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LE FIBRE TESSILI

MATERIALI

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DEFINIZIONI

  • FIBRA: è una MATERIA PRIMA

  • FILATO: è un SEMILAVORATO costituito da un insieme di fibre ritorte insieme.

  • TESSUTO: è un MATERIALE costituito da fili intrecciati.

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STORIA

  • I primi indumenti furono le pelli degli animali.

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STORIA

  • Con l’invenzione della filatura e della tessitura, si iniziò ad utilizzare la lana degli animali e alcuni tipi di fibra vegetale.

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STORIA

  • A fine Settecento, vengono inventate la FILATRICE e il TELAIO A VAPORE.
  • Queste macchine segnano l’inizio della RIVOLUZIONE INDUSTRIALE.

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SCIENZA

  • Le fibre vegetali come cotone, lino, canapa, ecc…, sono costituite principalmente da CELLULOSA e da quantità variabili di lignina.

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CLASSIFICAZIONE

Secondo la classificazione tradizionale, le fibre tessili sono:

    • DI ORIGINE NATURALE
    • TECNOFIBRE

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FIBRE TESSILI

FIBRE NATURALI

VEGETALI

(foglie, fusti, frutti)

ANIMALI

(lana, bava)

MINERALI

(fibra di vetro)

TECNOFIBRE

ARTIFICIALI

(raion)

SINTETICHE

(nylon, poliestere)

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FIBRE NATURALI - VEGETALI

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COTONE

LINO

JUTA

AGAVE’

COCCO

RAMIE’

CANAPA

SEME

FUSTO

FUSTO

FUSTO

FUSTO

FOGLIA

FRUTTO

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FIBRE NATURALI - ANIMALI

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LANA

CASHMERE

MOHAIR

SETA

VIGOGNA

ALPACA

LAMA

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FIBRE NATURALI - MINERALI

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FIBRA DI VETRO

AMIANTO

FILI METALLICI

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TECNOFIBRE - SINTETICHE

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ACRILICO

POLIESTERE

POLIAMMIDE

POLIPROPILENE

FIBRE ARAMIDICHE

FIBRA DI CARBONIO

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CLASSIFICAZIONE DEI TESSUTI

Gli oggetti di stoffa si dividono in base all’uso in diverse categorie:

  • VESTIARIO: comprende la biancheria e abiti;
  • TAPPEZZERIA: comprende tessuti per poltrone, divani e materassi, tendaggi;
  • BIANCHERIA PER LA CASA: da tavola, da letto e da bagno;
  • ALTRI ARTICOLI TESSILI: moquette, i tappeti e sacchi.

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PRODUZIONE MONDIALE (MLN TON)

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CARTA D’IDENTITA’ – IL COTONE

  • Il cotone è la fibra più usata: costa poco ed ha buone proprietà: il cotone è igroscopico, permeabile ad acqua e aria, anallergico, facilmente lavorabile e si presta con facilità a tintura e lavaggio.
  • Il cotone è un arbusto i cui semi sono ricoperti da fiocchi di fibre bianco/giallastre di cellulosa quasi pura. Le fibre (dette lint) sono lunghe pochi centimetri (quelle di miglior qualità arrivano a 6 cm).
  • Dopo la raccolta, manuale o meccanizzata, una macchina sgrana i frutti separando i fiocchi dai semi e formando le balle di cotone.

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CARTA D’IDENTITA’ – IL COTONE

  • Cotone IDROFILO: è un prodotto per usi sanitari, ottenuto dalle fibre di cotone più corte (linter) dopo numerosi lavaggi con sostanze acide e alcaline.

  • GARZA: è un tessuto a maglia molto larga ottenuto dal filato di cotone idròfilo.

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I BLU JEANS

  • I pantaloni che oggi conosciamo col nome «jeans» nascono poco dopo la metà dell’Ottocento per opera di Levi Strauss, un sarto e commerciante di stoffe che volle realizzare dei robusti pantaloni per i minatori americani. Decise di utilizzare una particolare tela di cotone prodotta dai tessitori di Nimes (da cui il termine denim) nella variante blu che veniva impiegata per l’abbigliamento dei marinai di Genova (da cui blue-jeans).
  • La rivettatura in rame conferì la proverbiale resistenza ai capi.

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CARTA D’IDENTITA’ – IL LINO

  • Il lino è una pianta impiegata da millenni a scopi tessili
  • E’ una pianta annuale a crescita rapida: a tre mesi dalla semina raggiunge il metro d’altezza. Ha fiori bianchi o azzurri.
  • Sfibrando il fusto si ottengono fibre di oltre 50cm, con caratteristiche meccaniche superiori al cotone, ottima filabilità, ottima lucentezza grazie alle cere che ricoprono le fibre di cellulosa. Ha un’ottima conducibilità termica che conferisce un senso di freschezza ai capi di lino estivi. Per contro, dà un tessuto gualcibile e costoso.
  • Gli steli di lino devono essere SRADICATI, MACERATI in acqua e MACIULLATI per eliminare le incrostazioni e la pectina dalle fibre vere e proprie, dette FILACCIA. La filaccia viene poi sottoposta a PETTINATURA per eliminare anche le fibre corte (STOPPA) da cui si ricaveranno cordami e carta.
  • Dopo questo trattamento, la filaccia viene raccolta in fasci e inviata alla fabbrica tessile.
  • Gli impieghi sono nell’ambito dei manufatti di pregio: abiti, lenzuola, corredi di pregio per la casa.

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IL LINO DELLE FIANDRE

  • Il lino delle Fiandre o Fiandra deriva il nome da una delle tre regioni del Belgio.

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CARTA D’IDENTITA’ – LA LANA

  • La lana è ottenuta dal vello delle pecore. La qualità delle fibre (FINEZZA) dipende dalla razza dell’animale e dalla parte del corpo da cui proviene la lana.

  • La lana è igroscopica ed elastica. La capacità di intrappolare l’aria ne spiega l’elevata coibenza.
  • Si presta con facilità alla tintura, ma non al lavaggio, che deve essere fatto a bassa temperatura e con detersivi appositi per evitare l’infeltrimento.

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FIBRE NATURALI MINERALI

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FIBRE DI VETRO

- Produzione e lavorazione

Si ottengono dal vetro fuso mediante

- Caratteristiche e proprietà

Presentano buona tenacità ed ottimo

Isolamento elettrico.

- Usi principali

Le fibre di vetro tessili sono impiegate

Per produrre vetroresina, per nastri e tessuti

Isolanti e tessuti di protezione

contro il calore.

FIBRE DI AMIANTO

FIBRE DI AMIANTO

Si ottengono da un minerale che

viene sfibrato meccanicamente per ottenere un materiale esteticamente simile alle fibre di vetro. Nel 1893 inizia la produzione di cemento amianto, che venne successivamente chiamato ETERNIT.

A causa del lungo tempo di incubazione, anche di 30 anni, l’effetto cancerogeno della polvere d’amianto non fu subito evidente. Tuttavia, nonostante già dagli anni Sessanta fosse noto il potenziale rischio, la produzione di manufatti in eternit continuò fino agli anni Novanta.

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CLASSIFICAZIONE DELLE FIBRE

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Le fibre tessili, in base alla loro origine, si classificano in:

Artificiali e sintetiche

Naturali e sintetiche

Vegetali e animali

Animali e sintetiche

Le fibre tessili naturali si ricavano da:

Piante e animali

Animali

Animali, piante e minerali

Animali e idrocarburi

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TEST

CLASSIFICAZIONE DELLE FIBRE

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Le fibre animali sono:

La lana, il rayon, la vigogna

La lana, la seta e il bisso

L’agave, la seta, la iuta

La seta e la viscosa

Le fibre vegetali sono:

La lana, la seta e il bisso

L’orlon e il cotone

Il cotone, la canapa, il ramiè

Il nylon e l’eternit

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TEST

CLASSIFICAZIONE DELLE FIBRE

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Le tecnofibre si distinguono in:

Artificiali e sintetiche

Minerali e artificiali

Sintetiche e vegetali

Animali e minerali

Ordina la produzione mondiale di fibre, dalla maggiore alla minore

Artificiali

Cotone

Juta

Sintetiche

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TEST

FIBRE VEGETALI

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Il fusto della pianta di lino viene macerata per:

Ammorbidire le fibre.

Pulire e sbiancare le fibre.

Rimuovere la corteccia.

Rimuovere la pectina.

La mercerizzazione del cotone è un trattamento che lo sottopone a:

Immersione in acqua a 100° per 30’

Lavaggio con ipoclorito.

Trattamento con soda caustica.

Tempra con vapore surriscaldato.

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Data la varietà di fibre tessili, esistono tra esse notevoli differenze di caratteristiche e proprietà.

Allo stesso modo i tessuti hanno caratteristiche proprie, tuttavia tutti sono dotati di FLESSIBILITÀ, STIRABILITÀ E RESISTENZA ALL’USURA.

CARATTERISTICHE E PROPRIETÀ

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LAVORAZIONE DELLE FIBRE

La FILATURA è l’operazione con la quale le fibre naturali in fiocco vengono trasformate in filo continuo. La filatura delle tecnofibre si ottiene dalla massa di polimero fuso trafilata attraverso una matrice forata.

La TESSITURA è l’operazione di intreccio ordinato di molteplici fili, passati alternativamente uno sopra l’altro (20 fili per cm in tessuti di lino e cotone).

Il FINISSAGGIO consiste in operazioni eseguite su fibre, filato o tessuto per migliorarne l’aspetto o le qualità

IL CONFEZIONAMENTO dei vestiti consiste nel taglio e modellazione dei tessuti per ricavarne indumenti. Può essere artigianale (sartoria) o industriale.

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LA FILATURA

Le fibre in fiocco possono essere sottoposte alle operazioni di filatura, con cui si ottengono fili continui, uniformi, molto flessibili e tenaci, i FILATI. Le fasi che si eseguono sono le seguenti:

  1. LO SFIOCCAMENTO E LA CARDATURA

La fibra grezza viene fatta passare fra i cilindri battitori, forniti di aculei, che producono lo sfioccamento e la pulitura della fibra; viene poi attivata la cardatura, che serve a raddrizzare le fibre. Per le fibre più lunghe si provvede anche alla pettinatura.

  • L’ACCOPPIAMENTO E LO STIRO

Dalla cardatura escono dei nastri di fibre che vengono sottoposti all’accoppiamento e allo Stiro.

  • TORCITURA

Il nastro viene sottoposto a torcitura passando in un’apposita struttura rotante. La torsione avviene facendo ruotare su se stesso un fascio di fibre secondo un senso direzionale preciso (a Z o a S).

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LA FILATURA

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L’operazione di tessitura dei filati si effettua con il TELAIO. Nel telaio i fili di ordito si trovano avvolti su un cilindro (subbio di ordito). Questi vengono suddivisi da due aste, chiamate licci e compattati da una serie di lamine (denti del pettine), portate da una banchina mobile (cassa battente) sulla quale scorre una navetta che porta i fili di trama.

I tessuti sono quindi il risultato dell’intreccio ortogonale dei fili di ordito, disposti nel senso della lunghezza del tessuto, con le trame, disposte nel senso della larghezza.

In relazione alle diverse possibilità di intreccio dei fili, avremo diversi tipi di armatura del tessuto: a

tela, a saia, a raso, ecc.

LA TESSITURA

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LA TESSITURA

Tessuti a filo curvilineo o maglia: sono costituiti da un unico filo che si intreccia in modo da formare boccole concatenate. I tessuti a maglia sono meno stabili e meno resistenti dei tessuti ortogonali, ma offrono maggiore morbidezza e confort.

Tessuti misti: per sfruttare le caratteristiche delle varie fibre, l’industria tessile ricorre alle MISCHIE di tessuti diversi, migliorando la qualità, l’aspetto e le caratteristiche.

Tessuti non tessuti: sono ottenuti da fibre corte fatte aderire per compressione e incollaggio e successiva calandratura.

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IL FINISSAGGIO

Numerosissime sono le operazioni di finitura che riguardano fibre, filati e tessuti. Ricordiamo le più importanti:

  • TINTURA: è il processo che consente di fissare un colorante. Se la tintura è effettuata sul filato si ottiene un tinto in filo; se la tintura riguarda un tessuto, si parla di tinta unita.
  • STAMPA: è il processo che permette di applicare disegni sul tessuto.
  • FELPATURA: è una lavorazione meccanica che solleva parzialmente e uniformemente alcune fibre del tessuto, rendendolo più morbido e coibente.

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IL CONFEZIONAMENTO

Le operazioni di sartoria sono le seguenti:

  1. Presa delle misure;
  2. Preparazione del cartamodello;
  3. Taglio del tessuto;
  4. Imbastitura;
  5. Cucitura;
  6. Finitura.

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La legge prevede l’obbligo di applicare su ogni prodotto tessile un’etichetta ben leggibile che contenga l’indicazione della ragione sociale o il marchio del produttore delle fibre o del fabbricante del capo. Devono essere specificate le fibre componenti, in percentuale decrescente. Molti fabbricanti usano aggiungere un’etichetta con alcuni consigli per il trattamento e la manutenzione del tessuto.

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CURIOSITÀ�COS’È IL LAVAGGIO A SECCO?

  • Il «lavaggio a secco» è una tecnica di pulitura dei capi che non prevede l’uso di acqua, bensì di un solvente che si chiama tetracloroetilene e di apposite lavatrici.
  • Il solvente scioglie le macchie senza l’uso di detersivi, che talvolta possono causare deterioramento, infeltrimento o decolorazione.
  • Il lavaggio a secco è indicato per capi delicati in seta, pelle, lino e abiti di pregio.

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MADE IN ITALY - BENETTON

  • Azienda trevigiana fondata nel 1965 da Luciano, Gilberto, Giuliana e Carlo Benettòn che si occupa di moda. L'azienda ha una rete di oltre 6.500 negozi in più di 120 paesi e un fatturato totale di oltre 2 miliardi di euro.
  • L'azienda è proprietaria di diversi marchi: United Colors of Benetton, Undercolors of Benetton, Sisley e Playlife.

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MADE IN ITALY - CALZEDONIA

  • È un'azienda fondata nel 1986 da Sandro Veronesi (allora 27enne) che si occupa di abbigliamento e intimo. L'azienda ha una rete di oltre 1.400 negozi nel mondo, 20.000 dipendenti e un fatturato totale di 1,4 miliardi di euro.
  • L'azienda è proprietaria dei marchi: Tezenis e Intimissimi.

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MADE IN ITALY - ZEGNA

  • Fondata nel 1910, l’azienda si occupò inizialmente di capi in lana di qualità. Oggi il gruppo, focalizzato su abiti sartoriali per uomo, pelletteria e profumi, conta oltre 7.000 dipendenti, 600 negozi e fattura più di 1,1 miliardi di euro.

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MADE IN ITALY – LO STILE ITALIANO

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    • VALENTINO

    • ARMANI

    • FERRE’

    • PRADA

    • CAVALLI

    • DOLCE & GABBANA

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SBOCCHI OCCUPAZIONALI

  • STILISTA: crea nuovi modelli in ambito sportivo, da cerimonia, da sera, da lavoro, curando gli aspetti estetici, tecnici ed economici legati alla realizzazione dei capi. E’ un lavoro che richiede abilità manuali e di disegno, senso delle forme e del colore, abilità dialettica e descrittiva. Richiede la maturità artistica o professionale.
  • MODELLISTA: a partire dal «figurino», realizza le sagome dei pezzi che comporranno il capo progettato dallo stilista, tracciando i riferimenti e le indicazioni operative che dovranno essere seguite dai sarti.
  • SARTO INDUSTRIALE: realizza i capi mediante taglio, assemblaggio, cucitura e stiro,, in collaborazione con il modellista. E’ richiesta abilità manuale, senso estetico e pratico, precisione, adattamento al lavoro ripetitivo. E’ opportuna la maturità professionale.

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RICICLAGGIO

La raccolta dei tessuti da riciclare viene svolta da associazioni di volontariato, che dispongono sul territorio raccoglitori per i vestiti dismessi. Nei centri di raccolta viene effettuata una cernita:

    • gli abiti ancora in condizione di poter essere indossati vengono spediti in paesi poveri o donata a centri di accoglienza per i bisognosi;
    • gli abiti non più indossabili diventano stracci: il 90% degli stracci oggi viene usato come riempimento per isolanti e imballaggi, il resto viene smaltito in discarica.

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COSTUME – I CAPI FIRMATI

  • E’ una subcultura nata in Italia negli anni Ottanta.
  • Gli aderenti erano omologati nel vestiario: erano d'obbligo capi con griffe autentiche, quale indice di ricchezza familiare reale o presunta. Proibite rigorosamente le imitazioni e le merci contraffatte pena il disconoscimento sociale.
  • Erano abbigliati con piumino Moncler, giacca in pelle Schott da aviatore, pantaloni jeans Levi's "501", cintura da mandriano con fibbia El Charro, scarponcini da boscaiolo Timberland, occhiali sa sole Ray-ban e, caratteristicamente, camminavano con le punte dei piedi all'infuori.

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