Le foreste complesse come mitigatrici dei cambiamenti climatici
Alessandro Bottacci
SIRF - Società italiana di Restauro forestale
già Prof. inc. di Conservazione della natura – Univ. di Camerino
già Direttore del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi
2
Oceani e foreste sono gli equilibratori della Terra
LE FORESTE E GLI OCEANI RAPPRESENTANO LE COMPONENTI FONDAMENTALI
DEL “SISTEMA TERRA” (GAIA hypothesis),
CONTRIBUENDO A MANTENERE LE CONDIZIONI CHE PERMETTONO L’ATTUALE SISTEMA DI VITA
3
LE FORESTE SONO SISTEMI BIOLOGICI COMPLESSI, AUTOPOIETICI, ADATTATIVI,
DISSIPATIVI
4
Più un ecosistema è evoluto e indisturbato,
più alta è la sua Biocomplessità
5
Tempo, complessità, resilienza
tre concetti concatenati su cui si basa la sopravvivenza e la salute degli ecosistemi forestali
“Serve molto tempo ad una foresta per sviluppare il complesso tessuto di interrelazioni fra i vari organismi che la compongono, quel tessuto garantisce la capacità di auto-regolazione e auto-rigenerazione»
Nel suolo si trovano fino a 100 km di radici fini per ogni metro cubo di suolo, oltre a varie centinaia di chilometri di ife fungine.
La rete di micorrize (ERM) aumenta di 40x la superficie assorbente
Rete micorrizica (Wood wide web) e Alberi Madri
si stima che il 90 % delle piante viva in associazione con funghi micorrizici
5000 specie fungine (basidiomiceti e ascomiceti) instaurano simbiosi ectomicorriziche con 140 generi di piante appartenenti a 43 famiglie
Il cambiamento globale è in gran parte dovuto ad interventi antropici, tra i quali quelli a maggior impatto sono:
8
Dal 2001 al 2023 in Toscana sono stati persi 96.500 ha di copertura forestale, pari all’8,9% della copertura forestale del 2000.
In provincia di Firenze la perdita è stata di 10.100 ha, pari al 5,8%
In provincia di Prato la perdita è stata di 1.120 ha, pari al 5,4%
Le foreste mondiali coprono, attualmente, quasi 4 miliardi di ettari
31% delle terre emerse
Negli ultimi 15.000 anni è stata distrutta (per agricoltura, pastorizia, incendi, tagli forestali, urbanizzazione, desertificazione indotta, ecc.) circa il 45% delle foreste originarie (oltre il 5% solo negli ultimi 20 anni)
Ogni anno vengono tagliati 13 milioni di ha di foresta (prevalentemente primaria), con perdita netta di 5,2 milioni di ha/anno
In Europa è rimasto solo lo 0,7% di foreste primarie
IL TAGLIO INDUSTRIALE NOMADE
È UN DISTURBO GRAVE
SEMPLIFICA LA COMPLESSITÀ (STRUTTURALE E COMPOSITIVA) E ANNULLA I BENEFICI ECOSISTEMICI
Frammentazione , erosione del suolo, alterazione del microclima, perdita delle riserve di acqua, riduzione della biodiversità, ecc.
10
Gli squilibri del Pianeta
In particolare la riduzione e la semplificazione delle foreste determina due importanti modifiche, in confronto all’epoca pre-industriale:
GLI EFFETTI PIÙ EVIDENTI
FORESTE E TEMPERATURA
Le foreste svolgono una importante azione di mitigazione della temperatura attraverso soprattutto:
MITIGAZIONE DEL CLIMA
Le aree prive di vegetazione forestale, a parità di altri fattori, hanno una temperatura più alta in estate rispetto a quelle coperte di boschi.
Gli alberi, attraverso l’ombreggiamento e l’evapotraspirazione, riducono la temperatura media della zona anche di 2-5°C (talvolta fino a 10-15°C)
Il verde urbano riduce del 30% il consumo per l’aria condizionata e del 20-50% l’energia per il riscaldamento
Un grande albero può raffreddare come 20 condizionatori assorbendo l’energia sotto forma di calore latente di vaporizzazione
14
FORESTE E ACQUA
Il sistema foresta/suolo/sottosuolo rappresenta un fondamentale serbatoio di acqua dolce e un regolatore del ciclo dell’acqua. 75% dell’acqua dolce viene dalle foreste
Un suolo forestale assorbe fino a 50 litri/m2 nei primi 10 cm
1/5 dell’acqua dolce mondiale si trova nel bacino del Rio delle Amazzoni
La conservazione di foreste autoctone intatte è un approccio a basso costo per mitigare il problema generando molteplici benefici
POMPA BIOTICA
Le foreste sono «fabbriche di pioggia»
Le foreste attivano la cosiddetta POMPA BIOTICA, che permette il trasporto di grandi quantità di acqua (sotto forma di vapore acqueo) dagli oceani alle zone interne dei continenti
La Pompa biotica consiste in una concatenazione ciclica di processi attivati proprio dalle foreste:
evaporazione → trasporto → condensazione → precipitazione → infiltrazione → traspirazione → condensazione
Il processo di evapo-traspirazione della foresta amazzonica immette nell’atmosfera 8.000 miliardi di tonnellate di acqua all’anno. Con ET 25.000 litri/ha/giorno immessi in atmosfera sotto forma di vapore acqueo
Una foresta in ottima salute, con un suolo profondo, poroso e ricco di sostanza organica, è in grado di prevenire lo scorrimento superficiale delle acque e il dilavamento del suolo.
Rallenta la velocità del deflusso, aumentando i tempi di corrivazione e dissipando l’energia potenziale e cinetica
Favorisce l’infiltramento dell’acqua in profondità, arricchendo le riserve idriche del territorio.
Le radici degli alberi esplorano una quantità maggiore di terreno, assorbono più acqua, trattengono il terreno impedendo di fatto le frane, le valanghe e l'erosione del suolo.
Il 98% dell’acqua presente sulle terre emerse si trova nel suolo e nel sottosuolo
RALLENTARE – DIVIDERE - INFILTRARE
Di fronte alla grave situazione attuale delle foreste mondiali, si devono fare scelte gestionali chiare ed concrete:
RISPONDERE ALLA CRISI CLIMATICA
TUTELANDO LE FORESTE ESISTENTI E AMPLIANDOLE
18
E.O. Wilson ha proposto di lasciare il 50% della Terra alla evoluzione naturale
La Strategia Europea per il 2030 prevede di sottoporre a regime di tutela stretta il 30% dei territori dell’unione (dei quali il 10% dovranno essere a tutela integrale)
La Nature Restoration Law (Legge UE del Restauro della natura) prevede l’obbligo di ripristino del 20% degli ecosistemi degradati entro il 2030.
Riserva integrale di Cacciagrande
PN Abruzzo, Lazio e Molise
Riserva integrale di Sasso Fratino
PN Foreste casentinesi
Riserva Bosco del Magnano (PZ)
Purtroppo, è molto più facile creare un deserto che una foresta.
�(James Lovelock)