1 of 21

IL PARKINSON GIOVANILE NELL'ETÀ LAVORATIVA

Riccardo Bodo

21 APRILE 2022

2 of 21

GRAZIE A AVV.PAOLO FRESCO, DOTT.VOLPE E DOTTORESSA SURANO

- sono un ex manager che , causa MP, . ha abbandonato mondo lavoro

- taglio presentazione è pratico per essere reale strumento utile

- taglio dal punto di vista di un malato/diretto interessato e basato su esperienza personale

  • difficile muoversi nella burocrazia, informazioni scarse o frammentate. Le istituzioni che in Italia si occupano di welfare /pensioni/previdenza hanno tempi abbastanza veloci ma non si parlano.Il PNNR dovrebbee migliorare questo aspetto

- trattazione alcuni argomenti a livello "generale". Approfondimenti, allegati da usare, link utili verranno trattati a parte con "vademecum"

- mio neurologo dice che sono uno dei pochi che si e' icimentato con gli argomenti, scoraggiati da difficoltà incontrate. SCOPO AIUTARE MALATI E/O CAREGIVER

- per gli argomenti trattati ci si è concentrati sulle problematiche direttamente o indirettamente legate al mondo del lavoro

-

3 of 21

ARGOMENTI TRATTATI:

1) LE PROBLEMATICHE SUL LAVORO : unico punto non trattato nel vademecum

- comportamenti da tenere sul lavoro

- come comportarsi in caso di licenziamento

2) INVALIDITÀ CIVILE

3) HANDICAP : alcune tutele (congedo straordinario e permessi

retribuiti per caregivers,...)

4) AOI (Assegno Ordinario Invalidità)

5) PENSIONE DI INABILITÀ LAVORATIVA

6) PREPENSIONAMENTO

4 of 21

INTRODUZIONE

- In Italia circa 30/35.000 malati di parkinson giovanile (insorgenza malattia prima dei 50 anni pari al 10% del totale) DATI NON PRECISI, NON ESISTE DATO UFFICIALE FRUTO DI CENSIMENTO

- Il giovane parkinsoniano, aldilà della mera data di esordio, è un individuo ancora attivo lavorativamente e affettivamente, è spesso il sostegno economico e morale della famiglia, ha figli ancora piccoli, a volte genitori anziani da curare e si trova ancora nel pieno della sua carriera..

- RIDUZIONE DELLA CAPACITÀ LAVORATIVA

- PERDITA OCCUPAZIONE

Non lavorare impatta negativamente non solo sul fattore economico/reddituale, ma anche sulla salute e sul benessere psicologico.

5 of 21

INTRODUZIONE

In Italia e' attiva da anni A.I.G.P. - Associazione Italiana Giovani Parkinsoniani - www.parkinsongiovani.com ) che, nell'ambito del MP giovanile, svolge da anni, tramite volontari affetti dalla malattia, attività atte ad:

1) INFORMARE sulla malattia e le sue implicazioni

2) AIUTARE (supporto psicologico, organizzazione attività, corsi, mostre,...)

3) CONDIVIDERE esperienze

Recentemente AIGP sta lavorando, con espresso riferimento al mondo del lavoro, per fornire una guida pratica agli attuali percorsi di accesso alle tutele previdenziali/welfare

6 of 21

1) PROBLEMATICHE LEGATE AL MONDO DEL LAVORO

Il focus maggiore deve essere dato, dal lavoratore con MP, in particolare a:

- "outing" con il datore lavoro e i colleghi: come, quando

- tutelarsi dall'inizio

- pianificare futuro ( part time, mansioni alternative, exit strategy)

- tenere chiara traccia scritta o registrata di tutte le problematiche

emerse sul lavoro (scambio mail, azioni di mobbing, minacce,...)

- non aspettare che situazione sul lavoro peggiori, ma, non appena si ravvisa di poterne avere diritto/bisogno, fare richiesta degli strumenti previdenziali ed assistenziali quali invalidità, handicap.

GRANDE ERRORE E' PENSARE CHE MP NON INTOCCHI LA SFERA DEL LAVORO. NON E' COSI' E SE NON LO AFFRONTIAMO NOI, RISCHIO E' CHE LO FACCIANO PER PRIMI I NOSTRI DATORI DI LAVORO / COLLEGHI

7 of 21

1) PROBLEMATICHE LEGATE AL MONDO DEL LAVORO :

TUTELE PER IL LAVORATORE

- art. 3 del d.lgs 216/2003 : i datori di lavoro sono tenuti ad introdurre accomodamenti ragionevoli per garantire la piena uguaglianza con gli altri lavoratori.

- il lavoratore con MP le cui condizioni peggiorano potrà mantenere il posto di lavoro se dimostrerà di essere in grado di portarlo a termine,

- se la malattia peggiora ed il lavoratore non potrà svolgere le stesse funzioni il datore di lavoro, dopo aver adottato gli accomodamenti ragionevoli, potrà applicarlo ad altre mansioni.

- la Corte di Cassazione ha riconosciuto l’illegittimità  del licenziamento per sopravvenuta infermità permanente quando il lavoratore può essere adibito ad altre mansioni equivalenti, ove possibile, o in difetto, a mansioni inferiori garantendo il trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza.

8 of 21

1) PROBLEMATICHE RELATIVE AL LAVORO:

ASPETTI LEGALI IN CASO DI LICENZIAMENTO (Pag 1 di 2)

- I casi variano a seconda di dimensioni azienda e anzianità lavorativa.

- Per non incorrere in sanzioni o obbligo reintegro del lavoratore, il datore di lavoro, possibilmente ricorrerà al licenziamento per giusta causa, cercando un pretesto che non lo faccia sembrare discriminatorio.

- Come impugnare il licenziamento per giusta causa

I termini sono fissati a 60 giorni dal giorno di ricevimento della lettera di licenziamento ; il lavoratore dovrà scrivere una lettera all' azienda in cui dovrà confermare la volontà inequivoca di impugnare il recesso del contratto di lavoro.

Il giudice dovrà valutare la gravità dei fatti addebitati al lavoratore e la proporzionalità tra i fatti contestati e la sanzione. Nel caso di licenziamento di giusta causa, il rapporto di lavoro viene interrotto immediatamente e non è prevista alcuna indennità, mentre nel caso di licenziamento per giustificato motivo soggettivo, è prevista l’indennità di preavviso.

9 of 21

1) PROBLEMATICHE RELATIVE AL LAVORO:

ASPETTI LEGALI IN CASO DI LICENZIAMENTO (Pag 2 di 2)

- Il lavoratore dovrà anche depositare l’atto di ricorso presso la cancelleria della sezione lavoro del tribunale ordinario, entro 180 giorni dalla spedizione della lettera di impugnazione. In alternativa, può comunicare all’azienda la richiesta di un tentativo di conciliazione da parte dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

- Onere della prova spetta al lavoratore, il quale deve dimostrare, oltre al rapporto di lavoro subordinato, l'esistenza del licenziamento e l'avvenuta estromissione dal luogo di lavoro.

Problematiche :

- difficoltà a trovare testimoni “benevoli” che il giudice chiamerà

- il giudice prima valuterà il motivo di licenziamento contestato e, solo in un secondo momento, il lavoratore potrà, nel caso, dimostrare l'intento discriminatorio.

- Nei casi di accertata illegittimità di licenziamenti per discriminazione, il giudice puo' disporre reintegro e condannare il datore di lavoro al pagamento di un’indennità

10 of 21

2) INVALIDITÀ CIVILE

È una condizione per avere diritto a determinate prestazioni economiche e socio-sanitarie da parte dello Stato (la legge di riferimento è la l. 118/1971 art. 2).

Invalido civile è cittadino affetto da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo.

L’invalidità civile garantisce alcuni diritti/benefici (qui ci si sofferma su quelli legati al lavoro):

- Iscrizioni nelle liste speciali del Centro di Impiego: diritto di scelta prioritaria tra sedi

- assegno mensile (per 13 mensilità, se non si superano certi limiti personali di reddito)

- assegno ordinario di invalidità (trattato in maggiore dettaglio in seguito)

- pensione di inabilità

- tessera libera circolazione sui mezzi di trasporto (con differenze fra Regioni e Comuni)

- indennità di accompagnamento

- protesi ed ausili

- esenzione dal ticket sanitario

I benefici dipendono da età e da percentuale minima di invalidità riconosciuta

11 of 21

��2) INVALIDITÀ CIVILE

Come chiedere l’invalidità�Questo è lo scoglio più complicato, per i diversi pareri che spesso vengono dati, per la scarsa conoscenza dell’argomento e per la mancanza di esperti “tuttologi”.��Predisposto sull'argomento un dettagliato VADEMECUM (che verrà pubblicato sul sito https://www.parkinsongiovani.com/files/Vademecum_Previdenza_small.pdf ) comprensivo di :�- descrizione passo per passo dell'iter�- suggerimenti�- esempi dei format corretti da utilizzare ove richiesto ed esempi di cosa

scrivere

Si consiglia comunque, laddove possibile, di farsi coadiuvare da Patronati, Consulenti del Lavoro,....o rivolgendosi direttamente agli uffici di INPS, ASL,..�

12 of 21

2) INVALIDITÀ CIVILE

COME RICHIEDERLA (esempio del contenuto del VADEMECUM)

13 of 21

3) HANDICAP

È una situazione di svantaggio sociale che dipende dalla disabilità o menomazione e dal contesto sociale di riferimento in cui una persona vive. La legge di riferimento è la 104/1992.

Una persona può ottenere sia la certificazione di invalidità civile che quella di handicap: gli stessi Patronati, spesso consigliano di fare la richiesta congiunta di invalidità civile e handicap sia per motivi burocratici che di spesa. Se fatto contemporaneamente alla richiesta di invalidità civile, l’iter è lo stesso visto in precedenza (con piccole differenze)

La certificazione di handicap dà diritto ad agevolazioni fiscali, ma non dà diritto ad agevolazioni economiche (assegni, pensioni,..).

14 of 21

3) HANDICAP ( pag. 1 di 3)

ESEMPI DI TUTELA (indiretta) del lavoratore sono garantiti solo nel caso di handicap grave (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992 riconosciuta dall’apposita commissione medica integrata ASL/INPS) e invalidità civile 100%.

3a) PERMESSI LAVORATIVI EX LEGGE 104

  • I lavoratori che assistono un familiare con handicap grave hanno diritto a tre giorni di permesso mensile retribuito.
  • I lavoratori con handicap grave hanno diritto a due ore di permesso giornaliero o a tre giorni di permesso mensile, retribuiti.
  • è necessario essere lavoratori dipendenti (anche se con rapporto di lavoro part-time e/o a tempo determinato)

COME RICHIEDERE I PERMESSI RETRIBUITI:

Online all'INPS attraverso il servizio dedicato, o al telefono o tramite Patronato,

Anche in questo caso , nel VADEMECUM, troverete passo per passo la procedura, con schermate del sito INPS, moduli da utilizzare, esempio lettera risposta INPS, ….

15 of 21

3) HANDICAP

3a) PERMESSI LAVORATIVI EX LEGGE 104 (esempio contenuto nel VADEMECUM)

16 of 21

3) HANDICAP ( pag.2 di 3)

3b) CONGEDO STRAORDINARIO

Periodo di assenza dal lavoro retribuito concesso ai lavoratori dipendenti che assistono familiari con disabilità grave

3b1) Congedo per l’assistenza a minori con disabilità; si ha diritto, a seconda dell’età del figlio, ad un massimo di congedo parentale e prolungamento fino a tre anni anche frazionato in ore con indennità 30 % per tutto il periodo di prolungamento oppure a due ore di permesso giornaliero retribuito oppure a tre giorni di permesso mensile retribuito.

3b2) Al lavoratore che assista un familiare con grave disabilità è concesso un congedo retribuito fino a due anni da poter fruire anche in modalità frazionata.

Spetta al coniuge convivente (incluse le unioni civili), ai genitori, ai figli conviventi, ai fratelli e sorelle conviventi e, in casi eccezionali, ad altri parenti o affini fino al terzo grado se conviventi con la persona disabile.

COME RICHIEDERLO

Come visto per i permessi retribuiti, la domanda va fatta online all'INPS attraverso il servizio dedicato, o al telefono o tramite Patronato,

Anche in questo caso , nel VADEMECUM, troverete passo per passo la procedura, con schermate del sito INPS, moduli da utilizzare, esempi lettera risposta INPS, ….

17 of 21

3) HANDICAP ( pag.3 di 3)

3e) RIFIUTO AL TRASFERIMENTO

Il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede.

3f) LAVORO NOTTURNO

I lavoratori che "abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104" non possono essere obbligatoriamente adibiti al lavoro notturno.

3g) LISTE SPECIALI DI COLLOCAMENTO

Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.

3c) PREPENSIONAMENTO

I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordi hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici.

3d) SCELTA DELLA SEDE DI LAVORO

Il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio.

18 of 21

4) ASSEGNO ORDINARIO INVALIDITA' (AOI)

In ambito INPS si considera invalido, il lavoratore la cui capacità di lavoro in occupazioni confacenti alle sue attitudini, sia ridotta in modo permanente a causa di infermità o difetto fisico o mentale a meno di 1/3.

L’ assegno ordinario (AOI) viene riconosciuto qualora si evidenzi una menomazione delle attività lavorativa confacente all'attitudine, cioè strettamente relative al tipo di attività che si effettua.

Nel momento in cui un lavoratore è riconosciuto invalido, percepirà l'Assegno Ordinario, e potrà quindi decidere se continuare a lavorare nella stessa misura di prima, oppure passare ad un contratto più leggero (ad esempio un part-time) o cambiare mansione.

Sono infatti previsti una serie di "paletti" legati al reddito, che possono rendere piu' o meno conveniente lavorare (sopra certi limiti infatti l'assegno potrebbe essere decurtato del 25 o del 50%)!!!

COME OTTENERE L’ AOI

L’iter ed i documenti necessari sono gli stessi previsti per la pensione di inabilità lavorativa la cui domanda viene spesso inoltrata contemporaneamente.

19 of 21

�4) ASSEGNO ORDINARIO INVALIDITA' (AOI)

  • Viene erogato a domanda, in favore di coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale.Viene erogato se invalidità > 67%

  • Necessari 260 contributi settimanali di cui 156 nei 5 anni precedenti la data domanda

  • Destinato a dipendenti, autonomi, iscritti ad alcuni fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria

  • Non e’ richiesta la cessazione dell’attività lavorativa

  • Ha validità triennale, rinnovabile. Alla scadenza del triennio, per ottenerne la conferma il titolare di assegno è tenuto a presentare apposita domanda. Dopo tre riconoscimenti consecutivi l'assegno è confermato automaticamente .

  • Quando il lavoratore riconosciuto invalido raggiungerà l'età pensionabile, la pensione di anzianità andrà a sostituire l'assegno ordinario.

20 of 21

5) PENSIONE DI INABILITA’ LAVORATIVA

E' una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale

  • Si può ottenere quando si è affetti da infermità, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa.

  • La pensione di inabilità è incompatibile con l'attività lavorativa se si ha invalidità 100%. Oltre il 65° anno di età la pensione si trasforma in ASSEGNO SOCIALE.

  • Spetta in misura intera se l’invalido non supera determinati limiti di reddito personale

Come ottenerla

L’iter ed i documenti necessari sono esattamente gli stessi previsti per l’Assegno Invalidità Civile (AOI), la cui domanda viene spesso inoltrata contemporaneamente.

21 of 21

6) PREPENSIONAMENTO

Tra le tutele previdenziali dell'INPS, si fa riferimento anche al riconoscimento della pensione anticipata, che viene erogata qualora l'invalido superi l'80% di perdita della capacità lavorativa e abbia superato l'età prevista (60 anni per gli uomini), un requisito contributivo minimo di 20 anni, previa cessazione dell’attività lavorativa.

La pensione anticipata:

  • corrisponde alla pensione di anzianità che il lavoratore avrebbe già percepito
  • è incompatibile con qualsivoglia attività lavorativa
  • potrà essere riconosciuta o al compimento dell'età prevista, o da una data specifica attestante il peggioramento della patologia.