Le Corbusier
LE CORBUSIER
Le Corbusier: pseudonimo di Charles-Édouard-Jeanneret (1887-1965). Tra i più influenti architetti del Novecento.
1907: a diciannove anni visita la Certosa di EMA di Firenze e rimane colpito dalle abitazioni dei monaci, identiche tra loro: gli dedicherà svariati disegni analitici.
Da artista maturo ne riconoscerà il grande ascendente �su tutto il suo lavoro successivo.
L’ITINERARIO DI LE CORBUSIER
PIANTA DELLA CERTOSA �DI EMA, INCISIONE.
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DISEGNI TRATTI DALLE CELLE MONACALI DELLA CERTOSA DI EMA.
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Le Corbusier riprende e rilancia il modello della Certosa aggiornandolo con le più recenti conquiste tecnologiche.
1924: elabora il modello DOM-INO: prototipo costruttivo basato su elementi modulari combinabili.
Le case possono essere costruite in serie.
LE CORBUSIER, SCHEMA STRUTTURALE A PIANTA LIBERA, IN CALCESTRUZZO ARMATO, APPLICATO AL PROGETTO DELLE CASE DOM-INO. 1914-1915.
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Concetto �di “machine �à habiter”: macchina da abitare
Architetture geometriche con cui organizzare lo spazio
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1926: cinque punti di una nuova architettura
1. Pilotis: pilastri in cemento armato;
2. Toit terrasse: tetto giardino (per piscine e terrazze);
3. Plan libre: pianta libera. Scheletro in cemento armato per evitare muri portanti e avere più libertà negli interni;
4. Façade libre: facciata libera, indipendente dai pilastri portanti;
5. Fenêtre en longueur: “finestra a nastro”. La finestra corre lungo il perimetro della casa.
LE CORBUSIER, VILLE SAVOYE, 1929-1931. POISSY (FUORI PARIGI).
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ASSONOMETRIA DI VILLE SAVOYE.
Villa: (in senso tradizionale) rifugio �per il fine settimana �della famiglia facoltosa
1928-1930: i 5 punti applicati �a Ville Savoye a Poissy
LE CORBUSIER, VILLE SAVOYE, INTERNO.
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PIANTA DI VILLE SAVOYE DALL’ALTO: PIAN TERRENO, PRIMO E SECONDO PIANO.
Semplice nell’insieme, chiarezza geometrica, calcolate proporzioni �e calibrate alternanze pieni/vuoti
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Ville Savoye un classico dell’architettura moderna
Riferimento principale: l’eleganza e la razionalità �dei templi greci (Partenone)
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LE CORBUSIER, VERS UNE ARCHITECTURE, �1923, COPERTINA.
Le Corbusier raccoglie le sue idee in vari scritti, tra i più influenti testi di architettura mai scritti. L’opera maggiore è probabilmente Vers une architecture (1923).
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MODULOR, PARTICOLARE DELLA FACCIATA DELL’UNITÉ D’HABITATION A MARSIGLIA.
Dieci anni dopo DOM-INO: elabora �il Modulor (da “modulo” e “sezione aurea”).
Modulor: Scala di misurazione basata sulle proporzioni di un uomo in piedi col braccio alzato.
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LE CORBUSIER,
UNITÉ D’HABITATION A MARSIGLIA, 1945-1952.
DEFINITO DA LE CORBUSIER STESSO “VILLAGGIO VERTICALE”: È UN GIGANTESCO CONDOMINIO CON SERVIZI COMUNI PER UN MASSIMO DI 1500 ABITANTI.
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LE CORBUSIER, PARTICOLARE DEI PILOTIS DELL’UNITÉ D’HABITATION. ASPETTO DI UN GIGANTESCO CASELLARIO.
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1918: inizia sodalizio col pittore Amédée Ozenfant e fonda con lui il Purismo
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1917: si trasferisce a Parigi
Forme geometriche riconoscibili applicate a raffigurazioni di nature morte
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LE CORBUSIER, �NATURA MORTA CUBISTA, 1920.
Le Corbusier influenzò enormemente tutta
l’architettura del Novecento
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Opere di Le Corbusier tra 1914 e 1930: un parallelo col Bauhaus e il Modernismo
Nonostante le guerre e le difficoltà rimase in Francia,
attivo in più ambiti