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Quale democrazia per quale pace?

Conflitti, guerra e (de)costruzione della democrazia

Mario Gilli

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  • Mappa della presentazione
    1. Regimi politici e democrazia
    2. Le ondate di democratizzazione e di autocratizzazione
    3. Conclusioni: il ruolo del potere dei cittadini e del potere dello stato per garantire la tenuta democratica
  • La trama sottostante è il ruolo attivo dei cittadini per
    • Costruire la democrazia
    • Assicurarne il buon funzionamento

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  • Regimi politici e democrazia
  • Diverse dimensioni e classificazione

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  • Conflitti, sistemi politici e democrazia
    • I sistemi politici sono dei meccanismi di gestione dei conflitti, perché la politica consiste sostanzialmente nella fornitura di beni pubblici, che per definizione sono uniformi per tutta la cittadinanza
    • qualsiasi sistema politico è una modalità di aggregazione di preferenze eterogenee e pertanto di gestione del conflitto,
  • I sistemi politici possono essere caratterizzati sulla base diverse dimensioni, che includono, ad esempio
  • La selezione delle istituzioni rappresentative
  • Il funzionamento delle istituzioni rappresentative
  • La protezione dei diritti
  • Controlli, pesi e contrappesi
  • La qualità dell’informazione
  • La partecipazione popolare

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  • Problema:
  • se un sistema politico corrisponde a un vettore di caratteristiche, con un valore specifico per ogni dimensione/caratteristica, allora questi vettori non sono ordinabili quando ad esempio a una maggiore democraticità nella dimensione 1, corrisponde una minore democraticità su un’altra dimensione.
  • Di conseguenza, per ordinare i regimi in ordine di democraticità è necessario associare a ciascun possibile vettore di caratteristiche dimensionali un indice sintetico.

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  • Le diverse dimensioni dei regimi politici e la loro classificazione
  • Quali misure e quali indici devono essere considerati?
  • il progetto Varieties of Democracy (V-Dem)
    • analizza le caratteristiche dei diversi regimi politici a partire da 24 indicatori costruiti a partire da 450 variabili sottostanti
    • i 24 indicatori sono poi aggregati in un unico Indice di Democrazia Liberale che classifica i regimi dal più liberal-democratico (indice prossimo a 1) al più autoritario (indice prossimo a zero)
    • sulla base di questo indice e della sua analisi politico-statistica, V-Dem classifica i paesi in quattro diversi regimi: democrazia liberale, democrazia elettorale, autocrazia elettorale e autocrazia chiusa

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  • L’evoluzione temporale dei regimi politici

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  • L’evoluzione temporale dei regimi politici
  • L’analisi di Huntington delle ondate di democratizzazione e di successivo riflusso si fonda sul genere di grafico riportato qui sotto:

  • Critiche:
  • Definizione dicotomica democrazia/dittatura
  • l’analisi in termini di percentuale di paesi, dato che il denominatore di questa percentuale, il numero di paesi, varia nel tempo e le sue variazioni non sono indipendente dal numeratore stesso
  • Analisi più sofisticate confermano la tesi delle tre ondate

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  • I processi di costruzione della democrazia

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  • I processi di costruzione della democrazia
  • Ma cosa spiega queste ondate?
  • Fattori esterni
  • Gli shocks al sistema di relazioni internazionali come le guerre;
  • La nascita di nuovi stati;
  • Gli effetti di contagio politico, geografico e temporale.
  • Fattori interni
  • la minaccia o l’uso effettivo di forme di conflitto anche estreme; dagli scioperi alle manifestazioni, dalle proteste civili alle rivolte armate;
  • il convincimento culturale dell’élite al potere
  • la scelta strategica di una parte delle élites di aumentare il questo modo il proprio potere estendo la partecipazione ad altri gruppi sociali, ad esempio la classe media,

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  • la minaccia o l’uso effettivo di forme di conflitto
  • Nei sistemi autoritari i cittadini sono esclusi dal potere, ma possono minacciare di rivoltarsi espropriando le élites, che possono fare concessioni redistributive pur di mantenere il potere;
  • tuttavia, la credibilità di una minaccia rivoluzionaria dipende da particolari congiunture storiche, pertanto, una volta superate queste congiunture, le élites possono rinegoziare le precedenti concessioni.
  • In altre parole, le promesse delle élites in assenza di una trasformazione democratica hanno un problema di vincolo credibile.
  • la democrazia è un modo credibile per le élites di vincolarsi a una politica redistributiva, evitando la rivoluzione.
  • l’evidenza sembra mostrare che i processi di democratizzazione sono stati forzati e non concessi spontaneamente dalle élite al potere.

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  • la stabilità dei sistemi democratici
  • esiste anche il problema della stabilità dei sistemi democratici, in particolare della loro reversibilità a seguito dei colpi di stato.
  • una possibilità per rendere il ritorno alla dittatura meno interessante per i ricchi, è una limitazione nelle politiche redistributive da parte dei poveri
  • gli incentivi a rivolte e colpi di stato sono tanto maggiori quanto maggiore è il costo della redistribuzione per i ricchi quindi tanto più sono diseguali i sistemi economici: una società fortemente diseguale ha una maggiore probabilità di instabilità politica.
  • Di conseguenza, riforme che cercano di diminuire strutturalmente la diseguaglianza in un paese, come
    • maggiore accesso all’istruzione o
    • una riforma fondiaria,
  • nel lungo periodo possono diminuire l’instabilità politica di un paese, anche se nel breve rischiano di incentivare i colpi di stato.
  • Secondo la stessa logica, anche le fasi di crisi economica diminuiscono il costo atteso di rivolte e colpi di stato e quindi aumentano l’instabilità politica.

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  • I processi di decostruzione della democrazia

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  • I processi di decostruzione della democrazia - 1
  • Qualsiasi regime democratico è esposto ai rischi di progressiva autocratizzazione, consolidamento non significa irreversibilità.
  • la decostruzione dei regimi democratici avviene a seguito di due motivi
  • un eccesso di conflittualità interna che si manifesta con proteste anche violente,
    • spesso associata a una repressione delle minoranze economiche, sociali, etniche e religiose
  • graduale erosione della democrazia, causata dalle scelte degli eletti ma anche dalle posizioni degli elettori nei confronti della democrazia stessa.

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  • I processi di decostruzione della democrazia - 2
  • Erosione graduale – 1
  • Erosione continua delle caratteristiche democratiche
    • spinta dalle scelte governative
    • permessa dagli elettori, che sembrano perdere fiducia nella democrazia:

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  • I processi di decostruzione della democrazia - 3
  • Erosione graduale – 2
  • Erosione continua delle caratteristiche democratiche
    • spinta dalle scelte governative: si salvano alcune caratteristiche della democrazia, ma si distruggono altri aspetti fondamentali
    • permessa dagli elettori, che sembrano perdere fiducia nella democrazia

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  • I processi di decostruzione della democrazia - 4
  • Eccesso di conflittualità interna
  • spesso i processi di democratizzazione sono associati al diffondersi della pace, ma
  • gli ultimi anni hanno visto sia un aumento dei paesi democratici sia un incremento dei conflitti violenti negli stati e tra gli stati
  • il problema spesso è legato alle fasi di transizione che rischiano di scatenare confronti violenti
  • Il problema dei conflitti violenti spesso associati alle prime fasi della democratizzazione è il tentativo da parte di alcune élite di limitare la contendibilità del potere discriminando minoranze etniche o religiose o sociali,
  • Problemi di polarizzazione

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  • Conclusioni: la democrazia tra potere dello stato e potere sociale

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  • Conclusioni: la democrazia tra potere dello stato e potere sociale – 1
  • Cosa determina dei sistemi democratici ben funzionanti?
  • La tesi di Acemoglu e Robisnon 2019 è che una democrazia ben funzionante ha bisogno
    1. che lo stato sia capace di affrontare i conflitti d’interesse dei suoi cittadini fornendo i beni pubblici richiesti dalla maggioranza
    2. che i cittadini siano vigili nel manifestare le proprie richieste, anche conflittuali.
  • Più del bilanciamento tra le diverse istituzioni, è il bilanciamento tra potere dello stato e potere dei cittadini che garantisce il buon funzionamento di una democrazia.

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  • Conclusioni: la democrazia tra potere dello stato e potere sociale - 2
  • L’aspetto più innovativo di questa visione è di andare oltre alla tradizionale analisi dei pesi e contrappesi istituzionali come garanzia di mantenimento della democrazia, per concentrare l’attenzione sul
  • ruolo cruciale della partecipazione attiva dei cittadini, che
    1. può aiutare la transizione da dittatura a democrazia,
    2. può però portare a sistemi inefficienti che non garantiscono più la fornitura dei beni pubblici,
    3. e possono indurre reazioni autoritarie pur di avere la salvaguardia di legge e ordine.

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  • Come ha scritto Amartya Sen

“un paese non deve diventare pronto per la democrazia, ma lo deve diventare mediante la democrazia”

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