LITURGIA E PASSIONE MISSIONARIA��UNA RIFLESSIONE SULLA VITA LITURGICA�DELLE NOSTRE COMUNITÀ�
TOLMEZZO, 30 SETTEMBRE 2021
«PRENDI IL LARGO»: VALE ANCHE PER LA LITURGIA?
Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa, perché le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l’evangelizzazione del mondo attuale, più che per l’autopreservazione. La riforma delle strutture, che esige la conversione pastorale, si può intendere solo in questo senso: fare in modo che esse diventino tutte più missionarie, che la pastorale ordinaria in tutte le sue istanze sia più espansiva e aperta, che ponga gli agenti pastorali in costante atteggiamento di “uscita” e favorisca così la risposta positiva di tutti coloro ai quali Gesù offre la sua amicizia. Come diceva Giovanni Paolo II ai Vescovi dell’Oceania, «ogni rinnovamento nella Chiesa deve avere la missione come suo scopo per non cadere preda di una specie d’introversione ecclesiale» EVANGELII GAUDIUM, 27
UNA CONVERSIONE SINGOLARE, PER UN LINGUAGGIO PARTICOLARE
IL CUORE E I PIEDI
LITURGIA E MISSIONE: FONDAMENTI TEOLOGICI
LITURGIA E MISSIONE: FONDAMENTI TEOLOGICI
LINEE DI RINNOVAMENTO
«L’evangelizzazione gioiosa si fa bellezza nella Liturgia in mezzo all’esigenza quotidiana di far progredire il bene. La Chiesa evangelizza e si evangelizza con la bellezza della Liturgia, la quale è anche celebrazione dell’attività evangelizzatrice e fonte di un rinnovato impulso a donarsi» (EG 24)
LINEE DI RINNOVAMENTO
PER PRENDERE IL LARGO… INSIEME