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Il Denaro digitale
Maurizio Ardito
Di che cosa parliamo
Numero di criptovalute: 9.879
Totale capitalizzazione mercato: 2290 Miliardi di dollari
Vol. (24h):78,55 Miliardi di dollari
BTC: 57,5% ETH: 13,2%
PIL Italia 2023 2254.85 Miliardi di dollari
Il volume di cripromonete negoziate in un giorno è superiore all’interscambio annuo che di 73,9 miliardi di euro Italia Cina
Secondo le stime più recenti il settore in Italia vale 2,7 miliardi di euro con un incremento dell’85% rispetto al 2023
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Il Bitcoin arriva anche al bancomat
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Prima di entrare in possesso dei bitcoin, però è necessario registrarsi e per farlo serve un cellulare. Si digita il numero di telefono dove poi verrà inviato un Sms con un codice da digitare. Poi è necessario scansionare il documento d’identità e infine si fa un selfie. Il telefonino serve anche per scaricare un’applicazione che sarà la cassaforte per custodire il portafoglio.
I token sono oggetti ai quali viene attribuito in valore, ad esempio i vecchi gettoni telefonici, le schede telefoniche, le fiches del casinò.
I token crittografici, criptotoken (dall'inglese Crypto token) o semplicemente token, nell'ambito delle tecnologie blockchain sono criptovalute o altri oggetti crittografici che invece di essere basati su una propria blockchain ne utilizzano una preesistente (esempio) Ethereum.
Gli NFT sono un esempio di token crittografico.
Vengono offerte durante il periodo di ICO di lancio della nuova moneta e del relativo progetto per poi essere distribuite nei siti di scambio dedicati alle criptovalute e ai criptotoken. Possono essere conservate in portafogli fisici e digitali (o wallet) compatibili con la criptovaluta di riferimento. Possiedono un loro simbolo, una loro sigla di tre lettere ed un valore di mercato indipendenti dalla criptovaluta di riferimento.
Initial coin offering, in sigla: ICO (in italiano, letteralmente: Offerta di moneta iniziale) è un mezzo di crowdfunding nel settore finanziario.
(wikipedia)
Token digitali
Vi sono poi i Token che concedono al proprietario uno o più diritti che esso stesso potrà usare nei confronti di colui che ha generato il Token in questione, esempio:
�– Diritto di ricevere pagamenti in futuro
– Un diritto di proprietà di un Asset,
– Un diritto di ricezione di una prestazione d’opera ben definita.
Un non-fungible token (NFT, in italiano gettone non fungibile o gettone non riproducibile) è un tipo speciale di token, che rappresenta l'atto di proprietà e il certificato di autenticità, scritto su Blockchain, di un bene unico (digitale o fisico).
L'arte è stata uno dei primi casi d'uso per gli NFT grazie alla sua capacità di fornire prove di autenticità e proprietà dell'arte digitale che altrimenti avrebbe dovuto fare i conti con il potenziale della riproduzione di massa e distribuzione non autorizzata di arte attraverso Internet.
l 21 luglio 2022 Christie’s ha battuto all'asta il certificato di autenticità sotto forma di NFT, di un dipinto fisico del crypto artista Skygolpe
NFT
Moneta meme o Meme coin è il nome di un tipo speciale di criptovaluta che di solito si basa sui meme di Internet o su fenomeni culturali popolari. I meme sono contenuti creativi diffusi tramite Internet e i social media.
Le meme coin funzionano in modo simile alle altre criptovalute: si basano sulla tecnologia blockchain che fornisce un ambiente decentralizzato e sicuro per le transazioni senza la necessità di un’autorità centrale. Gli utenti possono acquistare, detenere o scambiare meme coin attraverso diversi exchange di criptovalute, il cui valore è determinato principalmente dalla domanda e dall’offerta.
Meme Coin
Il meme è un elemento culturale che si propaga, per imitazione, da un individuo a un altro; può assumere la forma di un'idea, un'immagine, una persona, uno stile o un comportamento e si diffonde tramite le relazioni interpersonali o attraverso i mezzi di comunicazione di massa. I memi, così come i geni, hanno le proprietà di replicarsi, mutare, ed essere soggetti a selezione naturale.
Il termine venne coniato da Richard Dawkins nel 1976 nel libro Il gene egoista, come tentativo di spiegare il modo in cui le informazioni culturali si diffondono,
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Come si è visto il numero di valute digitali è enorme: se ne contano migliaia. Le valute digitali sono insomma molto più numerose di quelle ufficiali degli Stati del mondo, che sono appena 164
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Anche se sono così tante, per ciascuna di queste cripto valute è possibile conoscere, giorno per giorno, e anche ora per ora, molte cose. Ci sono siti sui quali si possono leggere il valore della singola unità monetaria e della massa in circolazione, l’aumento o la diminuzione del valore, il numero di operazioni effettuate.
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Per nessuna valuta ufficiale, come dollaro o euro, esistono questi dati, che sarebbero ovviamente impossibili da raccogliere per i contanti in circolazione. L’unica informazione disponibile giorno per giorno è quella del valore di una moneta rispetto all’altra: quanto vale oggi un dollaro in termini di euro o un euro in dollari. In effetti, le informazioni che accompagnano quotidianamente le monete digitali assomigliano più a quelle che vengono fornite su azioni, obbligazioni e fondi di investimento.
Gli stablecoin, criptovalute che a differenza del bitcoin hanno un prezzo stabile perché vincolato a un mezzo di scambio stabile
Stablecoin
Se fino ad oggi le stablecoin come Tether non hanno attirato l’attenzione di legislatori e autorità, il discorso inevitabilmente cambia con Libra di cui parleremo, il cui obiettivo dichiarato in sede di presentazione è quello di “trasformare l’economia globale”. Considerando come l’integrazione nelle app e nei servizi di Facebook potrebbe rendere la criptovaluta immediatamente disponibile a oltre due miliardi di persone nel pianeta, la posta in gioco è più che mai elevata.
Nel caso degli stable coin, si crea una “banca centrale algoritmica” che gestisce la domanda e l’offerta in base a regole codificate in uno Smart Contract. Queste monete sono anche chiamate “fiat stablecoin”, poiché funzionano proprio come il sistema bancario tradizionale, ma in un ambiente criptato. Se il prezzo sale, si coniano più gettoni; se il prezzo scende, parte di quelli esistenti viene riacquistata e distrutta
Questi stablecoin indipendenti potrebbero salvaguardarsi dalla cripto-volatilità con la capacità di creare nuove economie stabili oltre il controllo governativo, gli stablecoin potrebbero diventare più pratici delle attuali valute legali e cambiare radicalmente il mondo.
Facebook ha annunciato l’intenzione di lanciare la sua moneta virtuale “Libra” con cui sarà possibile non solo pagare e scambiare denaro sui social network di proprietà, ma in tutto il web. In realtà l’obiettivo finale sarebbe quello di rendere Libra una valuta internazionale.
«Vogliamo rendere facile per tutti inviare e ricevere denaro proprio come accade con le nostre app per condividere messaggi e foto» ha scritto il fondatore e CEO Mark Zuckerberg
L’esperimento di una moneta emessa da un soggetto privato rappresenta una novità assoluta per l’economia moderna, abituata a sistemi governati da Banche centrali nazionali.
La criptovaluta Libra è garantita da un paniere di valute legali (per ora Euro, USD, GBP, Yen) che le consentirà di avere un valore stabile nel tempo e di permettere a consumatori e merchant di oltrepassare i rischi di volatilità che oggi sfavoriscono le criptovalute come mezzo di pagamento. Non vi sarà nessun tipo di politica monetaria, è possibile generare nuovi Libra depositando moneta legale e viceversa è possibile bruciare Libra prelevando moneta legale.
Legalmente non sarebbe una moneta emessa da Facebook ma dalla fondazione non profit
La scommessa di Facebook viene seguita con estrema attenzione nel mondo finanziario, perché i numeri sono da capogiro: la rete sociale può infatti contare su miliardi di utenti registrati e una nuova moneta potrebbe quindi avere un impatto importante a lungo termine
Nel 2018 gli utenti dei social media sono 3,48 miliardi, con un totale mondiale in crescita di 288 milioni (9%) rispetto all’anno precedente.
Su Facebook ci sono oltre 2,38 miliardi di utenti attivi mensili (MAU)
1,56 miliardi di persone in media si collegano a Facebook ogni giorno
La Cina, il paese più popoloso del mondo ha una popolazione di circa 1,4 miliardi di persone
A settembre sono entrate in vigore le nuove regole europee sui pagamenti elettronici (Direttiva UE n. 2015/2366 sui servizi di pagamento PSD2). Saranno richiesti ulteriori requisiti di sicurezza per i pagamenti oltre i 30 euro (Strong Customer Authentication) per ridurre le frodi e questo comporterà ovviamente importanti cambiamenti in merito a tecniche e processi
Introdurre una moneta virtuale, libera da tradizionali circuiti di controllo come quelli bancari, in tale complesso quadro regolatorio potrebbe essere un obbiettivo a beve termine di Facebook
Libra è una criptovaluta, nel senso che è una valuta digitale coperta da sicurezza crittografica. Funzionerà su una blockchain (che però è ben diversa da quella di bitcoin, che è del tutto decentralizzata, non avendo nessuna autorità che ne gestisca emissione, valore e tassi alla stregua di una Banca centrale. Libra invece sarà gestita dall’associazione: ogni attore dell’associazione potrà diventare un nodo della blockchain e potrà contribuire a definirne la governance
La moneta dovrebbe doveva essere lanciata nella prima metà del 2021 e gestita dalla Libra Association, organizzazione indipendente e non-profit con sede a Ginevra, in Svizzera, che radunava originariamente 28 partner, tra cui:
Stando ai promotori da quando il progetto Libra è stato annunciato, l'interesse è elevato: oltre 1500 entità hanno manifestato l'intenzione di aderire e circa 180 hanno soddisfatto i criteri preliminari per farlo.
Visa and Mastercard, eBay, Stripe, Pay Pal hanno recentemente annunciato che non intendono più associarsi a Libra
motivo del ritiro…
Mentre ventun organizzazioni hanno firmato quali membri dell'associazione e diventano membri del Libra Council. Si tratta di Anchorage, Andreessen Horowitz, Bison Trails, Breakthrough Initiatives, Calibra, Coinbase, Creative Destruction, Farfetch UK, Iliad, Kiva Microfunds, Lyft, Mercy Corps, PayU, Ribbit Capital, Spotify AB, Thrive Capital, Uber Technologies, Union Square Ventures, Vodafone, Women's World Banking e Xapo Holdings.
Per quanto riguarda la blockchain utilizzata, Facebook ha acquisito l’intero team della startup ChainSpace, per sviluppare una blockchain in grado di supportare 1000 transazioni al secondo
Un database block chain può essere:�
Permissionless, senza permesso: Non esiste nessun attore pre-selezionato che fa da validatore, ma chiunque nel sistema è un validatore.
DLT Consortium
Essenzialmente, questa tipologia di DLT è un database dove il processo di consenso è controllato da un numero predefinito di nodi. Per esempio. si può immaginare un consorzio di 15 istituti finanziari, nel quale almeno il 50%+1 deve confermare la validità di ogni blocco che viene processato. Tuttavia, è possibile che questa DLT rimanga pubblica, cioè scaricabile su qualsiasi PC in modo che chiunque possa vedere i movimenti o i blocchi processati, senza però partecipare attivamente al consenso. Non è necessario utilizzare protocolli che incentivano il network attraverso premi economici. Questa tipologia è definita come “parzialmente decentralizzata”.
DLT Privata
In un DLT privata, il consenso ovvero il permesso di scrivere i blocchi nella catena è centralizzato da una unica organizzazione, quindi solo 1 nodo crea il consenso. Il validatore. Non c’è quindi la necessità di utilizzare protocolli che incentivano economicamente il buon funzionamento del sistema. La possibilità di scaricare il software è solitamente ristretta a pochi. In realtà, una piattaforma privata è essenzialmente un tradizionale database centralizzato con l’aggiunta della crittografia come strumento di sicurezza.
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Nel primo esempio, il sistema è permissionless, ovvero tutti i full nodes del sistema sono sconosciuti l’uno con l’altro e tutti possono partecipare al consenso. Mentre nella seconda immagine, alcuni nodi del sistema non possono essere full nodes, e quindi partecipare al consenso.
In seguito a quasti annunci, la Federal Reserve americana ha dichiarato che i piani per creare una valuta digitale da parte di Facebook “non possono andare avanti” sino a quando non verrà fatta chiarezza su tutti gli aspetti controversi. L’azienda ha inizialmente risposto di contare su un dialogo costruttivo. Poi, all’inizio di agosto, Mark Zuckerberg, in un post, ha fatto una sorta di marcia indietro, avvisando che Libra e la sussidiaria Calibra potrebbero subire dei ritardi notevoli
Il ministro francese dell'economia e delle finanze Bruno Le Maire ha sostenuto che Libra rappresenta una minaccia per la sovranità monetaria degli stati (novello Jacques II de Chabannes de La Palice)
Stessa posizione di Huang Yiping della People's Bank of China
Il Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali Antonello Soro in un’intervista rilasciata a “Il Mattino” il 20 giugno 2019
“l'idea di coniare criptovalute e allestire servizi bancari digitali non è solo la traslazione della logica della disintermediazione dal mondo valutario, né una banale questione di evoluzione tecnologica. Siamo in presenza di una questione di potere gigantesca che mette in gioco temi dall'impatto politico e sociale devastante. Il pericolo è chiaro: siamo di fronte a un processo che può portare a un sistema finanziario globale, parallelo, competitivo e tendenzialmente prevalente rispetto a quello regolato dalle autorità internazionali. Per le grandi piattaforme tecnologiche americane - ma non per quelle cinesi che godevano già di un enorme potere - è la chiusura del cerchio: il potere di battere moneta, simbolico di uno Stato sovrano, consegna ai colossi del web poteri illimitati".
“I colossi del web hanno oggi volumi di transazioni paragonabili a quelli di molti Stati, trattano alla pari con i governi, fanno con loro accordi non solo commerciali, e adesso battono anche moneta. Quote immense di potere stanno via via passando di mano dagli Stati a soggetti privati. Se il settore non sarà vincolato in fretta a principi di governance democratica, rischiamo di consegnare un’ampia fetta dei nostri diritti ad un pugno di monarchie digitali, fondate sul potere dei dati“.
Tale preoccupazione unita al fatto che chi possiede la piattaforma nella quale si svolgono gli scambi monetari, è lo stesso soggetto che possiede le informazioni di miliardi di persone può trasformarsi in un autentico attentato alla democrazia, poiché ci si potrebbe trovare di fronte ad autentiche forme di discriminazione senza che vengano garantiti ai cittadini le più elementari forme di tutela.
Si fa sempre più intricato il percorso che nelle intenzioni di Facebook e dei suoi partner dovrebbe portare entro il prossimo anno al debutto di Libra in tutto il mondo. La criptovaluta è ora finita anche nel mirino dei paesi del G7 che hanno sottolineato come le stablecoin non dovrebbero essere lanciate finché non verranno risolti i problemi (potenziali o concreti) legati alla loro introduzione.
Zuckerberg frena sul progetto della valuta digitale Libra
Audizione al Congresso americano per il Ceo del social network.
Zuckerberg difende a spada tratta Libra, la criptovaluta che può essere un rimedio contro le disuguaglianze e può contribuire al rilancio dell'infrastruttura finanziaria americana che è "datata": la minaccia di una criptovaluta cinese rappresenta una delle ragioni importanti per approvare Libra, spiega. «Certo è un'iniziativa complessa e rischiosa. Non so se funzionerà»
"L'obiettivo di Libra è costruire un sistema di pagamento globale piuttosto che una valuta"
"Personalmente sono molto più concentrato sulla capacità di aiutare a innovare e costruire un sistema di pagamento globale. "C'è già qualche discussione sul fatto che potrebbe avere senso costruire il tipo di sistema di pagamento digitale basato su singole valute sovrane piuttosto che una combinazione di queste valute in una nuova." Zuckerberg ha ribadito la sua promessa che Libra - che è sostenuta da un'alleanza di società in un'associazione senza scopo di lucro con sede in Svizzera. Il CEO ha affermato che, nel caso in cui Libra dovesse debuttare prima di aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie da parte delle autorità a livello globale, Facebook (attraverso la sussidiaria Calibra) sarebbe pronta a tirarsi fuori dal progetto abbandonando la Association.
Recentemente Bertrand Perez, Managing Director della Libra Association, per sgombrare il campo da qualsiasi equivoco ha sottolineato che Libra non è stata concepita con l'obbiettivo di sostituire le valute ufficiali. Si tratta però di una dichiarazione almeno in parte contrastante con l'ambiziosa intenzione iniziale di Mark Zuckerberg e soci, quella di rivoluzionare il mondo dell'economia a livello mondiale.
A tal proposito il dirigenze avrebbe ricordato che la Libra Association non ha alcuna intenzione di creare una propria policy monetaria
Perez avrebbe infine confermato che Libra sarebbe stata pensata anche come uno strumento per la lotta alla povertà, soprattutto nei paesi in cui le tensioni inflazionistiche contribuiscono maggiormente a determinare l'indigenza di ampie fasce della popolazione. Da questo punto di vista la Libra Association potrebbe rivelarsi un alleato dell'ONU nel raggiungimento di diversi obbiettivi apparentemente ancora lontani.
Mentre il futuro di Libra appare sempre più incerto, la Cina ha annunciato pubblicamente il lancio della sua moneta digitale. Durante il discorso inaugurale del Bund Financial Summit dal 27 al 29 ottobre a Shanghai, Huang Qifan, vicepresidente del China International Economic Exchange Centre ha confermato le indiscrezioni che circolavano già dalla scorsa estate sulla moneta digitale cinese. La People’s Bank of China (Pboc) emetterà la moneta denominata Dcep (digital currency electronic payment)
La Pboc sarà probabilmente la prima banca centrale al mondo ad introdurre una moneta digitale”, ha dichiarato Huang, che non ha risparmiato critiche a Facebook, prevedendo che Libra non avrà successo: “Nell’era digitale alcune aziende tentano di sfidare la moneta sovrana creando prodotti finanziari come bitcoin e Libra. Queste monete decentrate basate sulla blockchain non fanno parte della moneta sovrana”.
A differenza di Libra e delle normali criptovalute decentrate, l’emissione della nuova moneta cinese, infatti, avverrà sotto la supervisione della Banca centrale cinese. Il controllo centrale è una caratteristica chiave della moneta digitale cinese, tanto che i bitcoin sono vietati in Cina.
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Risoluzione del Parlamento europeo del 26 maggio 2016 sulle valute virtuali
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l'Autorità bancaria europea (ABE) le considera rappresentazioni di valore digitali che non sono né emesse né da una banca centrale o da un ente pubblico né sono necessariamente legate a una valuta a corso legale, ma sono accettate da persone giuridiche e fisiche come mezzo di pagamento e possono essere trasferite, archiviate o scambiate elettronicamente
Gli investimenti nella DLT (Distributed Ledger Technology, detta anche tecnologia di registro distribuito) sono parte integrante dell'attuale ciclo d'innovazione nell'ambito della tecnologia finanziaria
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Le valute virtuali e la DLT possono contribuire positivamente al benessere dei cittadini e allo sviluppo economico, anche nel settore finanziario
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Potrebbe contribuire a una riduzione dei costi di transazione e dei costi operativi per i pagamenti e, in particolare, il trasferimento transfrontaliero di fondi, che probabilmente scenderebbero ben al di sotto dell'1 %, rispetto al tradizionale 2-4 % dei sistemi di pagamento online tradizionali e a una media di oltre il 7 % per il trasferimento delle rimesse transfrontaliere, con un conseguente calo, secondo una stima ottimistica, dei costi totali delle rimesse a livello globale fino a 20 miliardi di EURO
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La DLT consente, una riduzione del costo di accesso ai finanziamenti anche in assenza di un conto bancario tradizionale, il che può favorire l'inclusione finanziaria e il conseguimento dell'obiettivo "5x5" del G20 e del G8
Il Vertice G8 de L’Aquila ha individuato l’obiettivo e adottato l’iniziativa italiana, ponendo per la prima volta a livello internazionale, un impegno significativo e quantificato nella materia: la riduzione del costo medio globale di invio delle rimesse dall’attuale 10% al 5% in 5 anni (obiettivo del “5x5”) ciò comporta il dimezzamento degli attuali costi di invio di rimessa ed è capace - ove raggiunto - di generare un incremento netto del reddito dei migranti e delle loro famiglie stimato, dalla Banca Mondiale, partner dell’iniziativa, pari a circa 10-15 miliardi di dollari USA all’anno.
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Raccomanda l'istituzione di sistemi che combinino la facilità di utilizzo, costi di transazione e operativi ridotti e un elevato grado di riservatezza, senza però l'anonimato totale, in modo da consentire, in una certa misura, la tracciabilità delle transazioni in caso di illeciti e un miglioramento della trasparenza per i partecipanti al mercato in generale
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Invita a approfondire la possibilità di prevedere la fusione di diversi tipi di meccanismi di pagamento tradizionali e innovativi, dalle carte di credito alle soluzioni mobili, in un'unica applicazione sicura e di facile impiego, il che potrebbe favorire alcuni aspetti del commercio elettronico in Europa e approfondire il mercato unico
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Sottolinea che i sistemi di valute virtuali e DLT comportano rischi che devono essere adeguatamente affrontati in modo da aumentare la loro affidabilità.
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Sottolinea l'assenza di strutture di governance flessibili ma resilienti e affidabili o di una definizione di tali strutture, specialmente in alcune applicazioni della DLT come il bitcoin, che determina incertezza e problemi di tutela dei consumatori o, più in generale, degli utenti, soprattutto in caso di difficoltà non previste dagli ideatori del software originario
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Sottolinea che l'elevata volatilità delle valute virtuali e il rischio di bolle speculative, nonché l'assenza di forme tradizionali di vigilanza regolamentare, garanzia e tutela, rappresentano questioni che sono particolarmente problematiche per i consumatori
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Sottolinea le potenziali limitazioni nel lungo termine per quanto riguarda l'efficacia della politica monetaria qualora sistemi privati di valute virtuali fossero ampiamente utilizzati come sostituti della valuta a corso legale ufficiale
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Mette in guardia circa le possibilità di transazioni sul "mercato nero", riciclaggio di denaro, finanziamento di attività terroristiche, frode ed evasione fiscale e altre attività criminali basate sulla "pseudonimia" e i "servizi misti" offerti da alcuni dei servizi in questione e la natura decentrata di alcune valute virtuali, senza dimenticare che la tracciabilità delle transazioni in contante tende a essere ancora più limitata
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Suggerisce che, per far fronte a tali rischi, sarà necessario rafforzare la capacità normativa, comprese le competenze tecniche, e sviluppare un quadro giuridico solido che stia al passo con le innovazioni, assicurando una risposta tempestiva e proporzionata nel caso in cui l'utilizzo di alcune applicazioni basate sulla DLT assuma un'importanza sistemica;
Osserva tuttavia che una regolamentazione precoce non può essere adattata a una realtà ancora in evoluzione, dal momento che potrebbe trasmettere al pubblico un messaggio errato sui vantaggi o la sicurezza delle monete virtuali
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Sottolinea che, nell'uso delle valute virtuali, la consapevolezza dei consumatori, la trasparenza e la fiducia sono importanti; invita la Commissione a elaborare orientamenti, in collaborazione con gli Stati membri e il settore delle valute virtuali, con l'obiettivo di garantire che agli utenti attuali e futuri delle valute virtuali siano fornite informazioni corrette, chiare e complete, per consentire loro di compiere scelte pienamente informate e accrescere in tal modo la trasparenza dei sistemi di valute virtuali riguardo al modo in cui sono organizzati e gestiti e alle caratteristiche che li distinguono, in termini di protezione dei consumatori, dai sistemi di pagamento regolamentati e sottoposti a vigilanza
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Infine prendendo atto del consumo energetico di alcune valute virtuali invita ad effettuare investimenti nella ricerca di forme più efficaci di meccanismi di verifica delle transazioni e la loro promozione
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Secondo le ultime stime, il costo del bitcoin in termini energetici è arrivato a toccare 23,07 terawatt all’ora, circa la quantità di energia elettrica utilizzata dall’Ecuador.