fascia d'età 15-17 anni, per esempio, la quota delle ragazze che fa attività fisica è pari al 42,6%, contro il 58,4% della controparte maschile.

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GENDER EQUALITY NELLO SPORT

In Italia, su 44 federazioni sportive c’è solo una donna ai vertici, la neoeletta Antonella Granata, prima storica presidentessa di una federazione sportiva nazionale, quella dello Squash. 

Di recente sono salite da 4 a 13 le vicepresidenti di federazione, tuttavia il numero di quote rosa con effettivo potere decisionale resta ancora molto basso.

E anche in Europa la situazione resta critica con una sola donna presidente (Hockey) contro 27 uomini. 

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MOVIMENTO FEMMINILE IN CRESCITA

La dimostrazione è il calcio femminile, la cui visibilità in Italia ha registrato un forte aumento dopo il Mondiale del 2019 trasmesso per la prima volta in prima serata su Rai 1.

In parallelo, le calciatrici stanno acquisendo negli ultimi tempi maggiore visibilità anche nei club di Serie A, affiancando i colleghi uomini per esempio nella presentazione delle maglie per la nuova stagione.

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SPORT INVERNALI E SPORT FEMMINILE

Sofia Goggia, Marta Bassino e Federica Brignone nello sci alpino,

Dorothea Wierer nel biathlon,

Arianna Fontana nel pattinaggio short track

Michela Moioli nello snowboard.

Le ragazze d’oro della neve sono state le ambassador per la candidatura alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, dimostrando non solo meriti sportivi ma anche grandi capacità di comunicazione e coinvolgimento.

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STEP UP EQUALITY

Lo sport può essere un alleato affinché le donne prendano sempre più coscienza delle proprie potenzialità e capacità e che, raggiunta questa consapevolezza, possano abbattere ogni barriera. 

Le giovani donne oggi ritrovano nelle atlete modelli di femminilità, grinta, carattere ed energia. Esempi positivi da cui lasciarsi ispirare e motivare e che le portino a mettersi in gioco in qualsiasi campo desiderino. 

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IL RUOLO DEI MEDIA

«Il giornalismo sportivo sulla carta stampata è ancora un mondo di uomini, con oltre il 90 per cento degli articoli scritti da giornalisti uomini e oltre l’85 per cento della copertura dedicata agli atleti uomini”.

A tal proposito anche un interessante studio del CIO durante le Olimpiadi invernali di PyeongChang 2018 aveva fatto emergere come su 2842 giornalisti solo il 19,1% fossero donne. 

Oggi si dedica più spazio al racconto dei risultati ottenuti in campo femminile e si approfondiscono le vite delle atlete che spesso sono fonte di grande ispirazione.

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TELEGRAPH WOMAN SPORT

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una piattaforma dedicata alla copertura dello sport femminile e grande vetrina di approfondimenti. L’obiettivo è quindi quello di aumentare la visibilità, celebrare le atlete, ampliare l’audience e attirare anche più sponsor. 

I media possono essere davvero uno dei motori trainanti verso l’evoluzione dello sport femminile e verso la crescita di tutto il movimento sportivo. 

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BRAND

Adidas: Watch Us Move.

E’ una linea di activewear sviluppata a seguito di uno studio sul corpo delle donne e che risponda ad ogni loro esigenza

https://www.youtube.com/watch?v=Wxh6Q_eQUvc

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GENDER PAY GAP CALCIO

Negli Stati Uniti la battaglia dell’equal pay è particolarmente sentita, tanto che è finito in Tribunale.

Nel 2019 infatti 28 giocatrici della nazionale hanno fatto causa alla US Soccer Federation chiedendo un trattamento economico alla pari: le calciatrici vengono pagate 89 centesimi per ogni dollaro guadagnato dai loro colleghi maschi. Questo nonostante i grandi risultati ottenuti dalla nazionale femminile, che negli anni ha conquistato quattro titoli mondiali e altrettante medaglie olimpiche. Sebbene il tribunale distrettuale non abbia accolto le richieste delle calciatrici, la causa ha acceso i riflettori su questa situazione complessa.

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GENDER PAY GAP TENNIS

Il tennis è stato resa disciplina professionista 1968. Da li piano piano tutti gli Slam si sono adeguati, stabilendo un eguale montepremi per il torneo maschile e quello femminile: l’ultimo a conformarsi è stato Wimbledon che nel 2000 aveva ancora montepremi differenti.

Copertura mediatica: le atlete sono poco appetibili per gli sponsor e quindi vengono pagate meno per le loro collaborazioni con i brand.

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GOOGLE 2014: WOMEN WILL

Intende supportare le donne nella loro crescita e carriera professionale attraverso workshop formativi sui temi di leadership, imprenditorialità e ricerca del lavoro. In Italia, da marzo 2020, quasi 900 donne hanno seguito i corsi di Women Will, grazie al supporto locale dell’associazione SheTech.

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« L’unico modo per annullare le differenze di genere è “creare connessioni tra le persone, condividere la propria esperienza valorizzando le storie delle donne e trovare sempre il coraggio per esprimere la propria opinione”.

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“Le donne hanno ragione a ribellarsi contro le leggi, perché noi le abbiamo fatte senza di loro.”

Michel Eyquem de Montaigne

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  • Sara Di Michele
  • saradimichele@hotmail.com