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Chania - Creta 7- 9 febbraio 2023�Lucia Gaiani, Antonella Nicoletti, Milena Scalone
SIAMO ARRIVATE AD ATENE.
QUALCHE IMPREVISTO NON MANCA MAI, MA NEMMENO IL SORRISO ☺
FINALMENTE A CHANIA
ECCO LA VISTA DAL BALCONE DEL NOSTRO ALBERGO
Chania, chiamata anche Hania o La Canea in italiano, è la seconda città per grandezza dell'isola di Creta e si trova sul versante nord ovest dell’isola, dove ci sono anche bellissime spiagge.
È una località vivace e dalle mille sfumature dovute soprattutto al susseguirsi delle dominazioni passate.
Le mura, le fortificazioni veneziane, antiche moschee, vicoletti colorati, il suo vivace centro e la città vecchia con il suo porticciolo, fanno di Chania un luogo tutto da scoprire.
Alcune immagini di Chania ...
... e del suo Museo
La struttura scolastica che ci ha accolto è un istituto superiore, corrispondente grosso modo ad un Liceo italiano, dove gli studenti frequentano gli ultimi tre anni dei loro studi superiori, che nel sistema scolastico greco si concludono un anno prima rispetto a quanto accade in Italia. Il Liceo di Chania accoglie, pertanto, studenti dai 15 ai 18 anni. Il monte orario settimanale varia, a seconda dell’anno di corso, dalle 35 alle 32 ore settimanali.
Cariche e pronte per iniziare la nostra nuova avventura, veniamo accolte dalle gentilissime colleghe del Liceo di Chania in aula insegnanti.
Abbiamo seguito una lezione di latino in una classe di studenti che frequentano l’ultimo anno. La docente, come faranno anche tutti gli altri colleghi, ci accoglie in aula e ci fornisce il piano della lezione, nel quale sono specificati i contenuti, gli obiettivi e i metodi della lezione. Molto utile!
Cominciamo col latino
Il passo che viene sottoposto all’attenzione degli studenti è un estratto dall’Epistola 85 di Seneca.
La docente procede all’analisi linguistica e alla traduzione del testo, coinvolgendo gli studenti e utilizzando anche supporti multimediali.
Seguiamo con attenzione lo svolgimento della lezione e facciamo le nostre prime riflessioni:
Proseguiamo con la lezione di storia.
Il piano della lezione fornitoci dalla docente (in italiano!) ci fornisce delle indicazioni generali anche sul programma di storia dell’ultimo anno.
Cinque i capitoli che vengono affrontati, per un totale di circa 100 pagine: l’economia del XIX e XX sec., la politica in Grecia nel periodo 1821-1936, la questione dei profughi, l’unione di Creta con la Grecia e il genocidio dei Ponziani da parte dei Turchi tra il 1914 e il 1923. Il monte ore settimanale di storia è di 6 ore, come per latino e greco antico.
La lezione di oggi è sulla riabilitazione dei profughi dopo il 1922. L’approccio della docente è molto coinvolgente per gli studenti, la lezione risulta dinamica, grazie all’alternarsi di momenti diversi che tengono desta l’attenzione dei ragazzi (letture, visione di video, domande, ...). Anche noi siamo coinvolti e il fatto che si parli in neogreco non ci spaventa! di fianco un frammento di un video proposto alla classe.
A lezione di neogreco...
Abbiamo seguito due lezioni di lingua e letteratura greca moderna, in una classe del penultimo anno e in una dell’ultimo anno. Nel primo caso, la docente ha proposto un testo, tratto dalla rivista Vogue, dal titolo «La moda diventa inclusiva», proponendo poi agli studenti, divisi in gruppi, di fare delle riflessioni e di svolgere degli esercizi.
Abbiamo trovato l’attività svolta in linea con quanto si potrebbe fare in un’ora di italiano in una nostra classe del biennio: lettura di un articolo di attualità che possa suscitare l’interesse degli studenti e lavori di gruppo.
La lezione di lingua e letteratura neogreca svolta nella classe degli studenti dell’ultimo anno ci è parsa molto interessante. La docente ha, infatti, intrecciato l’analisi di un testo poetico, più specificamente un canto greco che ha per protagonista una figura del mito, Persefone, con temi di grande attualità e collegabili allo sviluppo delle competenze di educazione civica, quali la difesa dell’ambiente e le conseguenze drammatiche che su di esso ha l’inquinamento, il cambiamento climatico...
L'incubo di Persefone
Laddove crescevano la verbena e la menta selvatica
e la terra esortava il suo primo ciclamino a fiorire
ora i contadini trattano sacchi di cemento
e gli uccelli cadono morti nell'altoforno.
Addormentati Persefone
nell'abbraccio della terra
non uscire mai più
sul balcone del mondo.
Laddove i devoti mistici univano le mani
con venerazione, prima di entrare nel santuario
ora i turisti buttano i loro mozziconi di sigaretta,
E se ne vanno a visitare la nuova raffineria.
Addormentati Persefone
nell'abbraccio della terra
non uscire mai più
sul balcone del mondo.
Laddove il mare era come una benedizione
e i belati nel campo erano una preghiera
ora, camion portano nei cantieri navali
rottami di metallo vuoti, bambini e lastre di lamiera.
Addormentati Persefone
nell'abbraccio della terra
non uscire mai più
sul balcone del mondo.
Ecco il testo in lingua originale e in traduzione italiana. Molto efficace, a nostro parere, l’immagine di Persefone che è invitata a non tornare più, com’è solita fare nel suo ciclico morire e rinascere, in un mondo dove troppi sono i danni causati dal comportamento irresponsabile dell’uomo. Al seguente indirizzo è possibile ascoltare anche la bellissima melodia
Lingua e letteratura greca antica vengono insegnate per 6 ore settimanali, tre di filosofia e tre di grammatica. Noi abbiamo assistito ad una lezione di grammatica in una classe dell’ultimo anno. Il lavoro è stato svolto su un testo di un oratore, Iperide, e abbiamo notato un approccio sostanzialmente analogo a quello della didattica del latino, ovvero un approccio prevalentemente linguistico al passo (analisi del periodo, traduzione, esercizi di grammatica). Come detto sopra, sono previste però anche delle ore di filosofia.
E adesso il greco antico
con la prof. di greco antico
il greco antico spiegato in greco moderno
leggiamo in greco ...in Grecia!
Riflessioni conclusive sulla didattica
Per quanto non sia possibile istituire un confronto puntuale tra due sistemi scolastici diversi e tenendo conto anche del fatto che le nostre impressioni si basano su un’esperienza di pochissimi giorni, abbiamo in ogni caso notato che in Grecia nello studio delle lingue classiche, di certo anche perché la scuola superiore è di durata più ridotta rispetto a quella italiana, si mantiene un approccio grammaticale-linguistico fino all’ultimo anno, riservando forse meno spazio all’approfondimento del pensiero e dello stile degli autori. Lo studio della letteratura e degli autori è meno sistematico rispetto a quanto si fa in un liceo italiano, anche per quanto riguarda la letteratura greca moderna. Diversi docenti utilizzano abitualmente strumenti multimediali nel corso delle lezioni, come ormai è abitudine anche nella nostra scuola.
La nostra esperienza nel Liceo di Chania è stata senz’altro positiva e interessante, dal punto di vista culturale e umano. Abbiamo apprezzato molto l’attenzione dei docenti, che ci hanno preparato sempre del materiale utile a seguire le lezioni e ci hanno fatto gentile omaggio di diversi libri di testo.
durante la nostra permanenza a Creta abbiamo avuto modo anche di visitare il Palazzo di Cnosso
e il Museo Archeologico di Heraclion
avranno finalmente decifrato il disco di Festo?
GRAZIE PER L’ATTENZIONE�Lucia Gaiani, Antonella Nicoletti, Milena Scalone