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Il Giorno Della Civetta

Luca Mastrogiuseppe

Umberto Dallolio

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La bellissima trama

  • In Sicilia, in un paese non precisato, intorno agli anni Cinquanta, viene assassinato Colasberna, il presidente di una piccola cooperativa edilizia, mentre sta per prendere, come al solito, l'autobus. L'indagine, che subito incontra ingenti difficoltà dovuta all'omertà viene affidata al capitano dei carabinieri Bellodi, emiliano ed ex partigiano, un uomo che crede nei valori di una società democratica e moderna, contro l'immobilità di un mondo di vecchi interessi costituiti. A questo punto vengono interrogati il fratello di colasberna e i soci del morto che, contrariamente alle loro convinzioni, si trovano di fronte ad un commissario molto intelligente, già penetrato fino in fondo ai segreti della Sicilia, capace di ricostruire con chiarezza e lucidità il meccanismo del delitto e le sue motivazioni. In questa ricostruzione Sciascia descrive attraverso Bellodi gli interessi della Mafia in ambito edilizio ed i meccanismi con cui esercitava e manteneva il potere. La narrazione si muove su due piani: quello dell'inchiesta che l'ufficiale conduce su una catena di delitti di mafia; e quello delle complicità(di uomini politici molto importanti, strettemente legati con la mafia), più o meno potenti, più o meno segrete, che scattano a fermarla e ad annientare i risultati positivi. In seguito compare un nuovo personaggio, un confidente, che darà la possibilità al capitano di provare giuridicamente le sue supposizioni. La caccia ai mafiosi continua, e Bellodi scoprirà molte altre verità su questa macabra storia.

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LE DUE COPERTINE A CONFRONTO

Come lavoro finale di questa esperienza abbiamo deciso di ridisegnare la copertina del libro. Nella vecchia, è possibile notare un tavolo con degli scacchi sopra, probabilmente una partita che è ancora in gioco tra la giustizia interpretata come Bellodi e la mafia, forse questo è ciò che Sciascia ci viole mostrare, anche se oggi molti hanno opinioni diverse. Per questo motivo abbiamo deciso di cambiare il messaggio, per far comprendere al lettore un chiaro messaggio, che fosse completo e universale.

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NELLA NOTTE CHE AVVOLGEVA LA PICCOLA CITTA’ SICILIANA UN SILENZIO PESANTE PENDEVA SULL’ARIA COME UN’OMBRA MINACCIOSA. LE STRADE DESERTE SI PERDEVANO NELL’OSCURITA’, MENTRE IL RIVERBERO DI UNA LUCE FIOCA PROVENIVA DALLE FINESTRE SOCCHIUSE DELLE CASE. IN LONTANANZA IL SUONO CUPO DI UNA CIVETTA INTERRUPPE UNA TRANQUILLA GIORNATA, COME LO SPARO DI UNA PISTOLA FERMA IL SANGUE DI CHI LO SENTE, MA NON TUTTI SI FERMANO SEMPLICEMENTE A GUARDARE, E, COME UN CACCIATORE INSEGUE LA SUA PREDA, TOCCA AL CAPITANO BELLODI SCOPRIRE QUALE MALAUGURATO MALE SI INCOMBE SULLA CITTA’;

FALLIRA’ LA SUA MISSIONE E DIVENTERA’ UN SEMPLICE QUAQUARAQUA’?

O RIUSCIRA A SCOPRIRE IL VERO COLPEVOLE DIETRO QUESTA STORIA?

“TUTTE LE VERITA’ SONO GIA’ STATE DETTE, MA LO SPAZIO PER ALTRE MENZOGNE E’ INFINITO”

IL GIORNO DELLA CIVETTA È FORSE L'OPERA PIÙ CELEBRE

DI LEONARDO SCIASCIA, UNO DEI MAGGIORI AUTORI SICILIANI

DELLA SECONDA METÀ DEL XX SECOLO. IL ROMANZO DELL'AUTORE

SICILIANO PARLA DI CRIMINI PERPETRATI DALLA MAFIA E

DEGLI SFORZI DEL CAPITANO DEI CARABINIERI BELLODI

PER SVELARE LA VERITÀ E CATTURARE I RESPONSABILI.

SCRITTORE, GIORNALISTA, SAGGISTA, DRAMMATURGO E POETA,

MA ANCHE POLITICO E INSEGNANTE DI ITALIANO,

NONCHÉ CRITICO D'ARTE: SCIASCIA HA RICOPERTO MOLTISSIMI RUOLI

GRAZIE AL SUO SPIRITO LIBERO E ANTICONFORMISTA,

CRITICANDO, IMPIETOSO, IL SUO TEMPO E AFFERMANDOSI

COME UNA DELLE PIÙ GRANDI FIGURE DEL NOVECENTO ITALIANO.

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Le copertine nel dettaglio

La «Nuova» copertina

  • Nella copertina da noi realizzata possiamo vedere una grande città, con finestre che illuminano la vista. In particolare, al centro, vediamo una strada, con un cadavere, di identità ignota, illuminato da due fari. Guardando poco più in alto, possiamo notare una figura, ovvero una civetta di dimensioni enormi, guardare compiaciuta il cadavere. Il messaggio che volevamo lasciare è che la mafia non è solo una leggenda, esiste davvero, e nessuno è al sicuro, e qui la rappresentiamo come una grande civetta, che colpisce anche di giorno, anche davanti a tutti, sapendo di essere invincibile per la paura delle persone.

La vecchia copertina

  • Nella vecchia, come sopra citato, si vede una partita di scacchi ancora in corso. Noi abbiamo inteso questa partita come la vita di tutti i giorni, contro il male che è la mafia, e l’unico modo per sconfiggerla è rimanere uniti e affrontare insieme il male comune.

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In conclusione…

  • Consigliamo a tutti di leggere questo libro, che dalle prime pagine è riuscito a farci innamorare e tenerci con il fiato sospeso fino all’ultima parola del libro. Perfetto per gli amanti dei gialli, ma anche per quelli che vogliano leggere qualcosa di nuovo e interessante. Sciascia ci regala questo capolavoro, dando inizio ad una vera e propria lotta contro l’ingiustizia. Possiamo solo dire questo, leggetelo, fino in fondo, capite il messaggio dietro a questo capolavoro, immergetevi nella storia, diventate voi stessi un «Bellodi», non ve ne pentirete, nemmeno per un secondo.