Che cosa siamo?
Spunti tratti da Emmanuel Mounier – «Il personalismo»
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Persone o Individui?
Corpi o Spiriti?
Teoria della reincarnazione
Sono nato uomo. �Non sono nato coniglio, da fuggire davanti a tutti.
Sono nato uomo. �Non sono nato cane, da chinarmi servilmente e abbaiare.
Sono nato uomo. �Non sono nato toro, da correre da una vacca all'altra.
Sono nato uomo. �Essere uomo è difficile, ma se si vuole si può sempre vivere da animale.
Ivan Kulekov
La vita è lotta o ricerca di armonia?
Persona, origine del termine
Il termine persona, oggi diffusissimo nel linguaggio comune, trova le sue origini nel gergo teatrale dell’antica Roma, ad indicare la maschera o, più precisamente, il personaggio interpretato dall’attore nelle rappresentazioni drammatiche.
Il soggetto-persona è interprete e protagonista di un ruolo centrale nelle diverse stagioni dell’esistenza; così questo concetto tecnico-teatrale cominciò ad indicare l’essere umano nel suo status civile o professionale, nel suo essere ed apparire, nel suo relazionarsi agli altri.
L’interiorità
La persona è una zona di libertà.
Anziché un essere, essa è una presenza attiva.
Ogni persona ha una sua profondità ma anche una aspirazione superiore. �Solo l’arte riesce parzialmente ad evocare entrambi.
Il “rispetto dell’intimità” è contrapposto al gusto volgare di raccontarsi e raccontare; �il riserbo nell’esprimersi è l’omaggio che la persona rende alla sua infinità interiore.
Nei pensieri d’ispirazione personalista s’incontra il pudore, ovvero il sentimento di rispetto che dovrebbe distogliere dall’agire in modo scorretto e indecoroso. Il pudore fisico non significa che il mio corpo sia impuro, ma che io sono più del mio corpo guardato da altri.
Il contrario del pudore è la volgarità, è l’accettare di essere ciò che l’apparenza immediata vuole offrire di noi.
Siamo un corpo, siamo esseri spirituali
Un mal di testa può mettere a terra un grande filosofo o un mistico…
I miei stati d’animo e le mie idee sono condizionati dal clima, dalla geografia, dalle tracce ereditarie, dalle persone che frequento, dagli studi fatti, dalle mie caratteristiche psico-fisiche…
L’uomo ha istinti naturali come nutrirsi e riprodursi
ma ne ha fatto delle arti: �arte di amare, la cucina…
Esistenza incarnata
È il mio modo di essere al mondo: il mio corpo non è un oggetto tra gli oggetti, non si pone fuori di me! È unito alla mia esperienza di soggetto.
Io esisto soggettivamente in quanto sono un corpo e non potrei immaginarmi senza di esso.
Per mezzo del mio corpo io sono esposto a me stesso, al mondo, agli altri. �Sono «gettato nel mondo» col corpo: scopro lo spazio attraverso i sensi, invecchiando conosco il tempo, morendo mi interrogo sul senso della vita.
Senso del corpo
e può provare delle sensazioni attraverso il suo corpo diverse da quelle che provo io.
Chi sei?
L’uomo è un essere naturale?
“Siamo nati dal cosmo, dalla natura, dalla vita, ma a causa della nostra stessa umanità, della nostra cultura, della nostra mente, della nostra coscienza, siamo divenuti stranieri a questo cosmo che nel contempo ci rimane segretamente intimo.”
Edgar Morin, 1999 “I sette saperi necessari all’educazione del futuro”
Persona e natura
Antropocene, �l’era dell’uomo
Le attività umane hanno modificato la natura e l’ambiente da molto prima della rivoluzione industriale. Già 12.000 anni fa le società umane interagivano con l’ambiente e con il biota (l’insieme degli organismi vegetali e animali che occupano un determinato spazio in un ecosistema) modificandone l’evoluzione, gli ecosistemi e il paesaggio.
Ma solo a partire dal 2000 si è coniato il termine Antropocene per parlare dell’impatto delle azioni umane sull’ecosistema.
Volontà e obiettivi
Tutto ciò che è naturale, risponde ad una logica meccanica, innata a compiere alcune azioni tese alla propria sopravvivenza e a quella della specie.
L’uomo non è inchiodato al suo destino predeterminato: ha una volontà e un desiderio che trascende gli obiettivi puramente materiali dell’esistenza.
Materia che prende coscienza
La vita si manifesta come un accumularsi di energia sempre più organizzata.
L’individualità si sviluppa a livello animale, ma l’animale non conosce la coscienza riflessa e la reciprocità delle coscienze: la sorte dell’individuo è sempre subordinata a quella della specie.
La conquista progressiva dell’universo personale che trascende la situazione biologica ed economica è la storia tipica dell’uomo.
Il personalismo
Esperimento sociale
Da cosa dipende il valore di una persona?
L’atto tipico della persona
L’atto primo della persona, quindi, è quello di suscitare una società di persone in cui le strutture, i costumi, i sentimenti e le istituzioni siano contraddistinti dalla loro natura di persone. Essa si fonda su una serie di atti originali che non hanno un equivalente nell’universo:
L’atto tipico della persona