L’Italia dopo la guerra
LA REPUBBLICA ITALIANA FRA SPERANZE E DIVISIONI
L’ITALIA DOPO LA GUERRA
La seconda guerra mondiale lascia un’Italia poverissima. Anche il clima politico è molto teso: a guerra finita si verificano atti di violenza e vendette contro i fascisti e anche contro innocenti. Il ministro della Giustizia Palmiro Togliatti indice l’amnistia (= estinzione del reato e della pena per ragioni politiche o di pacificazione sociale).
L’ITALIA DOPO LA GUERRA/LA REPUBBLICA ITALIANA FRA SPERANZE E DIVISIONI
Il 2 giugno 1946 si organizzano le prime elezioni libere e democratiche dopo la caduta del regime fascista.
Si tengono sia il referendum istituzionale, per decidere se mantenere la monarchia o indire la repubblica, sia le elezioni per l’Assemblea costituente.
Sono le prime elezioni a suffragio universale nella storia italiana: per la prima volta votano anche le donne.
L’ITALIA DOPO LA GUERRA/LA REPUBBLICA ITALIANA FRA SPERANZE E DIVISIONI
Gli Italiani scelgono la repubblica e nel 1947 viene promulgata la nuova Costituzione. La maggioranza viene ottenuta dalla Democrazia cristiana.
L’ITALIA DOPO LA GUERRA/LA REPUBBLICA ITALIANA FRA SPERANZE E DIVISIONI
Anche l’Italia risente del clima di divisione della guerra fredda.
LA DEMOCRAZIA CRISTIANA AL GOVERNO
Il governo della Democrazia cristiana accetta il Piano Marshall e si schiera con gli Stati Uniti.
L’ITALIA DOPO LA GUERRA
L’ITALIA DOPO LA GUERRA/LA DEMOCRAZIA CRISTIANA AL GOVERNO
Con la vittoria della DC di Alcide de Gasperi alle elezioni del 1948, inizia l’epoca del centrismo, così chiamato
perché vengono esclusi
sia i partiti di estrema destra (Movimento sociale), sia l’estrema sinistra (socialisti e comunisti). L’Italia entra a far parte della NATO, schierandosi con gli USA.
IL “MIRACOLO ECONOMICO” CAMBIA IL VOLTO DELL’ITALIA
In pochissimo tempo l’Italia conosce un enorme sviluppo industriale: sono gli anni della ricostruzione e del “miracolo economico”. Vengono costruite autostrade e cresce la produzione di aiuto e camion, con la FIAT protagonista dello sviluppo.
L’ITALIA DOPO LA GUERRA
L’ITALIA DOPO LA GUERRA/IL “MIRACOLO ECONOMICO” CAMBIA IL VOLTO DELL’ITALIA
Nella piccola borghesia si diffondono nuovi beni durevoli di consumo come telefoni ed elettrodomestici. Sempre più italiani riescono a permettersi un più alto
stile di vita. Migliorano i servizi ospedalieri, l’assistenza medica e l’istruzione.
L’ITALIA DOPO LA GUERRA/IL “MIRACOLO ECONOMICO” CAMBIA IL VOLTO DELL’ITALIA
La cultura musicale pop americana si diffonde anche in Italia grazie alla televisione, il cui possesso diventa uno status symbol (= indica l’appartenenza ad una classe benestante). La televisione aiuta molto la diminuzione dell’analfabetismo.
GLI ANNI DEL BOOM ECONOMICO SONO ANCHE ANNI DI GRANDE EMIGRAZIONE
Molti italiani del Sud si spostano verso il Nord, dove si sta sviluppando l’industria (migrazione interna). Inizia anche una migrazione esterna degli Italiani in Europa e negli USA.
L’ITALIA DOPO LA GUERRA
L’ITALIA DOPO LA GUERRA/GLI ANNI DEL BOOM ECONOMICO SONO ANCHE ANNI DI GRANDE EMIGRAZIONE
I lavoratori italiani emigrati in Europa faticano ad integrarsi. Molti di loro sono vittime di episodi di intolleranza e accusati di essere mafiosi.
GLI ANNI DEL CENTROSINISTRA TRA RIFORME E SPRECHI
L’ITALIA DOPO LA GUERRA
La DC contribuisce allo sviluppo dell’economia grazie alla creazione di enti pubblici. Le aziende si arricchiscono.
All’inizio degli anni Sessanta i lavoratori rivendicano migliori condizioni di vita e di lavoro, aiutati dai principali sindacati (CGIL, CISL e UIL).
L’ITALIA DOPO LA GUERRA/GLI ANNI DEL CENTROSINISTRA TRA RIFORME E SPRECHI
Per gestire le rivendicazioni sindacali, la Democrazia Cristiana riprende il dialogo con la sinistra. Nel 1963 nasce il primo governo di coalizione (detto di “centrosinistra”) tra DC e socialisti, presieduto dal democristiano Aldo Moro.
Vengono realizzate importanti riforme dell’istruzione e dell’economia. Viene rafforzata la presenza dello Stato nell’economia, con la nazionalizzazione delle maggiori aziende.