Classe 3^B a.s. 2021/2022 Scuola Secondaria di 1° di Torrita di Siena
Coronavirus-2 (SARS-CoV-2)- COVID-19
Il termine covid-19 deriva dall’inglese “corona virus disease 19” che significa letteralmente malattia da coronavirus, “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e 19 sta per 2019, cioè l’anno in cui è stata identificata la malattia.
Coronavirus-2 (SARS-CoV-2) è il nome dato al nuovo coronavirus del 2019.
COVID-19 è il nome dato alla malattia associata al virus.
SARS-CoV-2 è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente identificato nell'uomo.
Un virus è un parassita intracellulare, cioè capace di vivere e riprodursi solo all'interno di cellule viventi.
I virus non sono in grado di effettuare in autonomia nessun processo metabolico.
Il loro nucleo codifica soltanto le proteine strutturali, che costituiscono il rivestimento del virus, e alcuni enzimi necessari per la riproduzione. Il resto viene fornito dalla cellula infettata.
Esistono tante famiglie di virus e il Coronavirus-2 (SARS-CoV-2) fa parte della grande famiglia dei coronavirus.
Che cos’è un virus?
Che cosa sono i Coronavirus ?
I Coronavirus sono una grande famiglia di virus comuni sia nell'uomo che in molte specie animali, tra cui cammelli, bovini, gatti e pipistrelli, nella maggior parte dei quali causano sintomi gastrointestinali. Il nome Coronavirus deriva dalla presenza di punte a forma di corona sulla superficie del virus.
Raramente, i Coronavirus animali possono infettare le persone e poi diffondersi nell'uomo.
Questo è accaduto per la Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS-CoV) nel 2003 in Cina, per la Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV) nel 2012 in Giordania e Medio Oriente e per il nuovo Coronavirus (SARS-CoV-2) nel 2019, sempre in Cina.
Questo nuovo virus era probabilmente presente in una specie animale (molto probabilmente nei pipistrelli) e da qui è passato all'uomo ed ha acquisito la capacità di trasmettersi da persona a persona.
Origine del SARS-CoV-2
Nonostante gli studi effettuati fino ad oggi, non è stata ancora identificata con certezza l’origine del virus, ma alcune evidenze portano a pensare ad un salto di specie. Ovvero questa forma in grado di diffondersi primamente soltanto nel mondo animale è diventata successivamente patogena anche per l’uomo, questo a causa di modifiche avvenute nel virus stesso. E’ molto probabile l’ipotesi che il pipistrello, primo animale dove è stato rinvenuto il virus, possa aver svolto la funzione di serbatoio del virus, e che si sia passati attraverso altri animali prima di arrivare all’uomo.
Che cos’è il SARS-CoV-2?
Il nuovo Coronavirus SARS-CoV-2 è un virus respiratorio che appartiene alla grande famiglia dei coronavirus (CoV);�
Il coronavirus SARS-CoV-2 utilizza una proteina (denominata ‘Spike’) che sporge dal suo involucro per penetrare nelle cellule umane, in cui poi si riproduce.
La struttura del SARS-CoV-2
Il virione, ovvero la forma infettiva del virus quando è al di fuori delle cellule del nostro corpo, è composto da un involucro esterno, il pericapside, all’interno del quale si trova il materiale genetico del virus, sottoforma di un RNA a singolo filamento positivo che contiene tutte le informazioni necessarie affinché un'altra copia del virus possa essere generata.
Sulla superficie del pericapside (strato più esterno che ricopre alcuni tipi di virus) il virione presenta una serie di protuberanze verso l’esterno. Si tratta di proteine, definite spike (cioè punte) come una sorta di aghi verso l’esterno. Queste conferiscono il tipico aspetto a corona, che dà appunto il nome alla famiglia del virus.
Modalità di riproduzione
Il virione riconosce una cellula (cellula ospite), penetra al suo interno e svolge la propria replicazione, cioè si moltiplica e genera tante copie di se stesso. Questa cellula, che si definisce infetta, andrà incontro ad una serie di complicanze e di disfunzioni che stanno alla base della malattia.
Sono proprio le proteine spike in grado di riconoscere e ancorarsi ad una cellula ospite. In particolare la spike si lega ad un’altra proteina presente nella membrana cellulare della cellula ospite, dal nome ACE2.
Quest’ultima si trova soprattutto nelle cellule che costituiscono i tessuti dei polmoni e del cuore. Da ciò possiamo capire come mai questo virus causi gravi conseguenze al livello respiratorio, polmonare e cardiaco.
Come ci si ammala
Come avviene la diagnosi
Per stabilire se una persona è infetta da coronavirus vengono eseguiti test.
Test molecolari: rappresenta l'esame principale e il più affidabile per stabilire la presenza del virus. Il test si fonda sulla ricerca dei frammenti del materiale genetico di cui è composto il virus. Il materiale biologico che viene analizzato proviene dalle cavità nasali della persona che si sospetta essere positiva al virus. La presenza di questi frammenti indica l'avvenuto contatto con il virus e dunque la positività.
Test antigenici: mentre per quelli molecolari si ricerca il materiale genetico del virus, gli antigenici ricercano la presenza di proteine virali in grado di legarsi ad anticorpi. La positività o meno è come una sorta di segnale on-off. Effettuabile su un campione prelevato tramite tampone o attraverso la saliva, il risultato è immediato e non necessita di personale sanitario e di strumenti di laboratorio. Il limite di questi test è che se una persona ha una bassa carica virale non lo rivela.
I sintomi
I sintomi variano sulla base della gravità della malattia, dall'assenza di sintomi (essere asintomatici) a presentare febbre, tosse, mal di gola, debolezza, affaticamento, dolore muscolare, diarrea, mal di testa, perdita del gusto o dell'olfatto e con eruzioni cutanee o scolorimento delle dita di piedi o mani..
I casi più gravi possono presentare polmonite, sindrome di stress respiratorio acuto e altre complicazioni, tutte potenzialmente mortali.
Perché nei casi gravi di COVID-19 è necessaria la terapia intensiva?�
I pazienti gravi di COVID-19 manifestano una condizione di polmonite interstiziale con importante interessamento respiratorio;
In tali condizioni la respirazione autonoma diventa praticamente impossibile, e per mantenere una quota sufficiente di sangue ossigenato (che nutre organi e tessuti) è necessario l’ausilio di respiratori meccanici con intubazione.
Età media Diagnosticati e Deceduti
Conseguenze della malattia
Persone asintomatiche: non presentano sintomi, ma risultano positive al Covid-19 e quindi possono contagiare altre persone.
Persone con sintomi lievi: nella maggior parte dei casi le persone contagiate presentano sintomi lievi come: febbre, tosse secca e spossatezza.
Persone con sintomi gravi: si possono presentare anche sintomi più forti, le persone in questo caso vengono ricoverate poiché non riescono a respirare autonomamente.
Statistiche sulla gravità�
Come difendersi?�
Dato che il virus ha un’elevata infettività bisogna evitare in ogni modo il contatto fisico tra le persone, applicandole regole della distanza sociale, lavandosi spesso le mani e indossando sempre le mascherine; ma è chiaro che il ruolo maggiore per assicurarci la miglior difesa spetta alla ricerca scientifica.
I Vaccini
La vaccinazione rappresenta ad oggi la misura di medicina preventiva più efficace e sicura contro le malattie infettive ed ha permesso di debellare malattie molto gravi come il vaiolo e la poliomielite, di prevenire molte infezioni e di salvare milioni di vite ogni anno.
Sviluppare un vaccino normalmente richiede molti anni e grandi investimenti economici ma la pandemia attuale ha spinto il mondo scientifico e le case farmaceutiche ad una collaborazione per ottenere un vaccino sicuro, efficacie e disponibile in breve tempo in tutto il mondo. Anche la politica in breve tempo ha dato il suo contributo finanziario per la ricerca.
VACCINI a mRNA�
Ad oggi i vaccini contro il nuovo coronavirus più utilizzati sono Moderna e Biontec Pfizer che si basano sulla tecnologia dell’RNA messaggero. All’interno dei questi vaccini, l’mRNA è protetto incapsulato all’interno di sfere fatte di grassi (liposomi), simili a quelli presenti nelle nostre cellule. Una volta iniettati nel nostro corpo, i liposomi, liberano l’mRNA che contiene le informazioni necessarie per produrre la proteina spike del virus. Una volta che le nostre cellule attraverso i ribosomi avranno prodotto la proteina spike, questa uscirà dalla cellula e verrà riconosciuta come estranea dal sistema immunitario. L’importante è che la proteina spike da sola attiva una reazione immunitaria ma non è in grado di provocare la malattia perché rappresenta soltanto una piccola parte del virus.
VACCINI A VETTORE VIRALE�
Esistono anche i vaccini a vettore virale come quelli prodotti da AstraZeneca e Johnson&Johnson.
Questi utilizzano come “vettore” un virus modificato in laboratorio e totalmente inattivato, capace di portare alle cellule immunitarie l’informazione della proteina spike.
Entrando in contatto con la spike i linfociti T del nostro organismo si attivano contro di essa:
Vaccinazioni nel Mondo
22 Maggio 2022
Vaccinazioni in Italia
22 Maggio 2022
Andamento della pandemia nel Mondo
L'11 marzo 2020, l'OMS, dopo aver valutato i livelli di gravità e la diffusione globale dell'infezione da SARS-CoV-2, ha dichiarato che l'epidemia di COVID-19 può essere considerata una pandemia.
La pandemia è partita da Wuhan nel 2019 in Cina e da lì si è diffusa in tutto il mondo.
24 Maggio 2022
Casi Confermati
Decessi Confermati
Vaccinazioni Somministrate
Andamento nuovi casi giornalieri nel Mondo
Andamento dei decessi giornalieri nel Mondo
Andamento della pandemia in Italia
In Italia la pandemia è iniziata agli inizi di marzo 2020, il picco dei decessi causati dal coronavirus si è registrato nel mese di aprile 2020, poi è andato man mano diminuendo grazie al lock down iniziato a marzo e terminato a giugno fino quasi ad azzerarsi durante i mesi estivi, per poi nuovamente risalire nei mesi autunnali e invernali, costringendoci ad un nuovo lock down, c’è stato di nuovo l’azzeramento in estate e un nuovo picco a Gennaio 2022 che grazie ai vaccini somministrati ha registrato pochissimi morti ed evitato un nuovo lock down.
26 Maggio 2022
26 Maggio 2022
Andamento dei Ricoverati in terapia intensiva in Italia
Casi e terapie intensive nella varie ondate
Terapie intensive: vaccinati e non vaccinati
Casi e Decessi Confermati in Italia
Confronto tra Vaccinati e non Vaccinati
I 10 Paesi nel Mondo dove non sono stati registrati casi ufficiali
Pillola anti-Covid
Bruxelles 27 Gennaio 2022
L'Agenzia europea del farmaco autorizza l'immissione in commercio condizionata per il Paxlovid, il farmaco anti-Covid per via orale prodotto da Pfizer.
Bibliografia