LE FIBRE TESSILI
MATERIALI
DEFINIZIONI
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STORIA
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STORIA
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STORIA
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SCIENZA
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CLASSIFICAZIONE
Secondo la classificazione tradizionale, le fibre tessili sono:
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FIBRE TESSILI
FIBRE NATURALI
VEGETALI
(foglie, fusti, frutti)
ANIMALI
(lana, bava)
MINERALI
(fibra di vetro)
TECNOFIBRE
ARTIFICIALI
(raion)
SINTETICHE
(nylon, poliestere)
FIBRE NATURALI - VEGETALI
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COTONE
LINO
JUTA
AGAVE’
COCCO
RAMIE’
CANAPA
SEME
FUSTO
FUSTO
FUSTO
FUSTO
FOGLIA
FRUTTO
FIBRE NATURALI - ANIMALI
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LANA
CASHMERE
MOHAIR
SETA
VIGOGNA
ALPACA
LAMA
FIBRE NATURALI - MINERALI
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FIBRA DI VETRO
AMIANTO
FILI METALLICI
TECNOFIBRE - SINTETICHE
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ACRILICO
POLIESTERE
POLIAMMIDE
POLIPROPILENE
FIBRE ARAMIDICHE
FIBRA DI CARBONIO
CLASSIFICAZIONE DEI TESSUTI
Gli oggetti di stoffa si dividono in base all’uso in diverse categorie:
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PRODUZIONE MONDIALE (MLN TON)
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CARTA D’IDENTITA’ – IL COTONE
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CARTA D’IDENTITA’ – IL COTONE
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I BLU JEANS
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CARTA D’IDENTITA’ – IL LINO
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IL LINO DELLE FIANDRE
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CARTA D’IDENTITA’ – LA LANA
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FIBRE NATURALI MINERALI
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FIBRE DI VETRO
- Produzione e lavorazione
Si ottengono dal vetro fuso mediante
- Caratteristiche e proprietà
Presentano buona tenacità ed ottimo
Isolamento elettrico.
- Usi principali
Le fibre di vetro tessili sono impiegate
Per produrre vetroresina, per nastri e tessuti
Isolanti e tessuti di protezione
contro il calore.
FIBRE DI AMIANTO
FIBRE DI AMIANTO
Si ottengono da un minerale che
viene sfibrato meccanicamente per ottenere un materiale esteticamente simile alle fibre di vetro. Nel 1893 inizia la produzione di cemento amianto, che venne successivamente chiamato ETERNIT.
A causa del lungo tempo di incubazione, anche di 30 anni, l’effetto cancerogeno della polvere d’amianto non fu subito evidente. Tuttavia, nonostante già dagli anni Sessanta fosse noto il potenziale rischio, la produzione di manufatti in eternit continuò fino agli anni Novanta.
TEST
CLASSIFICAZIONE DELLE FIBRE
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Le fibre tessili, in base alla loro origine, si classificano in:
Artificiali e sintetiche
Naturali e sintetiche
Vegetali e animali
Animali e sintetiche
Le fibre tessili naturali si ricavano da:
Piante e animali
Animali
Animali, piante e minerali
Animali e idrocarburi
TEST
CLASSIFICAZIONE DELLE FIBRE
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Le fibre animali sono:
La lana, il rayon, la vigogna
La lana, la seta e il bisso
L’agave, la seta, la iuta
La seta e la viscosa
Le fibre vegetali sono:
La lana, la seta e il bisso
L’orlon e il cotone
Il cotone, la canapa, il ramiè
Il nylon e l’eternit
TEST
CLASSIFICAZIONE DELLE FIBRE
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Le tecnofibre si distinguono in:
Artificiali e sintetiche
Minerali e artificiali
Sintetiche e vegetali
Animali e minerali
Ordina la produzione mondiale di fibre, dalla maggiore alla minore
Artificiali
Cotone
Juta
Sintetiche
TEST
FIBRE VEGETALI
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Il fusto della pianta di lino viene macerata per:
Ammorbidire le fibre.
Pulire e sbiancare le fibre.
Rimuovere la corteccia.
Rimuovere la pectina.
La mercerizzazione del cotone è un trattamento che lo sottopone a:
Immersione in acqua a 100° per 30’
Lavaggio con ipoclorito.
Trattamento con soda caustica.
Tempra con vapore surriscaldato.
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Data la varietà di fibre tessili, esistono tra esse notevoli differenze di caratteristiche e proprietà.
Allo stesso modo i tessuti hanno caratteristiche proprie, tuttavia tutti sono dotati di FLESSIBILITÀ, STIRABILITÀ E RESISTENZA ALL’USURA.
CARATTERISTICHE E PROPRIETÀ
LAVORAZIONE DELLE FIBRE
La FILATURA è l’operazione con la quale le fibre naturali in fiocco vengono trasformate in filo continuo. La filatura delle tecnofibre si ottiene dalla massa di polimero fuso trafilata attraverso una matrice forata.
La TESSITURA è l’operazione di intreccio ordinato di molteplici fili, passati alternativamente uno sopra l’altro (20 fili per cm in tessuti di lino e cotone).
Il FINISSAGGIO consiste in operazioni eseguite su fibre, filato o tessuto per migliorarne l’aspetto o le qualità
IL CONFEZIONAMENTO dei vestiti consiste nel taglio e modellazione dei tessuti per ricavarne indumenti. Può essere artigianale (sartoria) o industriale.
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LA FILATURA
Le fibre in fiocco possono essere sottoposte alle operazioni di filatura, con cui si ottengono fili continui, uniformi, molto flessibili e tenaci, i FILATI. Le fasi che si eseguono sono le seguenti:
La fibra grezza viene fatta passare fra i cilindri battitori, forniti di aculei, che producono lo sfioccamento e la pulitura della fibra; viene poi attivata la cardatura, che serve a raddrizzare le fibre. Per le fibre più lunghe si provvede anche alla pettinatura.
Dalla cardatura escono dei nastri di fibre che vengono sottoposti all’accoppiamento e allo Stiro.
Il nastro viene sottoposto a torcitura passando in un’apposita struttura rotante. La torsione avviene facendo ruotare su se stesso un fascio di fibre secondo un senso direzionale preciso (a Z o a S).
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LA FILATURA
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LA FILATURA
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L’operazione di tessitura dei filati si effettua con il TELAIO. Nel telaio i fili di ordito si trovano avvolti su un cilindro (subbio di ordito). Questi vengono suddivisi da due aste, chiamate licci e compattati da una serie di lamine (denti del pettine), portate da una banchina mobile (cassa battente) sulla quale scorre una navetta che porta i fili di trama.
I tessuti sono quindi il risultato dell’intreccio ortogonale dei fili di ordito, disposti nel senso della lunghezza del tessuto, con le trame, disposte nel senso della larghezza.
In relazione alle diverse possibilità di intreccio dei fili, avremo diversi tipi di armatura del tessuto: a
tela, a saia, a raso, ecc.
LA TESSITURA
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LA TESSITURA
Tessuti a filo curvilineo o maglia: sono costituiti da un unico filo che si intreccia in modo da formare boccole concatenate. I tessuti a maglia sono meno stabili e meno resistenti dei tessuti ortogonali, ma offrono maggiore morbidezza e confort.
Tessuti misti: per sfruttare le caratteristiche delle varie fibre, l’industria tessile ricorre alle MISCHIE di tessuti diversi, migliorando la qualità, l’aspetto e le caratteristiche.
Tessuti non tessuti: sono ottenuti da fibre corte fatte aderire per compressione e incollaggio e successiva calandratura.
IL FINISSAGGIO
Numerosissime sono le operazioni di finitura che riguardano fibre, filati e tessuti. Ricordiamo le più importanti:
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IL CONFEZIONAMENTO
Le operazioni di sartoria sono le seguenti:
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La legge prevede l’obbligo di applicare su ogni prodotto tessile un’etichetta ben leggibile che contenga l’indicazione della ragione sociale o il marchio del produttore delle fibre o del fabbricante del capo. Devono essere specificate le fibre componenti, in percentuale decrescente. Molti fabbricanti usano aggiungere un’etichetta con alcuni consigli per il trattamento e la manutenzione del tessuto.
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CURIOSITÀ�COS’È IL LAVAGGIO A SECCO?
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MADE IN ITALY - BENETTON
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MADE IN ITALY - CALZEDONIA
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MADE IN ITALY - ZEGNA
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MADE IN ITALY – LO STILE ITALIANO
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SBOCCHI OCCUPAZIONALI
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RICICLAGGIO
La raccolta dei tessuti da riciclare viene svolta da associazioni di volontariato, che dispongono sul territorio raccoglitori per i vestiti dismessi. Nei centri di raccolta viene effettuata una cernita:
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COSTUME – I CAPI FIRMATI
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