Stereotipi di genere nello sport
Federico Martino Margherita Lucrezia Ilaria
LO SPORT E’ PER TUTTI
I talebani hanno deciso che le donne afghane non potranno più giocare a cricket né a nessun altro sport che "esponga i loro corpi”.
Ahmadullah Wasiq, vicecapo della Commissione cultura dei talebani:
"Non credo che alle donne sarà consentito giocare a cricket perché non è necessario e potrebbero dover affrontare situazioni in cui il loro viso o il loro corpo non siano coperti.
L'Islam non permette che le donne siano viste così".
Inoltre "questa è l'era dei media, e ci saranno foto e video, e la gente li guarderà.
Esistono sport per uomini e per donne?
Ci sono discipline che per cultura sono più diffuse per l’una o l’altra categoria.
La differenza, nello sport tra maschi e femmine esiste ed è normale per la composizione corporea e fisiologica che differenzia un uomo da una donna.
Viviamo in una società ricca di pregiudizi radicati soprattutto nel mondo adulto.
Negli ultimi anni si sono aperte nuove possibilità, per le donne, in campo sportivo anche di alto livello
Grazie alla diminuzione degli stereotipi sessuali
Abbiamo intervistato alcune persone:
Le differenze fisiche tra uomini e donne nello sport
Fin dal passato si vedeva la figura maschile dominare nello sport sia per questioni fisiche che perché all’epoca la donna non era associata alla fatica e alla forza ma agli ideali di grazia e gentilezza.
Grazie a diversi studi negli anni si ha avuto la certezza che le donne possono e devono fare sport. Infatti le donne sono più resistenti agli sforzi ma meno forti e reattive rispetto alle figure maschili.
La società sportiva di oggi fornisce un meccanismo per mantenere e riconoscere nella società un’ organizzazione fine a rafforzare la stratificazione sociale nel genere, tra uomo e donna. Questo quindi aiuta la donna nella sua affermazione sportiva.
COME MIGLIORARE LA SITUAZIONE ATTUALE
Col tempo anche a livelli professionistici si sono effettuate alcune modifiche per risaltare le qualità tecniche fisiche che hanno le donne rispetto agli uomini. Un esempio è l’altezza della rete di pallavolo femminile che è più bassa di quella maschile o la porta da calcio sempre nelle competizioni maschili e femminili.
La prima donna che partecipò alle olimpiadi:
Era nata nel 440 a.C. Il suo nome, in greco, significa “cucciola” o “cagnolina”. Nel 396 a.C. partecipò alla novantaseiesima edizione delle Olimpiadi.
La prima donna a essere inserita nell’albo delle Olimpiadi è Cinisca, vincitrice due volte della corsa dei carri nel 396 e 392 a.C.
Cinisca era la figlia dell’imperatore di Sparta Archidamo II e sorella dei sovrani di sparta.
Charlotte Cooper, è stata una delle prime tenniste al mondo.
A 25 anni debutta a Wimbledon vincendo il primo di cinque titoli.
Nel 1900 partecipa alle Olimpiadi di Parigi: le prime della storia a cui possono prendere parte anche le donne. Cooper vince la prima competizione femminile olimpica della storia di questo sport, conquistando anche il primo posto nel torneo di doppio misto
VANESSA FERRARI
GINNASTICA ARTISTICA
FEDERICA PELLEGRINI
NUOTO
TANIA CAGNOTTO
TUFFI
PAOLA EGONU
PALLAVOLO
CAROLINA KOSTNER
PATTINAGGIO SUL GHIACCIO
UOMINI 88%
DONNE 12%
Prima donna a debuttare come arbitro in serie A
Esempio di sessualizzazione della donna in ambito sportivo
VENUS WILLIAMS
“CREDI IN TE STESSA QUANDO NESSUN ALTRO LO FA, CIO’ TI RENDERA’ ALL’ISTANTE UNA VINCITRICE”