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NUOVE SOSTANZE PSICOATTIVE (NPS): NUOVE DIMENSIONI CLINICHE E PSICOPATOLOGICHE

GIOVANNI MARTINOTTI,

CATTEDRA DI PSICHIATRIA

UNIVERSITÀ “G.D’ANNUNZIO”

UNIVERSITY OF HERTFORDSHIRE

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AGENDA:

  1. NPS e vecchie sostanze potenziate
  2. Psicopatologia dei fenomeni indotti
  3. Il CHEMESEX
  4. Gli psichedelici

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Nuove Sostanze

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http://www.thedrugswheel.com/

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“SBALLO”

  • Effetto combinato delle nuove droghe;

  • Esperienza vissuta «dentro la testa»;

  • Dissociazione, depersonalizzazione, derealizzazione, dispercezioni, disordini formali e contenutistici del pensiero, discontrollo degli impulsi, aggressività

Forte impatto psicopatologico.

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NEW PSYCHOACTIVE SUBSTANCES

A new psychoactive substance (NPS) is defined as 'a new narcotic or psychotropic drug, in pure form or in preparation, that is not controlled by the United Nations drug conventions, but which may pose a public health threat comparable to that posed by substances listed in these conventions’

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NEW PSYCHOACTIVE SUBSTANCES

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INTERAZIONE TRA SOSTANZE PSICOATTIVE E SISTEMI NEUROTRAMETTITORIALI

Synthetic cannabinoids CB1-CB2

Psychostimulants D2

Lysergics 5HT

Ketamine and derivates NMDA

Opiates δ

Κ

μ

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Bromo-dragonfly

Bromo-DragonFLY (B-FLY) fa parte di un gruppo di sostanze psicoattive derivanti dalle fenetilamine, dette “Fly-drugs” per la somiglianza della loro struttura chimica ad una mosca

B-FLY ha potenti effetti allucinogeni ed entactogenici, che possono perdurare fino a 2-3 giorni dopo l’assunzione di una singola dose.

Corazza et al., Curr Clin Pharmacol. 2011

LUNGA EMIVITA

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25C-NBOMe

25I-NBOMe (2C-I-NBOMe, Cimbi-5, 25I, N-BOMB) è un allucinogeno della classe dei lisergici, inizialmente utilizzato in biochimica per mappare il recettore 2A della serotonina.

E’ estremamente potente, pochi microgrammi sono in grado di provocare effetti sostanziali

Bersani et al., 2014

POTENZA ELEVATA

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NPS “MASCHERATE” DA SOSTANZE TRADIZIONALI�

  • Spesso le nuove sostanze sono presenti all’interno di sequestri di cocaina e cannabis

  • Alta discrepanza tra quanto si pensa di assumere e quello che realmente il paziente assume

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Fentanili ad altri nuovi oppioidi (NSO)

Di Chiara et al., 2019

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Fentanili ad altri nuovi oppioidi (NSO)

Il nuovo trend in arrivo dagli USA è quello del consumo di oppioidi sintetici (es. fentanyl, ossicodone, idrocodone), centinaia di volte più potenti rispetto agli oppioidi naturali come l’eroina e la morfina.

Il fentanyl è un anestetico/analgesico usato nel trattamento del dolore cronico severo e nell’anestesia intraoperatoria.

Disponibili sul mercato ricreativo sia come prodotti farmaceutici “sottratti” all’uso terapeutico umano/animale, sia come prodotti contraffatti.

Possono inoltre essere utilizzati per tagliare dosi di eroina in modo da determinare effetti più rapidi e potenti negli utilizzatori.

A causa dell’elevata potenza, il rischio di overdose e di depressione respiratoria è altissimo. Il naloxone è stato utilizzato fino a 12mg nel trattamento delle overdose da fentanyl.

Di Chiara et al., 2019

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Sostanze tradizionali potenziate

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SOSTANZE “VINTAGE” MOLTO DIVERSE DAL PASSATO�

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Pianta della cannabis

Tetrahydrocannabidiol (THC)

  • Compromissione dell'attenzione, della memoria e dell'apprendimento.
  • Allucinazioni ed idee paranoidee.

THC

CBD

Cannabidiolo (CBD)

  • Non è allucinogeno.
  • Ha proprietà ansiolitiche.
  • Non ha effetti negativi sulla sfera cognitiva.

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THC VS. CBD: IL CONTENUTO FA LA DIFFERENZA�

Murray et al., World Psychiatry. 2016

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IL RUOLO EFFETTIVO DI CANNABIS NELLO SVILUPPO DELLE PSICOSI

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NPS e psicosi indotte

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Substance Related Exogenous Psychosis (SREP)

Caratteristiche

  • Alterazioni qualitative e quantitative della coscienza (stato crepuscolare, oniroide)
  • Aspetti dissociativi (dissociazione somato/allo-psichica)
  • Disturbi della senso-percezione (Somatici > Visivi >Uditivi)
  • Primarietà dell’esperienza percettiva abnorme sulla quale si organizza il delirio, spesso di tipo ON-OFF
  • Egodistonia, critica oscillante
  • Psicosi “concrete”, calate nel presente
  • Psicosi “calde” nella fase iniziale, mania/ipomani/disforia
  • Psicosi “fredde” nalla fase successiva (Anedonia/Vuoto)
  • Discontrollo degli impulsi, Aggressività etero/auto diretta

Martinotti et al., Handbook of Novel Psychoactive Substances, Routledge, 2018; Fraser et al., Schizophrenia Res. 2012

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IL CHEMSEX

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CHE COS’E’ IL CHEMSEX?

  • Il «chemsex» è una pratica che ha avuto origine nel Regno Unito e che consiste nel ricorso a specifiche sostanze psicotrope, da parte principalmente di uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini, per favorire la prestazione sessuale ed aumentarne la durata.
  • La peculiarità del chemsex è quella di riferirsi specificatamente a quattro principi attivi, che possono essere assunti separatamente o in combinazione tra di loro: Mefedrone, Acido gamma-idrossibutirrico, Metanfetamina, Popper.

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MEFEDRONE (4-METILMETCATINONE)

  • Il Mefedrone è un catinone sintetico, con azione centrale, simile alle anfetamine.
  • La via di somministrazione più comune è quella nasale: in questo caso, l’effetto insorge dopo pochi minuti e ha una durata di 2/3 ore.

GHB (ACIDO GAMMA-IDROSSIBUTIRRICO)

  • Il GHB, inizialmente utilizzato come anestetico, ha un effetto deprimente del sistema nervoso centrale.
  • Abitualmente è assunto in formulazione liquida: in questo caso, l’effetto insorge dopo 10/20 minuti e ha una durata di 1 ora e mezzo/3 ore.

METANFETAMINA

  • La Metanfetamina è un derivato dell’anfetamina, ma rispetto ad essa ha un’azione stimolante più potente e più prolungata.
  • La forma più diffusa è una polvere che solitamente viene fumata: in questo caso, l’effetto insorge dopo 30 minuti e ha una durata di qualche ora.

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Acido gamma-idrossibutirrico (GHB)

  • GHB è noto con numerosi nomi di strade: Liquid X, Liquid E, Liquid Ecstasy, Easy Lay, G, Vita-G, G-Juice, Georgia Home Boy, Great Hormones, Soap, Gook, Gamma ed è disponibile in polvere liquida o bianca incolore, inodore, compresse e forme della capsula;
  • Il GHB stimola il recettore GABA-B (la stimolazione del recettore GABA mediata dal GHB inibisce il rilascio di dopamina, interagendo con la neurotrasmissione GABAergica)
  • Profarmaci o precursori del GHB, principalmente gamma butirrolattone (GBL) e 1,4 butandiolo (1,4-BDL), sono rapidamente convertiti in GHB all'interno del corpo dopo l'ingestione; GBL è considerato più farmacologicamente potente di GHB grazie al suo assorbimento più rapido e grazie alla sua proprietà lipofila e a una maggiore biodisponibilità e durata dell'azione, anche se i suoi effetti durano meno

Busardo, F.P.; Kyriakou, C. GHB in biological specimens: which cut-off levels should be taken into consideration in Forensic Toxicological Investigation? Recent Pat. Biotechnol., 2014, 8(3), 206-214.

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Mefedrone

Il mefedrone (methylmethcathinon / 4-MMC, metcatinone (2-metilammino-1-fenilpropano), è anche conosciuto come “meow meow”, “m-cat”, “bubbles”, “miaow”, “meph” e talvolta è spacciato come “sale da bagno”. Si tratta di una sostanza prodotta sinteticamente, strettamente imparentata con la cathina, il principio attivo contenuto nella pianta del khat. La differenza tra il mefedrone e la pianta del khat è paragonabile a quella tra la cocaina e le foglie di coca.

Busardò, F.P.; Kyriakou, C.; Napoletano, S.; Marinelli, E.; Zaami, S. Mephedrone related fatalities: a review. Eur. Rev. Med. Pharmacol. Sci., 2015, 19(19), 3777-3790.

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Metanfetamina

  • La metanfetamina (N,α-dimetilfeniletilammina) è l'N -metil omologo dell'anfetamina, ma, rispetto a essa, è un simpaticomimetico con una attività centrale;
  • Condivide con l'anfetamina il meccanismo d'azione, basato sul rilascio delle catecolammine a livello sinaptico, in particolare la dopaminaneurotrasmettitore deputato a stimolare la sensazione di piacere e appagamento;
  • Quando si parla di "Ice" , "Shaboo","Blue sky" o "Crystal meth" ci si riferisce alla forma più pura della metanfetamina, ovvero cristalli solitamente limpidi di D-metanfetamina cloridrato (si ottiene la forma D solo se viene ottenuta per riduzione dell'efedrina con iodio e ipofosfito - metodo amatoriale - mentre se viene ottenuta per aminazione riduttiva del fenil-2-propanone - metodo industriale - si ottiene il racemo).
  • Spesso viene fumata o iniettata con effetti di gran lunga superiori alle altre vie di assunzione. L'effetto molto lungo (6-12 ore) è una delle caratteristiche principali di questo tipo di sostanze che le differenziano dalla cocaina.

Yu, S.; Zhu, L.; Shen, Q.; Bai, X.; Di, X. Recent advances in methamphetamine neurotoxicity mechanisms and its molecular pathophysiology. Behav. Neurol., 2015

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Popper

  • Il popper è solitamente un composto di nitrito di amilenitrito di etile o nitrito d'isobutile, ed è contenuto, con diversi nomi commerciali, in piccole bottiglie di vetro. Il nome deriva dal verbo onomatopeico inglese to pop, il suono provocato dall'apertura della fiala di vetro in cui nel passato veniva commercializzato questo prodotto

  • E’ un composto artificiale liquido, di colore giallo ed infiammabile;

  • La sua somministrazione avviene per vie aree, viene letteralmente “sniffati” direttamente dalla bottiglia di vetro;

  • Farmacologicamente agisce inducendo il rilassamento della muscolatura liscia vascolare delle arteriole sistemiche con conseguente diminuzione di pressione sanguigna, tachicardia riflessa e calo dell'attività del ventricolo sinistro; la sua azione si esplica in 30 secondi, con un aumento medio di 30 mmHg di pressione sistolica, tornando alla normalità entro due minuti.

Lowry, T.P. Psychosexual aspects of the volatile nitrites. J. Psychoactive Drugs, 1982, 14(1-2), 77-79.

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Rispetto all’attività sessuale, tali sostanze:

    • Inducono un generale senso di rilassamento
    • Permettono di allentare la tensione della muscolatura facilitando i rapporti sessuali
    • Intensificano l’eccitazione e il desiderio sessuale
    • Ritardano l’orgasmo.

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Accanto a questi effetti appositamente ricercati, non mancano rischi e collateralità

Aumento del rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili

Effetti lievi o moderatamente gravi, quali: nausea, vomito, diarrea, sonnolenza, ipersalivazione, mancanza di coordinazione, confusione, amnesia, perdita di urina, tremore, agitazione ed euforia

Effetti gravi, quali: coma, convulsioni, bradicardia, ipotensione, dispnea ingravescente fino all’arresto respiratorio, crisi psicotiche

Dipendenza fisica ed assuefazione

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Principali studi sul fenomeno

La metanfetamina è utilizzata da più di un decennio come sostanza unica o in combinazione con il mefedrone che ha effetto psicostimolante e in combinazione possono innescare senso di eccitazione e facilitare intense sensazioni di eccitazione sessuale.

La metanfetamina è utilizzata per aumentare il desiderio sessuale e per ridurre l’inibizione comportamentale talvolta esponendo i soggetti ad un rischio potenziale di malattie sessualmente trasmissibili come l’HIV.

Le conseguenze neurobiologiche sull’utilizzo delle metanfetamine prevedono meccanismi di neurotossicità e apoptosi cellulare soprattutto se l’utilizzo della sostanza è prolungato e in individui fragili.

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Gli autori hanno reclutato soggetti che praticano Chemsex attraverso un questionario anonimo online sviluppato in collaborazione con Istituzioni nel campo della salute sessuale in Germania.

Il questionario indagava gli aspetti sociodemografici, i sintomi psichiatrici autoriferiti, caratteristiche psicosociali e relative alla salute. Il campione includeva soggetti omosessuali e bisessuali che utilizzavano sostanze stupefacenti.

969 partecipanti rispondevano ai criteri di inclusione e la sostanza più consumata, oltre all’alcool, è rappresentata dal popper e dall’uso di cannabis. Il 76,6% dei partecipanti lavorava regolarmente e il 58,1% di essi abitava in una città densamente popolata.

Il 30,4% dei soggetti aveva una diagnosi positiva all’infezione da HIV e la prevalenza di epatite C si attestava al 20,9%.

Rispetto agli studi precedenti, non ci sono state differenze sui sintomi dell’ansia e della depressione e non vi sono differenze in soggetti che hanno ricevuto cure psichiatriche.

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L’associazione tra ADHD e l’utilizzo di sostanze stupefacenti è stata ampiamente documentata anche in relazione ad una maggiore probabilità di sviluppare disturbi depressivi e rischio suicidario.

Case report di un uomo di 44 anni ricoverato dopo essersi iniettato crystal meth. Positiva l’anamnesi familiare ai disturbi psichiatrici, il paziente presentava due patologie psichiatriche concomitanti (ADHD e disturbo depressivo), ed esperiva l’uso di sostanze psicoattive e chemsex come autocura.

E’ necessario ampliare l'approccio psicoeducazionale per fornire ai pazienti informazioni sui trattamenti disponibili e svolgere attività di prevenzione e proporre interventi di supporto psicologico che consentano un adeguato follow-up di pazienti con comorbidità ai disturbi psichiatrici.

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PSICHEDELICI: TRA RISCHI E POSSIBILITA’ TERAPEUTICHE

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Le sostanze psichedeliche: fondamenti

  • Gli psichedelici classici rappresentano un gruppo di diverse sostanze in grado di generare fenomeni simil psicotici caratterizzati da alterazione dello stato di coscienza, dispercezioni e alterazioni del contenuto del pensiero che vengono vissute dal soggetto come esperienze mistiche, dal profondo significato, in grado di «sbloccare» ricordi ed emozioni represse.

  • Tra queste sostanze rientrano le triptamine (Psilocibina, DMT, LSD) e le fenetilamine (MDMA, Mescalina), le aricicloesamine (ketamina, esketamina)

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HALLUCINOGENS

Classic Psychedelics

Serotonin 5HT-2A receptor agonism

Psilocybin

Mescaline (Peyote)

Lysergic acid diethylamide (LSD)

N,N-Dimethyltryptamine (DMT)

Ibogaina

Dissociative

Glutamatergic NMDA receptor antagonists

Ketamine

Methoxetamine (MXE)

Phencyclidine (PCP)

Dextromethorphan (DXM)

Nitrous oxide

Emphathogens/ Entactogens

Mixed serotonin and dopamine reuptake inhibitors and releasers

NMDA

Mephedrone

mechanism

example

mechanism

mechanism

example

example

Reiff CM et al. J Psychiatry 2020; 177 (5): 391-410

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PSICHEDELICI SEROTONERGICI

LSD

LSA (Morning Glory)

Mescalina

Psylocibina

Bufotenina

Ayahuasca

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PSYLOCIBINA

La psilocibina è un allucinogeno naturale presente in diverse specie di funghi, noti come funghi allucinogeni o psicoattivi, appartenenti soprattutto al genere Psylocibe. La psilocibina è stata identificata nel 1958 e poi sintetizzata nel 1959 da Albert Hofmann; essa appartiene al gruppo delle triptamina/indolamine allucinogene ed è strutturalmente correlata alla serotonina.

La psilocibina è un profarmaco, ossia una molecola biologicamente inattiva che una volta ingerita viene convertita nella forma attiva psilocina attraverso una reazione di defosoforilazione.

La psilocina è un agonista parziale di diversi recettori serotoninergici, in particolar modo 5HT2A/C e 5HT1A.

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PSYLOCIBINA

Gli effetti della psilocibina sono molto variabili e dipendono dallo stato mentale (set) e dall'ambiente (setting) in cui il soggetto mette in atto l'esperienza: tra gli effetti riportati sono inclusi disorientamento, euforia, ansia estrema fino alla paranoia, sentimenti di intensa gioia o intensa tristezza, allucinazioni e distorsioni visive, alterata percezione del tempo e dello spazio, oltre ad un corteo di sintomi fisici tra cui midriasi, alterazioni del ritmo cardiaco e della pressione sanguigna, nausea, tremori, dolori muscolari.

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AYAHUASCA

Con il termine “Ayahuasca” le popolazioni indigene del bacino del Rio delle Amazzoni sono solite indicare una bevanda dai poteri magici e curativi, che viene prodotta miscelando diverse piante: classicamente si tratta di un decotto a base di Psychotria viridis e Banisteriopsis caapi.

Le due piante si distinguono per il contenuto di principi attivi; mentre la Psychotria viridis contiene dimetiltriptamina (DMT), la Banisteriopsis caapi contiene alcaloidi dell’armala (Peganum harmala o Ruta siriana): armina, tetraidroarmina, armalina.

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AYAHUASCA

La DMT è una molecola dalle proprietà allucinogene, agis ce come antagonista dei recettori della serotonina.

E’ facilmente e rapidamente inattivata dagli enzimi endogeni monoaminoossidasi (MAO); gli alcaloidi dell’armala invece, sono dei MAO inibitori.

Per tale motivo, solo dalla miscela delle due piante nell’Ayahuasca deriva il manifestarsi delle visioni/allucinazioni a seguito dell’assunzione del decotto.

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VISUAL EFFECTS

SUPERIMPOSED HALLUCINATIONS AND ILLUSIONS

Color Enhancement

Higher pattern perception

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Sinestesie

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Visuals

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Le sostanze psichedeliche: evoluzione storica

  • Tra il 1950-1960 sono state condotte diverse ricerche su queste sostanze, per verificarne la possibile azione terapeutica in diversi disturbi mentali

  • L’utilizzo degli psichedelici come sostanze d’abuso e la conseguente stigmatizzazione (proibizionismo negli USA) ha limitato fortemente l’utilizzo sperimentale per circa 30 anni.

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Kurt Beringer (1893 – 1949)

Ad Heidelberg, Karl Wilmanns, un amburghese nato in Messico, educa Jaspers e motiva Prinzhorn a raccogliere le produzioni espressive dei pazienti e ad intraprendere ricerche sulle sostanze allucinogene. Beringr nel 1925 discute la tesi sulla mescalina (edita 1927); e compie altri studi con Willy Mayer-Gross. Con l’avvento del nazismo, nel 1931 Beringer lascia e definisce Göring “chronischer Morphinist”

  • K. Beringer, Der Meskalinrausch. Seine Geschichte und Erscheinungsweise, Julius Springer Verlag, Berlin 1927  

  • K. Beringer, Ueber ein neues extrapyramidal-motorische System wirkendes Alkaloid (Banisterin), Der Nervenartz, 1, n. 3, 15 maggio 1928

  • K. Beringer, Zur Klinik des Haschischrausches, Der Nervenarzt, 5, n. 7, 15 luglio 1932

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Jaspers e gli psichedelici

“Le esperienze vissute durante le intossicazioni sono di grande interesse. Sono strani fenomeni, il cui fascino crea curiosità per tali esperienze e il cui godimento comporta grandi pericoli, e rappresentano "psicosi modello", in cui si può sperimentare qualcosa di molto più simile alle psicosi acute, soprattutto schizofreniche, che alle esperienze di sogni“.

Jaspers, 1959, General Psychopathology

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La mescalina, principale agente psichedelico del peyote, viene isolata nel 1897 dal chimico tedesco Arthur Carl Wilhelm Heffter (1859 – 1925) e sintetizzata nel 1919 da Ernst Späth (1886 – 1946).

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Nell’estate del 1932 G.E. Morselli, a Milano, assume della mescalina, ne parla a Londra (1935) ed in successivi studi (1936, 1944-1945, 1959): l’esperienza è considerata un modello di psicosi e confrontata con la schizofrenia (saggio sulle allucinazioni, 1943)

  • Comunicazione al II Congresso Internazionale, London, luglio 1935;

  • Contribution à la psychopathologie de l’intoxication par la mescaline, Journ. de Psychol. normale et pathologique, 1936, pp. 368-392 ;

  • Mescalina e schizofrenia, Rivista di Psicologia, 1944- 1945, p. 3;

  • Struttura delle allucinazioni, Rivista di Psicologia, 1943;

  • Expérience mescalinique et vécu schizophrénique, L’Evolution psychiatrique, 1959, p. 275;

  • Tossicosi mescalinica e patologia intuitivo-espressiva, Annali di Neurologia e Psichiatria, 1964, p. 188

  • Le psicosi sperimentali (1964)

Morselli e la mescalina

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La Mescalina ottiene la “notorietà” negli anni cinquanta, prima con gli studi del dottor Humphry Osmond in un ospedale di Saskatchewan, poi con lo storico “trip” con 400 mg di Aldous Huxley sotto la supervisione dello stesso Osmond, sulle colline fuori Los Angeles. ��Questa esperienza spinse Huxley a scrivere Le porte della percezione (fonte di ispirazione per il nome del gruppo The Doors) e a dare il suo contributo nello sviluppo della cultura psichedelica. Con LSD, psilocibina, psilocina e altri psichedelici avrà infatti ampia diffusione negli anni sessanta e settanta, e sarà d’ispirazione a numerosi gruppi musicali e politico/culturali.�

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"Mentre gli ansiolitici tendono a coprire i problemi e i conflitti del paziente, riducendone la gravità e l'importanza, gli allucinogeni portano i conflitti in superficie e li rendono più intensi, in modo che possano essere più chiaramente riconoscibili e aperti alla psicoterapia"

(Hofmann, 1979)

Le sostanze psichedeliche: fondamenti

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Le sostanze psichedeliche: fondamenti

Nutt. Dialogues in clinical neuroscience. 2019.

MDD

GAD

ADDICTION

MDMA

AUD

PTSD

PSILOCIBINA

PSYCHEDELICS – ASSISTED PSYCHOTERAPY?

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Psilocibina: rischio di abuso

  • La psilocibina è classificata come un composto della Tabella I (USA) nai sensi della Legge sulle sostanze controllate (nessun uso medico).

  • La prevalenza lifetime dell'uso non medico di psichedelici classici negli Stati Uniti (dai 12 anni in su, 2015-2018) è stata del 13,8%, con un trend in aumento negli ultimi anni.

  • Il NIDA non considera la psilocibina e le altre sostanze psichedeliche classiche come droghe da "addiction" perché non producono comportamenti compulsivi di ricerca delle sostanze.

  • Le emergenze mediche dovute all'uso di psilocibina sono molto rare (0,002% delle visite al Dipartimento di emergenza correlate ai farmaci) (DAWN, 2011).

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  • La psilocibina, insieme ad altri psichedelici serotoninergici, agisce come agonista dei recettori 5-HT2A, in particolare nelle cellule piramidali dello strato 5.

  • I neuroni che presentano una alta densità di recettori 5HT2A sembrano essere coinvolti nei processi di integrazione dell’attività corticale.

  • Gli psichedelici alterano l’attività ritmica tipica, determinando una maggiore entropia dell’attività cerebrale.

  • Inoltre, questi neuroni mediano le previsioni percettive e cognitive «top-down», che costituiscono la base della normale elaborazione cerebrale.

  • L’attività cerebrale "fugge" dai soliti modi di elaborare le informazioni strettamente vincolati e prevedibili; questo porta a un aumento globale della connettività che consente nuove intuizioni/deduzioni su comportamenti, ricordi, azioni, sentimenti e convinzioni passati.

Le sostanze psichedeliche: razionale biologico

Nutt et al. Cell 2020

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REBUS MODEL 🡪 Relaxed Beliefs Under Psychedelics

Nutt et al. Cell 2020

Le sostanze psichedeliche: razionale biologico

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Brain on psilocybin (RSFC-fMRI)

Petri et al. 2014: See also Roseman et al. 2014 & C-H et al., 16 PNAS: see also Madsen et al., 2021

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Carhart-Harris et al. Pharmacological Reviews. 2019. Nutt. Dialogues in clinical neuroscience. 2019

ENTROPIC BRAIN NELLA DEPRESSIONE

Default Mode Network Hyperactivity

MIND WANDERING

ALTERATED ACTIVITY OF ACC

Le sostanze psichedeliche: razionale biologico

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Carhart-Harris et al. Sci Rep. 2017

Le sostanze psichedeliche: razionale biologico

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Le sostanze psichedeliche: Meccanismi Cognitivi e Psicologici

  • Esperienza mistica - una persistente sensazione di connessione con il resto del mondo.
  • Shock ontologico risultante in un profondo cambiamento nel senso del sé e nella visione del mondo che può comportare un cambiamento di convinzione, un allentamento della concentrazione su se stessi
  • Rielaborazione di vissuti che hanno caratterizzato la propria vita, analizzati sotto un diverso sistema di riferimento
  • Diversa consapevolezza su sé stessi o sulle relazioni con l’altro – il cambio di consapevolezza come catarsi
  • Aumento dell'autoefficacia/agency
  • Maggiore «apertura» mentale al cambiamento

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Psichedelici e Depressione

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  • Studio open label pubblicato su Lancet Psychiatry del 2016, condotto su 12 soggetti affetti da TRD.

  • Psilocibina è stata somministrata ad un dosaggio tra i 10 e i 25 mg, due somministrazioni orali per 7 giorni.

  • Tutti i pazienti hanno mostrato una riduzione della sintomatologia depressiva rispetto al baseline ad una settimana dal trattamento. A 3 mesi 7 pazienti continuavano a mostrarsi responsivi ai trattamenti, dei quali 5 presentavano i criteri per una TRD in remissione.

Psilocibina nella Depressione Resistente: evidenze cliniche

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  • Studio del 2018, 20 Pazienti affetti da TRD

  • Psilocibina è stata somministrata ad un dosaggio tra i 10 e i 25 mg, due somministrazioni orali per 7 giorni.

  • A 5 settimane, 9 pazienti responsivi al trattamento e 5 pazienti in remissione dalla TRD, con i risultati che si sono mantenuti positivi al follow-up di sei mesi.

  • La qualità e il livello dell’esperienza psichedelica sono risultati essere predittivi della risposta antidepressiva

Psilocibina nella Depressione Resistente: evidenze cliniche

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  • 24 pazienti con TRD.
  • 2 Sessioni di Psilocibina (20 mg/70 kg la prima e 30 mg/70 kg la seconda) a distanza di due settimane l’una dall’altra
  • Follow-up di 12 Mesi
  • A 12 Mesi Treatment Response : 75%, Treatment Remission: 58%

Psilocibina nella Depressione Resistente: evidenze cliniche

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Un mese dopo le sessioni ad alto dosaggio

75% -- tra le prime cinque esperienze personali più significative della loro vita,

83% -- tra le prime cinque esperienze spiritualmente più significative della loro vita,

94% -- aumento moderato o molto moderato del senso di benessere o di soddisfazione della vita,

89% -- ha sostenuto un cambiamento positivo del comportamento.

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Psichedelici e Addiction

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Nine studies (four preclinical, five observational) were included in the review. Preclinical studies in rodents reported reductions in amphetamine self-administration and anxiety, and in alcohol- and methylphenidate-induced conditioned place preference.

Observational studies among healthy ritual ayahuasca users and patients with SUDs reported reductions in drug use, anxiety, and depression, and increases in quality of life and well-being.

translation of preclinical data to humans is limited, observational studies do not allow us to infer causality, and there is a lack of standardization on ayahuasca doses.

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AYAHUASCA E ADDICTION

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Esketamina e Alcohol Use Disorder

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Ibogaina: una vecchia/nuova conoscenza

L'ibogaina è un alcaloide con proprietà allucinogene derivato dalla radice della Tabernanthe iboga, un arbusto presente nelle foreste pluviali dell'Africa occidentale. L'ibogaina è stata utilizzata per secoli nelle celebrazioni spirituali dagli aderenti alla religione Bwiti, culto molto diffuso nell'Africa centro-occidentale (Gabon, Zaire e Camerun).

Gia nei primi anni '60 è stato ipotizzato che l’ibogaine potesse essere efficace nell'interruzione della dipendenza da eroina senza portare a crisi d'astinenza.

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Ibogaina: meccanismo d’azione

L'ibogaina è una triptamina. Il suo meccanismo d'azione è molto complesso e non ancora del tutto compreso. Sembra possedere importanti affinità per i recettori N-metil-D- aspartato (NMDA), può bloccare in modo competitivo il trasportatore attivo della dopamina (DAT), inibisce in modo non competitivo il trasportatore della serotonina (SERT) dimostrando un'elevata potenza come inibitori della ricaptazione della serotonina.

I suoi effetti allucinogeni e psicotropi sembrano essere dovuti all'azione agonistica dell'ibogaina sul recettore della serotonina 5HT2A.

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L'Ibogaina nel trattamento del SUD

Diversi studi hanno evidenziato l’efficacia dell’ibogaine nel trattamento della dipendenze da oppiacei, cocaina, alcool, cannabis e metanfetamine:

Uno studio condotto su 27 pazienti ha mostrato non solo una ridizione del craving per eroina e cocaina ma anche la diminuzione di sintomi depressivi auto-riferiti.

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Ibogaina: un trattamento sicuro?

Sebbene i risultati mostrino una certa efficacia dell'ibogaina nel trattamento delle dipendenze, la sua cardiotossicità e la sua mortalità destano preoccupazione. Diversi decessi dovuti a morte cardiaca improvvisa sono stati registrati in seguito ad assunzione di ibogaina. La mancanza di studi clinici controllati non permette di dare una risposta definitiva sull'efficacia terapeutica dell'ibogaina e sulla sua effettiva sicurezza. Sono necessari nuovi studi in doppio cieco randomizzati con placebo per definire con certezza il suo livello di efficacia e tossicità e per valutare il rapporto rischio/beneficio.

Nuove molecole sintetiche derivate dall’ibogaina sono in fase di sviluppo con l'intento di creare un farmaco con l'efficacia terapeutica dell'ibogaina ma senza i suoi effetti avversi cardiaci.

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La riduzione del danno

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Sostanze e riduzione del danno

Nell’alcolismo ha senso fare una politica di riduzione del danno?

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Sostanze e riduzione del danno

E’ etico spiegare ad un paziente come drogarsi?

E’ possibile seguire un paziente che continua ad assumere sostanze ?

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Sostanze e riduzione del danno

E’ etico spiegare ad un paziente come drogarsi?

E’ possibile seguire un paziente che continua ad assumere sostanze ?

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Grazie per l’attenzione,

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