L’esistenza degli Dei �come il Paradosso dei Gemelli ed il Principio Copernicano �forniscono una "soluzione relativistica” al Paradosso di Fermi: �“Dove sono tutti quanti?” �Luciano Burderi �Dipartimento di Fisica - Università di Cagliari�INAF/Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica, Palermo
Courtesy of Dr. Alessia Zurru
Conseguenze:
i Fotoni sono orologi che scandiscono il tempo ad un ritmo
Δt = 1/ν
un fotone ottico (verde, 5000 Å) oscilla ogni 1.5 10-15 s
La natura della Luce
Onde elettromagnetiche
Maxwell (1862)
frequenza ν: λν = c
Einstein (1905)
Sfere di Dyson (Freeman Dyson, Science 1960)
La ricerca di civiltà extraterrestri
La ricerca di civiltà extraterrestri
La Repubblica, 16 aprile 2015
Sfere di Dyson nella banda infrarossa (satellite Wise)? Sembra di no.
La Repubblica, 15 ottobre 2015
Sfere di Dyson nella banda visibile (satellite Kepler)? Sembra di no (sciame di asteroidi?).
Nature (maggio 2016)
stella: 2MASS J23062928-0502285 TRAPPIST−1
distanza: 40 anni luce
tipo: nana rossa (R = 0.1 R◉)
temperatura: 2500 °C
7 pianeti (3 in zona di abitabilità)
metodo di individuazione: transiti
telescopi: TRAPPIST (60 cm), VLT (8 metri) ESO, Cile
periodi orbitali: 6.1 d; 9.2 d; 12.3 d
masse: 0.24; 0.36; 0.57 M⨁
temperature superficiali intorno ai 50 °C (acqua liquida?)
La ricerca di civiltà extraterrestri
La ricerca di civiltà extraterrestri
19/10/2017 Oumuamua
(esploratore, messaggero, 400 × 40 m)
Il Paradosso di Fermi
Laboratori di Los Alamos (1950):
discussione con altri fisici (tra cui Edward Teller) su esistenza alieni
Enrico Fermi propone il Paradosso:
“Where is everybody?” (“Dove sono tutti quanti?”)
Ipotesi: la certezza dell’esistenza di diverse civiltà aliene extraterrestri tecnologicamente avanzate capaci di viaggi interstellari (vedi il progetto100 Year StarShip - DARPA & NASA 2012 - per realizzare viaggi interstellari entro i prossimi 100 anni).
Ipotesi basata sulle stime ottenute affrontando l’ipotesi come un
Problema di Fermi
Esempio: “Quanti accordatori di pianoforte ci sono a Chicago?”
9.000.000 × 1/2 × 1/20 × 1/a = 225.000/a
50/a × 5 × 8h × 1/(2h) = 1000/a
225.000/a / 1000/a = 225 (numero effettivo di accordatori di piano a Chicago: 290)
L’Equazione di Drake
National Radio Astronomy Observatory (Green Bank, 1961):
primo Incontro sulla Rilevazione di possibili intelligenze extraterrestri (SETI)
(National Academy of Sciences)
Frank Drake propone l’Equazione:
N = R × fp × ne × fl × fi × fc × (1+nr) × TCIV
NTOT = N × (TGAL/ TCIV)
Drake Oggi
R = tasso di formazione stellare: 4/anno 50/anno
fp = frazione di stelle con pianeti: 0.2 - 0.5 1a
ne = numero di pianeti tipo terra per sistema “solare”: 1 – 5 0.4b
fl = frazione di “terre” con vita: 1 0.13c
fi = frazione di vite intelligenti: 1 1d
fc = frazione in grado di comunicare: 0.1 1e
nr = fattore di ricomparsa (nr >> 1 se colonizzazione): 0 (nr >>1 ??)
TCIV = vita media civiltà tecnologicamente avanzata: 103 – 108 anni
TGAL = età della Galassia: 1010 anni
N = numero di civiltà avanzate oggi nella Galassia: 800 – 108 2.6 103 – 2.6 108
NTOT = civiltà avanzate esistite nella Galassia: 8 109 – 1010 2.6 1010 – 2.6 1010
Note: a microlensing, 2012; b satellite Kepler, 2013; c Mayr, Linewaver & Davis, 2002; d Campbell, 2005; e Scheffer, 2010.
Il Principio Copernicano
John Richard Gott III, a Berlino per un congresso, si imbatte nel Muro di Berlino (1969):
John Richard Gott III elabora il Principio:
Basandosi sulla statistica Bayesiana conclude che ha il 75% di probabilità di stare vedendo il muro dopo il suo primo quarto di vita (8 anni = 1969-1961):
i) Il Muro ha durata ΔT
ii) N = numero di uomini che si sono imbattuti nel Muro durante ΔT
iii) N1 = N/4 numero di uomini che si sono imbattuti nel Muro durante ΔT/4
iv) N2 = 3/4 × N numero di uomini che si sono imbattuti nel Muro dopo ΔT/4
v) P = 75% probabilità di appartenere a N2
vi) Stima della durata del Muro (al 75% di probabilità) <= (TVISITA – T0) × 4
vii) Crollo del Muro (75%) entro: 1961+(1969−1961)×4 = 1993
Crollo del Muro di Berlino: 1989
Articolo su Nature 1993:
al 95% di probabilità la razza umana durerà per altri 9120 anni
(esseri umani vissuti ad oggi: 60 miliardi, popolazione stabile 10 miliardi, vita media 80 anni)
Previsioni (al 95%) fornite al New Yorker per la durata al botteghino di 44 commedie (Broadway e non) verificatesi a posteriori esatte al 95% !
La teoria della Relatività �Relatività Ristretta (Einstein, 1905)�Relatività Generale (Einstein, 1916)
Courtesy of Dr. Alessia Zurru
La Teoria della relatività Ristretta
Berna/Zurigo (1905):
Albert Einstein pubblica Zur Elektrodynamik bewegter Körper (Sull’elettrodinamica dei corpi in movimento): la Teoria della Relatività Ristretta (Relatività Speciale SR).
Postulato 1: un sistema di riferimento in cui un corpo non soggetto a forze sta fermo o si muove di moto rettilineo uniforme è un sistema di riferimento inerziale
(principio di Galilei).
Conseguenza: un sistema di riferimento in moto rettilineo uniforme rispetto ad un sistema di riferimento inerziale è anche esso un sistema di riferimento inerziale.
Postulato 2: la velocità della luce è la stessa in tutti i sistemi di riferimento inerziali
Postulato 3: il “quadrivettore” energia-impulso di un sistema isolato è costante (“combinazione” di conservazione dell’energia e della quantità di moto)
Conseguenze della SR:
Dilatazione dei Tempi
V
Dilatazione dei Tempi
Δt’ = 2 L/c
Δt = 2 D/c
D2 = L2 + (vΔt/2)2
Δt = Δt’/[1−(v/c)2]1/2
γ = 1/[1−(v/c)2]1/2 (γ > 1 if v < c)
Δt = γ Δt’
Il problema dei Gemelli
Il problema dei Gemelli e la contrazione delle lunghezze
Due Gemelli A e B si trovano sulla Terra.
B viaggia fino a Proxima Centauri (D = 4 anni luce di distanza) e ritorno a v = 0,8 c
(√[1−(v/c)2] = √[1−(0.8)2] = √[1−0.64] = √[0.36] = 1/γ = 0.6) γ = 1/[1−(v/c)2]1/2 ≈ 1.67
A calcola il tempo trascorso per B applicando:
ΔTA = 2×D/v = (2×4)/0,8 anni = 10 anni
ΔTA = γ × ΔTB = 1/ √[1−(v/c)2] × ΔTB (dilatazione dei tempi)
Pertanto:
ΔTB = 10 anni × √[1−(0,8c/c)2] = 10 anni × 0.6 = 6 anni
B calcola il tempo del suo viaggio applicando
DB = D × √[1−(v/c)2] = 4×0.6 = 2.4 anni luce di distanza (contrazione delle lunghezze)
Pertanto:
ΔTB = 2×DB/v = (2×2.4)/0,8 anni = 6 anni
Entrambi i Gemelli concordano sul fatto che:
ΔTA = 10 anni & ΔTB = 6 anni
Il Paradosso:
viaggiare veloci (quasi a c) rallenta il tempo
Se il moto rettilineo uniforme è relativo (Postulato 1) il ragionamento può essere scambiato tra i due Gemelli (in quanto simmetrici rispetto al moto) con conseguenze paradossali!
Il Paradosso dei Gemelli nella Relatività Ristretta:
La Teoria della Relatività Generale: L’ascensore di Einstein
La Teoria della relatività Generale
Berna/Zurigo/Praga/Berlino (1907-1915):
Albert Einstein sviluppa la Teoria della Relatività Generale.
Postulato (Principio di Equivalenza):
Localmente, un campo gravitazionale risulta equivalente ad un sistema di riferimento accelerato (in direzione opposta alla forza di gravità).
Conseguenze:
gli effetti di una accelerazione sono uguali agli effetti di un campo gravitazionale.
La dilatazione Gravitazionale dei Tempi
Moto perpetuo: si genererebbe energia perpetua trasformando la massa del mattone in energia (EBOT = mc2) di un fotone (EBOT = hνBOT) alla base della torre di altezza H, ritrasformando il fotone in mattone in cima alla torre, lasciandolo cadere e recuperando la sua energia cinetica (EKIN = 1/2 m v2 = mgH) prima di ritrasformarlo in fotone alla base della torre.
Per conservare l’energia si deve assumere: ETOP = EBOT − mgH = hνBOT − mc2×gH/c2 ovvero: ETOP = hνTOP = hνBOT × (1− gH/c2)
ovvero (poiché Δt = ν -1): ΔtTOP = ΔtBOT × (1− gH/c2)-1
assumendo gH/c2<<1: ΔtTOP ≈ ΔtBOT × (1 + gH/c2)
H
E = hν
La dilatazione dei tempi durante una accelerazione
Dilatazione gravitazionale dei tempi:
i rapporti della durata degli intervalli di tempo misurati in due sistemi di riferimento immersi in un campo gravitazionale dipendono dalla posizione relativa dei due sistemi di riferimento e dall’intensità del campo gravitazionale (redshift gravitazionale).
In particolare nel caso di campo gravitazionale uniforme di intensità − g lungo l’asse y (diretto verso il basso, e di potenziale V(y) = gy):
Δt(y=0) = Δt(y=H) × √(1 − 2V(H)/c2) ≈ Δt(y=H) × [1 − gH/c2] (dilatazione gravitazionale dei tempi)
Dilatazione dei tempi durante una accelerazione:
a causa del Principio di Equivalenza si ha una dilatazione dei tempi in un sistema accelerato.
In particolare nel caso di una accelerazione uniforme di intensità −a lungo l’asse y:
Δt(y=0) = Δt(y=H) × √(1 − 2V(H)/c2) ≈ Δt(y=H) × [1 − aH/c2] ovvero
Δt(y=h) ≈ Δt(y=0) × [1 + aH/c2]
(durante una accelerazione il tempo “scorre più veloce” per i punti che si trovano più in “alto” rispetto al verso dell’accelerazione)
Il Paradosso dei Gemelli
Spiegazioni dell’asimmetria del paradosso:
Paul Langevin (1911): decelerazione e accelerazione di un solo Gemello
Albert Einstein e max Born invocano la dilatazione gravitazionale del tempo durante le fasi di decelerazione e accelerazione per spiegare il Paradosso.
Il viaggio veloce come viaggio nel futuro
ΔTVIAGGIATORE = ΔTUNIVERSO × √[1−(vVIAGGIATORE/c)2]
se vVIAGGIATORE = 0,99995 c
ΔTVIAGGIATORE = ΔTUNIVERSO × √[1−(0,99995)2] = ΔTUNIVERSO / 100
Se il viaggiatore fa un viaggio a vVIAGGIATORE = 0,99995 c (0,999999995 c) per un anno del suo tempo quando ritorna a casa sono passati 100 (10.000) anni:
il viaggiatore si è spostato nel futuro di 100 (10.000) anni!
Le dimensioni della Galassia
100.000 anni luce
100.000 anni luce
Esplorazioni e Colonie interstellari: �il problema della comunicazione
ΔTMESSAGE = 200.000 anni >> 10.000 anni = L
Pianeta Madre
Colonia
TCIV = 10.000 anni (durata di una civiltà tecnologicamente avanzata)
c = 300.000 km/s implica
Impossibilità di esplorazioni e colonie Interstellari sparse sull’intera Galassia
100.000 anni >> 10.000 anni
Una Civiltà Nomade
ΔTVIAGGiATORI = 200.000 anni / 10.000 = 20 anni << L
Pianeta Madre
Colonia
ovvero…
Civiltà nomade che si muove (tutta) ad altissime velocità:
v = 0,999999995 c < ≈ c 🡺 ΔTNOMADI <≈ ΔTGALASSIA / 10.000
100.000 anni × √[1−(0,999999995c/c)2] = 10 anni << 10.000 anni
Un limite sperimentale ad oggi?
Pianeta Madre
Colonia
Il 13 Febbraio 2023 nel Canale di Sicilia, il rilevatore di neutrini sottomarinoARCA ha rivelato un neutrino di energia 1.2 × 1017 eV
Assumendo una massa del neutrino di 1.2 × 10-2 eV, si ottiene un fattore di rallentamento del tempo pari a circa γ = 1/√1-(v/c)2 = 10+19
Un viaggiatore che viaggiasse a questa velocità attraverserebbe da un capo all’altro la Galassia in un centomillesimo di miliardesimo di secondo ed osserverebbe l’intera storia dell’universo (14 miliardi di anni) in mezzo decimo di secondo!
100.000 anni / γ = 10-14 s << 10.000 anni
Una Civiltà Nomade a v ≈ c
La individuazione di una civiltà aliena si basa sulla ricezione dei segnali elettromagnetici emessi
Inutilità di inviare segnali se v < ≈ c
perché il segnale di aiuto ci mette moltissimo tempo a raggiungere il soccorritore (Cfr. I sette messageri, Dino Buzzati, 1958)
Una Civiltà Nomade a v < ≈ c non può essere scoperta perché non utilizza onde elettromagnetiche per comunicare!
Le Colonie di una Civiltà Nomade
1) Terraforming di un pianeta
Rendere le caratteristiche del pianeta perfettamente idonee alla vita umana
e alla sopravvivenza stabile di una adeguata biosfera.
1961: Carl Sagan, Terraforming Venere, Science (alghe per ridurre CO2 & effetto serra)
1973: Carl Sagan, Terraforming Marte, Planetary Engineering on Mars, Icarus
1976: NASA, Planetary Ecosyntesis
1979: James Oberg (NASA engineer) organzza il First Terraforming Colloquium
1982: Christopher McKay, Terraforming Mars, Journal of the British Interplanetary Society
Stime del tempo richiesto per Marte da 1.000 a 100.000 anni.
Visite periodiche (frequenza ogni 1.000/100.000 anni).
Le Colonie di una Civiltà Nomade
2) Creazione di una biosfera
Introduzione in successione di specie vegetali ed animali adatte allo scopo.
Visite periodiche (frequenza ogni 1.000/100.000 anni).
3) Creazione di una Colonia
Introduzione di individui appartenenti alla stessa specie della Civiltà Nomade colonizzante.
4) Sviluppo della Colonia
Visite periodiche per verificare l’adeguato sviluppo della Colonia con eventuali
correzioni di situazioni che determinino alte probabilità di (auto)-distruzione
(frequenza ogni 100/10.000 anni).
Le Colonie di una Civiltà Nomade
5) Studio della Colonia (civiltà intelligente avanzata?)
Principio di “Cannibalismo Culturale”: la Civiltà Nomade apprende dalle sue stesse Colonie selezionando le soluzioni più interessanti.
Il tempo a disposizione dei Coloni è:
ΔTCOLONIA = ΔTUNIVERSO = ΔTNOMADI / √[1−(v/c)2] >> ΔTNOMADI
Il numero di individui della Colonia dipende dalle dimensioni e dalla abitabilità del pianeta colonizzato, ma in generale potrebbe essere NCOLONI >> NNOMADI
Il numero di soluzioni interessanti è, in generale, funzione crescente di
ΔTCOLONIA >> ΔTNOMADI
NCOLONI >> NNOMADI
Il Cannibalismo Culturale implica una retroazione positiva nell’accumulo del bagaglio di conoscenze della Civiltà Nomade (crescita esponenziale delle conoscenze): convenienza del Cannibalismo Culturale
Visite periodiche (frequenza ogni 10/1.000 anni).
Una Civiltà Nomade Interstellare &�il Principio Copernicano
N2 >> N1, pertanto (con alta probabilità statistica) apparteniamo ad N2
Una Civiltà Nomade Interstellare &�l’esistenza degli Dei
Le Grandi Estinzioni di Massa del Fanerozoico (ultimi 500 milioni di anni)
Percentuale di estinzione dei generi marini
Paleozoico: Cambriano, Ordoviciano #1
Siluriano, Devoniano #2
Carbonifero, Permiano #3 (96% specie estinte)
Mesozoico: Triassico #4
Giurassico, Cretaceo #5
Cenozoico: Paleogene, Neogene, Quaternario
#1
#2
#3
#4
#5
Una Civiltà Nomade Interstellare &�il paradosso di Fermi
Il Paradosso di Fermi si risolve assumendo che:
Una Civiltà Nomade Interstellare &�l’esistenza degli Dei: wild speculations
I Miti e le Religioni:
Euclide, Aristarco, Archimede, Buddha, Patriarchi (Noè), Profeti, Gesù,
Galilei, Newton, …, Einstein,…
con le loro conoscenze scientifico-mediche gli Homo Sapiens-Sapiens Deus potrebbero prolungare la loro vita biologica fino a qualche migliaio di anni – età dei Patriarchi (p.es. Adamo, Noè) secondo l’Antico Testamento (osservazione del Dott. Sergio Poppi dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari)
Perché l’Onnipotenza di Dio non preserva l’uomo dal male?
Soluzione della religione Cristiana (Cattolica): il Libero Arbitrio dell’Uomo
Ma le catastrofi naturali (libero arbitiro della Natura???)
Il problema della onnipotenza di Dio e delle presenza del male e delle catastrofi (senza invocare il libero arbitrio) :
That’s all Folks!
p.s. non sono un Raeliano!