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Gestione della classe e delle attività didattiche in situazioni problematiche, e/o quando vi siano studenti con Bisogni Educativi Speciali.

Formazione Neoassunti A. S. 2022/2023

A. Cura di Emma Ricci

A cura di Emma Ricci

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FRUSTRAZIONE… ANSIA

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Purtroppo, il malessere psicologico non riguarda soltanto gli alunni. In un  articolo pubblicato su Panorama (“Insegnanti ostaggi di ansia e stress”, agosto  2020), la dott.ssa. Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista della Società  Psicoanalitica italiana, spiega i dati restituiti dall'Onsbi (l'Osservatorio nazionale  salute e benessere dell'insegnante dell'università Lumsa di Roma) riferiti a un’indagine condotta su un campione di 1500 professori, a partire dal 2015. 

Dall’indagine emerge che nel 67% degli intervistati sono presenti casi di Burn-out,  con presenza eccessiva e persistente di uno o più dei seguenti fattori: esaurimento  emotivo, manifestazioni di cinismo verso l'istituzione scolastica, isolamento anche  fuori dal contesto lavorativo, insonnia, abuso di psicofarmaci, sigarette, alcool, caffè.

Il  53% dei docenti, inoltre, ritiene di aver fallito nella sua missione educativa. 

Osservatorio Nazionale Salute e Benessere degli Insegnant

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Al liceo Berchet di Milano emergono difficoltà da parte degli studenti. Si evince dai risultati di un sondaggio, a cui hanno risposto in 533, ovvero oltre la metà del totale.

Dall’indagine, si legge su La Repubblica – che chiedeva agli allievi di dare punteggi da uno a cinque su diverse questioni – emerge che oltre la metà di chi ha partecipato soffre di stress e ansia a causa della scuola, che il 53 per cento sente una forte pressione da parte degli insegnanti e che il 57 per cento non affronta con serenità le prove orali e scritte.

Grande attenzione bisogna prestare ai 56 studenti che a settembre hanno lasciato la scuola, chi per un trasferimento ad un altro istituto, chi per andare in un altro liceo classi. Ma ci sono anche gli studenti che si sono ritirati.

Studenti in difficoltà, al liceo Berchet genitori contro i docenti: “Metodi dell’800, severità non necessaria e diffusa mancanza di ascolto” 28 MAR 2023 - 12:11

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In che modo possiamo migliorare gli apprendimenti e il “clima” in classe?

Le tecniche comunicative ci aiutano?

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BUSSOLA N 1

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Quali sono le caratteristiche del nostro destinatario?

BUSSOLA N° 2

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Trasformazioni corporee: mentalizzazione corporea (interiorizzare l’immagine del proprio corpo)

Piacere sessuale : scoperta della libido

Autonomia: esplorazione di un territorio diverso da quello familiare (gruppo degli amici, appartenenza)

Costruzione dell’ identità (L’Identità è un dono sociale)

Pre-adolescenza /adolescenza

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La regolazione emozionale

Sta costruendo abilità cognitive che gli permettono di:

  • Valutare le conseguenze delle proprie azioni.
  • Individuare le priorità.
  • Controllare gli impulsi.

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La plasticità del cervello

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«Effetto Pigmalione o Rosenthal

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COMPORTAMENTI PROBLEMA �

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Valutazione quantitativa e qualitativa del comportamento

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ANALISI FUNZIONALE

ANTECEDENTE

COMPORTAMENTO

CONSEGUENZE

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Il ruolo delle emozioni nella gestione di comportamenti problema

Difficoltà di prestare attenzione e mantenere la concentrazione; impulsività e irrequietezza fisica

ADHD

Dispercezione sensoriale; difficoltà relazionali; difficoltà a gestire le emozioni.

Disturbi dello spettro autistico

(MELTDOWN)

Disturbo nel controllo delle emozioni e del comportamento; rabbia; irritabilità; comportamenti vendicativi/oppositivi

Oppositivo/ Provocatorio

DOP

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ADHD

  • Dimensione attentiva

  • Dimensione impulsiva

  • Dimensione iperattiva

L’ADHD è un disturbo dell’autoregolazione cognitiva e comportamentale

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Il modello a “due vie”

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  • Sovra stimolazione sensoriale.
  • Sovra stimolazione emotiva.
  • Sovra stimolazione cognitiva.

Cosa è un Meltdown autistico

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Stili relazionali del docente

  • AUTORITARIO
  • PERMISSIVO
  • AUTOREVOLE
  • AUTOREVOLE CARISMATICO

BUSSOLA N° 3

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AUTORITARIO

Sì impone, fa leva sulle regole, esercita la coercizione…aggressivo.

Diventa ovviamente un metodo selettivo e produce ansia di prestazione

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AUTOREVOLE

POTERE

  • Controllo della disciplina e preparazione culturale
  • Chiarezza sul proprio ruolo (relazione simmetrica/complementare)
  • conoscenza dei documenti ministeriali
  • Abbigliamento e cura della persona

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Come accrescere il proprio potere?

  • Avere consapevolezza del ruolo del docente nella relazione con l’alunno.

  • Controllo della disciplina e delle metodologie didattiche innovative.
  • Conoscenze di psicologia dell’età evolutiva

  • Conoscenza dei documenti ministeriali

  • Abbigliamento e cura della persona

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Capace di influenzare, persuadere, indirizzare e gestire la classe grazie al Potere che gli viene riconosciuto e al Calore che riesce a trasmettere agli alunni.

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CARISMATICO

Disponibilità verso l’altro: CAREZZE DI EMPATIA

(Stefano Rossi, «Carezze di empatia in classe»)

(Daniel Goleman, «Intelligenza emotiva»)

CALORE

Esserci nell’interazione: ASCOLTO ATTIVO

(Thomas Gordon, «Insegnanti efficaci»)

(Giorgio Nardone, «Il dialogo strategico»)

PRESENZA

CONTROLLO

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BUSSOLA N°4

Relazione Simmetrica e Complementare.

Comunicazione Interattiva e sociale

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(Prerequisito a tutte le altre bussole)

BUSSOLA N°0

Quali sono le caratteristiche dell’emittente docente?

PERSONA

Intelligenza emotiva

Percezione della propria autoefficacia

Coltivare i propri pensieri

PROFESSIONISTA

Istruire

Educare

Formare

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Quali sono i benefici che ottengo dalla lettura delle mie e dell’altrui emozioni?

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https://www.youtube.com/watch?v=eiDiKwbGfIY&list=RDeiDiKwbGfIY&start_radio=1&rv=eiDiKwbGfIY&t=6

Ed Sheeran - Perfect Symphony [with Andrea Bocelli] (Official Music Video)

VIDEO

Prof.ssa di sostegno

Prof impazzito urla alla classe - ScuolaZoo

Non siamo al bar!

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Descriviamo un’emozione

Risposta all’interpretazione di uno stimolo esterno o interno

Emozione

Reazione fisiologica- chimica

Pensieri

Impulsi ad agire

Messaggio/Bisogno

Comportamento

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Dare un nome alle emozioni ci aiuta a gestirle.

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Tutte le emozioni sono positive perché sono portatrici di un messaggio…

ATTENZIONE

Al comportamento che segue all’emozione.

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Quali sono i benefici che ottengo dalla lettura delle mie e dell’altrui emozioni?

  • Evitare stress emotivo.

  • Prevenire e Gestire i conflitti.

  • Costruire relazioni sane.

  • Evitare il contagio emotivo negativo (Neuroni specchio Rizzolatti)

  • Insegnare, con il mio comportamento, l’Intelligenza emotiva (Bandura, apprendimento per osservazione).

  • Creare un ambiente di apprendimento sereno

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Risposta a stimoli esterni

Quale emozione provate quando un alunno vi risponde male?

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Percezione della propria Autoefficacia

(Albert Bandura)

John Krystal, prof. di psichiatria e neuroscienze alla Yale Scool of Medicine, ha dimostrato che pensieri negativi e continui indeboliscono le strutture neurali, provocandoci stress, ansia, depressione e comportamenti aggressivi.

Coltivare i propri pensieri

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Risposta a stimoli interni

Quali pensieri costruite quando state per entrare in una classe che voi percepite “problematica”?

Quali emozioni suscitano in voi questi pensieri”?

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MINDFULNESS

Come coltivare i propri pensieri?

Come coltivare la propria Intelligenza Emotiva?

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Qual è la missione del docente?

ISTRUIRE

EDUCARE

FORMARE

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Le Life Skills identificatate dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)

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La grande rivoluzione copernicana

Nuove strategie didattiche

Il conflitto diventa occasione di apprendimento

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Il  processo di apprendimento e il “rifiorire” del nostro cervello 

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Potatura

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Art. 4�La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

�Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

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“ (…) In tale scenario alla scuola spettano alcune finalità specifiche: offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base; far si che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero per apprendere e selezionare le informazioni; promuovere la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali; favorire l’autonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formativi

Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, 2012

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Il conflitto come situazione di apprendimento

La scuola ha un valore personale e sociale! 

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“ L’ insegnamento deve ridiventare non più solamente una funzione, una professione, una specializzazione, ma un compito di salute pubblica: una missione. (…)

Essa richiede ciò che nessun manuale spiega, ma che Platone aveva già indicato come condizione indispensabile di ogni insegnamento: l’eros, che è allo stesso tempo desiderio, piacere e amore per la conoscenza e per gli allievi. (…) Là dove non c’è amore, non ci sono che problemi di carriera, di retribuzione, di noia per l’insegnamento.”

Edgar Moren, La testa ben fatta, Raffaello Cartina Editore, 2000.

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CONOSCERE I CODICI

BUSSOLA N° 5

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IL CODICE PARAVERBALE

I colori della voce

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Il volume

Il tono

Il tempo

Il ritmo

La fluidità/intercalari

IL CODICE PARAVERBALE

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La voce ci cambia la vita !

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La voce gialla

  • VOLUME: MEDIO ALTO
  • TONO: VARIABILE CON ACUTO E GRAVE
  • TEMPO: QUASI VELOCE
  • RITMO: VARIATO CON PAUSE BREVI
  • SORRISO PRONUNCIATO

AMICIZIA/SIMPATIA

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La voce verde

  • VOLUME: MEDIO BASSO
  • TONO: GRAVE
  • TEMPO: LENTO
  • RITMO:CON PAUSE ESITANTI
  • SORRISO DOLCE

FIDUCIA/EMPATIA

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La voce blu

  • VOLUME: MEDIO ALTO
  • TONO: GRAVE CONCLUSIVO
  • TEMPO: MEDIO
  • RITMO: CON PAUSE NETTE
  • SORRISO: ACCENNATO E SICURO

AUTOREVOLEZZA

neoassunti 2023

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La voce rossa

  • GIALLA, VERDE E BLU + FORTE TENSIONE

PASSIONE

  • VOLUME: ALTO
  • TONO: MEDIO ALTO
  • TEMPO: VELOCE
  • RITMO: INCALZANTE
  • SORRISO: INTENSO

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La voce nera

Rabbia/aggressività

  • VOLUME: forte
  • TONO: acuto/grave
  • TEMPO: veloce
  • RITMO: veloce
  • SORRISO: assente

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La voce grigia

Apatia

  • VOLUME: piano
  • TONO: medio monotono
  • TEMPO: lento
  • RITMO: monotono
  • SORRISO: assente

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Gli occhi

La mimica

(il sorriso)

La postura

La gestualità

La prossemica

I CODICE NON VERBALE

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Neoassunti 2020

Le micro-espressioni facciali

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La prossemica

La Distanza sbagliata rovina relazioni e rapporti sociali (anche potenzialmente in realtà funzionanti )

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IL CORPO CAMBIA LA MENTE

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Neoassunti 2023

Il non verbale condiziona il nostro modo di pensare le nostre emozioni e il comportamento degli altri

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WONDER WOMAN

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Le posture della vittoria

Le posture della sconfitta

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Neoassunti 2020

Wonder woman

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Neoassunti 2020

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VIDEO

prof.ssa - alunna

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Neoassunti 2023

GESTIONE DEL CONFLITTO

Il metodo Rosenberg

  • M.Rosenberg, Le parole sono finestre oppure muri,ed. Esserci

  • https://www.youtube.com/watch?v=LRBGCpXpJVc

Il metodo Voi

utilizzando le bussole

Bussola n.2

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Le 4 fasi del metodo Rosenberg

1- Descrivere oggettivamente il comportamento negativo

“Quando io vedo … odo …”

2-Descrivere i propri sentimenti ed emozioni

“Mi sento …”

3-Esprimere il proprio bisogno frustrato

“Perchè ho bisogno di …”

4- Esplicitare una richiesta

“Vorrei che tu …”

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LA PIRAMIDE DEI BISOGNI DI A. MASLOW

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Le 5 fasi del metodo Voi

1- Descrivere il comportamento negativo, iniziando con

“Guardate, quando voi vedete … udite …”

2-Descrivere i propri sentimenti ed emozioni

“Credo che anche voi vi sentiate come me in questo momento…”

3-Esprimere il proprio bisogno frustrato

“Perchè io come voi ho bisogno di …”

5- Esplicitare una richiesta e Istruire-Educare-Formare

“Tutti vorremmo che tu …”

4-Essere empatici e Istruire-Educare-Formare

D’altra parte, credo che anche la vostra compagna …”

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Le 5 fasi del metodo Voi

1)-Guardate, quando sentite qualcuno che comunica con voi usando la voce nera, cioè vi urla addosso, e vedete che vi viene incontro con aggressività,

2)- credo che anche voi vi sentiate come me in questo momento (tristezza, delusione, disgusto) … un po’ aggredito e non rispettato nella persona, perchè anch’ io, come tutti voi,

3)- ho bisogno di essere rispettato nella persona.

4)- D’altra parte, credo che anche la vostra compagna viva emozioni negative e, correggimi se sbaglio (rivolto alla ragazza), stando a quello che ho percepito, quelle emozioni nascono da un profondo bisogno di giustizia che lei sente frustrato, negato (possibile intervento della ragazza).

Ma, credo che tutti vorremmo vivere comunicazioni di qualità, gentili e rispettose di tutto e di tutti; comunicazioni responsabili ove parole, voce, gesti e posture sono civili e rispettosi della nostra persona.

5)- Quindi, cara Carolina, ti invito a … comunicare con gentilezza, usare una voce verde … una postura rilassata …

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Il metodo Nardone

  1. Giovanna! Vedo che sei arrabbiata…ma lo sei perché pensi che io non ti rispetti come persona oppure perché hai studiato molto per questa verifica e nonostante tutto hai avuto un brutto voto? (Doppia domanda)
  2. Sono arrabbiata perché lei ce l’ha con me.
  3. Correggimi se sbaglio, mi stai dicendo che sei arrabbiata perché io ce l’ho con te come persona? (Parafrasi)
  4. Sì, lei ce l’ ha con me come persona
  5. Ce l’ho con te perché mi sei antipatica oppure perché io ti considero come una figlia che sta crescendo e deve migliorarsi?(esperienza emozionale correttiva).
  6. Sì prof.ssa, credo che lei tenga a me…però quando prendo un brutto voto mi arrabbio.
  7. Parafrasi
  8. Quindi, Caterina, cosa ne dici se ripartiamo da zero e provi a rivolgerti a me con gentilezza, usando una voce verde … una postura rilassata … oppure preferisci che lo faccia una tua compagna e tu ci provi in un altro momento?

(educare- istruire- formare)

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Il dialogo strategico

Introdurre un cambiamento di percezione

  • Rivolgere domande chiuse con due opzioni di risposta.

  • Ogni tre o quattro domande formulare una parafrasi.

  • Utilizzare analogiemetaforeaneddotiaforismi.

  • Eseguire una sorta di iperparafrasi che riassume tutti i momenti

  • Prescrizione di ciò che bisogna fare.

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Solitamente il docente invia …

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  • Ordinare.
  • Minacciare.
  • Fare la predica.
  • Dare soluzioni.

Tentativo di modificare il comportamento dello studente.

1- Messaggi direttivi

“Messaggio nascosto: “sei talmente stupido che devo essere io a darti la soluzione”

L’alunno non capisce che cosa ha infastidito l’insegnante. (il docente è nervoso, prepotente, autoritario)

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Tentativo di modificare il comportamento dello studente.

2- Messaggi repressivi

“Messaggio nascosto: “sei colpevole di ciò che è accaduto”

  • Giudicare (Sei sempre il solito)
  • Mettere in dubbio. (non capisco perchè vieni a scuola)
  • Diagnosticare. (Ti stai comportando così solo per attirare l’attenzione)

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Tentativo di modificare il comportamento dello studente.

3- Messaggi indiretti

“Messaggio nascosto: “se mi confronto con voi in modo diretto potrei non piacervi”

“ è troppo rischioso essere onesti con voi”

  • Scherzare (siamo a casa, in strada…)
  • Stuzzicare (ma…sei il nuovo insegnante?)

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CODICE VERBALE

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Il saluto

Il nome

Il feedback

Le frasi motivanti

Gli esempi concreti

L’attenzione al lessico

La creazione di immagini

L’umorismo affiliativo

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IMOGENE HILL

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CASI

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Comportamento intollerabile

Ogni volta che l’insegnante svolge la lezione, l’alunno si alza in piedi e disturba i compagni.

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Cosa fare quando il comportamento di uno studente è intollerabile?

  • Tentativo di modificare il comportamento dello studente.
  • Tentativo di modificare il contesto.
  • Tentativo di modificare se stessi.
  • Sospensione.

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Tentativo di modificare il comportamento dello studente.

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  • Ordinare.
  • Minacciare.
  • Fare la predica.
  • Dare soluzioni.

Tentativo di modificare il comportamento dello studente.

1- Messaggi direttivi

“Messaggio nascosto: “sei talmente stupido che devo essere io a darti la soluzione”

L’alunno non capisce che cosa ha infastidito l’insegnante. (il docente è nervoso, prepotente, autoritario)

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Tentativo di modificare il comportamento dello studente.

2- Messaggi repressivi

“Messaggio nascosto: “sei colpevole di ciò che è accaduto”

  • Giudicare (Sei sempre il solito)
  • Mettere in dubbio. (non capisco perchè vieni a scuola)
  • Diagnosticare. (Ti stai comportando così solo per attirare l’attenzione)

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Tentativo di modificare il comportamento dello studente.

3- Messaggi indiretti

“Messaggio nascosto: “se mi confronto con voi in modo diretto potrei non piacervi”

“ è troppo rischioso essere onesti con voi”

  • Scherzare (siamo a casa, in strada…)
  • Stuzzicare (ma…sei il nuovo insegnante?)

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ASCOLTO ATTIVO

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Messaggi - io

Messaggi - tu

Thomas Gordon, “Insegnanti efficaci”

COMPORTAMENTO (quando ti alzi….).

EFFETTO (I tuoi compagni si distraggono).

SENTIMENTO ( io sono triste perchè ho lavorato molto per preparare la lezione.

ASCOLTO ATTIVO (l’alunno spiega perché ha bisogno di alzarsi).

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Lo Stile Comunicativo

“Insegnare vuol dire “lasciare il segno” … ma ciò che lascia il segno non è il contenuto del sapere che viene trasmesso, che pure è importante, ma lo stile con cui l’insegnante entra in rapporto con il contenuto del sapere.

Lo stile è una forma … è il modo di modulare la voce, di toccare gli oggetti, il modo di entrare in aula,

il modo di entrare in relazione con gli allievi,

il modo di essere nell’aula.”

Massimo Recalcati

Lo Stile Comunicativo

“Insegnare vuol dire “lasciare il segno” … ma ciò che lascia il segno non è il contenuto del sapere che viene trasmesso, che pure è importante, ma lo stile con cui l’insegnante entra in rapporto con il contenuto del sapere.

Lo stile è una forma … è il modo di modulare la voce, di toccare gli oggetti, il modo di entrare in aula,

il modo di entrare in relazione con gli allievi,

il modo di essere nell’aula.”

Massimo Recalcati

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FINE