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LA SHOAH

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Il termine shoah deriva dall’ ebraico e significa «tempesta devastante» che vuole indicare lo sterminio del popolo ebraico durante il Secondo conflitto mondiale

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Perchè si è arrivato a tutto questo?

Numerosi storici spiegano l’impetuosa ascesa dell’antisemitismo, nella Germania umiliata alla fine della Prima guerra mondiale, con la disperata caccia a un colpevole, a un «capro espiatorio». Sì utilizzo una propaganda urlata e diffusa ossessivamente che rese la questione accessibile a tutti e identificò il problema negli ebrei

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Sono dette Leggi di Norimberga (in tedesco: Nürnberger Gesetze) l'insieme di tre leggi emanate il 15 settembre 1935 dal Partito Nazionalsocialista, convocato a Norimberga

Le leggi comprendevano:

la "legge per la protezione del sangue e dell'onore tedesco"

la "legge sulla cittadinanza del Reich"

la "legge sulla bandiera del Reich", promulgata anch'essa in quella data e inclusa nella definizione delle "leggi di Norimberga", anche se orientamenti dell'epoca tendevano a non comprenderla.

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LA SOLUZIONE FINALE

Il 20 gennaio 1942, si iniziarono a coordinare le operazioni per lo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento, sia quelli già attivi, sia quelli in costruzione nella Polonia occupata. I partecipanti alla conferenza calcolarono che la "Soluzione finale della questione ebraica" avrebbe portato alla deportazione e successiva eliminazione di undici milioni di ebrei, compresi quelli che risiedevano in paesi non sotto il controllo della Germania

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LE CAMERE A GAS

I Nazisti cominciarono a sperimentare l’uso di gas tossici per le uccisioni di massa alla fine del 1939, quando utilizzarono il monossido di carbonio per eliminare gli ebrei e non solo. I nazisti dicevano agli ebrei di andare a fare la doccia e,poi, attraverso dei tubi venivano calate delle pastiglie contenute in barattoli di Zyklon B,il nome commerciale del gas cianidrico. Erano capsule di colore azzurrino e a contatto con l’aria si disperdevano e diventavano così aereoformi

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TRIANGOLO ROSSO: indicava i prigionieri politici, nei confronti dei quali era stato emesso un mandato di arresto per motivi di sicurezza (Schutzhaft), per cui sui registri, questi deportati erano indicati come Schutz haftling. TRIANGOLO VERDE: designava i criminali comuni (Berufsverbrecher - BV) vale a dire una serie di detenuti di origine tedesca fra i quali spesso venivano scelti i capiblocco (kapò) e i sorveglianti delle squadre di lavoro, incaricati di mantenere l'ordine e fare funzionare il lager. TRIANGOLO NERO: Il nero veniva attribuito agli asociali (Asoziale - Aso) un gruppo non precisato di internati in cui erano compresi le prostitute, i senza fissa dimora e, all’inizio, anche gli zingari. TRIANGOLO BLU: Il blu veniva attribuito agli immigrati, agli apolidi e ai rifugiati all'estero della guerra Repubblicana di Spagna . TRIANGOLO VIOLA: Il viola era attribuito agli studiosi delle Sacre scritture (Testimoni di Geova) o ai religiosi in genere, fatta eccezione per i sacerdoti polacchi . TRIANGOLO ROSA: Il rosa marchiava coloro che erano accusati di omosessualità. TRIANGOLO MARRONE: Questo colore era attribuito alla popolazione di origine Zingara , Rom e Sinti . STELLA GIALLA : indicava gli ebrei, la categoria più numerosa rinchiusa nei campi di concentramento. Portavano un contrassegno a sei punte, formato da due triangoli sovrapposti: talvolta un triangolo colorato (nero, rosso ecc.) per indicare la distinzione per categorie generali, e uno giallo per l'appartenenza alla religione ebraica. Per esempio una stella formata da un triangolo giallo e uno rosso, designava un ebreo arrestato anche come politico

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��APRILE ALESSANDRO�CARBONE LEONARDO�COMETA FELICE �GIUGLIANO FELICE �MINICHINI LODOVICO�NAPPI SEBASTIANO�NOTARO ANTONIO�SANTORO DIEGO�TUFANO ALESSIO

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