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La Casa della salute “La Rosa”

Dal Distretto Socio-Sanitario

alla Casa della Comunità

Dr. Stefano Moscardini

Cooperativa MMG La Rosa Salute

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La Casa della Salute “La Rosa”

assiste una popolazione di 23.264 abitanti

su un territorio collinare di 366 Kmq

comprendente 6 comuni,

con numerose piccole frazioni

I 16 MMG aderenti al progetto,

tutti quelli della relativa AFT,

hanno in carico 19.700 pazienti

ed operano,

oltre che nella sede centrale

de La Rosa,

in 28 studi periferici

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Il presidio territoriale, prima del 2006, comprendeva:

-Attività infermieristiche territoriali ambulatoriali e domiciliari 

-Centro CUP

-Attività di Medicina di Comunità

-Assistenti sociali

-Attività di Specialistica ambulatoriale

(Cardiologia, Ginecologia, Oculistica,

Dermatologia, Odontoiatria,

Chirurgia, Urologia)

-Pediatra di Libera Scelta

-Medici di Continuità Assistenziale

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L’Unita’ di Cure Primarie

“La Rosa”

Anno 2006

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Obiettivo principale

 

Creare un servizio territoriale attivo 24 ore su 24, per 365 giorni/anno, che possa costituire un punto di riferimento sanitario di base per i cittadini.

Il servizio, ben riconoscibile dai cittadini quale punto di riferimento primario, fornisce prestazioni di primo livello a carattere socio-sanitario, in modo tempestivo e coordinato, con la collaborazione delle varie figure professionali che operano a livello distrettuale.

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Metodologia

 

  1. Integrazione tra medici

di assistenza primaria e

di continuità assistenziale

 

 Per realizzare il progetto è stata raccolta l’adesione di tutti i 16 MMG operanti nel territorio dei cinque comuni interessati e dei 4 MCA operanti nella sede distrettuale.

I Medici di Medicina Generale garantiscono la presenza nella sede operativa della UCP di almeno uno dei MMG aderenti al progetto per 12 ore diurne dal lunedì al venerdì ( giorni feriali ) e per 2 ore, dalle 8 alle 10 dei giorni prefestivi.

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-Un Medico di Medicina Generale nelle 12 ore diurne feriali, che effettua attività ambulatoriali per patologie urgenti, non di grave entità e di primo soccorso o consulenze telefoniche

-Due Medici di Continuità Assistenziale nelle 12 ore diurne prefestive e festive, che effettuano attività ambulatoriali urgenti, non di grave entità e di primo soccorso, visite domiciliari e consulenze telefoniche

-Un Medico di Continuità Assistenziale nelle 12 ore notturne, sempre reperibile, che effettua visite domiciliari urgenti e consulenze telefoniche

In particolare nella sede UCP abbiamo:

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Tali cartelle sono a disposizione

anche dei MCA

Ia sede UCP è dotata di un computer in rete con un server che contiene tutte le cartelle informatizzate dei pazienti in carico ai MMG

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Un’unità di personale infermieristico del distretto è assegnata in maniera prioritaria alle attività della UCP nelle dodici ore diurne, compresi i giorni prefestivi e festivi,

Il personale infermieristico assolve ai seguenti compiti:

  • accoglienza utenti ed informazione ( triage)

  • effettuazione di tutte le prestazioni di tipo infermieristico per i pazienti ambulatoriali UCP

- scambio di consegne tra i Medici

2. Personale di supporto

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Sono stati creati percorsi specifici di

accesso alla specialistica ambulatoriale

distrettuale, in particolare con il

  • Cardiologo
  • Dermatologo
  • Chirurgo
  • Oculista

E’ stato inoltre istituito un servizio di Ecografia effettuato da specialisti, Radiologi e Chirurghi,

per 4 giorni alla settimana

3. Integrazione con gli Specialisti Ambulatoriali

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Sono stati creati percorsi specifici di

accesso diretto a Servizi Diagnostici e

Reparti Ospedalieri, in particolare con:

  • Radiologia
  • Laboratorio Analisi
  • Pronto Soccorso
  • Cardiologia
  • Ortopedia
  • Ginecologia
  • Oculistica
  • Otorino
  • Centro Trasfusionale

4. Integrazione con i Reparti e Servizi Ospedalieri

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Il Referente dei MMG organizza

riunioni mensili

di tipo “formativo”, assieme ai Medici Specialisti, allo scopo di uniformare i comportamenti clinici, mediante l’elaborazione di percorsi diagnostico-terapeutici

di tipo “organizzativo”, su problematiche gestionali emerse, allo scopo di evitarne il ripetersi,

o su problematiche relazionali, allo scopo di appianarle

Alle riunioni sono di solito

invitati gli Infermieri ed il

Medico di Comunità

Incontri periodici

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1.  la riduzione di accessi impropri al pronto soccorso, di ricoveri ospedalieri (DRG’s medici – condizioni non acute) e di richieste di intervento al 118 per condizioni non qualificabili come emergenze;

2.  la promozione di iniziative di prevenzione per patologie ad alta rilevanza sociale (anche con ambulatori dedicati) e di percorsi assistenziali condivisi (con appropriato utilizzo della specialistica ambulatoriale distrettuale);

3.  l’adozione di linee guida terapeutiche comuni redatte in base a prove di efficacia (EBM).

4.  il consolidamento e lo sviluppo dell'assistenza domiciliare integrata (ADI);

5. lo snellimento delle procedure burocratiche in favore degli assistiti.

Obiettivi :

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le attività dell’U.C.P.

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Cosa stiamo facendo:

  • Suture di ferite superficiali e medicazioni
  • Incisione di ascessi
  • Asportazione corpi estranei cutanei e sottocutanei
  • Asportazione di corpi estranei oculari
  • Immobilizzazione dita con stecche di Zimmer
  • Tamponamenti nasali anteriori con Merocel
  • Inserimento di cateteri vescicali
  • Lavaggi auricolari
  • Flebo con Farmaci
  • E.C.G.

segue

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Cosa stiamo facendo:

  • Invio al presidio ospedaliero per accertamenti

Radiologici o Visite Specialistiche urgenti,

attraverso percorsi codificati, con ritorno all’UCP

  • Esami Ematochimici (inviando il sangue al presidio

Ospedaliero e risposta telematica)

  • ”Osservazione Breve”

  • Cicli di terapia infusionale

  • Emotrasfusioni

  • Cicli di medicazioni

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alla U.M.G.

2008-2010: IL NUOVO PROGETTO

“dalla U.C.P.

alla Casa della Salute”

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LO SCENARIO

Tra il 2008 e il 2010 la Regione Toscana non ha più finanziato le UCP, decidendo di utilizzare le risorse

per sviluppare la Sanità d’Iniziativa

Noi, grazie ai risultati raggiunti, abbiamo elaborato,

assieme alla nostra USL un nuovo progetto di

“Casa della Salute”, che prevedeva sia la gestione

delle patologie croniche, che il mantenimento delle

attività di Primo Soccorso.

Per permettere ciò abbiamo fondato una

Cooperativa Medica

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OBIETTIVI ED AZIONI SPECIFICHE

1. Primo Soccorso

Alla luce dei risultati ottenuti emerge l’evidenza che, in un territorio collinare esteso, a bassa densità di popolazione e distante dal presidio ospedaliero, la gestione delle patologie acute e dei “bisogni di salute percepiti come urgenti dai cittadini” debba continuare ad essere uno degli obiettivi per un modello organizzativo dell’assistenza territoriale.

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-L’implementazione ed il completamento dei percorsi diretti tra UCP e Servizi diagnostici e U.O. ospedaliere

-L’attivazione di procedure di telemedicina, con

particolare riferimento agli accertamenti

elettrocardiografici effettuati

nel presidio distrettuale e

refertati ‘a distanza’ dagli

specialisti ospedalieri

Per questo è necessario implementare ed integrare ciò che fino ad ora è stato fatto con la UCP La Rosa, in particolare dobbiamo ottenere:

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Dal gennaio 2014, con l'istituzione in Toscana delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), il territorio di competenza delle CdS La Rosa è stato ampliato con l'inserimento di un altro comune: Chianni.

 

La Casa della Salute La Rosa, il cui territorio di riferimento corrisponde a quello della relativa AFT,

è già considerabile a tutti gli effetti una UCCP

 

 

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Particolarmente importante la presenza dell’auto medica del servizio di emergenza-urgenza, con medico e infermiere, che consentirà di rafforzare la capacità operativa per le cure di primo soccorso

Nell’ottobre 2014 era stato in effetti assegnato, alla Casa della salute La Rosa, un Punto PET diurno con Auto Medica,

servizio poi sospeso, per

mancanza di idonei spazi,

in attesa di un ampliamento

della sede

Punto PET

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Medicina di iniziativa e chronic care model

Dal nuovo Piano Sanitario Regionale e dal recente Accordo Regionale in materia di Medicina Territoriale…

….emerge con forza la necessità di sviluppare una “sanità di iniziativa”, basata su una presa in carico “proattiva” dei cittadini e su un nuovo approccio organizzativo che assume il bisogno di salute prima dell’insorgere della malattia o prima che essa si manifesti o si aggravi, prevedendo ed organizzando le risposte assistenziali adeguate.

Dal giugno 2010 abbiamo iniziato,

con l’assegnazione di 2 Infermiere

Territoriali la Sanità d’Iniziativa

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inizialmente rivolta ai pazienti con:

  • Diabete mellito tipo 2

- Scompenso cardiaco in stadio C

e dal marzo 2011 anche a quelli con

- BPCO

- Esiti di Ictus-Tia, con particolare riguardo alla gestione post-acuzie e cronica

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Utilizzo del programma Millewin, unico per tutti i MMG,

e dell’RRSNet, mediante il quale

sono in rete tutti gli studi

periferici con i PC della CdS ,

oltre che dei MAP e dei MCA, anche

con quelli utilizzati dalle Infermiere

e dai Medici Specialisti del CCM.

Integrazione dati: Cardiologa

Scelte operative per la Sanità d’iniziativa

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Medicina vocazionale

Per aumentare i servizi offerti abbiamo anche iniziato, dall’inizio del 2012, alcune attività di medicina vocazionale.

In particolare:

  • 2 MMG effettuano Ecografie

  • 1 MMG effettua Spirometrie

  • 1 MMG referta i tracciati ECG

-1 MMG effettua valutazioni diabetologiche

Dal primo marzo 2018:

  • 1 MMG effettua interventi di

Piccola Chirurgia Ambulatoriale

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Prevenzione primaria ed autogestione

L’adozione di corretti stili di vita,

in particolare l’attività fisica,

le corrette abitudini alimentari

e la cessazione del fumo,

sono i punti fondamentali

verso i quali sono state

organizzare specifiche

attività:

-Gruppi di AFA e AFAS

-Riabilitazione respiratoria

-Dietista

-Centro Antifumo

-Paziente esperto

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alcuni risultati

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Numero accessi all’ Ambulatorio di Cure Primarie

dai circa 12.000 accessi del primo anno di attività, siamo passati, nel 2019, a circa 23.000, dei quali quasi 7.000 nelle ore coperte dai MCA (oltre a circa 1000 visite domiciliari),

che si sommano ai normali

accessi agli studi periferici

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Numero di pazienti affetti da patologia cronica

che si sottopongono ad un corretto follow up

Ad oggi abbiamo arruolato 1658 pazienti, di cui:

  • n° 982 con Diabete mellito tipo 2

  • n° 370 con Scompenso cardiaco

  • n° 213 con Esiti di Ictus-Tia

  • n° 327 con BPCO

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Accesso PS 2017

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Accesso PS 2017 ore MMG

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Accesso PS 2017 ore MCA

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Accesso PS 2018

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Accesso PS 2019

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Accesso PS 2020

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Ospedalizzazione DRG Medici 2017

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Ospedalizzazione DRG Medici 2019

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Ospedalizzazione DRG Medici 2020

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Ma quanto costa?

ma quanto costa?

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Ai MCA viene erogato, per l’attività ambulatoriale e di primo

soccorso nelle ore diurne dei giorni prefestivi e festivi, un

compenso aggiuntivo di 14,5 €/ora

Il compenso per i Medici di Medicina Generale

impegnati nella varie attività della CdS “La Rosa” è :

6 € a paziente/anno in più

di quanto costa una Medicina di Gruppo

(forma associativa che prevede l’apertura

degli studi per 7 ore al giorno), come quota fissa

+ 2 € a paziente/anno, come quota variabile,

legata al raggiungimento di obiettivi

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il futuro prossimo

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CONCLUSIONI 1

Punti di forza della Casa della Salute La Rosa

  1. Adesione volontaria di tutti i MMG della zona (AFT)
  2. Integrazione con i MCA Titolari
  3. I MCA sono equiparati ai MMG
  4. Ambulatorio di Primo Soccorso nelle 12 ore diurne

e certezza di risposta ai bisogni sanitari nelle 24 ore

  1. Infermiere per l’Ambulatorio di Cure Primarie nelle ore diurne (anche per i MCA)

6. Messa in rete delle schede sanitarie elettroniche,

con i MCA, le Infermiere e i Medici Specialisti del CCM

7. Diagnostica di 1° livello e Medicina Vocazionale

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CONCLUSIONI 2

  1. Possibilità di Osservazione breve
  2. Integrazione con tutto il personale infermieristico territoriale
  3. Integrazione con le Assistenti Sociali
  4. Percorsi codificati con i Medici Specialisti Territoriali
  5. Percorsi codificati con le UO e con i Servizi diagnostici ospedalieri
  6. Telemedicina
  7. Riunioni mensili
  8. Retribuzione dei MMG a prestazione e ad obiettivi

Modello di Casa della Comunità

facilmente esportabile, specialmente

in ambiti periferici a bassa densità abitativa

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16. ESSERE una COOPERATIVA di MMG

che ha scelto di lavorare in una sede e con il supporto

del personale USL, ci ha permesso di:

  • creare una forma associativa in un vasto territorio collinare
  • con ambiti territoriali diversi
  • decidere e organizzare autonomamente le attività dei MMG nella CdS
    • Ordinarie:
      • Ambulatorio di Cure Primarie
      • Sanità d’Iniziativa
      • Medicina Vocazionale
      • Diagnostica di primo livello
    • Aggiuntive:
      • Telemedicina
      • Ricerca ( Studio CATCH su Amiloidosi cardiaca)
    • Straordinarie:
      • Tamponi Covid
      • Vaccinazioni Covid

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16. ESSERE una COOPERATIVA di MMG

che ha scelto di lavorare in una sede e con il supporto

del personale USL, ci ha permesso di:

  • raggiungere più facilmente gli obiettivi, grazie all’adozione di un regolamento interno

  • sopperire alla carenza di sostituti

  • mettere in rete i vari operatori ha agevolato l’assistenza e permette una facile ricerca dati

  • fare un contratto con la USL che ha permesso di ottenere compensi aggiuntivi

  • stipulare convenzioni con altre figure professionali, per fornire servizi aggiuntivi ai pazienti: Dietista, Fisioterapista, Psicologhe

  • Avere la possibilità di assumere personale da utilizzare nella sede centrale o negli studi periferici