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GLI INTERVENTI DI RIASSETTO IDROGEOLOGICO

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TIPOLOGIE DI INTERVENTO

  • Interventi strutturali agiscono sul territorio direttamente e modificandolo (rimboschimenti, opere idraulico-forestali, messa a dimora di talee, ecc)
  • Interventi non strutturali sono quelle pratiche che non modificando il sito e la natura del fenomeno, mitigano il rischio e il pericolo (prevenzione e previsione, prescrizioni e vincoli, ecc)

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FASI PRELIMINARI E SCELTA DEL TIPO DI INTERVENTO

  • Valutare se effettivamente è necessario intervenire
  • Scegliere la tecnica più idonea al caso specifico tra sistemazioni idraulico-forestali, ingegneria naturalistica, ingegneria idraulica
  • Non sovrastimare le potenzialità delle singole tecniche, ma adattare il loro impiego alla situazione contingente

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INTERVENTI SUI VERSANTI

  • Interventi non strutturali (pianificazione del territorio, piani di assestamento forestale, conoscenza specifica del territorio e monitoraggio)
  • Interventi strutturali si suddividono in:
  • Interventi estensivi e diffusi (attività silvopastorali, coltivazioni agricole, sistemazioni idraulico-forestali, manutenzione straordinaria)
  • Interventi intensivi e localizzati (sistemazione dei movimenti franosi, consolidamento delle pendici,opere di inserimento, riprofilatura dei versanti, regimazione delle acque superficiali e sotterranee, protezione dalla caduta dei massi)

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INTERVENTI NON STRUTTURALI SUL RETICOLO IDROGRAFICO

  • Formulare gli indirizzi per la pianificazione urbanistica e territoriale
  • Verificare che nel territorio sussista un rapporto bilanciato rispetto all’uso del suolo
  • Incoraggiare lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile
  • Favorire una gestione corretta degli invasi idroelettrici
  • Elaborare programmi di manutenzione a scala di bacino
  • Occuparsi della copertura assicurativa dei beni esposti al rischio
  • Monitorare e predisporre un sistema di allarme
  • Vigilare sul rispetto delle norme e prescrizioni di Polizia Idraulica
  • Incentivare la delocalizzazione di manufatti e infrastrutture

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INTERVENTI STRUTTURALI SUL RETICOLO IDROGRAFICO

Interventi strutturali negli alvei montani e pedemontani:

  • Sistemazioni a cunette per rendere resistente all’erosione il fondo e le sponde attraverso rivestimenti continui o discontinui (soglie di fondo) delle canalizzazioni
  • Briglie di consolidamento e di trattenuta per diminuire la velocità dell’acqua e la sua azione erosiva, mediante la riduzione della pendenza dell’alveo o salti di fondo per dissipare una parte dell’energia della corrente

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Interventi strutturali negli alvei di pianura:

  • Vasche di laminazione, realizzate per la raccolta e lo stoccaggio delle acque in caso di una ondata di piena
  • Scolmatore e diversivo: il primo è un canale artificiale che devia parte del deflusso di piena o di morbida; il secondo è un corso artificiale o naturale che deriva l’acqua da un fiume e la convoglia direttamente nel mare, in un lago o in un altro fiume
  • Arginature e argini, sono delle barriere continue realizzate ai fianchi dell’alveo
  • Difese spondali, evitano alle sponde di subire fenomeni erosivi
  • Ricalibratura dell’alveo, associata a interventi di manutenzione ordinaria