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Corso di scialpinismo base

Preparazione e condotta della gita di scialpinismo, con metodo di riduzione del rischio 3×3

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29 gennaio 2026

Andrea Bavestrelli

Laura Crovetto

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Il processo decisionale: si fa una gita, si o no? Dove? Perché?

Come si decide di procedere a un’attività scialpinistica?

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Premessa: il rischio in montagna non è mai zero, ma si può ridurre seguendo un metodo analitico che considera fattori fondamentali

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Il metodo 3x3 ovvero di riduzione del rischio di valanghe

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Il metodo "3X3" di Werner Munter insegna come si valuta il rischio e quali fattori considerare per diminuirlo

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Fonte: manuale CAI di scialpinismo

  • La valutazione dei rischi è un processo strutturato per analizzare, gestire e ridurre i pericoli legati all’attività scialpinistica.
  • Lo scopo è:

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  • Riconoscere i rischi presenti e i fattori che li condizionano (neve- meteo, terreno, persone)
  • Individuare le misure preventive e correttive necessarie per garantire la sicurezza delle persone
  • Adottare le corrette strategie decisionali: applicazione sistematica e continua del metodo 3x3

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Applicazione del metodo 3x3: 3 fasi x 3 criteri di valutazione

3 FASI

3 CRITERI

A casa

Sul posto

Singolo pendio

  • Situazione nivo-meteorologica
  • Particolarità del terreno
  • Fattore umano: partecipanti
  • Situazione nivo-meteorologica
  • Particolarità del terreno
  • Fattore umano: partecipanti
  • Situazione nivo-meteorologica
  • Particolarità del terreno
  • Fattore umano: partecipanti

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FASE 1 - Pianificazione dell’escursione da casa

3 FASI

3 CRITERI

A casa

  • Situazione nivo-meteorologica
  • Particolarità del terreno
  • Fattore umano: partecipanti

Bollettino valanghe + bollettino meteo

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FASE 1 - Pianificazione dell’escursione da casa

  • Stagione per la pratica dello scialpinismo
  • Valutazione esposizione dei versanti
  • Guide e relazioni itinerari
  • Scelta itinerario (vento, sole, temperatura)
  • Studio su cartina e tracciato di rotta

3 FASI

3 CRITERI

A casa

  • Situazione nivo-meteorologica
  • Particolarità del terreno
  • Fattore umano: partecipanti

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FASE 1 - Pianificazione dell’escursione da casa

  • Esperienza, allenamento, tecnica discesa/salita, disciplina ecc. dei singoli
  • Attrezzatura necessaria e funzionante (kit completo di APS, rampanti, materiale di pronto soccorso, di riparazione ecc.)

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3 FASI

3 CRITERI

A casa

  • Situazione nivo-meteorologica
  • Particolarità del terreno
  • Fattore umano: partecipanti

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FASE 2 - Valutazione sul posto del pericolo

3 FASI

3 CRITERI

Sul posto

  • Situazione nivo-meteorologica
  • Particolarità del terreno
  • Fattore umano: partecipanti
  • Le condizioni meteo e della neve corrispondono a quanto mi aspettavo nella pianificazione a casa?
  • Valuto sia opportuno intraprendere la gita?

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FASE 2 - Valutazione sul posto del pericolo

  • E’ come ci immaginavamo? Valutazione di pendii ripidi, boschi/larici, canali, dossi, creste vicine
  • Scelta della traccia di salita-discesa: verificare il percorso e adeguarlo alla microtraccia

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3 FASI

3 CRITERI

Sul posto

  • Situazione nivo-meteorologica
  • Particolarità del terreno
  • Fattore umano: partecipanti

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FASE 2 - Valutazione sul posto del pericolo

  • Num. effettivo partecipanti, altri gruppi presenti
  • Check materiali presenti e funzionanti (prova arva sempre prima di partire)
  • Rispetto dei tempi di marcia, orario, intesa tra i partecipanti, capacità dei singoli/gruppo

3 FASI

3 CRITERI

Sul posto

  • Situazione nivo-meteorologica
  • Particolarità del terreno
  • Fattore umano: partecipanti

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FASE 3 - Valutazione della stabilità del singolo pendio

3 FASI

3 CRITERI

Singolo pendio

  • Situazione nivo-meteorologica
  • Particolarità del terreno
  • Fattore umano: partecipanti
  • Si notano segnali d’allarme?
  • Valutare condizioni del singolo pendio in base alle condizioni meteo-nivo (cambio temperatura/vento ecc.)
  • Conferma della traccia ed eventuale microtraccia
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FASE 3 - Valutazione della stabilità del singolo pendio

3 FASI

3 CRITERI

Singolo pendio

  • Situazione nivo-meteorologica
  • Particolarità del terreno
  • Fattore umano: partecipanti
  • Il pendio di fronte a noi è stabile?
  • Inclinazione del pendio è elevata?
  • Altezza critica della neve recente, presenza di accumuli di vento ecc.

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FASE 3 - Valutazione della stabilità del singolo pendio

3 FASI

3 CRITERI

Sovracc. debole

Sovracc.

Forte

Diversi tipi di sollecitazioni

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FASE 3 - Valutazione della stabilità del singolo pendio

3 FASI

3 CRITERI

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FASE 3 - Valutazione della stabilità del singolo pendio

3 FASI

3 CRITERI

Singolo pendio

  • Situazione nivo-meteorologica
  • Particolarità del terreno
  • Fattore umano: partecipanti
  • Il gruppo è compatto e siamo tutti al passo
  • C’è qualcuno che manifesta difficoltà, fisiche/attrezzatura
  • Inclinazione del e natura della neve/ghiaccio (Sci/Snow/tenuta lamine/Caduta)

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�Approfondimenti - Lo schema del metodo 3x3... per ingegneri 🙂

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CRITERI DI VALUTAZIONE

0.1 Condizioni meteo/neve

0.2 Terreno

0.3 Fattore Umano

FILTRI DIMENSIONALI

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Filtro regionale

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Pianificazione della gita a casa con studio delle alternative

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  • Bollettino valanghe
  • Bollettino meteorologico
  • Report su internet
  • Stagione
  • Amici che hanno fatto la gita recentemente

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  • Carte topografiche (1:25.000)
  • Descrizione itinerari e guide
  • Tracciato di rotta
  • GPS
  • Valutazione punti chiave
  • Informazioni da locals
  • Partecipanti
  • Dimensione gruppo
  • Responsabilità nel gruppo e aspettative
  • Condizione fisica del gruppo
  • Preparazione tecnica dei partecipanti
  • Equipaggiamento

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Filtro zonale

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Informazioni che si possono raccogliere alla partenza e durante la gita

  • Valutazione manto nevoso (neve fresca, rigelo)
  • Valutazione situazione metereologica (attuale, previsto, evoluzione)
  • Valutare segnali d’allarme
  • Visibilità
  • Informazioni persone che rientrano
  • Verifica macrotraccia
  • Pendenza
  • Esposizione
  • Prossimità delle creste
  • Morfologia
  • Vegetazione
  • Tracce

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  • Gruppo presente
  • Presenza di altri gruppi
  • Verifica reale equipaggiamento
  • Controllo tempi di marcia

Filtro locale

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Valutazione singolo pendio

  • Valutazione segnali d’allarme
  • Accumuli neve ventata
  • Cornici
  • Visibilità
  • Temperatura
  • Coesione (eventuali test)
  • Valutazione resistenza di base (blocco di slittamento, ECT)

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  • Dimensione e morfologia pendio
  • Pendenza massima
  • Cosa c’è sopra e sotto il pendio
  • Esposizione e quota pendio
  • Scelta della traccia
  • Condizione psico-fisica dei partecipanti
  • Disciplina del gruppo
  • Valutazione sovraccarichi e applicazione metodi di riduzione (distanza di alleggerimento)
  • Distanze di sicurezza
  • Comunicazione

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Fase 1: pianificazione dell’escursione da casa

Scala del pericolo valanghe (da 1 a 5)

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SITUAZIONI TIPICHE VALANGHIVE

Quantitativo critico di neve fresca

Più di 30 cm di neve fresca durante il tour

PERICOLI VENGONO COPERTI

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Occorre:�attendere che la neve si stabilizzi e consolidi con il resto del manto nevoso.

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Neve fresca ventata

Riconoscibile dalla formazione di dune o cornici di neve. È presente neve trasportata dal vento.

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Occorre:�evitare gli accumuli da vento su terreno ripido, in particolare nelle aree dove il manto nevoso cambia spessore da sottile a spesso o da duro a soffice.

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Forte inumidimento

A causa di pioggia, temperature alte o rialzo delle temperature e irraggiamento solare.

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Occorre: fare�attenzione agli orari�se notte calda con cielo coperto pericolo fin dal mattino –

Se notte fredda con cielo sereno pericolo aumenta

nelle ore più calde

Pioggia su neve fresca

Manto instabile di neve vecchia

Sono presenti strati deboli nel manto nevoso vecchio. Questa situazione tipica è responsabile della maggior parte degli incidenti in valanga di sportivi.

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Occorre:

Attenzione a valanghe fresche - rumori di assestamento (WUMM) - formazione di fessure pendii ampi e ripidi - aree con manto nevoso sottile o transizioni da manto nevoso sottile a spesso.

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Fondo scivoloso

A causa di pioggia, alte temperature, irraggiamento solare, presenza erba non sfalciata

Indipendenti dal sovraccarico

Neve asciutta o bagnata

Giorno e notte

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Occorre:

evitare le aree in vicino alle bocche di balena/crepe di slittamento

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Fase 1: pianificazione dell’escursione da casa

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Focus su : caratteristiche manto nevoso, grado di pericolo, pendii critici, evoluzione e tendenza prevista, retrospettiva

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    • Bollettino meteo : www.aineva.it, siti ARPA regionali, www.meteosvizzera.ch, www.meteo.fr) / tv, radio, giornali, app (Meteoswiss, Meteoblue, 3Bmeteo)

Focus su : precipitazioni/visibilità, Temperature (quota zero termico), Vento (direzione e intensità), Evoluzione a breve-medio termine sia a livello di previsione che rispetto ai giorni precedenti

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Alcune App (molto) utili, non a pagamento

White Risk

MeteoSwiss

Valanghe

Meteo

Carte e mappe

Swiss Topo

Mapy

AINEVA

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ARPA

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�Preparazione e condotta della gita di scialpinismo

..e adesso tocca a voi!

Gita di sabato.. dove, se e perché andare?

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�Fase 1: pianificazione da casa (Aineva.it)

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�Fase 1: pianificazione da casa (Aineva.it)

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�Fase 1: pianificazione da casa

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�Fase 1: pianificazione da casa (proseguo del bollettino v.)

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�Fase 1: pianificazione da casa (termine bollettino v. + meteo)

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