ABUSO DI SOSTANZE
E APPROCCIO PSICOTERAPEUTICO
Giovanni Martinotti
Cattedra di Psichiatria
Università “G.d’Annunzio” Chieti
Department of Pharmacy, Pharmacology and Clinical Sciences, University of Hertfordshire, UK
Psicosi indotta o automedicazione?
Paziente di 16 anni, utilizzo quotidiano di cannabis ad alto contenuto di THC, saltuario uso di cocaina e MD.
Adottato (Russia), violento (3 arresti per lesioni con procedimenti in atto), poco loquace, scarsi contatti sociali, studi interrotti
«..mi urta quando gli altri si preoccupano per me, o quando mi osservano»
«uando fumo il pensiero mi rallenta, mi infastidisce quando corre troppo..»
«…sento spesso confusione nella testa, se uso sostanze mi si schiarisce tutto»
«..quando perdo il controllo nessuno mi riesce a tenere»
«..quando fumo invece nulla mi turba..»
«..alle volte sento il bisogno di parlare tra me e me, soprattutto quando fumo..»
Z - generation
Psicosi sintetica come sindrome culturale
George Devereux, 1978
UNA CATEGORIA PARTICOLARMENTE VULNERABILE:
GLI INDIVIDUI CON DISTURBO DA USO DI SOSTANZE
UNA CATEGORIA PARTICOLARMENTE VULNERABILE:
GLI INDIVIDUI CON DISTURBO DA USO DI SOSTANZE
Agenda:
Nuove Sostanze e Sostanze Tradizionali potenziate
NEW PSYCHOACTIVE SUBSTANCES
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http://www.thedrugswheel.com/
DIFFERENT SUBSTANCES, DIFFERENT PSYCHOPATOLOGIES, DIFFERENT PATHWAYS
Synthetic cannabinoids CB1-CB2
Psychostimulants D2
Lysergics 5HT
Ketamine and derivates NMDA
Opiates δ
Κ
μ
Bromo-dragonfly
Bromo-DragonFLY (B-FLY) fa parte di un gruppo di sostanze psicoattive derivanti dalle fenetilamine, dette “Fly-drugs” per la somiglianza della loro struttura chimica ad una mosca
B-FLY ha potenti effetti allucinogeni ed entactogenici, che possono perdurare fino a 2-3 giorni dopo l’assunzione di una singola dose.
Corazza et al., Curr Clin Pharmacol. 2011
LUNGA EMIVITA
25C-NBOMe
25C-NBOMe
25I-NBOMe (2C-I-NBOMe, Cimbi-5, 25I, N-BOMB) è un allucinogeno della classe dei lisergici, inizialmente utilizzato in biochimica per mappare il recettore 2A della serotonina.
E’ estremamente potente, pochi microgrammi sono in grado di provocare effetti sostanziali
Bersani et al., 2014
POTENZA ELEVATA
4-fluoroamfetamina (4-FA)
Wijers CH., et al., Lancet, 2017
MARKETING MISLEADING
THC VS. CBD: IL CONTENUTO FA LA DIFFERENZA�
Murray et al., World Psychiatry. 2016
SOSTANZE «VINTAGE» MA POTENZIATE
JWH-018 & CO.�
JWH-018 è un naftoilindolo, agonista completo dei recettori CB1 e CB2.
John W. Huffman, professore di chimica organica alla Clemson University, sintetizzò JWH-018 ed altri analoghi del THC negli anni ‘80, durante le sue ricerche per nuove opzioni terapeutiche per la sclerosi multipla.
JWH-018 ha un’affinità per i recettori CB1 cinque volte maggiore del THC ed è stato identificato, a partire dal 2008, in diversi smoking incense noti come “Spice”.
Martinotti et al., CNS Neurol Disord Drug Targets. 2017
IL CANNABIS index
I 4 fattori che determinano lo sviluppo di sintomi psicotici nei consumatori di cannabis:
Frequenza di utilizzo
Quantità assunta
Rapporto THC/CBD
Età di assunzione (<25 anni)
Murray et al., World Psychiatry. 2016
L’illusione ottica di ebbinghaus�
Le sostanze sono in grado di causare o facilitare lo sviluppo di psicosi?
Jean-Michel Basquiat (New York, 1960 –1988)
Ghose S. Am J Psychiatry. 2018
What about psychosis?
OR adjusted for age, gender, ethnic origin, education, employment status, and tobacco use.
Prevalence of daily use of cannabis in population controls and incidence of psychosis across sites
Prevalence of high potency cannabis use in population controls and incidence of psychosis across sites
Pearson coefficient r=0.75; p=0.01
Sono psicosi indotte ma reversibili o l’inizio di una lunga marcia inarrestabile?
Ghose S. Am J Psychiatry. 2018
Flower Thrower, Bansky, 2003
Starzer et al, Am J Psychiatry. 2017 Nov 28
Il 32,2% dei pazienti che avevano ricevuto una diagnosi di Psicosi Indotta da Sostanze sviluppavano Schizofrenia (26,0%) o Disturbo Bipolare (8,4%) entro i successivi 5 anni.
Starzer et al, Am J Psychiatry. 2017 Nov 28
Starzer et al, Am J Psychiatry. 2017
Come “comprendere” un paziente psicotico che usa sostanze?
Jean-Michel Basquiat
(New York, 1960 –1988)
Doppia Diagnosi come “disorganizzatore nosografico””
La doppia diagnosi si configura come un potente “disorganizzatore nosografico” con alterazioni della processualità temporale dei disturbi mentali classicamente descritti (acuzie, cronicità, ciclicità, remissione, scompenso, ricaduta, recidiva)
Clerici M, et al., 2018; Roncero et al., 2011
Substance Related Exogenous Psychosis (SREP)
Qualcosa di nuovo dal punto di vista psicopatologico:
Non si tratta soltanto di una “psicosi tossica” indotta da sostanze, e che appare durante l’uso delle stesse.
Può persistere per molto tempo dopo l’ultima assunzione delle sostanze.
Può differenziarsi dal punto di vista clinico e fenomenologico rispetto al modello classico di schizofrenia.
Può avere un outcome peggiore della schizofrenia classica.
Zhornitsky S. et al., 2015; Fiorentini et al., 2011; Shah et al., 2017; Wilson et al., 2018; O'Connell J., et al., 2019
NPS e psicosi indotte
Substance Related Exogenous Psychosis (SREP)
Caratteristiche
Martinotti et al., Handbook of Novel Psychoactive Substances, Routledge, 2018; Fraser et al., Schizophrenia Res. 2012
PSYCHOTIC ONSET
Psicosi schizofreniche
Earthquake Tsunami
Martinotti et al., Handbook of Novel Psychoactive Substances, Routledge, 2018
Psicosi indotte da sostanze
Falling Meteor Tsunami
Martinotti et al., Handbook of Novel Psychoactive Substances, Routledge, 2018
Substance Related Exogenous Psychosis (SREP)
Caratteristiche
Martinotti et al., Handbook of Novel Psychoactive Substances, Routledge, 2018
Substance Related Exogenous Psychosis (SREP)
Caratteristiche
Martinotti et al., Handbook of Novel Psychoactive Substances, Routledge, 2018
Iperstabilità: forma antropologica iperpresentificata e “ipofuturata”, con passato e futuro subordinati al presente
Gelificazione del tempo presente, reificazione del mondo, assenza del tempo dell’attesa, pazienti sono fuori dalla temporalità in uno stato preriflessivo
Psicosi ipermateriali, addensamento della realtà, senza un nuovo senso
Delirio che non evolve, si cristallizza, si ferma senza evolvere come nel paranoico
G. Messas. Comprendre. 2015-16
Il Tempo Iperpresentificato – Delirio Ipermateriale
LA TOSSICOMANIA E IL DISTURBO MENTALE SONO MALATTIE DEL TEMPO
G. Messas. Comprendre. 2015-16
G. Di Petta, Figline Valdarno, 2019
Tempo Circolare
PAST
FUTURE
PRESENT
L’ISOLA DEL TEMPO
Scomparsa della colpa (passato), scomparsa dell’ansia del futuro, assenza, vuoto. Elementi della Ipermodernità
“La temporalità umana è innanzitutto una sincronizzazione con l’altro” (Fuchs), la temporalità nel tossicodipendente è frammentata, così come la possibilità di creare relazioni
Substance Related Exogenous Psychosis (SREP)
Caratteristiche
Martinotti et al., Handbook of Novel Psychoactive Substances, Routledge, 2018
Anedonia
Appiattimento
Abulia
Apatia
Asocialità
Sindrome Amotivazionale
Affective Blunting
Identità congelate
Affettività appiattite
Incontri mancati
�BUT IS FROZEN REALITY REVERSIBLE?
FROZEN
UNFREEZE
TREATMENT
Di Petta, 2009
Substance Related Exogenous Psychosis (SREP)
Caratteristiche
Martinotti et al., Handbook of Novel Psychoactive Substances, Routledge, 2018
L’uso di sostanze è associato alla quasi totalità degli episodi di aggressività con lesioni messi in atto da pazienti psichiatrici
Sostanze e aggressività: il ruolo del THC
MOAS - aggression
Cannabis (ad alta potenza) come sostanza associata ai livelli più elevati di aggressività
Martinotti et al., Handbook of Novel Psychoactive Substances, Routledge, 2018
Addiction e approccio psicoterapeutico
Agenda:
Il modello trans-teorico del cambiamento (TTM)
Precontemplazione (Honey-moon): la persona non ha nessuna intenzione di cambiare, non è consapevole dalla propria condizione patologica o del rischio. Si percepiscono solo gli effetti positivi della sostanza. In questa fase manca la motivazione; sono gli altri che vedono il problema ma la persona lo minimizza.
Obiettivo terapeutico: riduzione del danno e cercare di favorire la consapevolezza del problema.
Le fasi del cambiamento: precontemplazione
Prochaska e Di Clemente, 1980
Le fasi del cambiamento: contemplazione
Prochaska e Di Clemente, 1980
Contemplazione: si inizia a considerare la possibilità di un cambiamento, co-presenza di vissuti positivi e negativi rispetto all’uso di sostanze.
Obiettivo terapeutico: riduzione del danno, favorire ed enfatizzare gli aspetti positivi del cambiamento, ipotizzare possibili alternative terapeutiche.
Le fasi del cambiamento: determinazione
Prochaska e Di Clemente, 1980
Determinazione o preparazione: la decisione di cambiare viene raggiunta, la consapevolezza degli aspetti negativi del vecchio comportamento domina su quelli positivi, la persona mostra apertura verso suggerimenti, generalmente questo stadio ha una durata minore rispetto ai precedenti. Qui si può regredire o procedere verso gli stadi ulteriori.
Obiettivo terapeutico: rafforzare la consapevolezza, fornire rapidamente e concretamente la costruzione di strategie operative.
Le fasi del cambiamento: azione
Prochaska e Di Clemente, 1980
Azione: il comportamento a rischio è interrotto, viene adottato il nuovo comportamento che viene incorporato nel proprio stile di vita.
Obiettivo terapeutico: rafforzare, sostenere, enfatizzare gli aspetti negativi relativi alla pregressa storia
Le fasi del cambiamento: mantenimento
Prochaska e Di Clemente, 1980
Mantenimento: il problema viene definitivamente abbandonato, rischio di ricadute.
Obiettivo terapeutico: rafforzare e sostenere. Nel caso in cui sia presente una ricaduta, più questa viene colpevolizzata, più è forte il rischio di non ricominciare il ciclo e di arrendersi.
L’approccio fenomenologico
Epochè
Empatia
Rapporto intersoggettivo io-tu
Ermeneutica del sintomo
Strumenti psicoterapeutici
Epochè
Empatia
Rapporto intersoggettivo io-tu
Ermeneutica del sintomo
Strumenti psicoterapeutici
“Sospensione del giudizio è una condizione della mente in virtù della quale non scegliamo né rifiutiamo qualcosa. Insieme alla sospensione del giudizio sopraggiunge, subito dopo, l’imperturbabiità, intesa come assenza di affanno e quiete di bonaccia nell’animo..”
(Sesto Empirico, Lineamenti pirroniani)
“Dicono infatti che egli, avendo dipinto un cavallo e desiderando raffigurare nel quadro la schiuma della bocca del cavallo, ebbe così poco successo che rinunciò, e gettò contro l’immagine la spugna in cui detergeva i colori del pennello: e dicono che questa, una volta venuta a contatto con il cavallo, produsse una rappresentazione della schiuma. Anche gli scettici, dunque, speravano di impadronirsi della anomalia degli eventi sia fenomenici che mentali, ma, non essendo in grado di riuscirci, sospesero il giudizio; e a questa loro sospensione seguì, casualmente, l’imperturbabilità, come ombra a corpo.”
(Sesto Empirico, Lineamenti pirroniani)
La vicenda del pittore Apelle:
Epochè
Empatia
Rapporto intersoggettivo io-tu
Ermeneutica del sintomo
Strumenti psicoterapeutici
Di Petta, 2009
Relazione empatica ed alcolismo
Epochè
Empatia
Rapporto intersoggettivo io-tu
Ermeneutica del sintomo
Strumenti psicoterapeutici
“All’inizio è la relazione”
“Zwichen”
(Buber, L’Io e il Tu, 1923)
Relazione ed esperienza tossicomanica
Epochè
Empatia
Rapporto intersoggettivo io-tu
Ermeneutica del sintomo
Strumenti psicoterapeutici
LE PSICOSI ESOGENE DI BONHOEFFER
K. BONHOEFFER
1868-1948
PSICOSI ESOGENE
LO PSICOMA �UN CORPO ESTRANEO NELLA MENTE
PSICHE
Qualcosa di nuovo dal punto di vista psicopatologico.
(Bonhoeffer, Morselli, Cargnello)
IO
CRITICO
PSICOMA
SINDROME PSICOPATOLOGICA CARATTERIZZATA DALLA PERCEZIONE DI UN CORPO ESTRANEO NELLA PROPRIA MENTE: L’IO CRITICO RESIDUO PRENDE POSIZIONE CONTRO LA PARTE “INTOSSICATA” DEL PROPRIO SE’ (Callieri, 1968)
Cargnello, 1958; Callieri, 1982; Di Petta, 2013
STRUTTURA DELLA SINDROME NUCLEARE
PSICOSI
ENDOREATTIVA
(ENDOGENA)
PSICOSI
INDOTTA
(ESOGENA)
IO CRITICO
Cargnello, 1958; Callieri, 1982; Di Petta, 2013
Vulnerabilità e Resilienza
Pregresso “carico” psicopatologico, traumi infantili, alterazioni della personalità, scarsa “resilienza”, QI ridotto, sono tutti fattori che possono favorire la “rottura” psicotica in seguito all’uso di sostanze
Vulnerabilità e resilienza
Assenza di pregressi psicopatologici, alta resilienza proteggono dallo sviluppo della psicosi.. a meno che il consumo non diventi frequente, ad alti dosaggi, con sostanze ad alta potenza, caso in cui la “rottura” può causarsi ugualmente..
L’approccio gruppale
Olievenstein e la “fase specchio infranto”
Olievenstein e la “fase specchio infranto”
Olievenstein e la “fase specchio infranto”
Olievenstein e la “fase specchio infranto”
Perche’ il gruppo?
Caratteristiche del gruppo
Essere in gruppo: fattori terapeutici
1. Molteplicità di relazioni
2. Immersione in un tutto unico (Bion)
3. Gruppo come oggetto-Sé
sostanza
soggetto
gruppo
Transizione da un’identità fondata sulla sostanza
a un identità più stabile e coesa,
attraverso l’interiorizzazione del gruppo
La ristrutturazione dell’identità
La ristrutturazione dell’identità
sostanza
soggetto
gruppo
Transizione da un’identità fondata sulla sostanza
a un identità più stabile e coesa,
attraverso l’interiorizzazione del gruppo
Grazie per l’attenzione,
giovannimartinotti
giovannimartinotti_md
giovannimartinotti.com