PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
DOCENTE: IPPOLITO MARIALAURA
ANNO ACCADEMICO 2023/2024
Programma
Contenuti
1. Psicologia dell’educazione: definizione e cornice epistemologica
2. Principali approcci teorici alla psicologia dell’educazione e teorie dell’apprendimento
3. Concetti trasversali: comunicazione, contesto, osservazione, motivazione, intelligenza, gruppo
4. Approfondimento A: scuola e processi educativi: aspetti emotivo-affettivi dell'apprendere e dell'insegnare. La dispersione scolastica e il ritiro sociale.
5. Approfondimento B: i processi educativi in adolescenza e la crisi del mondo adulto nella contemporaneità.
Metodologia didattica
Il corso alternerà momenti di didattica frontale a parti dedicate a simulazione di casi, visione di video, lavori di gruppo, elaborazione critica e approfondimento di aspetti socio- culturali legati alla materia.
Obiettivo
Il corso ha lo scopo di offrire una panoramica sulla psicologia dell’educazione.
�Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà dimostrare di:
- saper definire la psicologia dell’educazione e conoscere i principali approcci teorici riguardanti la disciplina; essere in grado di confrontare diversi modelli cogliendone differenze e peculiarità;
- conoscere processi e dinamiche sottesi alla relazione educativa;
- aver sviluppato capacità di analisi critica rispetto al contesto psicosociale in cui avvengono i processi di crescita ed educazione e al ruolo delle figure educative.
Avvertenze
Modalità d'esame
1) Prova scritta sui testi obbligatori di riferimento (manuale + slides fornite dalla docente)
2) Prova orale sui testi di approfondimento.
Entrambe le prove sono obbligatorie.��Integrazioni: non è prevista alcuna integrazione per gli studenti lavoratori esonerati dalla frequenza. Per chi ha una percentuale di frequenza di almeno 50% delle ore di lezione, ma inferiore al 66% richiesto per l’ammissione all'esame, è prevista un'integrazione da concordare via mail con la docente.
Ricevimento su appuntamento. Si prega di richiederlo inviando un'e-mail all'indirizzo di
posta istituzionale della docente.
Bibliografia
Testi obbligatori:
- Ligorio, M. B., Cacciamani, S. (2022). Psicologia dell'educazione. Nuova ediz. Italia: Carocci. (capp 1-7 e cap 15).
- Slides del Corso
Testi di approfondimento a scelta tra:
- VV., A., Spiniello, R., Piotti, A., Comazzi, D. (2015). Il corpo in una stanza.: Adolescenti ritirati che vivono di computer. Italia: Franco Angeli Edizioni.
- Lancini, M. (2020). Abbiamo bisogno di genitori autorevoli. Aiutare gli adolescenti a diventare adulti. Italia: Mondadori.
- Lancini, M. (2023). Sii te stesso a modo mio: Essere adolescenti nell'epoca della fragilità adulta. Italia: Raffaello Cortina Editore.
- Miscioscia, D. (2021). I valori degli adolescenti. Nuove declinazioni degli ideali e ruolo educativo degli adulti. Milano: Franco Angeli.
- Suigo, V. (2021). Figli violenti: Parental abuse in adolescenza: valutazione e intervento. Italia: Franco Angeli Edizioni.
- Ammaniti, M. (2016). La famiglia adolescente. Italia: Editori Laterza.
Qual è la vostra idea di educazione?
PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
La psicologia dell’educazione si riferisce allo studio dello
Ambito disciplinare che, sul piano della ricerca scientifica e dell’azione professionale, riguarda i processi di apprendimento nelle diverse fasi dello sviluppo e le condotte delle persone in relazione alle richieste educative nei diversi ambienti di apprendimento [...] in relazione all’esigenza dell’apprendimento lungo l’arco di vita.
“Educare”: in latino era la forma intensiva di edùcere, “tirar fuori, estrarre”, e da qui “tirar su, allevare“.
“Istruire”: da instrùere, “costruire, allestire”
In italiano la parola educazione è cosa complessa perché si riferisce agli aspetti morali, sociali e intellettuali di un individuo.
PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
Si occupa di analizzare scientificamente e di proporre soluzioni operative di rilevanza professionale su numerosi ambiti quali:
le caratteristiche dei processi cognitivi, affettivi e sociali dell’individuo che apprende
l’acquisizione delle competenze di base e complesse
i fattori personali, interpersonali e contestuali che facilitano o ostacolano i processi di insegnamento e apprendimento, l’acquisizione di valori e regole, le motivazioni ad apprendere, il benessere psicosociale degli studenti
le modalità e gli effetti dei differenti stili educativi presenti nei contesti di socializzazione nonché delle pratiche di insegnamento
le interazioni sociali tra pari e con gli adulti e l’utilizzo delle dinamiche di gruppo secondo una prospettiva educativa
Area di pratica professionale PSICOLOGIA DELL’EDUCAZIONE - Lo psicologo dell'educazione. Fonte: CNOP.
DISCIPLINE PSICOLOGICHE
DISCIPLINE NON PSICOLOGICHE
psicologia generale
psicologia dello sviluppo
psicologia sociale
psicologia cognitiva
psicologia dinamica
....
scienze dell’educazione sociologia
antropologia
...
ORIENTAMENTO INTERDISCIPLINARE
Area di pratica professionale PSICOLOGIA DELL’EDUCAZIONE - Lo psicologo dell'educazione. Fonte: CNOP.
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO
PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
ORIENTAMENTO INTERDISCIPLINARE
Area di pratica professionale PSICOLOGIA DELL’EDUCAZIONE - Lo psicologo dell'educazione. Fonte: CNOP.
PSICOLOGIA SCOLASTICA
PSICOLOGIA DELLA DISABILITA'
COMPITI DELLA PSICOLOGIA DELL’EDUCAZIONE
Apprendimento
I processi di apprendimento costituiscono delle modalità di funzionamento degli esseri umani estremamente importanti. E’ la capacità di apprendere che ha permesso
l’evoluzione della nostra specie verso sempre nuovi orizzonti, superando continuamente quanto
raggiunto.
Tali accelerazioni dello sviluppo degli apprendimenti vengono trasmesse di generazione in
generazione. I bambini di oggi mostrano funzioni e capacità in età sempre più precoce rispetto alle generazioni passate.
Ligorio
Processi di apprendimento
Ligorio
NON C’È APPRENDIMENTO SENZA RELAZIONE.
L’APPRENDIMENTO COINCIDE CON UN CAMBIAMENTO.
Apprendimento
L'apprendimento è un processo che accompagna tutto il corso della vita. Può essere inconsapevole o messo in atto deliberatamente.
Ligorio
Contesti di apprendimento (formali e informali):
MODELLI TEORICI
COMPORTAMENTISTA
STORICO- CULTURALE
COSTRUTTIVISTA
COGNITIVISTA
PSICODINAMICO
MODELLI TEORICI
METAFORA DELL’
APPRENDIMENTO
TEORIA DELL’
APPRENDIMENTO
CONCEZIONE DELLA MENTE
TEORIA DELLA CONOSCENZA
METODOLOGIA E TEORIA DELL’ISTRUZIONE
MODELLI TEORICI
COMPORTAMENTISMO
Concetti chiave:
Quando: dagli inizi del '900 fino alla fine degli anni '50
Dove: contesto nordamericano
Retroterra filosofico: Darwin (approccio evoluzionista), Comte (positivismo), Peirce (pragmatismo), Bechterev e Pavlov (psicologia riflessologica russa)
MODELLI TEORICI
COMPORTAMENTISMO
Il paradigma del CONDIZIONAMENTO CLASSICO
Generalizzazione degli studi di Pavlov sulle associazioni stimolo-risposta nei cani
stimolo incondizionato
cibo
risposta incondizionata
salivazione
stimolo condizionato
campanello
stimolo incondizionato
cibo
risposta incondizionata
salivazione
stimolo condizionato
campanello
risposta condizionata
salivazione
Riguarda apprendimenti semplici, del repertorio innato del soggetto, che vengono associati a stimoli nuovi
Autori del primo comportamentismo: Hull, Tolman, Thorndike
MODELLI TEORICI
COMPORTAMENTISMO
Il paradigma del CONDIZIONAMENTO OPERANTE
stimolo
leva
comportamento operante
premere la leva
stimolo rinforzatore
porzione di cibo
Autori del primo comportamentismo: Skinner (da fine '40)
MODELLI TEORICI
COMPORTAMENTISMO
Il paradigma dell' APPRENDIMENTO SOCIALE
Apprendimento per imitazione = un comportamento relativamente nuovo può essere acquisito da un soggetto semplicemente guardando un modello che riceve uno stimolo rinforzatore (rinforzo vicario), senza che l'osservatore debba essere a sua volta rinforzato (punizione o ricompensa alla persona che fa da modello produce un effetto anche su chi osserva, che in questo modo apprende)
MODELLI TEORICI
COMPORTAMENTISMO
TEORIA DELL'ISTRUZIONE
Traduzione educativa del modello comportamentista
=
Programmed instruction
Modello d'istruzione e apprendimento fondati su alcuni principi guida del comportamentismo:
Modalità di lavoro in classe che prevede microunità di insegnamento in sequenza. Per ciascuna microunità:
MODELLI TEORICI
COMPORTAMENTISMO
Quali critiche a questo modello?
MODELLI TEORICI
COGNITIVISMO
Nuovo approccio teorico allo studio della psicologia che si diffonde nelle università nordamericane a partire dagli anni '50
Crisi degli assunti del modello comportamentista:
lo schema S-R non basta per spiegare il comportamento umano: alcuni fattori mentali rendono la percezione un processo selettivo e interpretativo dello stimolo (Bruner)
metafora MENTE-COMPUTER per descrivere l'attività della mente umana
In seno al cognitivismo vengono elaborati
che hanno implicazioni sull'approccio all'apprendimento secondo questo modello
MODELLI TEORICI
COGNITIVISMO
In seno al cognitivismo vengono elaborati
funzione principale della mente
La memoria è costutita da 3 dimensioni: (1968 Atkinson e Shiffin)
Da questi modelli di funzionamento della mente elaborati dal cognitivismo viene costruta la distinzione tra diversi tipi di conoscenza e una nuova visione dell'apprendimento.
MODELLI TEORICI
COGNITIVISMO
2) Teorie della conoscenza:
Tutte hanno implicazioni sull'approccio all'apprendimento
MODELLI TEORICI
COGNITIVISMO
LA METACOGNIZIONE
MODELLI TEORICI
COGNITIVISMO
Tre fonti che influenzano i modelli del funzionamento metacognitivo:
"Come" si impara >>> "quanto" si impara
crescente attenzione alla riflessione sul come si apprende e sull'imparare a imparare (alla metacognizione)
LA METACOGNIZIONE
MODELLI TEORICI
COGNITIVISMO
Il concetto di metacognizione è la chiave di volta che distingue l'apprendimento in chiave cognitivista
Far divenire consapevole quanto solitamente è inconsapevole (cioè acquisire un buon livello di metacognizione) permette di migliorare le strategie di apprendimento
COGNITIVISMO E APPRENDIMENTO - 1
MODELLI TEORICI
COGNITIVISMO
Teoria degli schemi
Apprendimento = cambiamento dello stato di conoscenza del soggetto che può avvenire attraverso 3 modalità:
COGNITIVISMO E APPRENDIMENTO - 2
MODELLI TEORICI
COGNITIVISMO
L'apprendimento significativo
COGNITIVISMO E APPRENDIMENTO - 3
MODELLI TEORICI
COGNITIVISMO
Differenze individuali nell'apprendimento
Ogni individuo è caratterizzato dal proprio stile cognitivo, inteso come la tendenza a prediligere alcuni modi di elaborare le informazioni piuttosto che altri
MODELLI TEORICI
COGNITIVISMO
TEORIA DELL'ISTRUZIONE
Modello SOI (Select-Organize-Integrate)
Affinché l'apprendimento sia significativo e i metodi di insegnamento efficaci, devono essere sostenuti 3 processi cognitivi:
MODELLI TEORICI
COGNITIVISMO
TEORIA DELL'ISTRUZIONE
Modello SOI (Select-Organize-Integrate) - 2
Metodi di insegnamento:
MODELLI TEORICI
COGNITIVISMO
Quali critiche a questo modello?
MODELLI TEORICI:LA PSICOLOGIA DINAMICA
LA PSICOANALISI di Sigmund Freud
TEORIA DELLA PERSONALITA’
TEORIA DELLO SVILUPPO
MODELLI TEORICI: LA PSICOLOGIA DINAMICA
LA RELAZIONE MADRE BAMBINO
l’io e i meccanismi di difesa
- Melanie Klein (1882-1960):
la teoria delle relazioni oggettuali
- Donald Winnicot (1896-1971):
lo sviluppo emotivo del sè
IL CONTRIBUTO DI ANNA FREUD
Riprende della teoria freudiana, la parte ancora aperta e contraddittoria: le FUNZIONI DELL’IO. Come può l’io, se trae la sua energia dall’Es, svolgere un’azione antipulsionale? Come può l’io essere coinvolto in processi patologici?
Alcuni psicoanalisti (Hartman, Aichhorn )spostano interesse dall’ES all’IO, dall’analisi delle PULSIONI a quella delle DIFESE dando impulso alla PSICOLOGIA DELL’IO
Analisi dell’io teorizzata da Anna Freud nel 1930: viraggio che sposta psicoanalisi dall’economia delle pulsioni e fantasie inconsce alle dinamica ADATTIVA DELL’IO e sua funzione di mediazione tra esigenze dell’es e del mondo esterno rappresentate dal Super-io. "L’analisi non è più considerate esclusivamente come psicologia del profondo ma diventa analisi della personalità totale”
IL CONTRIBUTO di MELANIE KLEIN
Riprende S. Freud sulla teoria del dualismo pulsionale, pulsioni di vita- pulsioni di morte, non concependoli solo come principi organizzativi dell’organism biologico , ma li riferisce all’odio e all’amore che sono fenomeni mentali. La vita psichica è organizzata intorno al rapporto con l’oggetto.
Spostamento sull’asse relazionale: SENO-BUONO SENO-CATTIVO (oggetto parziale)
Mentre l’edificio di Freud poggia sulla rimozione quello della Klein sui concetti di scissione e identificazione introiettiva e proiettiva.
-POSZIONE SCHIZO-PARANOIDE (conc. posizione sostituisce quello Freudiano di fase)
-POSIZIONE DEPRESSIVA (INTEGRAZIONE: oggetto intero)
Gli oggetti ideali e persecutori formano radici del SUPER IO
LA TEORIA DI
DONALD WINNICOT
LA RELAZIONE MADRE-BAMBINO COME PRIMA ESPERIENZA DI APPRENDIMENTO
L’errore del genitore diviene una risorsa e una forma di apprendimento che serve a ri-programmare le scelte.
DONALD WINNICOT
LA RELAZIONE MADRE-BAMBINO COME PRIMA ESPERIENZA DI APPRENDIMENTO.
MODELLI TEORICI: LA PSICOLOGIA DINAMICA.
DONALD WINNICOT
FUNZIONE MATERNA
FUNZIONE PATERNA:
MODELLI TEORICI: LA PSICOLOGIA DINAMICA
La relazione madre-bambino come prima esperienza di apprendimento
MODELLI TEORICI
IL VERTICE PSICOANALITICO (1)
Secondo la prospettiva psicoanalitica, l'apprendimento non è frutto di un’acquisizione proveniente dall’esterno, ma è un processo mediato dal mondo interno del soggetto che apprende.
E’ quindi possibile solo come fatto non esclusivamente intellettuale né esclusivamente dipendente dalle strutture neurologiche, ma in quanto dipendente direttamente dallo sviluppo (presente o mancante o incompleto) delle emozioni, cioè dalle vicissitudini emotive che determinano la qualità e il tipo di incontro con gli oggetti del mondo esterno.
In altre parole, l’apprendimento autentico nasce solo nell’esperienza. L’esclusione di questa dimensione dalla propria realtà mentale, dovuta all’intolleranza del dolore psichico, porta alla realizzazione di un apprendimento astratto e intellettualistico senza vita.
Blandino G., Granieri B. (1995), La disponibilità ad apprendere. Milano: Cortina.
MODELLI TEORICI
IL VERTICE PSICOANALITICO (2)
Principi di base per analizzare e descrivere il ruolo dei fattori emotivo-affettivi caratterizzanti il processo di apprendimento (1):
Blandino G., Granieri B. (1995), La disponibilità ad apprendere. Milano: Cortina.
MODELLI TEORICI
IL VERTICE PSICOANALITICO (3)
Principi di base per analizzare e descrivere il ruolo dei fattori emotivo-affettivi caratterizzanti il processo di apprendimento (2):
Bion afferma che nel processo di apprendimento non è importante aumentare la quantità di informazioni ma la disponibilità ad apprendere, ovvero lo spazio mentale disponibile a ricevere nuovi dati e nuove esperienze.
Blandino G., Granieri B. (1995), La disponibilità ad apprendere. Milano: Cortina.
MODELLI TEORICI
IL VERTICE PSICOANALITICO (4)
Principi di base per analizzare e descrivere il ruolo dei fattori emotivo-affettivi caratterizzanti il processo di apprendimento:
MODELLI TEORICI
PSICODINAMICO
Quali critiche a questo modello?
APPORTO DEL COSTRUTTIVISMO
DOPO PIAGET
IL CONTESTO (1)
L'ambiente accelera, supporta, o rallenta
apprendimento e comprensione.
MA che cosa si intende per CONTESTO?
Dalla sua definizione dipende il modo di regolare l'intervento didattico e di organizzare la classe.
APPORTO DEL COSTRUTTIVISMO
DOPO PIAGET
IL CONTESTO (2)
Ha natura soggettiva e costruttiva.
E' il nostro personale modo di vedere, sentire, organizzare la nostra esperienza nel mondo.
Il mito della caverna di Platone = antecedente filosofico del Costruttivismo.
Il contesto determina i processi cognitivi attivati nel soggetto, così come ciascun soggetto interpreta in modo personale l'ambiente (rapporto di interrelazione reciproca).
Visione contestualista: persone, contesti e strumenti sono inscindibili.
IL CONTESTO (3)
contesto come variabile di sfondo o di disturbo
es: il rinforzo come variabile contestuale (esterna) nel Comportamentismo
Quale rapporto tra natura e cultura?
contesto strettamente dipendente dal funzionamento della mente (visione mentalista)
es: Fodor (Cognitivismo) e la mente modulare (1983): il contesto è costituito da filtri cognitivi modulari, parte del corredo genetico umano, che si sviluppano tenendo conto di vincoli culturali
contesto come ambiente socioculturale
es: il contesto spinge il sogg. verso zone di sviluppo prossimali, mette in moto cambiamenti attivando funzioni e processi che altrimenti rimarrebbero latenti (Vygotskij, 1978)
1
2
3
IL CONTESTO (4)
visione socioecologica
la metafora dei cerchi concentrici
contesto co-costruito
la metafora del flutturare sincrono
visione dell'antropologia linguistica
1
2
3
3 direzioni a partire dall'idea di contesto come ambiente socioculturale
IL CONTESTO (5)
Scopo dell'educazione:
=
dare forma al contenuto e al quadro entro e da cui il contenuto prende forma
IL CONTESTO (6)
VISIONE AMPIA E COMPLESSA DI CONTESTO
né conoscenza né apprendimento esistono indipendentemente da come i partecipanti li contestualizzano
Pontecorvo, 1999
IL CONTESTO (7)
2 VISIONI DI APPRENDIMENTO:
DENTRO il contesto
CON il contesto
APPORTO DEL COSTRUTTIVISMO dopo piaget
CONFLITTO SOCIOCOGNITIVO (1)
APPORTO DEL COSTRUTTIVISMO dopo piaget
CONFLITTO SOCIOCOGNITIVO (2)
Perché è importante per l'apprendimento?
Studi di I generazione:
INTERAZIONE SOCIALE = fonte di PROGRESSO COGNITIVO attraverso il CONFLITTO SOCIOCOGNITIVO
APPORTO DEL COSTRUTTIVISMO dopo piaget
CONFLITTO SOCIOCOGNITIVO (3)
Perché è importante per l'apprendimento?
INTERAZIONE SOCIALE = fonte di PROGRESSO COGNITIVO attraverso il CONFLITTO SOCIOCOGNITIVO
tra partner, risolto attraverso l'elaborazione di soluzioni cognitivamente migliori rispetto a quelle elaborate dal singolo grazie all' INTEGRAZIONE DEI DIVERSI PUNTI DI VISTA
Ricerca sul problem solving (studi di II generazione): conferma e arricchisce il modello interpretativo del conflitto sociocognitivo
APPORTO DEL COSTRUTTIVISMO dopo piaget
CONFLITTO SOCIOCOGNITIVO (4)
Perché è importante per l'apprendimento?
Le interazioni sociali conducono:
CONTRATTO DIDATTICO
Sistema di regole implicite ed esplicite e di aspettative reciproche, contesto-dipendente, che struttura la relazione asimmetrica insegnante-allievi e che definisce le coordinate entro cui i partner possono interagire
(Schubauer Leoni, 1986; Schubauer-Leoni, Grossen, 1993)
APPORTO DEL COSTRUTTIVISMO dopo piaget
APPRENDIMENTO COME CO-COSTRUZIONE DI CONOSCENZA (1)
APPORTO DEL COSTRUTTIVISMO dopo piaget
APPRENDIMENTO COME CO-COSTRUZIONE DI CONOSCENZA (2)
La discussione in classe = l'intera classe, guidata dall'insegnante, articola un "ragionamento collettivo" su un problema
Condizioni per la realizzazione delle discussione in classe:
La classe come "mente collettiva"
APPORTO DEL COSTRUTTIVISMO dopo piaget
IL MODELLO DELLE INTELLIGENZE MULTIPLE (GARDNER, 1983; 1998)
Def. di intelligenza (Gardner):
capacità di risolvere problemi o di creare prodotti apprezzati all'interno di uno o più contesti culturali
APPORTO DEL COSTRUTTIVISMO dopo piaget
IL MODELLO DELLE INTELLIGENZE MULTIPLE (GARDNER, 1983; 1998)
7 diverse forme di intelligenza
Ciascun individuo realizza le proprie prestazioni migliori, in termini di apprendimento, quando utilizza il sistema di simboli/le procedure congeniali alle forme di intelligenza di cui è particolarmente dotato
APPORTO DEL COSTRUTTIVISMO dopo piaget
IL MODELLO DELLE INTELLIGENZE MULTIPLE (GARDNER, 1983; 1998)
In che modo è possibile favorire l'apertura della scuola a diversi tipi di intelligenza e democratizzare il processo educativo?
SOCIOCOSTRUTTIVISMO
Quali critiche a questo modello?
Radicalizzazione del sociocostruttivismo
rischio di "dissoluzione" del soggetto
APPROCCI POST-VYGOTSKIJANI
LA PSICOLOGIA CULTURALE (1)
APPROCCI POST-VYGOTSKIJANI
LA PSICOLOGIA CULTURALE (2) - BRUNER
Psicologia culturale come scienza che si occupa dei processi di attribuzione di significato
Come gli individui attribuiscono senso al mondo? Come si relazionano al sistema di senso già stabilito dalla cultura di cui fanno parte? Come si appropriano e trasformano, attraverso il loro uso, significati socialmente condivisi, credenze, valori, simboli culturali?
APPROCCI POST-VYGOTSKIJANI
LA PSICOLOGIA CULTURALE (3) - BRUNER
Psicologia culturale come scienza che si occupa dei processi di attribuzione di significato
MENTE = insieme di processi (complessi, confusi, ambigui, sensibili al contesto) impossibili da descrivere con leggi rigide e meccanicistiche, volti all'attribuzione di significato
APPROCCI POST-VYGOTSKIJANI
LA PSICOLOGIA CULTURALE (4) - BRUNER
Contributo della psicologia culturale alla psicologia dell'educazione - 9 principi
APPROCCI POST-VYGOTSKIJANI
LA PSICOLOGIA CULTURALE (4) - BRUNER
Contributo della psicologia culturale alla psicologia dell'educazione - 9 principi