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LA PRODUZIONE DELL'OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Prof. Andrea Lubrano

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Coltivazione dell’olivo nel bacino del mediterraneo

L’olivo è coltivato in tutto il bacino mediterraneo. Il clima mediterraneo è infatti caratterizzato da inverni miti dove la temperatura raramente scende sotto i -5° C .

Temperature sotto lo zero portano danni alla pianta a partire dai germogli fino ad arrivare ai rami più grossi. In primavera la pianta risulta maggiormente sensibile alle gelate.

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L’olivo in Toscana

L'olivo diffuso in tutta la Toscana con circa 100.000 ettari ( 1 ettaro= 2 campi da calcio ) di superficie coltivata, situati per il 90% in zone collinari o di bassa montagna,

La forma di allevamento più diffusa è il vaso policonico

Le varietà più diffuse sono : Leccino, Frantoio, Pendolino, Moraiolo

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La moltiplicazione dell’olivo

L’olivo si moltiplica prevalentemente per talea( fotografie in alto). Per le varietà che hanno una percentuale bassa di radicamento si fa l’innesto su un olivo da seme o altra varietà da talea. L’inoculo di funghi simbionti ( micorrizze) ha consentito di migliorare e accelerare la crescita ( foto in basso).

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Fasi di sviluppo

Impianto oliveto:

Gli olivi vengono piantati ad una distanza che va da 5x5 a 7x6

Nei sistemi superintensivi si arriva a 5x3 ( immagine a destra)

Per i primi anni la pianta viene legata ad un palo tutore per sostenere forza dei venti

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Fase giovanile:

in questa fase la pianta concentra tutte le sue energie nella crescita.

la fruttificazione è scarsa fino al 4-5° anno

In questa fase la pianta si avvantaggia molto dell'irrigazione, la protezione dai roditori con tubi in PVC e le lavorazioni del terreno che limitano la competizione con piante infestanti. Sarebbe importante anche fare la pacciamatura ( foto a destra) con paglia o teli sintetici per limitare l’evaporazione dell’acqua e limitare la crescita delle erbe infestanti

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Fase di piena produzione:

la pianta ha raggiunto il pieno sviluppo della chioma e le produzioni si fanno abbondanti e costanti (50-100 q.li di olive ad ettaro).

Importante in questa fase è provvedere alle concimazioni annuali ed alla difesa dai parassiti

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Germogliamento e fioritura: da aprile (inizio germogliamento-prime due fotografie) fino alla prima decade di giugno (fioritura - fotografie in basso)

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Accrescimento e maturazione

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I parassiti dell’olivo

Occhio del pavone:

è una malattia fungina che attacca le foglie e ne provoca il distacco.

Si diffonde attraverso l’acqua e quindi nei periodi più piovosi.

Si combatte con trattamenti rameici in primavera e in autunno

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Rogna:

è una malattia provocata da un batterio presente sulla corteccia della pianta.

Questo batterio si insinua nelle micro ferite provocate da gelate o operazioni agronomiche ( raccolta, potatura) e attraverso la produzione di sostanze ormonali determina deformazione dei tessuti legnosi

Si diffonde attraverso l’acqua e quindi nelle stagioni umide.

Si combatte con trattamenti rameici dopo gelate, operazioni di raccolta e potatura.

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Un problema per la qualità dell'olio extravergine: LA MOSCA DELLE OLIVE

OVIDEPOSIZIONE

SVILUPPO DELLA LARVA

FORO DI USCITA: da qui entra l'aria che ossida i componenti dell'olio

Danni principali:

- Perdita di olive per caduta anticipata

- Ingresso dell’aria dal foro di uscita con la conseguente ossidazione dell’olio

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Trattamenti per la mosca delle olive: si posso fare trattamenti chimici che vanno ad uccidere le larve all’interno del frutto o gli adulti oppure trattamenti fatti con plovere di caolino che rendono bianca la pianta e poco attrattiva per la mosca

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LA RACCOLTA DELLE OLIVE

da ottobre a dicembre (al viraggio di colore)

  • A mano: richiede molto tempo e manodopera, è adottata solo in piccoli appezzamenti di terreno
  • Con macchine agevolatrici: pettini fissi o meccanizzati che facilitano e velocizzano il lavoro rendendolo anche più sicuro

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  • Con macchine scuotitrici: lavoro più veloce e minimo danno per le olive. Adatto a grande aziende per l'alto costo della macchina. Adatto solo per piante con tronco semi grande 10 – 30 anni. Si ottiene il minimo danneggiamento delle olive

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OLIVICOLTURA SUPERINTENSIVA

Si stanno diffondendo anche sul nostro territorio sistemi di olivicoltura superintensiva con oltre 1000 piante/ ettaro.

Sono sistemi molto diffusi in Spagna dove però ci sono estensioni di territorio coltivato molto ampie che rendono la raccolta meccanizzata con macchine scavallatrici ( in foto a destra) più conveniente. Sono necessarie inoltre varietà di olivo ad habitus più compatto e basso.

Le varietà toscane sono in genere più vigorose e non si adattano a questo genere di coltivazione. Quindi bisognerebbe rinunciare alle varietà originarie che hanno fatto dell’olio extravergine toscano uno dei prodotti più apprezzati al mondo.

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OBBIETTIVI DELLA RACCOLTA PER LA QUALITa' DELL'OLIO:

- Deve intercorrere meno tempo possibile tra la raccolta e il trasporto in frantoio! (max 48 ore)

- Le olive non devono essere danneggiate!

- Le olive devono essere trasportate in contenitori areati! (es: cassette della frutta)

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IL FRANTOIO

Seconda lavorazione: MACINATURA

Prima lavorazione: LAVAGGIO ( da terra e foglie)

a molazze in pietra: metodo lento che espone la pasta delle olive all’aria

a dischi o a martelli: metodo veloce, al riparo dall’aria anche se c’è il pericolo di surriscaldare la pasta

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GRAMOLATURA: la pasta viene girata lentamente da pale elicodali per condensare le gocce di olio e separarle cosi più facilmente

CENTRIFUGAZIONE: la pasta viene girata energicamente in modo che sanse, olio e acqua si separino in base al loro peso

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Conservazione dell’olio extavergine

  • Al riparo dalla luce (spesso vengono usate bottiglie scure)

  • Al riparo dall’aria (recipienti pieni e chisi ermeticamente)

  • Temperatura intorno a 20°C

  • Per 24 mesi

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Assaggio dell’olio

L'assaggio viene fatto mettendo l’olio in esame in piccoli bicchieri di plastica o di vetro.

successivamente si scalda l’olio con le mani e si agita per 1-2 minuti coprendo il bicchiere con il palmo della mano.

A questo punto tutte le sostanze odorose si saranno concentrate all’interno del bicchiere, sollevando la mano si effettua subito un’analisi olfattiva e successivamente si degusta

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Fine!