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L’EVOLUZIONE DEI METODI DI RICONOSCIMENTO PERSONALI

Princess Compas

Rossella Bochicchio

Dida Adnan

Claudia Pontiggia

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IL NOME

  • Il nome (come il cognome) rientra tra i segni di riconoscibilità e di identità della persona sia come individuo che come membro del gruppo più ampio della cerchia familiare.

  • Il periodo più importante per lo sviluppo e l’evoluzione del nome e degli altri segni di identità fu quello a cavallo tra l’XI e il XII secolo.

  • La trasmissione del nome avveniva con una sequenza mista: i figli ricevevano i nomi dalla famiglia del padre e della madre, in maniera alternativa secondo l’ordine di nascita.

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IL NOME

  • Nel XI secolo la Chiesa cominciò ad esercitare un controllo più stretto del «nome di battesimo» per poter meglio individuare i gradi di parentela che avrebbero postato alla celebrazione dei matrimoni tra consanguinei.

  • Spesso il «nome di battesimo» era imposto per strategie matrimoniali e per una convenienza simbolica per future eredità.

  • Per quanto riguarda i nomi di origine germanica, nel corso dell‘XI secolo ci fu una notevole riduzione a vantaggio dei nomi associati al culto dei Santi (onomastico) e ai nomi dei personaggi della Bibbia.

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IL COGNOME

  • Le nuove esigenze di ordine amministrativo e fiscale portarono alla ricerca di un nuovo segno di identità stabile e ricollegabile direttamente alla famiglia di appartenenza.

  • Il cognome sorse e divenne «un nome più ampio» ricomprendente più persone della medesima Famiglia, del Casato.

  • Il Cognominare, come atto di designare mediante l'attribuzione di cognome caratterizza il periodo intorno alla fine del 1100.

  • Il cognome si afferma inizialmente presso le classi feudali aristocratiche. Solo nel corso del XV secolo si sviluppò e si diffuse agli altri ceti sociali.

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LA SCRITTURA E LA FIRMA

  • Nei secoli passati l’iscrizione del proprio nome e cognome serviva a “marchiare” ogni tipo di oggetto. Si “marchiava” un oggetto per formulare un voto, per ringraziare per grazia ricevuta (ex voto) o per memoria perpetua di un fondatore ad esempio.
  • Il “marchio” consisteva nel nome e cognome per esteso o anche in forma abbreviata o addirittura ridotto ad un monogramma o alle semplici lettere iniziali del nome e del cognome.
  • Alcune firme del passato vengono apposte con un semplice segno di croce. Spesso questo segno di croce assume, al pari del gesto di segnarsi, una forte valenza simbolica di fronte a Dio e agli uomini.
  • La firma per esteso e autografa diviene un nuovo segno personale di identità e la sua pratica si diffonde progressivamente in tutte le classi sociali, infine viene recepita, riconosciuta e tutelata dal Codice Civile.

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IL SIGILLO

  • Con lo sviluppo economico e il crescente numero di atti e documenti, si fa più pressante la necessità di avere uno strumento idoneo ad autenticare la firma dei contraenti e a cristallizzarne il contenuto, si individua così nel sigillo tale caratteristica.
  • Tale oggetto è uno strumento, di metallo o di pietra dura, che reca inciso un simbolo, uno stemma, delle iniziali o delle figure-immagini, che impresso su cera fusa lascia un’impronta in rilievo.

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IL SIGILLO

  • Fin dall’antichità, a Roma veniva utilizzato sotto forma di anello “sigillare”. Prosegue l’uso dell’anello sigillare anche nell’Alto Medioevo per autentica di diplomi di origine reale.
  • Altro importante aspetto è che essendo immagine e rappresentazione in effige, il sigillo è anche un’opera d’arte sia come strumento inciso che come impronta lasciata.

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GLI STEMMI

  • Nel XII secolo, come accennato, appaiono gli stemmi che vengono catalogati in un codice sociale aperto, ma rigoroso. Il fatto caratterizzante è proprio l’esistenza di tali regole che formano il sistema araldico e differenziano gli stemmi da altri emblemi anteriori sia militari che civili. Presso le varie culture esistono segni che servono ad indicare l’identità dei singoli e dei gruppi, a far conoscere il loro valore e la posizione che occupano nella gerarchia della comunità. �
  • Gli stemmi che inizialmente rappresentano un emblema individuale, si estendono poi alla cerchia della parentela Familiare. Dalla fine del XII secolo lo stemma diviene, nell’ambito della Famiglia, ereditario. �
  • Il concetto di stemma è il complesso delle figure che costituiscono il contrassegno stabile e riconosciuto di persone e famiglie (casato).Il filo logico che ha legato il nome, il cognome, il sigillo e lo stemma sorge e si sviluppa nel corso dell’XI e XII secolo e per certi versi continua il suo cammino attraversando anche il XXI secolo.

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LA FIRMA DIGITALE

  • L’ultimo anno del XX secolo è l'anno in cui nasce la firma digitale con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato 8 febbraio 1999

  • La firma digitale deve riferirsi in maniera univoca ad un solo soggetto ed al documento o all’insieme di documenti cui e’ apposta o associata. L’apposizione di firma digitale integra e sostituisce l’apposizione di sigilli, punzoni, timbri, contrassegni e marchi di qualsiasi genere ad ogni fine previsto dalla normativa vigente.

  • In parole semplici, la firma digitale è una tipologia di firma elettronica che soddisfando requisiti particolarmente stringenti relativi garantisce autenticità, integrativa, affidabilità e validità legale ai documenti. Ha lo stesso valore della firma autografa.

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LA FIRMA DIGITALE

La firma digitale è uno strumento che permette ai cittadini, ai professionisti ed alle imprese di firmare dei documenti facendoli diventare documenti con valore legale, ed è il risultato di un procedimento informatico che si basa sui concetti di:

  • – autenticità, per assicurare e garantire chi è che ha firmato il documento si è assunto anche la responsabilità del suo contenuto,
  • – integrità, condizione che serve a dimostrare dal momento in cui è stato firmato fino al momento in cui è utilizzato esso non è mai stato modificato,
  • – non ripudio in quanto chi ha firmato il documento mediante la firma elettronica non può poi disconoscerlo.

Per ottenere questo risultato la firma elettronica si basa sull’utilizzo di strumenti crittografici. Quindi nel sistema della firma digitale ciascun titolare ha assegnate una coppia di chiavi (due numeri binari di lunghezza pari, allo stato dell’arte, almeno a 2048 bit).

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LA FIRMA DIGITALE

  • E’ indispensabile per conferire validità legale ai documenti informatici in una serie di contesti come la sottoscrizione di contratti, di dichiarazioni o di atti amministrativi nel pubblico e nel privato.
  • Nel sistema della firma digitale ciascun titolare ha assegnate una coppia di chiavi.
  • L’assegnazione è a carico di un soggetto istituzionalmente qualificato (il certificatore) – in Italia dall’Agenzia per l’Italia Digitale – che emette a favore del titolare un certificato digitale che associa il numero binario di 2048 bit alla sua identità.