I MATERIALI
DA COSTRUZIONE
I MATERIALI DA COSTRUZIONE
I materiali da costruzione comprendono la pietra naturale, le ceramiche, il vetro e varie tipologie di leganti. Tra questi,
la pietra è il materiale di utilizzo più antico (a partire dal 10000 a.C.).
I MATERIALI DA COSTRUZIONE
Le pietre naturali si classificano in base alla roccia
di provenienza. Quest’ultima può essere di tre tipologie:
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Le principali proprietà fisiche della pietra sono tre:
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Tra le proprietà meccaniche, le più rilevanti sono
la buona resistenza alla compressione e alla corrosione e la bassa resistenza alla trazione e alla flessione.
Importanti proprietà tecnologiche sono invece
la spaccabilità (cioè la capacità della pietra di dividersi lungo superfici piane) e la lucidabilità.
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La pietra viene estratta nelle cave, luoghi a cielo aperto dove la roccia è presente in grandi quantità.
Il processo di estrazione avviene in due fasi fondamentali:
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Una volta usciti dalla cava,
i blocchi grezzi vengono ridotti
prima in lastre e poi in blocchetti
o piastrelle.
La lavorazione si conclude con
le fasi di levigatura, lucidatura
o bocciardatura.
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I leganti sono materiali in grado di fare presa su altri materiali unendoli tra loro. Ne esistono due tipologie:
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Il cemento, a sua volta, è alla base di due altri leganti:
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Le ceramiche sono ottenute mediante l’impasto e la cottura
di argilla e caolino.
Si parla di laterizi se nell’impasto
è presente la sola argilla: il risultato è un prodotto molto compatto
e particolarmente utile in edilizia.
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Si parla invece di ceramica quando all’argilla viene aggiunto il caolino (o argilla bianca). Le ceramiche possono essere a pasta porosa, come le terrecotte e le maioliche, oppure a pasta compatta, come
ad esempio le porcellane.
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Il vetro è un materiale trasparente, isolante e chimicamente inerte. Possiede una buona resistenza alla compressione, ma è fragile e poco resistente alla trazione e alla flessione. Per quanto riguarda la lavorabilità ha ottime caratteristiche: è duttile, malleabile e può essere interamente riciclato.
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La produzione del vetro ha inizio con la fusione della pasta vetrosa, una miscela composta da sabbia silicea, soda, potassa, ossidi e scarti del vetro.
Una volta riscaldata, la pasta viene modellata tramite diverse tecniche (stampaggio, soffiatura, soffiatura manuale, filatura, floating glass), fino a ottenere il prodotto delle dimensioni e della forma desiderate.