CA’ REZZONICO - MUSEO DEL SETTECENTO VENEZIANO
STORIA SOCIALE
Visita autonoma al museo - secondo piano
Sono uscit* dal Portego del primo piano.
Salgo due rampe di scale per raggiungere il secondo piano.
Dopo la prima rampa posso osservare alcune immagini scolpite
(bassorilievi).
Un bassorilievo rappresenta l’eroe Perseo che in sella al suo cavallo volante salva Desdemona dal mostro marino.
Salgo anche la seconda rampa di scale.
Entro al secondo piano del museo da questa porta di legno.
Se ho preso l’ascensore entro dalla stessa porta di legno.
Sono al secondo piano e continuo la visita.
Il percorso inizia nella sala 12, dove mi trovo ora, e finisce nella sala 19.
Visiterò 8 sale.
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14
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La visita al secondo piano sarà finita quando la barra sarà tutta verde.
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Sala 12 - Portego dei dipinti
In questo salone chiamato Portego ci sono i dipinti più
importanti del museo.
Di solito le persone si avvicinano alle pareti per ammirare i
dipinti, in particolare quelli del famoso pittore Canaletto.
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Proseguo la visita da questo accesso.
Sala 13 - Giandomenico Tiepolo a Zianigo
In questa sala e nelle prossime ci sono pitture sui muri.
Si chiamano affreschi.
Il pittore Giandomenico Tiepolo li ha realizzati per la sua villa
a Zianigo, in provincia di Venezia.
Molte persone osservano e fotografano l’affresco con il falchetto.
Se sono stanc* posso sedermi e riposare.
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Le sale successive sono piccole e potrebbero essere affollate.
Posso trovare persone prima di me.
Per attraversare le sale aspetto il mio turno.
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Sala 13 - Giandomenico Tiepolo a Zianigo
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In questa sala c’è un grande affresco.
Si chiama “Mondo Novo”.
Nell’affresco c’è Pulcinella.
Pulcinella è una maschera napoletana della commedia dell’arte.
Da questo accesso posso vedere altri affreschi
con Pulcinella.
La sala è piccola e potrebbe essere affollata.
Per entrare aspetto il mio turno.
Sala 13 - La stanza dei Pulcinella
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In questa sala Pulcinella è il protagonista degli affreschi.
Se alzo gli occhi posso vedere un affresco sul soffitto.
Si chiama “L’altalena di Pulcinella”.
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Per proseguire la visita, torno indietro.
Dalla sala con il grande affresco “Mondo Novo”,
entro nella sala chiamata Cappella.
La Cappella è un luogo di preghiera.
Potrebbe essere affollata.
Per entrare aspetto il mio turno.
Sala 13 - La Cappella
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In questa sala c’è un altare in marmo.
Dietro all’altare c’è il dipinto (pala d’altare) “Madonna col Bambino adorata da San Girolamo Miani e da San Giacomo apostolo” di Giandomenico Tiepolo.
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Per proseguire la visita, ritorno indietro.
Dalla sala con il grande affresco “Mondo Novo”, seguo le
indicazioni per accedere in un’altra sala molto piccola.
Sala 13 - Camerino dei centauri e camerino dei satiri
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In questa sala e in quella dopo, gli affreschi sono realizzati
con un solo colore.
Si chiamano affreschi monocromi.
Gli affreschi raccontano storie di creature immaginarie.
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Per uscire da queste piccole sale ritorno indietro.
Seguo le indicazioni per raggiungere la sala 14.
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In questo corridoio c’è una luce molto forte.
A volte la luce può darmi fastidio.
Se la luce mi dà fastidio posso mettermi gli occhiali da sole.
Se sono stanc* posso sedermi e riposare.
Sala 14 - Sala del Clavicembalo
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In questa sala c’è uno strumento musicale.
Si chiama clavicembalo.
Alle persone piace guardare il clavicembalo da vicino.
Anche io posso avvicinarmi con calma per osservarlo.
Quando mi avvicino, sto attento e rispetto lo strumento.
Per passare alla sala successiva devo attraversare
un passaggio molto stretto.
Posso trovare persone prima di me.
Per attraversare questo passaggio aspetto
il mio turno in sala 14.
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Sala 15 - Sala del Parlatoio
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In questa sala c’è il dipinto “Ridotto di palazzo Dandolo a San Moisè”
del pittore Francesco Guardi.
Il Ridotto era una grande casa da gioco.
In questo dipinto posso vedere alcuni personaggi che
indossano la maschera.
Sala 12 - Portego dei dipinti
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Sono tornat* al Portego.
Qui ci sono i dipinti più importanti.
A molte persone piace guardarli con attenzione.
Anche io posso osservarli con calma.
Per continuare la visita, entro dalla porta vicino ai dipinti di Canaletto.
Sala 16 - Sala del Longhi
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In questa sala ci sono i dipinti di Pietro Longhi.
I suoi dipinti raccontano la vita di tutti i giorni a Venezia, tanto
tempo fa (1700).
Posso avvicinarmi ai dipinti per guardarli meglio.
Ci sono tanti dettagli da osservare: nobili in maschera, contadini, animali… Posso osservare i dettagli con calma.
Sala 17 - Sala delle lacche verdi
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In questa sala ci sono mobili con decorazioni di personaggi
orientali, alberi di ciliegio…
Ci sono anche figure cinesi in terracotta dipinta.
Molte persone osservano e fotografano i mobili e le figure cinesi
in terracotta dipinta.
Anch’io posso osservare e fotografare i mobili e le figure cinesi.
Se ho bisogno di aiuto e di informazioni (dov’è il bagno, dov’è il Bar-Caffetteria, dove posso riposarmi…) posso chiedere al personale del museo.
Sala 18 - Sala del Guardi
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In questa sala c’è la scultura “Allegoria della Purità” realizzata da
Antonio Corradini.
La scultura è di marmo.
Rappresenta una dama con un velo sul volto.
Sala 19 - Alcova
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In questa sala è stata ricostruita una camera da letto di tanto
tempo fa (1700).
Ci sono anche gli spogliatoi, gli armadi del guardaroba e una
piccola stanza.
Nella sala c’è anche una culla in legno decorata.
Per entrare nella stanza con gli armadi del guardaroba devo attraversare un passaggio molto stretto.
Posso trovare persone prima di me.
Per attraversare questo passaggio aspetto il mio
turno in sala 19.
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Qui posso vedere una piccola stanza privata della nobildonna.
Si chiama boudoir.
In questa piccola stanza non si può entrare, ma posso fare foto.
Torno indietro fino alla sala 18.
Attraverso la porta alla mia sinistra per tornare al Portego.
Dal Portego posso salire al terzo piano oppure scendere
al piano terra.
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Se voglio scendere al piano terra, posso prendere l’ascensore o usare le scale.
Sono tornat* in Androne, al piano terra.
Se ho fame posso chiedere a chi mi accompagna di fare merenda.
Nell’Androne ci sono panche per sedersi e il Bar-Caffetteria.
Prima di uscire dal museo vado al Guardaroba.
Prendo la giacca e lo zaino, se li ho lasciati lì.
Esco dal museo dal grande portone di legno.
Posso anche uscire dal museo camminando nell’Androne fino alla fine.
Attraversato l’Androne esco dalla grande porta e giro a destra.
Se voglio salire al terzo piano del museo posso prendere l’ascensore o usare le scale.
Se la visita mi è piaciuta posso tornare altre volte al museo.
MUVE EDUCATION
Ufficio Attività Educative
Fondazione Musei Civici di Venezia
Mauro Bon
con Riccardo Bon, Claudia Calabresi, Cristina Gazzola, Chiara Miotto
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T +39 041 2700370
M +39 3468126483
(lunedì e mercoledì 9.30-12.30)
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Storia sociale
a cura di Cristina Gazzola
Si ringrazia Veronica Baso, volontaria del Servizio Civile Universale
Autore dei pittogrammi: Sergio Palao. Origine: ARASAAC (http://www.arasaac.org).
Licenza: CC (BY-NC-SA). Proprietario: Governo di Aragona (Spagna)