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PERCORSI PER L’INIZIAZIONE CRISTIANA:

COME CREARE

DELLE MICROCELEBRAZIONI

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I percorsi catechistici sono un cammino integrato

che prepara e introduce anche

all’esperienza celebrativa.

(Vedi la dimensione

Liturgia e preghiera nei CATECHISMI CEI del 1991)

In realtà si parla di analfabetismo liturgico.

Me lo dite voi:

Come giudicate la formazione di base dei nostri bambini e delle loro famiglie all’esperienza celebrativa

Ottima

Buona

Appena sufficiente

Scarsa

?

Incominciamo con una domanda: perché i percorsi catechistici chiedono di essere pregati e celebrati? Abbiamo almeno tre motivazioni

1

Vedi il DB

(Documento di base

CEI 1971):

«Ogni catechesi dev’essere

pregata»

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quattro forme

sola preghiera

preghiera

ritualizzata

micro

celebrazione

vera e propria celebrazione

articolata e

complessa

Come inserire l’esperienza celebrativa nelle tappe dell’itinerario?

Abbiamo

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1. Solo preghiera

Si tratta di un testo recitato insieme ,

oppure di una preghiera spontanea

o di un canto

Non c’è nessuna componente rituale

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2. Preghiera ritualizzata

É una preghiera recitata

(o un canto)

+

un gesto

L’elemento rituale è presente,

finalizzato a un maggior coinvolgimento nella preghiera:

attiva la corporeità,

manifesta ciò che la preghiera esprime.

Gesù, illumina

Gesù, illumina

la nostra vita!

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Ha dei caratteri celebrativi

più marcati.

É formata da

1. semplici riti d’ingresso

e 2. conclusione;

3. ascolto del Vangelo;

4. risposta: preghiera, gesto, canto, silenzio...

È semplice, agile, lineare, ma

permette già di vivere in maniera effettiva l’esperienza del celebrare.

3. Micro celebrazione

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2. Impreziosite dal silenzio, esteriore e interiore, per imparare ad ascoltare Lui:

*il silenzio va preparato:

*non deve durare più di 1 minuto;

*durante il silenzio si può mostrare un’ icona di supporto

*e/o si può far sentire una leggera musica di sottofondo…

Oltre la cura… Quali tipi di preghiere? 1. Divertenti! Come?

Utilizzando modalità diverse e gioiose (ad esempio la pesca dei bigliettini con il nome dei compagni, il sorteggio per coppie, l’immersione nella natura, i gesti della comunità nella Messa, il coinvolgimento sensoriale, il movimento, ecc…)

Momento del silenzio all’interno di una microcelebrazione nella Comunità CBFB

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Si tratta di…

piccole ritualità,

variabili e modificabili

in quanto mirate ai contenuti catechistici

e ritagliate sui destinatari,

che hanno un’utilità pedagogica

in quanto accompagnano e sostengono i passi del cammino formativo;

sono facoltative

e inserite nelle tappe

QUATTRO FORME DI ESPERIENZA CELEBRATIVA

Microcelebrazione della croce fiorita nella Comunità CBFB

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4. Vere e proprie celebrazioni complesse

e articolate…

…comprendono tutte le celebrazioni sacramentali (di competenza soltanto dei ministri ordinati) e

i riti di consegna.

…hanno un rituale prefissato,

da adattare alla situazione (luogo, gruppo…);

sono poche e obbligatorie;

non sono ripetibili a piacere;

non sono sufficienti a educare alla celebrazione.

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DURANTE L’INCONTRO DI CATECHESI, IN UN MOMENTO PARTICOLARMENTE INTENSO,

I BAMBINI AVVERTONO IL DESIDERIO DI RINGRAZIARE GESÙ PER TUTTI I SUOI DONI.

SUBITO LA CATECHISTA INTONA IL CANTO TI RINGRAZIO MIO SIGNORE . I RAGAZZI

CANTANO ED ESPLODE LA GIOIA.

PRIMA DELL’INCONTRO DI CATECHESI, LA CATECHISTA RACCOGLIE I BAMBINI INTORNO

AL TAVOLO DELLA PAROLA, POI DISTRIBUISCE A CIASCUNO DI LORO UNA PREGHIERA

CHE HA PREPARATO A CASA E, MENTRE I RAGAZZI LEGGONO IL RITORNELLO (GESÙ

TU SEI LA MIA LUCE), ACCENDE UNA LAMPADA VICINO AL VANGELO.

IN OCCASIONE DELLA SETTIMANA EUCARISTICA, LE CATECHISTE DECIDONO DI PREPARARE UN INCONTRO DI PREGHIERA, CHE SI TERRÀ NELLA CAPPELLA DELL’ORATORIO, PERCHÉ ANCHE I BAMBINI PARTECIPINO ALL’ESPERIENZA SPIRITUALE DEI PARROCCHIANI. LA CELEBRAZIONE PREVEDE IL SALUTO A GESÙ APPENA ARRIVATI IN CHIESA, LA LETTURA DI UN BRANO DEL VANGELO, UNA PREGHIERA COLLETTIVA A SFONDO EUCARISTICO, LA CONSEGNA A CIASCUN BIMBO DI UN FOGLIETTO CON UNA FRASE TRATTA DAL TESTO EVANGELICO, UN MOMENTO DI SILENZIO E DI PREGHIERA PERSONALE, A PARTIRE DALLA FRASE, E IL SALUTO FINALE A GESÙ.

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QUAL È LA MICRO CELEBRAZIONE?

QUATTRO FORME DI ESPERIENZA CELEBRATIVA

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DURANTE L’INCONTRO DI CATECHESI, IN UN MOMENTO PARTICOLARMENTE INTENSO,

I BAMBINI AVVERTONO IL DESIDERIO DI RINGRAZIARE GESÙ PER TUTTI I SUOI DONI.

SUBITO LA CATECHISTA INTONA IL CANTO TI RINGRAZIO MIO SIGNORE . I RAGAZZI

CANTANO ED ESPLODE LA GIOIA.

PRIMA DELL’INCONTRO DI CATECHESI, LA CATECHISTA RACCOGLIE I BAMBINI INTORNO

AL TAVOLO DELLA PAROLA, POI DISTRIBUISCE A CIASCUNO DI LORO UNA PREGHIERA

CHE HA PREPARATO A CASA E, MENTRE I RAGAZZI LEGGONO IL RITORNELLO (GESÙ

TU SEI LA MIA LUCE), ACCENDE UNA LAMPADA VICINO AL VANGELO.

IN OCCASIONE DELLA SETTIMANA EUCARISTICA, LE CATECHISTE DECIDONO DI PREPARARE UN INCONTRO DI PREGHIERA, CHE SI TERRÀ NELLA CAPPELLA DELL’ORATORIO, PERCHÉ ANCHE I BAMBINI PARTECIPINO ALL’ESPERIENZA SPIRITUALE DEI PARROCCHIANI. LA CELEBRAZIONE PREVEDE IL SALUTO A GESÙ APPENA ARRIVATI IN CHIESA, LA LETTURA DI UN BRANO DEL VANGELO, UNA PREGHIERA COLLETTIVA A SFONDO EUCARISTICO, LA CONSEGNA A CIASCUN BIMBO DI UN FOGLIETTO CON UNA FRASE TRATTA DAL TESTO EVANGELICO, UN MOMENTO DI SILENZIO E DI PREGHIERA PERSONALE, A PARTIRE DALLA FRASE, E IL SALUTO A GESÙ PRIMA DI ANDARE A CASA.

IN OCCASIONE DELLA PRIMA RICONCILIAZIONE, LE CATECHISTE CERCANO NEL MATERIALE ON LINE DELLA DIOCESI LA CELEBRAZIONE PREVISTA E SI RIUNISCONO PER ADEGUARLA ALLA LORO SITUAZIONE.

SOLO PREGHIERA

PREGHIERA RITUALIZZATA

MICRO CELEBRAZIONE

CELEBRAZIONE ARTICOLATA

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  1. STABILIRE IL TEMA e/o L’OBIETTIVO

Che cosa si celebra?

Che cosa si deve vivere?

Lode?

Ascolto?

Intercessione?

Perdono?

Rendimento di grazie?

Collegare con l’itinerario catechistico.

Collegare con l’Anno liturgico.

COSTRUIRE UNA CELEBRAZIONE

IMPARIAMO A COSTRUIRE UNA MICRO CELEBRAZIONE

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Nel caso in cui alla celebrazione fossero presenti dei bambini con disabilità se ne tenga conto nella programmazione, in modo da valutarne le posizioni logistiche, le possibilità di coinvolgimento, la necessità di linguaggi specifici (LIS, Braille, CAA…), di personale dedicato e/o dell’uso di immagini e di altri strumenti .

3. STRUTTURA GLOBALE

Introduzione, parte centrale (ascolto e risposta), conclusione:

prevediamo accuratamente e articoliamo ordinatamente i diversi momenti.

Nel caso in cui alla celebrazione partecipassero dei bambini con disabilità prevediamo se necessario la possibilità di brevi uscite sorvegliate, per favorire attenzione e partecipazione.

2. PARTECIPANTI

Numero, età… non tutto va bene per tutti!

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3. PAROLA DA PROCLAMARE E TESTI

Quale testo della Parola scegliere? Perché?

Sono necessari altri testi di ascolto? Quale rapporto funzionale hanno con la Parola?

Nel caso in cui alla celebrazione partecipassero dei bambini con disabilità intellettive si valuti l’opportunità di semplificare i testi, oppure di dotarli di immagini.

4. RISPOSTA

Preghiera, gesto, silenzio, canto?

I testi della preghiera: dove collocarli e quali tipi scegliere? (personale, comunitaria, presidenziale?)

I canti e la musica: canti comunitari, di ascolto, ritornelli?

Funzione della musica: di commento? Di sottofondo?

COSTRUIRE UNA CELEBRAZIONE

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5. LUOGO O LUOGHI

Lo spazio è importante:

ha una forte incidenza

sul significato

del rito

sulla partecipabilità effettiva

OCCORRE CHIEDERSI DOVE CELEBRARE

Chiesa?

Cappella dell’oratorio?

Una stanza qualunque?

All’aperto?

Altri luoghi?

OCCORRE CREARE GLI SPAZI,

LA DISPOSIZIONE DELLE SEDIE,

GLI ARREDI…

ATTENZIONE ALLE BARRIERE ARCHITETTONICHE nel caso in cui avessimo a che fare con bambini con disabilità motorie di vario tipo.

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4. GESTI E RUOLI

Abbiamo un gesto centrale?

Prevediamo più gesti?

Quali posture corporee assumere?

Abbiamo un presidente? Che cosa fa?

Prevediamo degli spostamenti?

Delle processioni?

Nel caso in cui alla celebrazione partecipino dei bambini con disabilità, quali gesti e /o ruoli semplici e alla loro portata possiamo prevedere? 

Microcelebrazione a Nova Milanese

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7. OGGETTI E MATERIALI:

PREPARARE L’ELENCO!

SCEGLIERECON CURA GLI OGGETTI

NON DEVONO ESSERE IN SOPRANNUMERO

DEVONO ESSERE DI BUONA QUALITÀ

OCCORRE STABILIRE

CHI li userà

QUANDO

DOVE

COSTRUIRE UNA CELEBRAZIONE

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8. RITMO

Proporzione fra le parti!

Silenzio

Dove? Quanto dura?

No buchi o stasi, no dilungamenti

COSTRUIRE UNA CELEBRAZIONE

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Questa celebrazione è prevista per la fine dell’anno catechistico e ha lo scopo di ringraziare Gesù che ci ha accompagnati durante i mesi trascorsi insieme.

Il tema è il ringraziamento.

I bambini che parteciperanno sono ventiquattro; con loro ci sono due catechiste. Uno dei bambini ha un disturbo dello spettro autistico: non dà particolari problemi, ma non è verbale e presenta delle difficoltà uditive.

La celebrazione avverrà nella chiesa parrocchiale e durerà mezz’ora.

Conduce Giovanna.

La struttura dell’incontro prevede la lettura del Vangelo e la spiegazione, una preghiera litanica di ringraziamento inventata dagli stessi bambini, un momento di silenzio, un canto, un gesto, il Padre nostro e il saluto finale a Gesù.

Il canto sarà Gesù Gesù grazie.

Durante il silenzio ci sarà una musica dolce e sommessa di sottofondo.

CHE COSA MANCA?

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COSTRUIRE UNA CELEBRAZIONE

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Questa celebrazione è prevista per la fine dell’anno catechistico e ha lo scopo di ringraziare Gesù che ci ha accompagnati durante i mesi trascorsi insieme.

Il tema è il ringraziamento.

I bambini che parteciperanno sono ventiquattro; con loro ci sono due catechiste.

La celebrazione avverrà nella chiesa parrocchiale e durerà mezz’ora.

Conduce Giovanna.

La struttura dell’incontro prevede la lettura del Vangelo e la spiegazione, una preghiera litanica di ringraziamento inventata dagli stessi bambini, un momento di silenzio, un gesto, un canto, il Padre nostro e il saluto finale a Gesù.

Il canto sarà Gesù Gesù grazie.

Durante il silenzio ci sarà una musica dolce e sommessa di sottofondo.

CHE COSA MANCA?

Quale Vangelo? Quale gesto?

Non c’è l’elenco del materiale! Mancano gli adattamenti per il bambino con disabilità!

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COSTRUIRE UNA CELEBRAZIONE

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CACCIA AGLI ERRORI

CERCA GLI ERRORI NELLA PROGRAMMAZIONE CHE SEGUE

Si tratta di una celebrazione penitenziale, per preparare i bambini alla seconda riconciliazione. Il tema è il perdono.

All’incontro partecipano sessanta bambini di dieci anni e sei catechiste. Uno dei bambini è ipovedente grave.

Il luogo in cui avviene la celebrazione è la sala giochi dell’oratorio.

Conduce l’incontro Enrica.

I momenti previsti sono i seguenti: preghiera introduttiva; presentazione, lettura e spiegazione del Vangelo; esame di coscienza; preghiera comune per chiedere perdono; dieci minuti di silenzio; formulazione e scrittura di un proposito; canto; Padre nostro; saluto a Gesù prima di tornare a casa.

Il brano di Vangelo che verrà letto è quello della pecora smarrita.

La preghiera è Laudato sii.

Il gesto centrale è l’introduzione del Vangelo: lo compirà una catechista.

Il canto sarà scelto al momento nel Cantemus Domini.

Non servono particolari oggetti o materiali, a parte il Vangelo.

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COSTRUIRE UNA CELEBRAZIONE

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CACCIA AGLI ERRORI

Questa volta si tratta di una celebrazione penitenziale, per preparare i bambini alla secondo riconciliazione. Il tema è il perdono.

All’incontro partecipano sessanta bambini di dieci anni e sei catechiste. Uno dei bambini è ipovedente.

Il luogo in cui avviene la celebrazione è la sala giochi dell’oratorio.

Conduce l’incontro Enrica.

I momenti previsti sono i seguenti: preghiera introduttiva; introduzione, lettura e spiegazione del Vangelo; esame di coscienza; preghiera comune per chiedere perdono; dieci minuti di silenzio; formulazione e scrittura di un proposito; canto; Padre nostro; saluto a Gesù prima di tornare a casa.

Il brano di Vangelo che verrà letto è quello della pecora smarrita.

La preghiera è Laudato sii.

Il gesto centrale è l’introduzione del Vangelo: lo compirà una catechista.

Il canto si trova nel Cantemus Domini a p. ….

Non servono particolari oggetti o materiali, a parte il Vangelo.

Sicuri? Biglietto e penna per scrivere le mancanze? 

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COSTRUIRE UNA CELEBRAZIONE

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ESEMPIO DI CELEBRAZIONE SEMPLICE MA COMPLETA

PER DODICI BAMBINI, TRA CUI UNO NON UDENTE

TEMA (LEGATO ALLA CATECHESI E AL TEMPO LITURGICO): IL TRADIMENTO DI GIUDA

  1. Introduzione: Segno della croce con l’acqua benedetta + Gloria al Padre proiettato in LIS
  2. Gesto principale: Intronizzazione del Vangelo e accensione di un lume, mentre si canta «Gesù tu sei la nostra luce».

3. Ascolto: lettura del Vangelo di Mt «Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici. Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà». Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà.

Spiegazione breve con il supporto visivo del Cenacolo vinciano.

3. Risposta: breve preghiera collettiva con foglietto scritto + bacio a un’icona con il volto di Gesù e canto gestualizzato, per dire al Signore che gli vogliamo bene… non come Giuda! Segue un momento di silenzio, durante il quale ognuno apre il cuore a Gesù e gli promette qualcosa di bello per Lui e per sé stesso (spiegare ed esemplificare anche su foglietto scritto e/o con immagini) con una musica leggera e dolce di sottofondo e supporto visivo del volto di Gesù posto vicino al tabernacolo.

4. Conclusione: andiamo tutti davanti al tabernacolo, ci genuflettiamo, facciamo il segno della croce e usciamo senza fretta.

Luogo: chiesa (o cappella dell’oratorio)

Materiale da preparare: acqua benedetta, Vangelo, lume e accendino, immagine del cenacolo vinciano, icona con il volto di Gesù, apparecchiatura per la musica, apparecchio per la proiezioni in LIS, foglietto scritto.

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a) Spiegare

Attraverso 3 movimenti

b) Esercitare

c) Riprendere per approfondire

Dal punto di vista didattico, come educare i bambini all’esperienza liturgica

?

TRE MOVIMENTI

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che cosa

Significato

globale +

sfondo biblico

scopo

rendere significativi gesti o elementi

simbolici

Indicazioni

pratiche

(svolgimento)

a) Spiegare

TRE MOVIMENTI: SPIEGARE

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Esempio di spiegazione previa

Siamo qui in chiesa, tutti insieme, davanti a Gesù, per chiedergli perdono. SIGNIFICATO GLOBALE E SCOPO

Per questo riprenderemo insieme la parabola del Padre buono. SFONDO BIBLICO

Vi daremo un foglio, sul quale scrivere le vostre mancanze di questa settimana: questo foglio rappresenta la vostra vita, sulla quale avete scritto cose belle e cose meno belle. Con questo foglio ognuno di voi incarterà un sasso che prenderete da questo cesto: è simbolo del peccato, che appesantisce la nostra vita.

Dopo che avremo ricevuto il perdono del Padre, potremo scartare il sasso e distruggere il foglio strappandolo in tanti pezzetti piccoli piccoli da lanciare nell’aria. Quando usciremo dalla chiesa, porteremo il sasso nel giardino dell’oratorio e lo useremo per recintare una piccola aiuola, nella quale semineremo alcuni fiordalisi, per significare che dopo il perdono di Gesù la vita riprende più bella di prima.

INDICAZIONI PRATICHE SULLO SVOLGIMENTO + SPIEGAZIONE DEI SIMBOLI

TRE MOVIMENTI: SPIEGARE

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b) Esercitare

=

attuare la celebrazione

scopo

Assunzione reale esperienziale e personalizzata

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c) Riprendere per approfondire

Per ripensare

e fissare

nella memoria

cognitiva ed emotiva

personalmente e comunitariamente i gesti compiuti e

l’esperienza interiore

dopo, in catechesi

Si tratta di un esercizio di metacognizione.

Per la memorizzazione

e l’approfondimento

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Ricordate che cosa

abbiamo fatto l’altra

volta in chiesa?

Incominciamo dall’inizio:

siamo entrati e …?

E poi che cosa abbiamo

recitato? Perché?

Come fare?

Ad esempio,

con un cartellone

dei pennarelli

e delle domande

TRE MOVIMENTI: RIPRENDERE

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Saluto a Gesù.

La tempesta sedata.

Ascolto.

Spiegazione:

Gesù è con noi anche

nelle difficoltà.

Introduzione del Vangelo.

Accensione di una luce.

Canto «Alleluia».

Preghiera tutti insieme.

Preghiera personale

nel silenzio.

Musica di sottofondo.

Promessa:

nelle difficoltà chiameremo

Gesù, sapendo che ci aiuterà.

Padre nostro

e saluto a Gesù.

Un esempio

TRE MOVIMENTI: RIPRENDERE

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Saluto a Gesù.

La tempesta sedata.

Ascolto.

Spiegazione:

Gesù è con noi anche

nelle difficoltà.

Introduzione del Vangelo.

Accensione di una luce.

Canto «Alleluia»

Preghiera tutti insieme.

Preghiera personale

nel silenzio.

Musica di sottofondo.

Promessa:

nelle difficoltà chiameremo

Gesù, sapendo che ci aiuterà.

Padre nostro

e saluto a Gesù.

Attesa gioia

noia

Sorpresa gioia

Paura

sorpresa

sicurezza

felicità

amore

Amicizia bellezza allegria

Calma pace amore sorpresa

ascolto

Gioia

sicurezza

serenità

Voglia di portare Gesù con me.

Un esempio

TRE MOVIMENTI: RIPRENDERE

Che cosa avete provato mentre… ?

Ci sono domande?

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ORA TOCCA A VOI

PROGRAMMATE UNA MICRO CELEBRAZIONE intorno alla parabola della vite e i tralci, IMMAGINANDO DI ATTUARLA PER DODICI BAMBINI DI 10 anni, TRA CUI UNO CON UNA DISABILITÀ INTELLETTIVA LIEVE, SEGUENDO I TRE MOVIMENTI PRESENTATI.

1. PROGRAMMAZIONE DELLA CELEBRAZIONE, TENENDO CONTO DEI QUATTRO MOMENTI DAI QUALI DEV’ESSERE COSTITUITA:

INTRODUZIONE, 

ASCOLTO (Vangelo e spiegazione), 

RISPOSTA (preghiera, canto e/o gesto, silenzio…), 

CONCLUSIONE.

2. Come la presentiamo ai bambini?

BREVE SPIEGAZIONE INTRODUTTIVA, IMMAGINANDO DI PARLARE AI BAMBINI.

�3. Come la riprendiamo dopo, in catechesi?

RIPRESA IN CATECHESI.