�� ����Diritto al cibo sicuro e di qualità: "le due sicurezze". �Qualità del prodotto e del processo nella filiera della carne
Ali-menti - Gruppo 2
Urbino, 26 maggio 2022
Gruppo 2
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Approccio alla ricerca
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LA FILIERA DELLA CARNE:
LA PROSPETTIVA ECONOMICO-AZIENDALE
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Le fasi della filiera della carne: attività e attori coinvolti
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Lo sviluppo di reti collaborative per l’innovazione nel settore della carne
Pagano, Carloni
Background:
Obiettivo: Esplorare la natura dell’innovazione ed i processi innovativi, con un focus sul ruolo di diverse forme di aggregazione tra imprese e altre organizzazioni.
Proposte di ricerca:
LA FILIERA DELLA CARNE:
LA PROSPETTIVA GIURIDICA
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IL SISTEMA DELLE FONTI NEL DIRITTO
ALIMENTARE: TRA HARD LAW E SOFT LAW
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Proposte di ricerca
Fonti del diritto e norme tecniche nel settore alimentare
Renzi, Rubechi
INDUSTRIA DELLA CARNE: PROBLEMI DI GOVERNO DELLA FILIERA
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Il ruolo dominante della Grande distribuzione Organizzata
Righini
• La forte pressione competitiva nel settore della grande distribuzione organizzata e la frammentazione delle imprese produttrici, soprattutto di quelle del settore agricolo, ha portato all’adozione da parte della prima di pratiche commerciali spesso vessatorie nei confronti di queste ultime, con l’imposizione di prezzi eccessivamente bassi, che incidono negativamente sia sulle condizioni di lavoro nella filiera, sia sulla qualità dei prodotti offerti ai consumatori, sia sulla sopravvivenza stessa delle imprese produttrici
• Il 15/12/2021 e’entrato in vigore il d.lgs 8/11/2021, n. 198, di attuazione della dir. (UE) 2019/633 del 17/4/2019, in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare nonche' dell’art. 7 l. 22/4/2021, n. 53, sulla commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentari. (21G00202) (GU Serie Generale n.285 del 30-11-2021 - Suppl. Ordinario n. 41)
• La normativa mira a riequilibrare le rispettive posizioni, contrastando le pratiche che si discostino nettamente dalle buone prassi commerciali, sono contrarie ai principi di buona fede e correttezza e sono imposte unilateralmente da un partner commerciale alla sua controparte’, distinguendo fra pratiche vietate in ogni caso e altre condizionate all’essere state precedentemente concordate in termini chiari ed univoci nell’accordo di fornitura o in un altro accordo successivo tra il fornitore e l’acquirente’.
• All’interno della prima categoria e’ da segnalare il divieto di ricorrere da parte degli acquirenti ad aste elettroniche a doppio ribasso
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Macellazione, lavorazione e allevamento:
esternalizzazioni e ricadute sul lavoro
Campanella
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Segue - Combattere il lavoro povero e insicuro nella filiera della carne:
tra hard law e soft law
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Macellazione, lavorazione e allevamento:
esternalizzazioni e ricadute fiscali
Bagarotto
Il fenomeno delle esternalizzazioni nel settore alimentare comporta l’insorgere di particolari problematiche anche in ambito tributario.
Può accadere che l’appaltatore/prestatore ometta il versamento delle imposte (segnatamente, dell’imposta sul valore aggiunto applicata dall’appaltatore/prestatore per effetto dell’avvenuta qualificazione del rapporto contrattuale come appalto) e, grazie a tale comportamento, sia in grado di praticare prezzi particolarmente bassi, addirittura inferiori rispetto al “costo del lavoro” sostenuto.
Secondo la posizione sposata da alcune pronunce di legittimità, l’appaltante/committente non avrebbe il diritto di detrarre l’IVA assolta, in quanto il rapporto in essere non sarebbe qualificabile come appalto, bensì come vera e propria prestazione di lavoro, non rientrante tra le prestazioni di servizi imponibili ai fini IVA ai sensi dell’art. 3 del DPR 633/72. Sul versante penale-tributario, poi, le fatture emesse dall’appaltatore/prestatore potrebbero essere considerate inesistenti sotto il profilo “soggettivo” o “qualitativo” (poiché contenti l’indicazione di una prestazione diversa rispetto a quella effettivamente resa), con conseguente perfezionamento del reato di cui all’art. 2 del D.Lgs. n. 74/2000.
Non mancano, tuttavia, prese di posizione di segno diametralmente opposto, che ritengono sistematicamente detraibile l’IVA applicata nell’ambito di simili rapporti.
L’impostazione a sostegno dell’indetraibilità dell’IVA, per quanto sia comprensibile nei casi fraudolenti e patologici – in cui l’appaltante/committente sia il dominus del meccanismo o, comunque, abbia beneficiato direttamente del mancato versamento delle imposte da parte dell’appaltatore/prestatore – rischia, se seguita in modo eccessivamente rigoroso, di condurre a conseguenze scarsamente coerenti dal punto di vista sistematico e, in particolare, a non garantire l’effettiva applicazione del principio di neutralità dell’IVA anche nei confronti di operatori che abbiano operato in buona fede, senza avvantaggiarsi delle violazioni tributarie commesse dall’appaltatore/prestatore.
Si deve perciò individuare un punto di equilibrio, che garantisca la possibilità di recuperare le impose evase e contrastare in modo efficace i comportamenti fraudolenti, senza tuttavia creare eccessivi aggravi e distorsioni.
Le soluzioni ipotizzabili sono quelle, da un lato, di applicare i principi enunciati dalla Corte di Giustizia UE in materia di detraibilità dell’IVA corrisposta in «buona fede» e, dall’altro lato, di regolare regimi di solidarietà nel versamento dell’IVA nei casi di appalti con prevalenza di impiego di manodopera.
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INDUSTRIA DELLA CARNE:
QUALI STRUMENTI DI GOVERNO DELLA FILIERA? TRA HARD LAW E SOFT LAW
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Organizzazione dell’impresa: organizzazione della sicurezza
La qualità del prodotto può diventare uno strumento di qualità del processo?
Angelini, Battistelli
Modelli di organizzazione, autonormazione
e prevenzione “delegata”
Palavera
Il diritto penale e il d.lgs. 231/01 sono coinvolti in filiera come extrema ratio:
Il sistema che ne deriva costituisce:
L’ente rischia di appiattirsi sul modello deterrenza / repressione / incapacitazione:
Le prospettive di “allargamento dell’orizzonte” possono contemplare:
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Segni distintivi e di certificazione, modalità di tracciamento della filiera della carne
� ��alimenti.uniurb.it
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