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Laboratorio di scrittura �e comunicazione

Corso di Laurea in Economia, mercati e istituzioni

A.A. 2025/2026

Antonio Laurino

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www.unibo.it/sitoweb/antonio.laurino2

antonio.laurino2@unibo.it

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Il laboratorio

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Martedì 18 novembre - 12:00 - 14:00 - Aula 11

Martedì 25 novembre - 12:00 - 14:00 - Aula 11

Martedì 2 dicembre - 12:00 - 14:00 - Aula 11

Martedì 9 dicembre - 12:00 - 14:00 - Aula 11

Martedì 16 dicembre - 12:00 - 14:00 - Aula 31

Calendario degli incontri

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Potenziare le competenze nella produzione di elaborati scritti e nella preparazione di esposizioni orali.

  • La produzione di un testo: il processo di scrittura e le tecniche di composizione 
  • Caratteristiche della buona scrittura in ambito economico: scelte lessicali, sintattiche e testuali
  • I principali tipi di scritti universitari: l’elaborato d’esame e di laurea
  • Elementi di scrittura accademica: citazioni e bibliografia
  • Per un uso consapevole ed etico dell'IA nella produzione testuale
  • Scrivere con l’IA: tecniche di prompt design per contenuti scritti 
  • Esposizioni orali: dalla stesura del discorso alla preparazione della presentazione  

Obiettivi e contenuti

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Per produrre contenuti scritti di qualità con l’ausilio dell’intelligenza artificiale occorre una combinazione non banale di conoscenze:

Conoscenza degli strumenti tecnologici

Conoscenza delle tecniche di prompt design

Conoscenza dei principi di buona scrittura

A proposito di scrittura e IA

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La produzione di un testo

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Il processo di scrittura

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Pianificazione

    • Portare alla luce idee e preconoscenze
    • Reperire informazioni (fase quantitativa)
    • Dare un ordine e una gerarchia alle informazioni (fase qualitativa)

Redazione

    • Scrivere seguendo gli appunti
    • Scrivere anche le eventuali idee che non erano nel progetto
    • Tralasciare la forma e la lunghezza di quanto si è scritto

Revisione

    • Esaminare e correggere il testo

Cosa fare nelle diverse fasi

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DUE OSSERVAZIONI

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Il processo di scrittura non è mai così nettamente suddiviso.

«Di fatto, si tratta di un accavallarsi continuo; le fasi sono spesso sovrapposte, o anche felicemente combinate; né dovremo costringerci a restare in una certa fase se ci viene voglia di passare a un’altra. L’importante è essere consapevoli della fase in cui ci troviamo, e attivare, tra le nostre attitudini, quella più adatta alla fase stessa».

Lucchini, A., 2006, Business writing, Sperling & Kupfer, Milano, pp. 15-16

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Durante il processo di scrittura vengono coinvolti entrambi gli emisferi del cervello.

«L’emisfero sinistro è depositario della logica. Come un computer, lavora in base a una serie di schemi e di regole predeterminate. L’emisfero destro, al contrario, non è logico né lineare, ma impulsivo e creativo. Non si preoccupa di elaborare i pensieri: risponde alle parole con le immagini o le sensazioni che quelle parole evocano. Ciascuno di noi ha un emisfero dominante, che più influenza la personalità. Dominante, non esclusivo: le due metà sono infatti complementari. Senza il lato sinistro, la nostra vita sarebbe caos, senza quello destro, sarebbe del tutto rigida e scontata. Quando scriviamo, dobbiamo usare in modo adeguato i due emisferi nelle varie fasi del processo».

Lucchini, A., 2006, Business writing, Sperling & Kupfer, Milano, p. 18

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Il prodotto del processo di scrittura è un testo, ossia un’entità linguistica unitaria dotata di coesione e coerenza.

Spesso però si parla di composizione, ossia del risultato dell’armonizzarsi di una serie di componenti.

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Corno, D., 2012, Scrivere e comunicare, Mondadori, Milano, p. 25

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Come migliorare i propri testi

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  • Partendo dall’assunto che, tra le diverse fasi del processo, la revisione è quella cruciale: scrivere vuol dire soprattutto riscrivere, cioè rileggere e riorientare il proprio testo

  • Mettendo una certa distanza tra sé e il proprio testo

  • Revisionando il proprio testo per livelli

Come migliorare i propri testi

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  • Morfologico: l’ortografia

  • Lessicale: la scelta delle parole

  • Sintattico: la lunghezza delle frasi, la correttezza dei nessi, ecc.

  • Testuale: la divisione in paragrafi, le note, i titoli, ecc.

I diversi livelli di revisione

e ciò che riguardano

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…controllate di non aver commesso errori di battitura e di aver rispettato le norme ortografiche.

Nell’ambito della revisione morfologica…

…controllate di aver scelto le parole giuste per indicare o esprimere con sufficiente precisione e chiarezza ciò che volevate dire; parole che appartengano al registro adeguato.

Nell’ambito della revisione lessicale…

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  1. Il letto è in disordine. Ma sono stanco e a vederlo mi fa venire sonno lo stesso.

  • Ad onta del suo disordine, il giaciglio mi ispira sonno al solo vederlo a causa dell’affaticamento.

  • Un’aura ipnotica promana comunque dal talamo verso di me all’atto della percezione ottica catalizzata dall’astenia.

ATTENZIONE

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…controllate di non aver scritto periodi troppo lunghi, cioè che superano, di molto, le 20 parole.

Nell’ambito della revisione sintattica…

Cercate di non andare mai oltre la subordinazione di secondo grado. Limitate gli incisi. Accertatevi che i nessi logici siano corretti e chiari.

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Non siete Proust. Non fate periodi lunghi. Se vi vengono, fateli ma poi spezzateli. Non abbiate paura a ripetere due volte il soggetto, lasciate perdere troppi pronomi e subordinate. Non scrivete:

Il pianista Wittgenstein, che era fratello del noto filosofo che scrisse il Tractatus Logico-Philosophicus che molti oggi ritengono il capolavoro della filosofia contemporanea, ebbe la ventura di aver scritto per lui da Ravel il concerto per la mano sinistra, dappoiché aveva perduto la destra in guerra.

Scrivete caso mai:

Il pianista Wittgenstein era fratello del noto filosofo Ludwig. Siccome era mutilato della mano destra, Ravel scrisse per lui il concerto per la mano sinistra.

Eco, U., 1977, Come si fa una tesi di laurea, Bompiani, Milano, pp. 161-162

RICORDATE CHE…

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…curate l’organizzazione e l’ordine delle informazioni.

Fate innanzitutto in modo che ci sia corrispondenza tra paragrafo, unità concettuale di senso conchiuso, e capoverso, unità fisica del testo compresa tra due “a capo”.

Nell’ambito della revisione testuale…

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Più che ridere "Er Patata" questa volta ha fatto piangere chi ha avuto la sfortuna di finire tra le sue mani, mentre era in preda a un raptus.

Tanto violento da rendere necessario l'intervento di due pattuglie dei carabinieri per farlo tornare alla ragione, dopo che aveva però mandato all’ospedale tre persone che danno il loro apporto alla sagra: un cuoco-volontario di 53 anni che ha avuto la frattura del setto nasale, un ragazzo di 17 anni con un trauma cranico, e una donna di 40 anni che ha riportato lo slogamento di un polso. C’è un testimone diretto che stava vicino al tavolo dell’attore e che ci ha raccontato la sua versione: «Stava a cena tranquillamente… Alla fine lo hanno provato a calmare, ma lui ha preso una panca, sembrava indemoniato, tanta gente è andata via. Fino a quando non sono arrivati i carabinieri, mentre la gente lo stava insultando».

Da Il Messaggero, 13/08/2013

NO

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Più che ridere "Er Patata" questa volta ha fatto piangere chi ha avuto la sfortuna di finire tra le sue mani, mentre era in preda a un raptus. Tanto violento da rendere necessario l'intervento di due pattuglie dei carabinieri per farlo tornare alla ragione, dopo che aveva però mandato all’ospedale tre persone che danno il loro apporto alla sagra: un cuoco-volontario di 53 anni che ha avuto la frattura del setto nasale, un ragazzo di 17 anni con un trauma cranico, e una donna di 40 anni che ha riportato lo slogamento di un polso.

C’è un testimone diretto che stava vicino al tavolo dell’attore e che ci ha raccontato la sua versione: «Stava a cena tranquillamente… Alla fine lo hanno provato a calmare, ma lui ha preso una panca, sembrava indemoniato, tanta gente è andata via. Fino a quando non sono arrivati i carabinieri, mentre la gente lo stava insultando».

Da Il Messaggero, 13/08/2013

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Avete un dubbio di tipo

morfologico, lessicale o sintattico?

Toglietevelo!

https://www.dipionline.it

https://www.treccani.it

https://accademiadellacrusca.it/it/contenuti/consulenza-linguistica/6945

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Siete preda di un dubbio che non avete il tempo o il modo di sciogliere?

Omettete il termine, l’espressione

o cambiate l’intera frase.

La regola aurea

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Principi di buona scrittura

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Innanzitutto, facendo in modo che sia corretto dal punto di vista della norma linguistica.

MA LA CORRETTEZZA NON BASTA

Un buon testo è adeguato rispetto ai tre elementi fondamentali di cui bisogna sempre tenere conto quando si scrive…

Come si scrive un buon testo?

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1) Il destinatario -> A chi sto scrivendo?

Età, posizione sociale, (pre)conoscenze…

2) Il contesto -> Dove sto scrivendo?

Strumento fisico e ambiente comunicativo

3) L’obiettivo -> Perché sto scrivendo?

Domandare, richiedere, offrire, ordinare, convincere…

Le tre variabili principali della scrittura

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Solo individuando con accuratezza destinatario, contesto e obiettivo potremo (provare a) fare le scelte più opportune affinché il nostro testo risulti adeguato.

Scelte sia sul piano dell’espressione (lessico, sintassi, testualità) sia sul piano del contenuto (ampiezza, profondità, ordine).

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Salve professor Bianchi,�

a scriverle è Paolo Rossi, studente che ha frequentato il suo corso di Didattica dell’italiano tenutosi quest’anno. Era mia intenzione sostenere la relativa prova lo scorso mercoledì (ovvero il 26/01) e, a tale scopo, oltre ad iscrivermi alla lista d'esame in settima posizione, avevo già provveduto a redigere la tesina richiesta (tesina che lei aveva già letto e visionato). Purtroppo però, proprio la mattina del 26 mi sono svegliato con 39 di febbre. Le scrivo dunque questa e-mail per domandarle: al fine di non "perdere" irrimediabilmente questa sessione d'esame e rinviare così ad oltranza la prova che avevo già accuratamente preparato, lei non è che potrebbe tenere con me il "colloquio finale" mancante durante il suo orario di ricevimento (ad esempio questo giovedì 3 febbraio)? So che quanto le chiedo può sembrare "pretenzioso" ma questa influenza mi ha rotto proprio le uova nel paniere.�Restando in attesa di una sua risposta positiva, le porgo cordiali saluti.��Rossi Paolo

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Gentile prof. Bianchi,�

mi chiamo Paolo Rossi e ho frequentato il corso di Didattica dell’italiano che lei ha tenuto quest'anno. Era mia intenzione sostenere l’esame lo scorso mercoledì 26, ma a causa di un’influenza non sono riuscito a venire all’appello. Pertanto vorrei sostenere il colloquio durante il suo orario di ricevimento. Crede che sia possibile? �Ringraziandola per l’attenzione, resto in attesa di una sua risposta.

Un saluto cordiale.��Paolo Rossi

RISCRITTURA

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Correttezza e adeguatezza sono

requisiti imprescindibili

per aspirare a scrivere

testi efficaci

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Un testo è efficace quando si fa leggere, si fa capire e, sulla carta, è in grado di raggiungere il proprio obiettivo comunicativo.

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Esiste una scrittura efficace?

Esistono dei principi di buona scrittura che possono rendere i nostri testi (più) efficaci.

Ossia delle regole da seguire per far sì che i testi siano più leggibili, più comprensibili e abbiano maggiori possibilità di raggiungere l’obiettivo che perseguono.

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Le espressioni solidali

Sono parole che ricorrono più spesso di altre in concomitanza.

 

Quelle particolarmente diffuse nell’uso sono dette collocazioni.

Es. Occasione imperdibile, tragedia annunciata, silenzio assordante, stretto riserbo, valore aggiunto, caldamente consigliato, ecc.

 

Sono mattoni prefabbricati. Limitatene l’uso se non volete rischiare che il vostro testo suoni “già sentito”.

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L’ordine dei costituenti

L’ordine tradizionale dei costituenti della frase (SVO) può essere modificato per dare enfasi ad alcuni elementi e per chiarire o ribadire l’argomento di cui si sta parlando.

Mario (1) segue (2) il corso (3)

Il corso (3), lo (0) segue (2) Mario (1)

Il complemento si sposta alla sinistra del verbo

Lo (0) segue (2) Mario (1), il corso (3)

Il complemento viene isolato alla destra della frase

È bene evitare l’ordine non tradizionale (marcato) dei costituenti della frase.

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La legge della vicinanza

È bene che gli elementi concettualmente e funzionalmente vicini lo siano anche fisicamente.

Tenete insieme soggetto, verbo e complemento oggetto.

È andato a comprare di corsa il libro.

È andato a comprare il libro di corsa.

La ragazza aveva con grande dispiacere interrotto gli studi.

La ragazza aveva interrotto gli studi con grande dispiacere.

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È bene che il complemento di specificazione resti accanto al nome che deve specificare.

Una lettera agli studenti del Preside.

Una lettera del Preside agli studenti.

Separate i complementi l’uno dall’altro.

Entrò nell’aula con sulle spalle uno zaino.

Entrò nell’aula con uno zaino sulle spalle.

Altri consigli in ordine sparso

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Preferite la forma attiva a quella passiva.

La comunicazione e la pubblicità sono considerate importanti da tutte le aziende.

Tutte le aziende considerano importanti la comunicazione e la pubblicità.

Evitate le asimmetrie.

Volevo fuggire per l’imbarazzo e perché ero teso.

Volevo fuggire per l’imbarazzo e la tensione.

Una ragione è che…, nella seconda ragione c’è anche l’idea che…

La prima ragione è che…, la seconda ragione è che…

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Preferite l’uso di subordinate esplicite rispetto a quelle implicite.

Avendo sentito urlare il professore, si precipitò in classe.

Siccome sentì urlare il professore, si precipitò in classe.

Preferite la subordinazione alla coordinazione. Ma non esagerate!

C’è confusione, vado in biblioteca.

Poiché c’è confusione, vado in biblioteca.

Preferite i verbi alle nominalizzazioni.

Lo sviluppo tecnologico ha consentito una riduzione dei costi operativi.

Lo sviluppo tecnologico ha consentito di ridurre i costi operativi.

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Evitate gli incisi e le sospensioni troppo lunghe.

La scienza, che tutti considerano importante perché migliora la qualità della nostra vita, è un campo di grande interesse.

La scienza è un campo di grande interesse, e tutti la considerano importante perché migliora la qualità della nostra vita.

Evitate le doppie negazioni.

Non è detto che l'investimento in ricerca scientifica non aumenti in Italia.

È probabile che l'investimento in ricerca scientifica aumenti in Italia.

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Evitate l’abuso degli avverbi in -mente.

Gli errori da evitare sono sostanzialmente tre: scegliere arbitrariamente un registro lessicale; successivamente cambiarlo nel corso del testo; fare uso di parole ed espressioni fin troppo largamente utilizzate.

Gli errori da evitare sono tre: scegliere in modo arbitrario un registro lessicale; in seguito cambiarlo nel corso del testo; fare uso di parole ed espressioni abusate.

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Provate a curare il ritmo del testo, alternando sapientemente frasi brevi e periodi lunghi.

Questa frase ha cinque parole. Anche questa ha cinque parole. Come pure quest'altra frase. Cosa succede in questi casi? La scrittura si fa monotona. È come un disco rotto. Il suono ci risulta spiacevole. Il nostro orecchio chiede varietà. Adesso ascoltate. Io vario la lunghezza delle frasi e creo musica. Musica. La scrittura canta. Ha un ritmo piacevole, un tintinnio, un’armonia. Uso frasi brevi. Poi uso frasi di media lunghezza. E qualche volta, quando sono certo che il lettore è riposato, gli propongo una frase molto lunga, una frase che brucia di energia e che si costruisce con l’impeto di un crescendo, di un rullo di tamburi, di un cimbalo che suona, come se dicessi ehi, ascolta questo, è importante. Dunque, scriviamo combinando frasi brevi, medie e lunghe. Creiamo un suono che sia piacevole per l’orecchio del lettore. Non limitiamoci a scrivere parole. Scriviamo musica.

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L’elaborato d’esame

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È un breve testo espositivo documentato, su un tema o un caso di studio, che approfondisce alcuni aspetti di una materia d’esame.

      • Breve perché di solito oscilla tra le 5 e le 15 pagine di 1800/2000 caratteri ciascuna, spazi inclusi.

      • Espositivo perché si propone di esporre (e trasmettere) le conoscenze di cui siete in possesso, ricorrendo a spiegazioni ed esemplificazioni.

      • Documentato perché fa riferimento a fonti e testi altrui, a volte riportandone interi passaggi.

Di cosa si tratta

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  • Stile oggettivo, senza impressioni, pareri o giudizi personali.
  • Sintassi breve e controllata.
  • Lessico preciso e, quando necessario, specialistico.
  • Registro medio-alto.
  • Uso della prima persona plurale o della forma impersonale.
  • Impiego del presente indicativo.

Le caratteristiche linguistiche

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  • L’esposizione delle informazioni deve seguire un ordine logico, di norma dal generale al particolare.
  • Il testo deve essere organizzato in paragrafi e sottoparagrafi, titolati e numerati.
  • Può essere utile o necessario ricorrere a immagini, tabelle, grafici, schemi e altri elementi esplicativi.

Le caratteristiche testuali

e paratestuali

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Le caratteristiche strutturali

Una struttura modello potrebbe essere la seguente:

  • Introduzione
  • Inquadramento del tema
  • Presentazione degli strumenti teorici
  • Osservazione di casi o dati concreti
  • Conclusione

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  • Titolo
  • Abstract
  • Parole chiave
  • Introduzione
  • Corpo
  • Conclusione
  • Bibliografia

Le parti del testo

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Il corpo del testo

1. Titolo del paragrafo

1.1 Titolo del sottoparagrafo

2. Titolo del paragrafo

2.1 Titolo del sottoparagrafo

2.2 Titolo del sottoparagrafo

3. Titolo del paragrafo

3.1 Titolo del sottoparagrafo

3.1.1 Titolo dell’ulteriore sottoparagrafo

3.1.2 Titolo dell’ulteriore sottoparagrafo

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Le citazioni

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  • Dirette: quando la fonte dell’informazione è riportata utilizzando le stesse parole del testo.

  • Indirette: quando la fonte dell’informazione è riportata parafrasando o sintetizzando le parole del testo.

Come possono essere

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  • Autorevoli: dovete citare fonti attendibili, affinché lo sia anche il vostro testo. Vengono considerate fonti attendibili (anche se non infallibili) le riviste scientifiche e universitarie, i libri pubblicati dagli editori maggiori, i principali organi di stampa, i siti di esperti e istituzioni.

Come devono essere

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  • Utili: la citazione deve dire qualcosa di non banale o confermare in modo autorevole quel che avete detto.

Es. Le comunicazioni di massa costituiscono, come dice McLuhan, «uno dei fenomeni centrali del nostro tempo». NO

  • Fedeli: bisogna trascrivere le parole così come sono. Si possono eliminare parti del testo, ma va segnalato. Questa eliminazione si definisce ellissi e si indica così: […]

Come devono essere

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«L'arricchimento metodologico dell'analisi narrativa e la possibilità di applicare la stessa ad altri campi che non fossero quelli del folklore o della mitologia hanno provocato come conseguenza l'apparizione di problemi notevoli [...]. Anzitutto si era costretti ad ammettere che le strutture narrative potevano incontrarsi anche al di fuori delle manifestazioni del senso proprie delle lingue naturali: potevano incontrarsi, cioè, anche nel linguaggio cinematografico e onirico, nella pittura figurativa ecc. Il che comportava il riconoscimento e la necessità di una distinzione fondamentale tra due livelli di rappresentazione e di analisi: un livello apparente della narrazione [...] e un livello immanente, costitutivo di una sorta di tronco strutturale, ove la narratività si trova situata e organizzata anteriormente alla propria manifestazione».

Un esempio di citazione con ellissi

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Quando la citazione non supera le tre righe si può inserire nel testo tra virgolette doppie (alte o basse).

Nel 1978, introducendo la raccolta di saggi di Jakobson Six leçons sur le son et le sens, Claude Lévi-Strauss esprime al linguista tutta la sua gratitudine di discepolo. Senza la rivelazione della linguistica strutturale che Jakobson gli ha offerto, il suo lavoro di antropologo avrebbe rischiato l'impressionismo; grazie al metodo linguistico ha «potuto cristallizzare in un corpus di idee coerenti delle fantasticherie ispirate dalla contemplazione di fiori selvaggi, in un posto imprecisato verso la frontiera lussemburghese ai primi di maggio del 1940».

Come vanno indicate

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Quando la citazione è più lunga va inserita con un corpo minore e rientrata rispetto al resto del testo. In questo caso non sono necessarie le virgolette, ma va separata da una riga bianca sopra e sotto di essa.

Qualche anno dopo, in un saggio sulle bambole nella cultura russa, Lotman riprende questa idea della funzionalità dei testi, articolandola su due livelli: un livello concreto e un livello simbolico.

Ogni oggetto che abbia un ruolo importante in un sistema culturale ha di solito due funzioni: quella diretta che consiste nell'assolvere un certo numero di concrete necessità sociali e quella "metaforica" quando i segni si trasferiscono alla vasta area dei fatti sociali dei quali esso diventa modello.

C’è, insomma, un duplice funzionamento del testo: a livello empirico e a livello culturale.

Come vanno indicate

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I riferimenti bibliografici si inseriscono direttamente nel testo fra parentesi, indicando il cognome dell’autore e l’anno di pubblicazione dell’opera. L’indicazione della pagina o delle pagine può avvenire in due modi diversi:

  • Il concetto di inferenza è molto importante per la semiotica contemporanea (Eco 1975)
  • Secondo Eco (1975), il concetto di inferenza è al centro della semiotica.
  • «La semiotica ha a che fare con qualsiasi cosa possa essere assunta come segno» (Eco 1975, p. 17)
  • «La semiotica ha a che fare con qualsiasi cosa possa essere assunta come segno» (Eco 1975: 17)

Il sistema autore-data

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La bibliografia

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  • Cognome virgola nome (puntato) dell’autore
  • Anno di pubblicazione
  • Titolo dell’opera in corsivo
  • Casa editrice
  • Luogo di pubblicazione

Serianni, L., 2006, Grammatica italiana, UTET, Torino.

I dati di una pubblicazione modello

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Volumi che raccolgono saggi di diversi autori

Saggi contenuti in un volume collettivo

Testa, A., 2012, Inglese all’università: tra sogno e nightmare, in Maraschio, N.; De Martino, D. (a cura di), Fuori l’italiano dall’università? Inglese, internazionalizzazione, politica linguistica, Laterza, Roma-Bari, pp. 284-293.

Maraschio, N.; De Martino, D. (a cura di), 2012, Fuori l’italiano dall’università? Inglese, internazionalizzazione, politica linguistica, Laterza, Roma-Bari.

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Saggi pubblicati in una rivista

Eisenstein, E. L., 1979, The printing press as an agent of change, Cambridge University Press, Cambridge-New York (trad. it. La rivoluzione inavvertita. La stampa come fattore di mutamento, Il Mulino, Bologna, 1985).

Saggi tradotti

Raso, T., 2009, Origine e strategia dell’informazione in alcune testualità burocratiche, in “Studi linguistici italiani”, n. 25, pp. 234-266.

Saggi, articoli o post pubblicati online

Dusi, E., 2013, Margherita, donna controcorrente per ‘sopravvivere alla noia’, “Repubblica” (http://www.repubblica.it/margherita_hack, data di ultima consultazione 30 giugno 2013).

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Deve riportare, per esteso e in ordine alfabetico, tutte le fonti che avete citato in modo diretto o indiretto.

Dusi, E., 2013, Margherita, donna controcorrente per ‘sopravvivere alla noia’, “Repubblica” (http://www.repubblica.it/margherita_hack, data di ultima consultazione 30 giugno 2013).

Eisenstein, E. L., 1979, The printing press as an agent of change, Cambridge-New York, Cambridge University Press (trad. it. La rivoluzione inavvertita. La stampa come fattore di mutamento, Il Mulino, Bologna, 1985).

Maraschio, N.; De Martino, D. (a cura di), 2012, Fuori l’italiano dall’università? Inglese, internazionalizzazione, politica linguistica, Laterza, Roma-Bari.

Raso, T., 2009, Origine e strategia dell’informazione in alcune testualità burocratiche, in “Studi linguistici italiani”, n. 25, pp. 234-266.

Serianni, L., 2006, Grammatica italiana, UTET, Torino.

Testa, A., 2012, Inglese all’università: tra sogno e nightmare, in Fuori l’italiano dall’università? Inglese, internazionalizzazione, politica linguistica, Maraschio, N.; De Martino, D. (a cura di), Laterza, Roma-Bari, pp. 284-293.

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Scrittura e intelligenza artificiale

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È un tipo di apprendimento automatico (machine learning) che funziona addestrando modelli software per fare previsioni basate sui dati. I modelli di IA generativa vengono alimentati con grandi quantità di contenuti esistenti per addestrarli a produrre nuovi contenuti. Imparano così a identificare gli schemi sottostanti nel set di dati sulla base di una distribuzione di probabilità e, quando viene loro richiesto, creano schemi simili o output basati su questi schemi. L'IA generativa, che fa parte della categoria di apprendimento automatico denominata deep learning, utilizza una rete neurale che le consente di gestire modelli più complessi rispetto all'apprendimento automatico tradizionale.

La rivoluzione dell’intelligenza artificiale generativa

Che cos’è l’intelligenza artificiale

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GPT (Generative Pre-trained Transformer) è un modello di intelligenza artificiale generativa linguistica sviluppato da OpenAI. La prima versione di GPT è stata presentata nel 2018, e da allora ci sono state diverse versioni successive con capacità sempre maggiori. Il modello è stato addestrato su un grande corpus di testo, utilizzando un algoritmo di apprendimento non supervisionato chiamato «pre-training», in modo che potesse acquisire una comprensione generale del linguaggio e delle relazioni tra le parole. Grazie a questo pre-training, GPT è in grado di generare testo plausibile e coerente su una vasta gamma di argomenti, senza necessità di ulteriore addestramento specifico.

ChatGPT: l’intelligenza artificiale generativa alla portata di tutti

Che cos’è ChatGPT

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Come funziona l’intelligenza artificiale

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I principali strumenti di IA

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  • Mancato rispetto del diritto d'autore
  • Rischi per la privacy
  • Elevato consumo di risorse
  • Rappresentazioni stereotipate o discriminatorie
  • Non correttezza delle informazioni
  • Creazione di contenuti falsi e manipolatori

Criticità nell’uso dell’IA trasversali

ai diversi ambiti di applicazione

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  • I testi prodotti dall’intelligenza artificiale nascondono (ancora) numerose insidie, tra inesattezze, luoghi comuni, stereotipi, formule abusate, dati non aggiornati.

  • Alcune informazioni potrebbero risultare del tutto inventate, in virtù del cosiddetto fenomeno dell’allucinazione di dati.

Rischi dell’utilizzo dell’IA

nella produzione testuale

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  • Rielaborare agevolmente grandi quantità di dati, per dare vita a materiali propedeutici alla scrittura.

  • Ottenere spunti, idee e informazioni di non facile reperimento.

  • Aumentare in modo esponenziale la produttività, ottenendo testi semilavorati o prefabbricati.

Opportunità dell’utilizzo dell’IA

nella produzione testuale

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Come cambia il processo di scrittura

  • La fase di pianificazione risulta potenziata: è infatti possibile sia ottenere suggerimenti e favorire la generazione di nuove idee sia rielaborare testi e contenuti di vario genere.

  • La fase di redazione viene pressoché interamente delegata all’IA.

  • La fase di revisione acquista una ulteriore e nuova rilevanza, da un lato trasformandosi in un’attività di editing, dall’altro prevedendo una scrupolosa verifica contenutistica.

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  • Non illudersi di poter delegare: il rischio è di ottenere testi stereotipati (nell’espressione, nella struttura, nel contenuto), sfocati, incoerenti con il proprio stile o tono di voce, poco adeguati e dunque non efficaci.

  • Non utilizzarla quando non si deve: esistono infatti strumenti sempre più raffinati e diffusi per individuare testi prodotti in tutto o in parte dall’intelligenza artificiale.

Presupposti per un buon uso dell’IA

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  • Affinare le proprie competenze linguistiche e metalinguistiche: solo in questo modo è possibile portare, e in certi casi spingere, l’IA a produrre quello che si vuole, come lo si vuole.

  • Dare istruzioni chiare, dettagliate e replicabili all'IA, in modo che esse stesse in primis risultino testi efficaci.

Presupposti per un buon uso dell’IA

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  • Circoscrivere e definire l’argomento del testo in modo dettagliato -> …cucina vegana gourmet

  • Precisare sempre destinatario, contesto e obiettivo: è possibile anche chiedere aiuto alla stessa IA per individuare queste variabili -> Quale può essere il target di un prodotto… che ha come caratteristiche…?

Principi di prompt design per contenuti scritti

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  • Aggiungere tra le variabili da definire l’emittente e il tipo di testo da generare -> Sei un’azienda che fornisce servizi di… / Sei un professionista che si occupa di…

  • Definire in modo chiaro lo stile e il tono di voce che deve avere il nostro testo, utilizzando le parole giuste -> Adotta uno stile/un tono brillante, professionale, ironico, serio, irriverente...

Principi di prompt design per contenuti scritti

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  • Riprodurre lo stile e il tono di voce di un testo fonte -> Analizza questo testo e descrivine lo stile per punti. Ora scrivi un… con lo stesso stile e lo stesso tono di voce

  • Ricorrere a vincoli spaziali (in termini di caratteri, parole, frasi, paragrafi): in questo modo si eviterà che il testo prodotto possa risultare verboso.

  • Specificare cosa non è necessario o opportuno che faccia -> …evitando questi esempi / …senza utilizzare anglicismi

Principi di prompt design per contenuti scritti

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Come ottenere testi migliori

  • Utilizzando l’IA per generare idee: può aiutare a pensare a cose a cui non si era pensato, in una sorta di brainstorming dialogico -> Dimmi tre aneddoti poco noti a proposito di...

  • Riassumendo o rielaborando testi, ma facendolo in modo vincolato e strutturato -> Sintetizza/rielabora questo testo in 300 parole / 5 punti / una tabella…

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Come ottenere testi migliori

  • Invitando l’IA a «pensare» in modo meno convenzionale -> Sii più originale…

  • Scomponendo il compito di scrittura -> Inizia generando il primo paragrafo/capitolo e mostrami il risultato, così da poterlo valutare prima di procedere oltre.

  • Interpellando la stessa IA per migliorare il testo -> Fammi cinque domande sul compito, affinché tu lo comprenda meglio / Quali informazioni aggiuntive potrebbero migliorare il testo che hai prodotto?

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Come ottenere testi migliori

  • Dando istruzioni in inglese, ottenendo un testo in inglese e poi chiedendo alla stessa IA di tradurlo in italiano.

  • Non preoccupandosi della lunghezza delle istruzioni.

  • Usando una chat per un unico compito di scrittura (e riscrittura).

  • Salvando le chat o i prompt che hanno dato risultati soddisfacenti.

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Da un prompt insoddisfacente a uno efficace

Scrivi un testo sull’uso dell'intelligenza artificiale.

Agisci come un giornalista di una rivista di tecnologia rivolta a un target di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Scrivi un articolo argomentativo di 500 parole sui limiti e sulle opportunità dell'intelligenza artificiale generativa. Adotta uno stile divulgativo e un tono di voce brillante. Prevedi un titolo e inserisci dei grassetti nei punti chiave del testo.

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Discorsi ed esposizioni orali

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Come migliorare i nostri discorsi

  • Scrivendoli in modo accurato

  • Adottando nella stesura del testo tutte le buone pratiche di revisione e seguendo i principi di buona scrittura

  • Individuando destinatario, contesto e obiettivo, che in questo caso vale la pena chiamare interlocutore, situazione ed effetto

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Definire l’interlocutore

Quanti sono? Chi sono? Quanti anni hanno? Cosa hanno studiato? Che lavoro fanno? In che cosa credono? Che gusti hanno? Che preparazione hanno sull’argomento? Che relazione hanno con me? Quale motivazione li spinge ad ascoltarmi? Cosa si aspettano da me? Come stanno?

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Che cosa va di moda? Cosa è successo nel mondo oggi? Che giorno della settimana è e che ore sono? Che tempo fa? Che clima c’è? Sono all’aperto o al chiuso? In che tipo di edificio mi trovo? Quanto è grande lo spazio a mia disposizione? Che arredi ci sono? Che attrezzature ci sono?

Definire la situazione

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Definire l’effetto

Informare, descrivere, persuadere, raccontare, convincere, ordinare, commuovere, domandare, provocare, divertire, distrarre, motivare, richiedere, sedurre, dissuadere, aizzare, educare, spaventare, ecc.

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L’esecuzione del discorso

Il metodo più efficace di esporre un discorso è a braccio, senza leggere, così da riprodurre l’effetto della conversazione e stabilire una relazione diretta con chi ascolta.

A braccio, però, non vuol dire a memoria: i discorsi ripetuti a memoria ottengono un effetto straniante, allontanando l’interlocutore invece di coinvolgerlo.

La memoria deve essere delegata all’inchiostro.

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La dinamica dell’esposizione

È bene procedere…

…dal noto all’ignoto: partire da ciò che si suppone sia conosciuto, per poi introdurre concetti nuovi

…dal semplice al complesso: iniziare con gli argomenti più facilmente comprensibili e aggiungere elementi via via che si procede

…dal condiviso all’opinabile: cominciare con lo stabilire dei punti che siano condivisi da tutti, per evitare che possano essere messi in discussione in seguito

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Come iniziare

  • Presentandosi
  • Con una battuta
  • Con un luogo comune
  • Con una citazione
  • Con un video
  • Con un aneddoto personale
  • Con un ringraziamento
  • Partendo dalla fine

Come concludere

  • Con una ricapitolazione
  • Chiudendo ad anello
  • Con una citazione
  • Con un video
  • Con i ringraziamenti

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Come usare le slide

  • Commentandole, non leggendole

  • Annunciando i contenuti della slide che segue prima di mostrarla –> Slide uno –> Commento –> Anticipo del titolo e dei contenuti della slide due –> Slide due –> Commento ecc.

  • Fornendo spesso una «mappa del percorso», secondo il principio del mostrare prima il disegno del puzzle e poi i singoli pezzi

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Come devono essere le slide

  • Funzionali: devono aiutare chi ascolta a capire meglio il discorso, non chi parla a ricordarselo
  • Leggere: devono essere poche, solo quelle necessarie
  • Leggibili: devono rappresentare un solo concetto alla volta, in modo chiaro, lasciando molto spazio bianco
  • Versatili: devono essere in un formato compatibile
  • Sobrie: devono presentare layout e colori poco vistosi

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La voce

La voce è uno strumento e come tale va usata per rendere più efficace il discorso. È importante fare in modo di…

non parlare mentre si fa altro

…parlare lentamente e scandire bene le parole

…iniziare con un tono leggermente più alto del normale

variare il tono durante l’esposizione

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La voce

È inoltre essenziale…

…fare in modo che le cose importanti suonino importanti

usare le pause strategicamente, per dare enfasi al discorso e dare modo agli interlocutori di assimilare le informazioni -> Dopo una domanda retorica, dopo un concetto nuovo, dopo l’introduzione di un argomento diverso, ecc.

…esercitarsi con la lettura a voce alta

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Un esempio

Le parole chiave di questi anni sono personalizzazione e libertà di accesso. Il progetto Nettuno serve a diversificare i canali di accesso ai servizi bancari, ed è proprio questa la sua forza: ci consentirà non solo di allargare il portafoglio dei servizi, ma anche di renderli più flessibili.

Le parole chiave di questi anni sono personalizzazione e libertà di accesso.

Il progetto Nettuno serve a diversificare i canali di accesso ai servizi bancari, ed è proprio questa la sua forza:

ci consentirà non solo di allargare il portafoglio dei servizi, ma anche di renderli più flessibili.

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Il corpo

Il corpo va usato come ulteriore mezzo di comunicazione. Meglio stare in piedi, individuare un baricentro e poi muoversi, perché questo…

…aiuta a bruciare energia nervosa

focalizza l’attenzione su di noi e non sui supporti

COSA EVITARE

  • Nascondersi
  • Camminare troppo
  • Essere poco composti

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I gesti

La gestualità non è necessariamente un fattore di disturbo: non va appresa ma controllata e praticata in sintonia con le nostre inclinazioni personali.

COSA EVITARE

  • Sistemarsi compulsivamente
  • Tic nervosi e gesti ossessivi
  • Braccia incrociate
  • Mani in tasca

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Lo sguardo

Il contatto oculare mostra interesse verso gli interlocutori e contribuisce a creare una relazione con le persone.

COSA EVITARE

  • Fissare ossessivamente una sola persona
  • Guardare nel vuoto o in basso
  • Guardare lo schermo voltando le spalle agli interlocutori
  • Ostacolare la proiezione dei contenuti

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Come limitare l’ansia

  • Preparandosi
  • Muovendosi in modo controllato
  • Avendo a disposizione una quantità di materiali adeguata
  • Preventivando le domande
  • Concentrandosi sugli interlocutori
  • Scegliendo facce amiche tra l’uditorio